Rosario
Come si recita il Rosario, passo per passo
La recita del santo Rosario nella forma tradizionale dei quindici misteri: le preghiere, l'ordine esatto e i misteri assegnati a ciascun giorno della settimana.

Il santo Rosario è la preghiera che la Chiesa, secondo il Catechismo di San Pio X, raccomanda «in modo del tutto speciale in onore della Santissima Vergine». Chi si avvicina per la prima volta alla corona desidera anzitutto sapere una cosa: come si recita, passo per passo. Diamo qui l'ordine esatto della forma tradizionale, quella a quindici misteri, così come si è pregata nei secoli prima delle aggiunte recenti.
Come si recita il Rosario, passo per passo
Ecco lo schema completo. Lo seguiamo grano per grano sulla corona.
- Facciamo il Segno della Croce e recitiamo il Credo tenendo il Crocifisso.
- Sul primo grano grosso: un Padre Nostro.
- Sui tre grani piccoli che seguono: tre Ave Maria (chiediamo l'aumento della fede, della speranza e della carità).
- Sul grano seguente: il Gloria al Padre, poi annunciamo il primo mistero.
- Prima decina: un Padre Nostro sul grano grosso, dieci Ave Maria sui dieci grani piccoli, un Gloria al Padre al termine.
- Ripetiamo lo stesso schema per le cinque decine, annunciando ogni volta il mistero corrispondente prima del Padre Nostro.
- Al termine: la Salve Regina e il segno della Croce.
Una «corona» completa è composta da cinque decine; il Rosario intero ne conta quindici, divise nei tre cicli dei misteri (gaudiosi, dolorosi, gloriosi). Chi recita il Rosario breve, da solo o con poco tempo, dice una sola corona di cinque decine: è la pratica più comune nella vita quotidiana.
Le preghiere del Rosario
Per recitare il Rosario bastano poche preghiere, ripetute con cuore raccolto. Le riportiamo qui con i collegamenti ai testi completi.
- Segno della Croce — apre e chiude la corona.
- Padre Nostro — la preghiera insegnata da Nostro Signore stesso, recitata su ogni grano grosso.
- Ave Maria — l'anima del Rosario, ripetuta dieci volte per decina. Le sue prime parole sono Scrittura: il saluto dell'Angelo, «Dio ti salvi, piena di grazia: il Signore è teco» (Lc 1, 28), e quello di santa Elisabetta, «Benedetta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre» (Lc 1, 42).
- Gloria al Padre — chiude ogni decina con la lode alla Trinità.
- Salve Regina — il saluto finale alla Madre di misericordia.
La forza del Rosario sta proprio in questa ripetizione: mentre le labbra ripetono l'Ave Maria, la mente contempla i misteri della vita di Gesù e di Maria. È, come si è sempre detto, un Vangelo recitato in ginocchio.
I misteri del Rosario per i giorni della settimana
Nella forma tradizionale i misteri sono quindici, ripartiti in tre serie. A ciascun giorno della settimana corrisponde una serie precisa, secondo l'uso consolidato:
| Giorno | Misteri |
|---|---|
| Lunedì e giovedì | Gaudiosi |
| Martedì e venerdì | Dolorosi |
| Mercoledì, sabato e domenica | Gloriosi |
Misteri gaudiosi: l'Annunciazione; la Visitazione; la Natività di Gesù; la Presentazione al Tempio; il ritrovamento di Gesù tra i dottori.
Misteri dolorosi: l'agonia nell'orto; la flagellazione; la coronazione di spine; la salita al Calvario; la crocifissione e morte di Gesù.
Misteri gloriosi: la Risurrezione; l'Ascensione; la discesa dello Spirito Santo; l'Assunzione di Maria; l'incoronazione della Vergine.
Manteniamo qui i tre cicli tradizionali, senza aggiungere i cosiddetti «misteri della luce», introdotti solo nel 2002 e dunque estranei alla forma ricevuta dalla Tradizione. Chi desidera approfondire il significato di ogni quadro può leggere la nostra pagina dedicata ai misteri del Rosario.
Come si recita il Rosario di Pompei
Il «Rosario di Pompei», legato alla Supplica alla Madonna di Pompei diffusa dal beato Bartolo Longo, è la nota Novena dei quindici sabati. Non cambia lo schema della corona: si recitano le cinque decine secondo i misteri del giorno, ma con un proposito particolare di insistenza e fiducia, secondo la promessa mariana «Chiedi e otterrai».
La forma propria di Pompei aggiunge tre invocazioni dopo ciascun mistero, prima del Gloria al Padre:
Per i meriti dei vostri quindici misteri, concedeteci, o Vergine santa, la grazia che vi domandiamo (si nomina la grazia).
Al termine delle quindici decine, distribuite secondo l'uso (tre serie complete), si recita la Supplica nei giorni stabiliti, l'8 maggio e la prima domenica di ottobre. Il beato Bartolo Longo morì nel 1926: questa devozione è dunque interamente radicata nella Tradizione anteriore alle riforme recenti.
Come si recita il Rosario di santa Rita
La «corona di santa Rita da Cascia» non sostituisce il Rosario mariano: è una pia pratica complementare in onore della santa degli impossibili. Si compone di cinque decine in cui, su ogni grano, all'Ave Maria si unisce una breve invocazione alla santa, e si chiude con la preghiera propria.
Lo schema più diffuso prevede, all'inizio di ciascuna delle cinque decine, l'enunciato di una virtù di santa Rita (la pazienza nelle prove, la carità verso lo sposo, la maternità cristiana, la penitenza, la conformità alla croce). Su ogni decina:
Santa Rita, avvocata dei casi impossibili, prega per noi.
Per il testo completo della preghiera e la storia della santa rimandiamo alle nostre pagine sulla novena a santa Rita e sulla preghiera a santa Rita. Anche questa devozione precede di gran lunga il 1958.
Il Rosario in famiglia: preghiere per la famiglia
«La famiglia che prega unita resta unita»: la recita serale del Rosario in casa è una delle pratiche più raccomandate dalla Tradizione. Si segue lo schema ordinario, con un membro che guida la prima parte di ogni preghiera e gli altri che rispondono. Al termine della corona si possono aggiungere intenzioni per i vivi e i defunti della famiglia, e una preghiera di affidamento.
Una formula breve e tradizionale da recitare dopo la Salve Regina:
O Maria, Regina della famiglia, custodisci la nostra casa nella fede, nella concordia e nella grazia di Dio. Prega per i nostri figli, per i nostri assenti e per le anime dei nostri cari defunti. Amen.
Per altre formule da pregare insieme si veda la nostra preghiera per la famiglia.
Perché la ripetizione delle Ave Maria
A chi obietta che ripetere tante volte la stessa preghiera sia monotono, rispondiamo con l'esperienza dei santi. Il Catechismo di San Pio X colloca la recita del Rosario tra gli esercizi di pietà più raccomandati al cristiano, accanto al lavoro offerto a Dio. La ripetizione non è vuota: è il ritmo che placa l'anima e libera la mente per la contemplazione. Come la goccia che scava la pietra, l'Ave Maria ripetuta scava nel cuore lo spazio per Cristo.
Domande frequenti
Come si recita il Rosario da soli?
Esattamente come in gruppo, seguendo lo schema sopra. Da soli si recita per intero ogni preghiera, oppure si può alternare la prima e la seconda parte dell'Ave Maria immaginando la risposta della comunità. L'essenziale è annunciare il mistero prima di ogni decina e contemplarlo durante le dieci Ave Maria.
Come si recita il Rosario breve?
Il «Rosario breve» è semplicemente una sola corona di cinque decine, anziché le tre corone dell'intero Rosario. Si sceglie la serie di misteri del giorno (gaudiosi, dolorosi o gloriosi) e si recitano le cinque decine con apertura e chiusura consuete.
Come si recita il Rosario con 10 grani?
L'anello o la decina da viaggio, con dieci grani e una crocetta, serve per recitare una sola decina alla volta. Si fa il Segno della Croce, il Padre Nostro, le dieci Ave Maria e il Gloria, ripetendo il giro cinque volte per completare una corona.
Quanti misteri ha il Rosario tradizionale?
Quindici, divisi in tre serie di cinque: gaudiosi, dolorosi e gloriosi. È la forma ricevuta dalla Tradizione, quella che custodiamo e raccomandiamo.
In quanto tempo si recita una corona?
Una corona di cinque decine richiede circa quindici-venti minuti, recitata senza fretta. Il Rosario intero, le quindici decine, occupa poco meno di un'ora.
Come si recita il Rosario di Pompei?
Si recita la corona ordinaria secondo i misteri del giorno, aggiungendo dopo ciascun mistero l'invocazione «Per i meriti dei vostri quindici misteri, concedeteci, o Vergine santa, la grazia che vi domandiamo». È la base della Novena dei quindici sabati del beato Bartolo Longo, che culmina nella Supplica dell'8 maggio e della prima domenica di ottobre.
Come si recita il Rosario di santa Rita?
È una corona di cinque decine in onore di santa Rita da Cascia, complementare al Rosario mariano: a ogni decina si unisce all'Ave Maria l'invocazione «Santa Rita, avvocata dei casi impossibili, prega per noi», meditando una virtù della santa.
Come si recita il Rosario con le preghiere per la famiglia?
Si recita la corona ordinaria, alternando la prima e la seconda parte di ogni preghiera tra chi guida e gli altri membri; al termine si aggiungono le intenzioni per i vivi e i defunti e una preghiera di affidamento a Maria, Regina della famiglia.
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, i salmi e le novene, in latino e italiano, con audio. Scaricala qui.
Fonti. Catechismo di San Pio X (Parte II, cap. III, L'Ave Maria; Parte V, cap. VIII, Esercizi di pietà); Vangelo secondo Luca 1, 28 e 1, 42, traduzione di mons. Antonio Martini; beato Bartolo Longo (1841-1926), Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei e Novena dei quindici sabati.