Novene
Novena a San Giuseppe Moscati
Il testo completo della novena a San Giuseppe Moscati, il medico dei poveri: la preghiera quotidiana, i nove giorni con le letture e le intenzioni, le varianti per una grazia e la guarigione, la vita del santo e come recitarla.

La novena a San Giuseppe Moscati è la preghiera dei nove giorni con cui ci affidiamo al «medico dei poveri», il santo napoletano che nella scienza e nella carità vide un'unica via verso Dio. La recitiamo soprattutto per implorare la guarigione fisica e spirituale — nostra o di una persona cara —, per i malati, per i medici e per quanti soffrono, ma anche per ottenere serenità di spirito e luce nelle scelte difficili. Si può iniziare in qualsiasi momento di bisogno; tradizionalmente la si comincia nei nove giorni che precedono la sua festa, cioè dal 7 novembre (festa il 16 novembre) o dal 3 aprile (festa il 12 aprile, giorno della sua morte).
Una nota su questa devozione
Vogliamo essere sinceri con chi ci legge. Giuseppe Moscati morì nel 1927 e fu canonizzato il 25 ottobre 1987 da Papa Giovanni Paolo II (era stato beatificato da Paolo VI il 16 novembre 1975). La sua novena, dunque, è una devozione recente: non appartiene ai libri liturgici del 1962 e non ha la patina dei secoli. La offriamo perché è molto cercata, perfettamente ortodossa e nasce dalla vita di un uomo che fu detto «santo» dai napoletani già mentre viveva.
Chi segue strettamente la tradizione e cerca un intercessore antico per i malati e per chi cura, può rivolgersi con la stessa fiducia ai Santi Medici Cosma e Damiano, a San Camillo de Lellis, patrono degli infermi e degli ospedali, o a San Gerardo Maiella. Le due devozioni non si escludono: San Giuseppe Moscati è, in fondo, un discepolo moderno di quella stessa carità.
Il testo della novena a San Giuseppe Moscati
Questa è la forma tradizionale italiana della novena, imperniata sulla Sacra Scrittura e su una breve orazione quotidiana. Ogni giorno si compone di quattro parti: la preghiera iniziale, una lettura dalla Parola di Dio, la meditazione sul tema del giorno e la preghiera conclusiva al Signore per intercessione del santo. Prima di cominciare, ci si pone alla presenza di Dio con il Segno della Croce.
Preghiera da recitare ogni giorno
O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Al termine di ciascun giorno si conclude sempre con questa invocazione, che raccoglie la grazia propria della devozione moscatiana:
Donami, o Signore, per intercessione di San Giuseppe Moscati, serenità di spirito, forza di volontà e luce di intelligenza, perché possa sempre cercare ciò che è buono e giusto e orientare la mia vita verso di te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Primo giorno — La letizia e la pace in Dio
Lettura: Rallegratevi nel Signore sempre; ve lo ripeto: rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! (Filippesi 4, 4-9).
Meditazione. Moscati portava nella corsia degli ospedali un volto sereno anche davanti alla malattia e alla morte, perché la sua pace non veniva dagli uomini ma da Dio. Chiediamo oggi quella letizia interiore che nessun dolore può spegnere.
O Signore, che hai dato sempre ai tuoi discepoli e ai cuori afflitti la gioia e la pace, donami serenità di spirito nelle prove di ogni giorno.
Secondo giorno — Il distacco dai beni
Lettura: La pietà è un grande guadagno, congiunta però a moderazione! Infatti non abbiamo portato nulla in questo mondo e nulla possiamo portarne via (1 Timoteo 6, 6-12).
Meditazione. Sulla porta del suo studio Moscati fece scrivere: «Chi ha dia, chi non ha prenda». Non curava per guadagno, e ai poveri lasciava, insieme alla ricetta, anche il denaro per comprare le medicine. Chiediamo di essere liberati dalla cupidigia.
O Signore, ricchezza infinita e fonte di ogni consolazione, riempi il mio cuore di te, perché nulla desideri che non conduca a te.
Terzo giorno — La testimonianza cristiana
Lettura: Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza (1 Timoteo 4, 12-16).
Meditazione. Moscati non nascose mai la sua fede: pregava prima di operare, mandava i malati a confessarsi, univa la scienza alla vita di grazia. Chiediamo di vivere in pienezza il nostro Battesimo ed essere apostoli con l'esempio.
O Signore, forza di chi spera in te, fammi vivere in pienezza la mia vocazione di cristiano, testimone della tua verità.
Quarto giorno — La fedeltà a Cristo
Lettura: Come avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così comportatevi in lui, radicati e fondati in lui, saldi nella fede (Colossesi 2, 6-10).
Meditazione. In un tempo in cui molti scienziati opponevano la ragione alla fede, Moscati rimase saldo, unito a Cristo, senza lasciarsi ingannare dalle dottrine del mondo. Chiediamo di restare uniti a lui in ogni circostanza.
O Signore, conservami sempre nella tua amicizia e nel tuo amore, perché nessun inganno mi separi da te.
Quinto giorno — La generosità
Lettura: Chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Dio ama chi dona con gioia (2 Corinzi 9, 6-11).
Meditazione. La generosità di Moscati non conosceva orari né fatica: si alzava di notte, saliva le scale dei vicoli più poveri, dava sé stesso senza misura. Chiediamo di aprire sempre il cuore alle necessità altrui.
O Signore, che non ti lasci mai vincere in generosità, allarga il mio cuore alle necessità dei fratelli.
Sesto giorno — La concordia e la misericordia
Lettura: Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili (1 Pietro 3, 8-12).
Meditazione. Il santo medico non fece distinzioni tra ricco e povero, tra amico e straniero: in ogni ammalato vedeva un fratello e il volto di Cristo. Chiediamo di vivere in perfetta concordia con tutti.
O Signore, che in vita e soprattutto nella morte hai sempre perdonato, insegnami la misericordia e la pace con i fratelli.
Settimo giorno — Il distacco dal mondo
Lettura: Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno (1 Giovanni 2, 15-17).
Meditazione. Moscati rifiutò onori e cattedre più prestigiose per restare accanto ai suoi malati. Cercava i beni che non passano. Chiediamo di orientare la vita verso quei beni che conducono a Dio.
O Signore, grazie per avermi dato in San Giuseppe Moscati un punto di riferimento; fa' che orienti la mia vita verso i beni che non passano.
Ottavo giorno — La crescita nella vita spirituale
Lettura: Deposta dunque ogni malizia e ogni frode, come bambini appena nati bramate il puro latte spirituale, per crescere con esso verso la salvezza (1 Pietro 2, 1-5).
Meditazione. La santità di Moscati non fu un lampo, ma una crescita quotidiana nutrita dall'Eucaristia — comunicava ogni mattina — e dalla preghiera. Chiediamo di crescere ogni giorno nella vita di grazia.
O Signore, concedimi di crescere nella vita spirituale, senza lasciarmi sedurre dalle vanità di questo mondo.
Nono giorno — La carità
Lettura: La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta (1 Corinzi 13, 4-7).
Meditazione. In Moscati la scienza fu tutta illuminata dalla carità: «Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo», soleva ripetere. Chiediamo un grande amore per il prossimo, nel quale sempre riconoscere il Signore.
O Signore, che hai reso grande San Giuseppe Moscati perché nella sua vita ha visto sempre te nei fratelli, donami un cuore ardente di carità. Amen.
Preghiera a San Giuseppe Moscati
Al termine della novena, o ogni giorno se lo si desidera, si può recitare questa preghiera di affidamento al santo:
O San Giuseppe Moscati, medico e scienziato insigne, che nell'esercizio della professione curavi il corpo e lo spirito dei tuoi pazienti, guarda anche noi che ora ricorriamo con fede alla tua intercessione. Donaci sanità fisica e spirituale, intercedendo per noi presso il Signore. Allevia le pene di chi soffre, dai conforto ai malati, consolazione agli afflitti, speranza agli sfiduciati. I giovani trovino in te un modello, i lavoratori un esempio, gli anziani un conforto, i moribondi la speranza del premio eterno. Sii per tutti noi guida sicura di laboriosità, onestà e carità, affinché adempiamo cristianamente i nostri doveri e diamo gloria a Dio nostro Padre. Amen.
Le varianti della novena
Molti cercano la novena moscatiana per un'intenzione precisa. Il testo resta lo stesso: cambia l'intenzione che poniamo nel cuore recitando la preghiera conclusiva.
Novena a San Giuseppe Moscati per una grazia. Presentando la propria supplica, si aggiunge alla preghiera del giorno: «San Giuseppe Moscati, tu che in vita hai ottenuto tante grazie ai malati che a te ricorrevano, intercedi presso Dio perché mi conceda la grazia che con fiducia ti domando [esprimere l'intenzione], se è conforme alla sua santa volontà».
Novena per la guarigione (fisica e spirituale). È la forma più diffusa. Si chiede la salute del corpo insieme a quella dell'anima: «O medico dei poveri, ottieni a me (o a … che porto nel cuore) la guarigione del corpo e dello spirito, e la grazia di accettare con fede la volontà di Dio». Si può unire alla nostra preghiera per i malati e alla preghiera della guarigione.
Novena per la famiglia. Moscati santificò la vita familiare e l'esercizio quotidiano del dovere. Chi prega per la propria casa dice: «San Giuseppe Moscati, custodisci la mia famiglia nella salute, nella concordia e nella fede». Si accompagna bene con la preghiera per la famiglia e la preghiera per il lavoro.
Versione breve. Chi ha poco tempo può recitare ogni giorno soltanto la preghiera iniziale («O Signore, illumina la mia mente…»), il Gloria al Padre e la preghiera a San Giuseppe Moscati riportata sopra, unendo la propria intenzione.
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Come si recita questa novena
Una novena, per definizione, dura nove giorni consecutivi: è la forma di preghiera insegnata dagli stessi Apostoli, che con Maria attesero per nove giorni la discesa dello Spirito Santo. Se volete approfondire, leggete che cos'è una novena.
- Quando iniziarla. In qualunque momento di bisogno urgente. Per accompagnare la festa del santo, si comincia il 7 novembre, così da concludere il 16 novembre (giorno tradizionalmente dedicato a Moscati, anniversario della beatificazione); oppure il 3 aprile, per concludere il 12 aprile, giorno della sua morte, oggi sua festa liturgica.
- I nove giorni. Ogni giorno si recita la preghiera iniziale, si legge il brano della Scrittura, ci si ferma un istante sulla meditazione e si conclude con la preghiera del giorno e con quella al santo. È bene fissare la stessa ora, magari al mattino, come faceva Moscati che ogni giorno si accostava alla Comunione.
- Il giorno della festa. Nel giorno conclusivo si può partecipare alla Santa Messa, accostarsi alla Confessione e aggiungere una preghiera di ringraziamento per le grazie ricevute — perché la novena, ci ricorda la tradizione, non è mai un obbligo che vincola Dio, ma un atto umile di fiducia filiale.
Chi era San Giuseppe Moscati
Giuseppe Moscati nacque a Benevento il 25 luglio 1880, settimo di nove figli di una famiglia della magistratura. Ancora bambino seguì la famiglia a Napoli, la città che sarebbe divenuta la sua patria e il teatro della sua carità. Si laureò in medicina nel 1903 con il massimo dei voti e cominciò a lavorare agli Ospedali Riuniti e all'Ospedale degli Incurabili, distinguendosi presto come clinico e come ricercatore di valore, precursore negli studi di biochimica.
Ciò che lo rese celebre, però, non fu la sola scienza. Moscati curava gratuitamente i poveri dei quartieri più miseri di Napoli, e spesso lasciava sotto la ricetta il denaro perché potessero comprare le medicine. Chi lo cercava trovava, sulla porta del suo studio, il motto evangelico: «Chi ha dia, chi non ha prenda». Univa alla diagnosi la cura dell'anima: esortava i malati a mettersi in pace con Dio, mandava a chiamare il sacerdote, non iniziava la giornata senza la Santa Messa e la Comunione. «Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo», amava dire. Rifiutò cattedre e onori pur di non allontanarsi dai suoi ammalati.
Diede prova di eroismo durante l'eruzione del Vesuvio del 1906 e l'epidemia di colera del 1911, e nella grande guerra si prodigò per i feriti. Morì improvvisamente, nel pieno dell'attività, il 12 aprile 1927, ad appena 46 anni, dopo aver ricevuto ancora una volta i suoi malati. Per Napoli fu un lutto immediato e corale: si diceva per le strade che era «morto il medico santo».
La sua fama di santità, mai spenta, portò alla beatificazione da parte di Paolo VI il 16 novembre 1975, durante l'Anno Santo, e alla canonizzazione da parte di Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1987. La Chiesa lo propone come modello ai medici, agli scienziati, ai lavoratori e ai laici chiamati a santificarsi nel dovere quotidiano: la prova vivente che si può essere santi anche in corsia, con il camice e lo stetoscopio.
Domande frequenti
Quando inizia la novena a San Giuseppe Moscati?
Si può iniziare in qualsiasi giorno, secondo il bisogno. Per farla terminare nel giorno della festa, si comincia il 7 novembre (per concludere il 16 novembre) oppure il 3 aprile (per concludere il 12 aprile). L'essenziale è recitarla per nove giorni consecutivi.
Qual è la festa di San Giuseppe Moscati?
Tradizionalmente è ricordato il 16 novembre, anniversario della sua beatificazione. Dal calendario riformato la sua memoria liturgica è fissata al 12 aprile, giorno della morte (il dies natalis, la nascita al Cielo). Molti fedeli lo festeggiano in entrambe le date.
Per che cosa si prega San Giuseppe Moscati?
È invocato soprattutto per la guarigione dei malati, propri e altrui, e per i medici, gli infermieri e quanti curano. È inoltre patrono dei giovani laureandi in medicina, degli scienziati e dei lavoratori che vogliono santificare la professione. Molti ricorrono a lui anche per ottenere serenità nelle prove e chiarezza nelle decisioni.
La novena a San Giuseppe Moscati è una preghiera tradizionale?
È una devozione recente: Moscati fu canonizzato nel 1987 e la sua novena nella forma attuale è del secondo Novecento. È pienamente ortodossa e ricca di Scrittura. Chi cerca un intercessore antico per gli infermi può affiancarle i Santi Medici o San Camillo de Lellis.
Si può recitare la novena per una persona malata lontana?
Sì. La preghiera di intercessione non conosce distanze. Basta nominare nel cuore la persona per cui si prega — anche assente o inconsapevole — e affidarla al santo, aggiungendo sempre: «se è conforme alla volontà di Dio». Alla novena si può unire una preghiera per i malati.
Dove si può scaricare o stampare la novena?
Il testo completo che trovate in questa pagina è tutto ciò che serve: potete stamparlo o salvarlo in PDF dal menù del vostro dispositivo. Preferiamo però metterlo a disposizione per pregarlo con calma, giorno per giorno, più che come un semplice foglio da archiviare.
Che cosa si chiede in modo particolare in questa novena?
La grazia caratteristica che si domanda ogni giorno è serenità di spirito, forza di volontà e luce di intelligenza: cioè un cuore in pace, una volontà salda nel bene e una mente illuminata, per cercare in tutto ciò che è buono e giusto e orientare la vita verso Dio — proprio come fece Moscati.
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Fonti. Sacra Scrittura (Bibbia tradotta da mons. Antonio Martini); preghiere e devozionari cattolici approvati; atti pontifici sulla beatificazione (1975) e canonizzazione (1987) di San Giuseppe Moscati; Catechismo di San Pio X.