Novene
Novena alla Madonna del Perpetuo Soccorso
Il testo completo della novena tradizionale alla Madre del Perpetuo Soccorso: la preghiera di ogni giorno, i nove giorni con le loro intenzioni, la versione per la famiglia e per una grazia, e la storia della santa icona.

Vi è un'immagine, a Roma, davanti alla quale i poveri e gli angosciati non hanno mai smesso di inginocchiarsi: la Madre del Perpetuo Soccorso, che tiene fra le braccia il suo Bambino spaventato dalla vista degli strumenti della Passione. La novena alla Madonna del Perpetuo Soccorso è la preghiera che i fedeli innalzano a questa Madre potente per nove giorni consecutivi, per ottenere il suo aiuto in ogni necessità dell'anima e del corpo: nelle malattie, nelle prove della famiglia, nei casi che sembrano senza rimedio. La si recita in preparazione alla sua festa, che cade il 27 giugno (cominciandola dunque il 18 giugno), ma la Chiesa ci insegna che questo soccorso è perpetuo, cioè offerto in ogni tempo: chi vi ricorre con fiducia non resta mai deluso.
Che cos'è la novena alla Madonna del Perpetuo Soccorso
Una novena è una preghiera ripetuta per nove giorni di seguito, sull'esempio degli Apostoli e di Maria raccolti nel Cenacolo per nove giorni in attesa dello Spirito Santo. Se non conoscete ancora questa antica pratica, vi invitiamo a leggere la nostra pagina che cos'è una novena. La novena al Perpetuo Soccorso ha una particolarità: presso i Padri Redentoristi, custodi della santa icona, essa si celebra ogni settimana ininterrottamente, ed è perciò chiamata Novena Perpetua. Il fedele può dunque recitarla nei nove giorni prima della festa, oppure ogni volta che porta al cuore della Madre una grazia da domandare.
Il testo completo della novena
Ogni giorno, davanti a un'immagine della Madre del Perpetuo Soccorso (o davanti al Santissimo Sacramento), ci si raccoglie, si fa il Segno della Croce e si recita la preghiera che segue, seguita dall'intenzione propria del giorno.
Preghiera per ogni giorno
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Madre del Perpetuo Soccorso, con la più grande fiducia ci prostriamo oggi davanti alla tua santa immagine per implorare il tuo aiuto. Non confidiamo nei nostri meriti e nelle nostre opere, ma nei meriti infiniti di Gesù Cristo e nel tuo materno, invincibile amore.
Tu hai visto le piaghe del Redentore e il suo Sangue sparso sulla croce per la nostra salvezza. È il tuo Figlio morente che ti ha dato a noi per Madre, e tu sei divenuta la nostra Madre, la più tenera e la più potente.
Guarda, o Regina dell'universo, quanto è grande il numero dei bisognosi, dei sofferenti, dei tribolati. Non sei forse tu la Madre del Perpetuo Soccorso, l'onnipotenza supplichevole, la speranza dei miseri? A te non manca né potere né bontà per soccorrerci in ogni nostra necessità.
Soccorrici dunque subito, soccorrici continuamente, soccorrici in vita e in morte. Così sia.
Si aggiunge poi un'Ave Maria e la giaculatoria:
Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, prega per noi.
E la strofa antica cantata nel Santuario di Roma:
Sia perpetuo all'alma mia, o gran Madre, il tuo soccorso: quando a te farò ricorso, mostra allor la tua pietà.
I nove giorni e le loro intenzioni
Alla preghiera comune si unisce, giorno per giorno, una particolare intenzione, meditando un tratto della bontà materna di Maria.
Primo giorno — La fiducia. O Madre del Perpetuo Soccorso, oggi ti chiediamo la grazia di una fiducia illimitata nel tuo cuore di Madre. Insegnaci a ricorrere sempre a te per prime, come i figli corrono dalla loro madre nel bisogno. (Preghiera comune, Ave Maria, giaculatoria.)
Secondo giorno — Il perdono dei peccati. Tu che sei Rifugio dei peccatori, ottienici un vero dolore delle nostre colpe e la grazia di una buona confessione. Sciogli i legami che ci tengono lontani da Dio e riconducici alla sua amicizia.
Terzo giorno — Le anime dei nostri cari. O Madre pietosa, ti affidiamo i vivi e i defunti della nostra famiglia. Soccorri i tribolati, consola gli afflitti e conforta le anime del Purgatorio che attendono la luce del Cielo.
Quarto giorno — I malati. Salute degli infermi, ti presentiamo tutti coloro che soffrono nel corpo. Ottieni loro, se è volontà di Dio, la guarigione; e sempre la pazienza e la forza di portare la croce uniti a Gesù tuo Figlio.
Quinto giorno — La perseveranza. O Madre, custodiscici nel bene: fa' che non ci stanchiamo mai di pregare, di ricevere i Sacramenti e di camminare nella via dei comandamenti fino all'ultimo respiro.
Sesto giorno — La famiglia. Regina della famiglia, benedici la nostra casa. Vi regni la pace, la fede e la carità; i genitori siano santi, i figli obbedienti, e nessuno vada perduto.
Settimo giorno — I peccatori e i lontani. O Madre del Perpetuo Soccorso, tu vedi quanti sono i peccatori esposti alla perdizione. Ottieni la conversione di coloro che pensiamo con dolore, e non permettere che alcuno dei nostri si perda per sempre.
Ottavo giorno — La santa Chiesa. Ti preghiamo per il Sommo Pontefice, per i sacerdoti e per tutta la Chiesa: soccorrila nelle sue prove e affretta il trionfo del Cuore Immacolato che tanto amasti.
Nono giorno — La grazia della buona morte. O Madre, resta accanto a noi nell'ora estrema. Fa' che moriamo nel bacio del Signore, con il tuo nome sulle labbra, per venire poi a contemplarti in Paradiso. (Preghiera comune, Ave Maria, giaculatoria.)
Al termine di ogni giorno è tradizione recitare le Litanie Lauretane o almeno la Salve Regina.
Le varianti della novena
Novena per una grazia
Chi porta una domanda precisa può aggiungere, dopo la preghiera comune, questa supplica: «O Madre del Perpetuo Soccorso, ottienimi la grazia che con tanta fiducia ti domando (esprimere la grazia), se è per la maggior gloria di Dio e per il bene dell'anima mia. In te confido, non sarò deluso in eterno.» La domanda va sempre affidata al beneplacito divino, perché la Madonna concede ciò che davvero ci giova, come farebbe una madre saggia.
Novena per una causa impossibile
Quando il caso sembra disperato, i fedeli ricorrono a Maria come alla «onnipotenza supplichevole». Si aggiunge allora l'invocazione: «O potentissima Madre del Perpetuo Soccorso, a te ricorro perché nulla è impossibile alla tua intercessione presso il tuo Figlio. Se questa grazia è conforme alla volontà di Dio, ottienimela; se non lo è, dammi la pazienza e la rassegnazione dei santi.» Per le cause umanamente disperate molti uniscono a questa novena quella a san Giuda Taddeo.
Versione breve
Chi ha poco tempo può recitare, per nove giorni, soltanto questa preghiera breve: «O Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, tu sei la mia speranza; soccorrimi ora e nell'ora della mia morte. Concedimi la grazia che ti domando e la salvezza dell'anima mia. Ave Maria…» La brevità non toglie nulla al valore della preghiera, purché sia fatta con fede e costanza.
Novena per la famiglia
Molti recitano questa novena proprio per la famiglia. Alla preghiera comune si unisce allora questa domanda: «O Madre del Perpetuo Soccorso, prendi sotto il tuo manto la nostra famiglia. Custodisci l'unione degli sposi, la salute dei figli, il pane sul nostro desco e la fede nei nostri cuori. Fa' che la nostra casa sia una piccola chiesa dove regna Gesù.» Potete accompagnarla con la nostra preghiera per la famiglia.
Testo PDF e da stampare
Molti cercano il testo in PDF, da stampare per pregare in casa o con il gruppo di preghiera. Potete copiare e stampare liberamente il testo di questa pagina: la preghiera per ogni giorno, i nove giorni con le loro intenzioni e le varianti sono qui riportati per intero. Nell'app Iter Fidei la novena è inoltre sempre disponibile, anche senza connessione, per portarla con voi ovunque.
Come si recita questa novena
Il modo è semplice e antico. Si sceglie un'intenzione e si prega per nove giorni consecutivi, senza interruzione, possibilmente alla stessa ora e davanti a un'immagine della Madre del Perpetuo Soccorso. Per prepararsi alla festa liturgica, la novena si comincia il 18 giugno e si conclude il 26 giugno, vigilia del 27 giugno, giorno della festa, nel quale è bella cosa accostarsi ai Sacramenti della Confessione e della Santa Comunione. Fuori da questo tempo la si può recitare in qualunque momento dell'anno, poiché il soccorso di Maria non conosce stagione. Se un giorno viene dimenticato, non ci si turbi: si riprenda con umiltà, ricordando che la Madonna guarda il cuore più che il calendario. Chi lo desidera può recitarla insieme al Santo Rosario, che è la corona della devozione mariana.
La storia della devozione e della santa icona
La devozione al Perpetuo Soccorso è legata a una veneranda icona di scuola cretese-bizantina, che raffigura la Vergine Maria — chiamata dai Greci Odigitria, «Colei che indica la via» — mentre tiene il Bambino Gesù. Ai lati appaiono l'Arcangelo san Michele e san Gabriele che mostrano al Bambino la croce, la lancia e i chiodi della Passione: e il Fanciullo, quasi impaurito, si stringe alla Madre al punto che un sandalo gli pende dal piede. È l'immagine della Madre a cui il figlio corre in ogni pericolo.
Secondo l'antica tradizione, l'icona giunse a Roma dall'isola di Creta verso la fine del secolo XV, portata da un mercante. Fu collocata nella chiesa di San Matteo in Via Merulana, sul colle Esquilino, dove per quasi tre secoli fu venerata come miracolosa e onorata dal popolo romano. Quando, al tempo delle guerre napoleoniche, la chiesa di San Matteo fu distrutta, l'immagine cadde nell'oblio, conservata dai Padri Agostiniani in una loro cappella privata.
Nel 1855 i Padri Redentoristi — i figli di sant'Alfonso Maria de' Liguori — acquistarono il terreno dell'antica chiesa di San Matteo per edificarvi la loro casa generalizia e la chiesa dedicata al loro fondatore. Venuti a conoscenza della storia dell'immagine, la ricercarono e la ritrovarono. Nel 1866 il beato Pio IX, ricevendo i Superiori redentoristi, affidò loro solennemente l'icona con parole rimaste celebri: «Fatela conoscere al mondo.» Così l'immagine tornò trionfalmente sul colle Esquilino, nella nuova chiesa di Sant'Alfonso in Via Merulana, dove è venerata ancora oggi. L'anno seguente, il 1867, il Capitolo Vaticano la incoronò solennemente con corone d'oro, atto con cui la Chiesa riconosce il culto pubblico di un'immagine mariana.
Da allora i Redentoristi hanno portato questa devozione in ogni parte del mondo, moltiplicando le copie dell'icona e la sua novena. La festa liturgica fu fissata al 27 giugno. Sant'Alfonso, che tanto scrisse delle glorie di Maria, aveva già insegnato che Dio, «volendo redimere il genere umano, ha posto tutto il valore della Redenzione nelle mani di Maria, perché Ella lo dispensi a suo piacimento»: parole che riassumono perfettamente il senso di questo titolo. Maria non è la fonte della grazia — che è Cristo solo — ma ne è la Madre e la dispensatrice, sempre pronta a soccorrere. Chi desidera crescere in questa fiducia potrà accostarsi anche alla consacrazione a Maria e alla devozione della Madonna delle Grazie.
Domande frequenti
Quando si comincia la novena alla Madonna del Perpetuo Soccorso?
Per prepararsi alla festa, la si comincia il 18 giugno e la si conclude il 26 giugno, vigilia del 27 giugno. Ma essendo detta perpetua, la novena può essere recitata in qualunque periodo dell'anno, ogni volta che si ha una grazia da domandare.
Quando si celebra la festa del Perpetuo Soccorso?
La festa liturgica della Madre del Perpetuo Soccorso cade il 27 giugno. È il giorno culminante della novena, nel quale è bella cosa accostarsi alla Confessione e alla Santa Comunione.
La novena al Perpetuo Soccorso serve per una grazia difficile?
Sì. I fedeli ricorrono a questa Madre proprio nelle necessità gravi e nelle cause umanamente disperate, invocandola come «onnipotenza supplichevole». La grazia va però sempre chiesta con l'aggiunta «se è volontà di Dio e per il bene dell'anima mia»: Maria concede ciò che davvero ci giova.
Si può recitare la novena per la propria famiglia?
Certamente. Molti la recitano per la pace, l'unione e la salute della famiglia. Si aggiunge alla preghiera comune un'intenzione particolare per la casa, gli sposi e i figli, come indicato tra le varianti qui sopra.
Che cosa significa «Perpetuo Soccorso»?
Significa che l'aiuto materno di Maria è continuo, senza interruzione: offerto in ogni tempo, in ogni luogo e in ogni necessità, «in vita e in morte». Non è un soccorso riservato a poche occasioni, ma sempre disponibile a chi lo invoca con fede.
Dove si trova l'icona originale della Madonna del Perpetuo Soccorso?
L'antica icona di scuola cretese è venerata a Roma, nella chiesa di Sant'Alfonso in Via Merulana, sul colle Esquilino, presso i Padri Redentoristi, che ne sono i custodi dal 1866 per volere del beato Pio IX.
Perché nell'immagine il Bambino ha un sandalo che sta per cadere?
È un particolare pieno di significato: gli Angeli mostrano al Bambino Gesù gli strumenti della sua futura Passione, ed Egli, quasi impaurito, si volge di scatto alla Madre e le stringe la mano, così che un sandalo gli si scioglie e pende dal piede. È l'immagine dell'anima che, spaventata, corre a rifugiarsi tra le braccia di Maria.
Posso recitare la novena senza sacerdote, da solo?
Sì. La novena è una preghiera privata di devozione e può essere recitata da soli, in famiglia o in gruppo, in casa o in chiesa. Non richiede la presenza di un sacerdote, benché la festa si onori pienamente con la partecipazione alla Santa Messa.
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Fonti. Sant'Alfonso Maria de' Liguori, Le glorie di Maria; preghiere approvate alla Madre del Perpetuo Soccorso (devozionari tradizionali dei Padri Redentoristi); Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini; Butler's Lives of the Saints; Catechismo Maggiore di san Pio X.