Preghiere
Preghiera a San Giuseppe
Le preghiere tradizionali a San Giuseppe, patrono della Chiesa, dei lavoratori e della buona morte: il testo dell'«A te, o beato Giuseppe», l'antica preghiera potente, il Sacro Manto e la preghiera del lavoro, in italiano e in latino.

San Giuseppe è il custode silenzioso dell'Incarnazione: sposo della Vergine Maria, padre putativo di Gesù, capo della Sacra Famiglia. La pietà cattolica lo invoca da secoli come patrono della Chiesa universale, dei lavoratori e di chi spera in una buona morte. Cominciamo, come fa chi cerca questo testo, col dare le preghiere tradizionali — in italiano e in latino — e poi ne spiegheremo l'origine e l'uso.
A te, o beato Giuseppe (testo)
È la preghiera più diffusa a San Giuseppe, tratta dall'orazione che la Chiesa ha legato alla sua festa. La diciamo nei momenti di prova, affidando a lui la Chiesa, la famiglia e il lavoro delle nostre mani.
In italiano:
A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo,
e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio,
dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità,
che ti strinse all'immacolata Vergine Madre di Dio,
e per l'amore paterno che portasti al Bambino Gesù,
riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno
la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue,
e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia,
l'eletta prole di Gesù Cristo ;
allontana da noi, o padre amantissimo,
gli errori e i vizi che ammorbano il mondo ;
assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre,
e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù,
così ora difendi la santa Chiesa di Dio
dalle ostili insidie e da ogni avversità ;
e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio,
affinché, a tuo esempio e mediante il tuo soccorso,
possiamo virtuosamente vivere, piamente morire,
e conseguire l'eterna beatitudine in cielo. Così sia.
In latino (Ad te, beate Ioseph):
Ad te, beate Ioseph, in tribulatione nostra confugimus,
atque, imploráto Sponsæ tuæ sanctíssimæ auxílio, patrocínium quoque tuum fidénter expóscimus.
Per eam, quǽsumus, quæ te cum immaculáta Vírgine Dei Genetríce coniúnxit, caritátem,
perque patérnum, quo Púerum Iesum ampléxus es, amórem,
súpplices deprecámur, ut ad hereditátem, quam Iesus Christus acquisívit Sánguine suo, benígnus respícias,
ac necessitátibus nostris tua virtúte et ope succúrras. Amen.
Antica preghiera potente a San Giuseppe
Tra le preghiere più amate dalla tradizione vi è una breve invocazione, semplice e diretta, che molti chiamano «antica preghiera potente» perché chiede a Giuseppe quella protezione paterna che egli esercitò sul Verbo fatto carne. Si recita ogni giorno, con fiducia di figli:
O San Giuseppe, padre e custode delle vergini,
alla cui fedele custodia furono affidati
Gesù Cristo, la stessa innocenza,
e Maria Vergine delle vergini,
per questi due cari pegni, Gesù e Maria, ti prego e ti scongiuro:
fa' che, preservato da ogni impurità,
con la mente senza macchia, con cuore puro e corpo casto,
serva sempre Gesù e Maria in perfetta castità. Così sia.
La sua forza non è magica: viene dalla santità di colui che la Sacra Scrittura chiama «uomo giusto» (Mt 1, 19), e dalla certezza che la sua intercessione è gradita a Dio. Chi desidera invocarlo più a lungo, distendendo nel tempo i suoi titoli e i suoi patrocini, può recitare le Litanie di San Giuseppe, approvate dalla Chiesa.
Il Sacro Manto di San Giuseppe
Il Sacro Manto è una devozione antica: trenta giorni di preghiere — in ricordo dei circa trent'anni che Gesù visse sotto la custodia di Giuseppe a Nazaret — per ottenere grazie spirituali e temporali, e in particolare la protezione della famiglia. Ogni giorno si recitano sette Pater, Ave e Gloria in onore dei sette dolori e delle sette allegrezze del Santo, con un'orazione finale.
Si comincia abitualmente verso la fine di gennaio per concludere il 19 marzo, festa del Santo, ma può essere intrapreso in qualunque momento di necessità. È la veste con cui ci raccogliamo, come figli sotto il mantello del padre, per affidargli ogni intenzione della casa.
San Giuseppe e la preghiera del lavoro
Nel 1955 la Chiesa istituì la memoria di San Giuseppe Artigiano, il 1° maggio, per santificare il lavoro umano nel modello dell'Operaio di Nazaret. Il Vangelo lo ricorda come artigiano (Mt 13, 55) e legnaiuolo (Mc 6, 3): Gesù imparò un mestiere dalle mani di Giuseppe. A chi cerca o teme per il proprio impiego, la tradizione offre una preghiera per il lavoro e per trovare lavoro che affida al Santo questa stessa intenzione.
Possiamo offrire la nostra giornata di lavoro con questa breve preghiera:
O glorioso San Giuseppe, modello di tutti coloro che vivono del proprio lavoro,
ottienimi la grazia di lavorare in spirito di penitenza per la remissione dei miei peccati ;
di lavorare con coscienza, mettendo il culto del dovere al di sopra delle mie inclinazioni ;
di lavorare con raccoglimento e con gioia, sotto il tuo patrocinio.
Così sia.
Novena a San Giuseppe
La novena a San Giuseppe sono nove giorni consecutivi di preghiera che precedono una sua festa o accompagnano un'intenzione particolare. La più comune si recita dal 10 al 18 marzo, per giungere al 19 marzo, festa del Santo; un'altra si fa nei nove giorni prima del 1° maggio, San Giuseppe Artigiano. Non c'è un'unica formula obbligatoria: la Chiesa raccomanda la costanza, non un numero magico di parole.
Ogni giorno della novena possiamo recitare l'«A te, o beato Giuseppe» riportato sopra, aggiungendo questa breve invocazione:
Glorioso San Giuseppe, sposo di Maria,
a te affidiamo in questi nove giorni la nostra intenzione (la si nomina).
Tu che hai vegliato sull'infanzia di Gesù e sulla sua Madre,
veglia sulla nostra famiglia e ottienici da Dio,
se è secondo la sua volontà, la grazia che imploriamo,
e in ogni caso la pazienza e la fede per accettarne il disegno. Così sia.
La novena non «costringe» il Cielo: dispone il nostro cuore a ricevere ciò che Dio vuole donarci. Per questo la concludiamo sempre con la Confessione e la Comunione, vero frutto di ogni devozione.
Sacro Manto di San Giuseppe: preghiere per la famiglia
Il Sacro Manto è la devozione che molti cercano espressamente come «preghiere per la famiglia», perché sotto il manto del padre di Nazaret si raccoglie tutta la casa. Lungo i trenta giorni possiamo unire alle sette serie di Pater, Ave e Gloria questa supplica per i nostri cari:
San Giuseppe, custode della Sacra Famiglia,
stendi il tuo manto sulla nostra casa :
proteggi gli sposi nella fedeltà,
i figli nella purezza e nella fede,
gli anziani e i malati nella speranza,
e i lontani nel desiderio del ritorno a Dio.
Ottienici di vivere uniti nella carità
e di ritrovarci un giorno tutti in cielo. Così sia.
È la stessa devozione del manto descritta sopra, qui orientata espressamente al bene della famiglia: il padre che protesse Gesù e Maria protegge anche noi.
Chi è San Giuseppe secondo la fede della Chiesa
Il Catechismo di San Pio X, alla domanda se sia utile ricorrere all'intercessione dei Santi, risponde indicando per nome proprio nostro padre Giuseppe: «Dobbiamo pregare particolarmente i nostri Angeli Custodi, san Giuseppe, Patrono della Chiesa, i santi Apostoli...». E spiega la natura di questa preghiera: «preghiamo i Santi affinché intercedano per noi come nostri avvocati presso Dio» (Catechismo di San Pio X, II, c. 4).
I Vangeli ce lo mostrano sempre obbediente e silenzioso: riceve l'angelo in sogno (Mt 1, 20), conduce Maria a Betlemme (Lc 2, 4), salva il Bambino dalla persecuzione di Erode fuggendo in Egitto (Mt 2, 13). E nella casa di Nazaret il Figlio di Dio «era ad essi soggetto» (Lc 2, 51): a Maria e a Giuseppe. Da questa autorità paterna sul Verbo nasce la fiducia con cui la Chiesa lo invoca patrono.
Patrono della buona morte
Una pia tradizione vuole che Giuseppe sia morto a Nazaret, assistito da Gesù e da Maria. Per questo la pietà cattolica lo venera come patrono della buona morte: a lui affidiamo l'ora estrema, perché ci ottenga la grazia di morire come lui, nelle braccia di Gesù e di Maria.
Altri santi di nome Giuseppe: una distinzione utile
Chi cerca «San Giuseppe» a volte intende un altro santo che porta lo stesso nome. È bene non confonderli: la devozione resta retta solo se sappiamo a chi ci rivolgiamo.
Preghiera a San Giuseppe Moscati
Giuseppe Moscati (1880-1927) fu un medico napoletano, professore e ricercatore, che esercitò la medicina come servizio di carità ai poveri e visse una vita di intensa preghiera e Comunione quotidiana. La Chiesa lo ha riconosciuto santo in epoca recente (canonizzato nel 1987). È invocato come modello dei medici e degli ammalati. Distinguiamolo bene da San Giuseppe sposo di Maria: a Moscati ci rivolgiamo come a un intercessore per la salute e per chi cura i malati, senza alcuna pretesa di guarigioni «automatiche», ma con la fiducia che la Provvidenza dispone ogni cosa per il bene delle anime.
San Giuseppe Moscati, medico dei poveri,
tu che hai unito la scienza alla carità e la cura del corpo a quella dell'anima,
intercedi per i malati e per quanti li assistono :
ottieni la salute se giova al bene eterno,
e sempre la fede, la pazienza e l'abbandono alla volontà di Dio. Così sia.
San Giuseppe da Copertino, patrono degli studenti
San Giuseppe da Copertino (1603-1663), frate francescano conventuale, è celebre per i fenomeni di estasi e per la pietà semplice. Avendo superato a fatica gli studi, è invocato come patrono degli studenti e di chi affronta gli esami. Lo ricordiamo per dire che la pietà cristiana non è scorciatoia per evitare la fatica: gli affidiamo lo studio perché ci ottenga diligenza e serenità, non per dispensarci dall'impegno.
San Giuseppe da Copertino, patrono degli studenti,
ottienimi memoria, intelligenza e perseveranza nello studio,
e la grazia di affrontare le prove con calma e fiducia in Dio,
cercando in ogni cosa la verità e il bene. Così sia.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giuseppe?
La festa principale è il 19 marzo, San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria. Si aggiunge la memoria di San Giuseppe Artigiano il 1° maggio, legata al mondo del lavoro.
Come è morto San Giuseppe?
La Scrittura non lo dice. Una pia e antica tradizione ritiene che sia morto a Nazaret, prima della vita pubblica di Gesù, assistito da Gesù e da Maria: per questo è invocato come patrono della buona morte. È una convinzione di pietà, non un articolo di fede.
Qual è la preghiera a San Giuseppe più potente?
La più autorevole è «A te, o beato Giuseppe», che la Chiesa stessa ha legato alla devozione verso il Santo. La sua «potenza» non è formula magica, ma la santità dell'intercessore e la fiducia con cui preghiamo.
Come si recita il Sacro Manto di San Giuseppe?
Per trenta giorni consecutivi si recitano ogni giorno sette Pater, sette Ave e sette Gloria, in onore dei sette dolori e delle sette allegrezze di San Giuseppe, con l'orazione finale propria della devozione.
Perché San Giuseppe è patrono dei lavoratori?
Perché visse del lavoro delle sue mani come artigiano (Mt 13, 55) e insegnò un mestiere a Gesù. La memoria di San Giuseppe Artigiano (1° maggio) santifica il lavoro umano in questo modello.
Come si fa la novena a San Giuseppe?
Si prega per nove giorni consecutivi, in genere dal 10 al 18 marzo (verso il 19 marzo) oppure nei nove giorni prima del 1° maggio. Ogni giorno si può recitare l'«A te, o beato Giuseppe» con una breve invocazione per l'intenzione che si affida al Santo. Non esiste una formula obbligatoria: conta la costanza, non un numero di parole.
San Giuseppe Moscati e San Giuseppe sposo di Maria sono lo stesso santo?
No. San Giuseppe sposo di Maria è il padre putativo di Gesù, festeggiato il 19 marzo. San Giuseppe Moscati (1880-1927) è un medico napoletano canonizzato nel 1987, invocato come modello dei medici e intercessore per i malati. Sono due santi distinti.
Di chi è patrono San Giuseppe da Copertino?
San Giuseppe da Copertino (1603-1663), frate francescano, è invocato come patrono degli studenti e di chi affronta gli esami. È un santo diverso da San Giuseppe sposo di Maria.
Tutte queste preghiere si nutrono della stessa fede: ricorrere a un padre. Se desideri approfondire la preghiera dei Santi, puoi leggere le Litanie Lauretane, e tra le orazioni quotidiane della famiglia il Padre Nostro, l'Ave Maria, il Gloria al Padre e il Segno della Croce.
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, i salmi e le novene, in latino e italiano, con audio. Scaricala qui.
Fonti. Vangelo secondo la versione di Mons. Antonio Martini (Matteo 1; 2, 13; 13, 55 — Marco 6, 3 — Luca 2, 4. 51) ; Catechismo della dottrina cristiana di San Pio X, Parte II, capitolo 4 (L'invocazione dei Santi) ; testi tradizionali delle orazioni «A te, o beato Giuseppe» (Ad te, beate Ioseph) e della preghiera di San Giuseppe Artigiano.