Novene
Novena alla Medaglia Miracolosa
Il testo completo e autentico della novena alla Madonna della Medaglia Miracolosa: la preghiera dei nove giorni, la Supplica del 27 novembre, quando inizia e come si recita, con la vita di santa Caterina Labouré.

Quando ci sentiamo oppressi da una necessità grave e non sappiamo più a chi rivolgerci, la Chiesa ci mette fra le mani la novena alla Medaglia Miracolosa: nove giorni di preghiera all'Immacolata che, apparendo a Parigi nel 1830, promise «grandi grazie» a chi l'avesse invocata con fiducia. È la devozione dei malati, delle famiglie in pena, dei peccatori da riconvertire e di chiunque porti al collo quella piccola medaglia d'argento. Si può recitare in qualunque momento dell'anno, ma la si prepara tradizionalmente dal 18 al 26 novembre, per giungere alla festa del 27 novembre, anniversario dell'apparizione.
Qui trovate il testo autentico e completo — la preghiera quotidiana, le meditazioni dei nove giorni e la grande Supplica del 27 novembre — con tutto ciò che occorre per recitarla bene. Se non avete mai pregato una novena, vi sarà utile leggere prima che cos'è una novena.
Il testo completo della novena alla Medaglia Miracolosa
La novena si apre ogni giorno con il Segno della Croce, un breve atto di dolore per i propri peccati, la lettura della meditazione del giorno e la preghiera all'Immacolata.
La preghiera quotidiana (da ripetersi ogni giorno)
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
Atto di contrizione.
Mio buon Gesù, che per me sei morto sulla Croce, abbi pietà di me, perdona i miei peccati e dammi la grazia di non peccare mai più.
O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà delle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.
Salve Regina. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.
O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, quale rimedio a tanti mali materiali e spirituali che ci affliggono, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.
Salve Regina. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.
O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con la giaculatoria da te insegnata; ecco, o Madre, noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, le grazie di cui abbiamo bisogno.
Salve Regina. O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.
Le meditazioni dei nove giorni
Dopo la preghiera quotidiana si legge la meditazione propria del giorno, seguita da tre Ave Maria e dalla giaculatoria O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi (dopo ogni Ave Maria).
Primo giorno — La prima apparizione.
Contempliamo l'Immacolata Vergine nella sua prima apparizione a santa Caterina Labouré. Guidata dal suo Angelo custode, la pia novizia viene presentata all'Immacolata. Consideriamo la sua ineffabile gioia. Anche noi saremo felici come lei, se opereremo con ardore per la nostra santificazione; godremo le delizie del Paradiso, se rinunceremo ai piaceri terreni.
Secondo giorno — Le lacrime di Maria.
Contempliamo la Madonna che piange sulle calamità che si abbatteranno sul mondo, pensando che il Cuore del suo Figlio viene offeso, la Croce schernita e i suoi figli prediletti perseguitati. Confidiamo nella Vergine compassionevole, e partecipiamo anche noi ai frutti delle sue lacrime.

Terzo giorno — La protezione di Maria.
Contempliamo la nostra Madre Immacolata che dice a santa Caterina: «Io sarò sempre con voi senza perdervi mai di vista e vi concederò abbondanti grazie». O Vergine Immacolata, siate sempre mio scudo e difesa in tutte le necessità.
Quarto giorno — La seconda apparizione.
Il 27 novembre 1830, mentre santa Caterina era in preghiera, le apparve la splendente Vergine Maria, nell'atto di schiacciare la testa dell'infernale serpente. In questa apparizione si vede il suo immenso desiderio di proteggerci sempre dal nemico della nostra salvezza. Invochiamo dunque la nostra Immacolata Madre con fiducia e amore.
Quinto giorno — Le mani di Maria.
Contempliamo oggi le mani della Madonna mentre diffondono raggi splendenti. «Questi raggi — disse Ella — sono simbolo delle grazie che diffondo su tutti coloro che me le chiedono e su coloro che portano con fede la mia Medaglia». Non dissipiamo tante grazie: chiediamole con fervore, umiltà e perseveranza, e l'Immacolata ce le otterrà.
Sesto giorno — La terza apparizione.
Contempliamo Maria che appare a santa Caterina, piena di bontà, raggiante di luce, circondata da stelle, mentre comanda di coniare una Medaglia e promette molte grazie a tutti coloro che la porteranno con fede e amore. Osserviamo con fervore questa santa Medaglia e, come uno scudo, essa ci proteggerà nei pericoli.
Settimo giorno (e primo del Triduo).
O miracolosa Vergine ed eccelsa Regina, o Immacolata Signora, siate la mia avvocata, il mio rifugio e asilo terreno, la mia fortezza e difesa in vita e in morte, la mia consolazione e gloria in Cielo.
Ottavo giorno (e secondo del Triduo).
O Immacolata Vergine della Medaglia, fate che questi raggi luminosi diffusi dalle vostre verginali mani illuminino la mia mente per meglio conoscere il bene e incendino il mio cuore con vivi sentimenti di fede, di speranza e di carità.
Nono giorno (e terzo del Triduo).
O Madre Immacolata, fate che la Croce della vostra Medaglia brilli sempre davanti ai miei occhi, addolcisca le pene della vita presente e mi guidi a quella eterna.
Preghiera finale
O beatissima Vergine, credo e confesso la vostra santa e immacolata Concezione, pura e senza macchia. O purissima Vergine Maria, per questa immacolata Concezione e per la gloriosa prerogativa di Madre di Dio, ottenetemi dal vostro amato Figlio l'umiltà, la carità, l'obbedienza, la castità, la santa purezza di corpo, di cuore e di spirito, la perseveranza nella pratica del bene, una santa vita e una buona morte, e anche questa grazia che chiedo con piena fiducia (si esprima la propria intenzione). Amen.
La grande Supplica del 27 novembre
Nel giorno della festa — e in ogni 27 del mese, o in ogni urgente necessità — alla novena si unisce la Supplica alla Madonna della Medaglia Miracolosa, che si recita tradizionalmente alle ore 17, l'ora dell'apparizione.
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.
Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.
Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare, per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fa', o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti.
Tu che hai promesso, proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia.
O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fa' che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché, dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Così sia.
Salve Regina.
Le varianti della novena secondo la vostra intenzione
Una sola è la novena; ma la si può orientare secondo il bisogno che ci spinge a pregare, semplicemente esprimendo la propria intenzione al punto indicato nella preghiera finale.
- Per ottenere una grazia. È l'uso più antico: si recita la novena «per la grazia che ti domandiamo», nominando davanti alla Vergine il favore desiderato. Se l'urgenza è grande, unitela alla preghiera per una grazia urgente.
- Per una causa impossibile — la preghiera «potentissima». Molti la cercano come novena medaglia miracolosa preghiera potentissima: la sua forza non sta in formule segrete, ma nella promessa stessa dell'Immacolata («grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia») e nella perseveranza dei nove giorni. Per le cause umanamente perdute si accompagna volentieri alla novena a santa Rita.
- Preghiere per la famiglia. Nella Supplica la Madonna promette di «dare la pace alle nostre famiglie»: aggiungete un'intenzione per il coniuge, i figli, la concordia domestica, o unitela alla preghiera per la famiglia.
- Versione breve. Chi ha poco tempo può limitarsi ogni giorno alla preghiera quotidiana, alla meditazione del giorno, alle tre Ave Maria con la giaculatoria e alla preghiera finale: è la novena nella sua forma essenziale.
- In PDF e da stampare. Il testo di questa pagina si può copiare e stampare così com'è, per portarlo con sé o pregarlo in famiglia: è la vostra novena della Medaglia Miracolosa da stampare, senza bisogno di file esterni.
Come si recita questa novena
Quando inizia la novena. Per giungere alla festa del 27 novembre, la novena si comincia il 18 novembre e si conclude il 26; il 27 si recita la Supplica. Fuori da questo periodo, la novena può iniziare in qualunque giorno: bastano nove giorni consecutivi che sfocino nell'intenzione per cui la si offre.
I nove giorni. Ogni giorno, meglio alla stessa ora e davanti a un'immagine dell'Immacolata o alla propria Medaglia Miracolosa: Segno della Croce, atto di dolore, la preghiera quotidiana con le sue tre invocazioni, la meditazione del giorno, tre Ave Maria con la giaculatoria e la preghiera finale, dove si esprime la grazia richiesta. Gli ultimi tre giorni formano un piccolo Triduo di più intensa preparazione.
La festa. Il 27 novembre la Chiesa fa memoria dell'apparizione della Medaglia Miracolosa, festa concessa da Leone XIII nel 1894. Chi lo desidera coroni la novena con la Confessione e la Santa Messa.
La novena perpetua. In molti santuari e famiglie religiose la novena si prolunga tutto l'anno come novena perpetua, recitata ogni sabato o almeno ogni 27 del mese, spesso unita alla recita del Santo Rosario. È il modo con cui la devozione si fa preghiera di sempre, non solo di novembre.
Chi era santa Caterina Labouré e la storia della Medaglia
La devozione nasce da una umile Figlia della Carità. Zoé Labouré — che in religione prese il nome di Caterina — nacque il 2 maggio 1806 a Fain-lès-Moutiers, un villaggio della Borgogna. Persa la madre a nove anni, con numerosi fratelli, dovette farsi carico della casa paterna; non poté studiare, ma crebbe in una pietà semplice e tenace, tutta rivolta all'Eucaristia e alla Madonna.
Il 21 aprile 1830 fu ammessa fra le Figlie della Carità di san Vincenzo de' Paoli, mentre Parigi celebrava la traslazione delle reliquie del santo fondatore. Durante il noviziato, nella casa madre di Rue du Bac, ebbe insigni favori celesti. Nella notte fra il 18 e il 19 luglio 1830, svegliata — così raccontò — dal suo Angelo custode, fu condotta in cappella, dove la Santissima Vergine le apparve e le parlò a lungo, sedendo, delle prove che stavano per abbattersi sulla Francia e sulla Chiesa.

L'apparizione decisiva fu quella del 27 novembre 1830. Caterina vide la Vergine in piedi su un globo, i piedi che schiacciavano il capo del serpente, le mani irradianti fasci di luce. Attorno all'immagine apparve una scritta ovale: O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi. La Madonna spiegò: quei raggi «sono il simbolo delle grazie che io spargo sulle persone che me le domandano». Poi il quadro si voltò, mostrando la lettera M sormontata dalla Croce e i due Cuori di Gesù e di Maria. Una voce le disse: «Fa' coniare una medaglia su questo modello; tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie».

Per confidenza del suo confessore, il lazzarista padre Aladel, la medaglia fu coniata nel 1832. La sua diffusione fu prodigiosa, accompagnata da tante guarigioni e conversioni — celebre quella dell'ebreo Alfonso Ratisbonne — che il popolo la chiamò senz'altro «Medaglia Miracolosa». Fu, del resto, un annuncio anticipato di quel dogma dell'Immacolata Concezione che Pio IX avrebbe proclamato nel 1854.
Caterina, intanto, custodì il suo segreto per quarantasei anni, servendo i poveri e i vecchi dell'ospizio di Enghien senza che nessuno sapesse chi ella fosse. Morì il 31 dicembre 1876. Quando, nel 1933, la sua salma fu esumata, il corpo apparve incorrotto: gli occhi che avevano veduto la Vergine e le mani che ne avevano toccato le ginocchia erano straordinariamente conservati. Fu beatificata da Pio XI il 28 maggio 1933 e canonizzata da Pio XII il 27 luglio 1947. Riposa, incorrotta, nella cappella di Rue du Bac, dove ricevette il messaggio della Medaglia. La sua vita fu, tutta intera, una silenziosa consacrazione a Maria.
Domande frequenti
Quando inizia la novena della Medaglia Miracolosa?
Per prepararsi alla festa, la novena inizia il 18 novembre e termina il 26, per lasciare il 27 novembre alla Supplica solenne. In ogni altro periodo dell'anno può cominciare in qualunque giorno: sono sufficienti nove giorni consecutivi.
Come si recita la novena della Medaglia Miracolosa?
Ogni giorno, per nove giorni: Segno della Croce, atto di dolore, la preghiera quotidiana con le tre invocazioni all'Immacolata, la meditazione propria del giorno, tre Ave Maria con la giaculatoria O Maria concepita senza peccato e la preghiera finale, dove si esprime la grazia che si domanda.
Quando si celebra la festa della Medaglia Miracolosa?
Il 27 novembre, anniversario dell'apparizione del 1830. La festa fu concessa da Leone XIII nel 1894, e in quel giorno — tradizionalmente alle ore 17, l'ora dell'apparizione — si recita la Supplica.
Qual è la preghiera «potentissima» della Medaglia Miracolosa?
Non esiste una formula magica: la forza della novena sta nella promessa della Vergine («grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia») e nella perseveranza. La giaculatoria della Medaglia — O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi — è la più breve e potente delle invocazioni.
Si può recitare la novena per una grazia o una causa impossibile?
Sì. È il suo uso più proprio: la si offre «per la grazia che ti domandiamo», nominando davanti alla Madonna il bisogno concreto — la salute, la conversione di una persona cara, la pace in famiglia, un lavoro. Per le cause umanamente disperate la fiducia dev'essere ancora più grande.
Che cos'è la novena perpetua alla Medaglia Miracolosa?
È la novena prolungata tutto l'anno, non solo a novembre: si recita ogni sabato o almeno ogni 27 del mese, spesso unita al Rosario. Nasce dal desiderio di rendere continua la devozione all'Immacolata della Medaglia.
Bisogna portare la Medaglia per fare la novena?
Non è obbligatorio, ma è quanto la Madonna stessa raccomandò. Chi vuole indossare la Medaglia la faccia benedire da un sacerdote; portarla con fede è, insieme alla preghiera, il segno della fiducia con cui ci affidiamo a Maria.
Chi ricevette le apparizioni della Medaglia Miracolosa?
Santa Caterina Labouré, giovane Figlia della Carità, nella cappella di Rue du Bac a Parigi, nel 1830. Custodì il segreto per tutta la vita e fu canonizzata nel 1947. Il suo corpo si conserva incorrotto nel luogo stesso delle apparizioni.
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Fonti. Sacra Scrittura (Bibbia del Martini); Alban Butler, Vite dei Santi (santa Caterina Labouré); preghiere approvate della devozione alla Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa (novena e Supplica dei Missionari Vincenziani); Catechismo di San Pio X.