Preghiere
Segno della Croce: come si fa e cosa significa
Il testo del Segno della Croce in italiano e in latino, come si fa il segno della croce passo dopo passo e cosa significa: la Trinità e la Redenzione.

Il Segno della Croce è il primo gesto che il cristiano impara e l'ultimo che pronuncia. Con esso apriamo e chiudiamo ogni preghiera, ci alziamo al mattino e ci affidiamo la sera. In poche parole esso racchiude tutta la fede: il mistero della Santissima Trinità e quello della Redenzione operata sulla Croce. Qui ne diamo il testo in italiano e in latino, spieghiamo come si fa e ne raccogliamo il significato secondo la dottrina tradizionale.
Il testo del Segno della Croce
In italiano:
Nel nome del Padre,
e del Figlio,
e dello Spirito Santo.
Così sia.
E in latino, la forma con cui la Chiesa lo ha pregato lungo i secoli:
In nomine Patris,
et Filii,
et Spiritus Sancti.
Amen.
Sono le stesse parole che il Signore consegnò agli Apostoli inviandoli a far discepoli tutti i popoli: «Andate adunque, istruite tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre, del Figliuolo, e dello Spirito santo» (Vangelo secondo Matteo 28, 19, traduzione di mons. Antonio Martini). Pronunciando questa formula non invochiamo tre nomi, ma il «nome» unico del Dio uno e trino.
Come si fa il segno della croce
Il gesto accompagna le parole e le rende visibili sul nostro corpo. Si fa così, con la mano destra:
- Si porta la mano alla fronte, dicendo: «Nel nome del Padre».
- Si scende al petto, dicendo: «e del Figlio».
- Si va alla spalla sinistra e poi alla spalla destra, dicendo: «e dello Spirito Santo».
- Si conclude unendo le mani, dicendo: «Così sia» (o «Amen»).
Tracciamo così sul nostro corpo la forma stessa della Croce. Esiste anche un piccolo segno di croce, che si fa con il pollice sulla fronte, sulle labbra e sul petto prima della lettura del Vangelo a Messa: perché la parola di Dio sia nella nostra mente, sulla nostra bocca e nel nostro cuore.
Cosa significa: la Trinità
Le parole confessano la fede nel «solo Dio» che è in tre Persone. Il Catechismo di san Pio X insegna che il Padre «è la prima Persona della Santissima Trinità perché non procede da un'altra Persona, ma è il principio delle altre due Persone, cioè del Figlio e dello Spirito Santo» (Catechismo, Primo articolo del Simbolo). Nominando insieme Padre, Figlio e Spirito Santo professiamo dunque il mistero centrale della fede: un solo Dio in tre Persone uguali ed eterne.
Non è un caso che il cristiano si riconosca proprio da questo gesto. Lo stesso Catechismo ricorda che «il vero cristiano è colui che è battezzato, che crede e professa la dottrina cristiana» (Catechismo, Lezione preliminare). Il Segno della Croce è la più breve di queste professioni: in tre tocchi e quattro parole rinnoviamo la fede ricevuta nel giorno del Battesimo, quando fummo immersi «nel nome del Padre, del Figliuolo, e dello Spirito santo».
Cosa significa: la Redenzione
Il gesto, però, non si limita a nominare la Trinità: disegna la Croce. Ricordiamo così che la nostra salvezza ci è venuta dal sacrificio di Nostro Signore Gesù Cristo. Per questo san Paolo poteva scrivere: «lungi da me il gloriarmi d'altro, che della croce del Signor nostro Gesù Cristo» (Lettera ai Galati 6, 14, Martini). Ogni volta che ci segniamo, ci poniamo sotto la protezione di quella Croce e dichiariamo di voler appartenere al Crocifisso.
Quando fare il segno della croce
La tradizione cristiana invita a segnarsi spesso nel corso della giornata. Il Catechismo di san Pio X raccomanda al «buon cristiano, al mattino svegliandosi», di «fare il segno della Croce e offrire il suo cuore a Dio» (Catechismo, Gli esercizi di pietà consigliati al cristiano). Lo stesso vale prima e dopo i pasti, e nelle tentazioni: il Catechismo suggerisce, tra i rimedi, di «fare il segno della Croce». È buona usanza segnarsi anche entrando in chiesa, con l'acqua benedetta, all'inizio e al termine della preghiera.
Domande frequenti
Qual è il testo del Segno della Croce in latino?
«In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.» È la forma usata da sempre nella liturgia romana e quella che si recita all'inizio delle preghiere in latino.
Con quale mano si fa il segno della croce?
Con la mano destra. Si tocca la fronte, poi il petto, poi la spalla sinistra e infine la spalla destra, accompagnando ogni passaggio con le parole della formula.
Perché alla fine si dice «Così sia» o «Amen»?
«Amen» è la parola ebraica che la Chiesa ha conservato; significa «così è, così sia», cioè un'adesione ferma di fede a ciò che si è appena professato. «Così sia» ne è la traduzione italiana tradizionale.
Che differenza c'è tra il segno della croce grande e quello piccolo?
Il segno grande, sul corpo, si fa all'inizio delle preghiere e in molte occasioni della giornata. Il segno piccolo, con il pollice su fronte, labbra e petto, accompagna soprattutto la proclamazione del Vangelo durante la Messa.
Il Segno della Croce è una preghiera?
Sì. Pur essendo brevissimo, è una vera professione di fede e una preghiera: invoca la Santissima Trinità e ricorda la Redenzione. Per questo apre e chiude tutte le nostre orazioni.
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Fonti. Testo del Segno della Croce dal corpus delle preghiere di Iter Fidei (atomo signum-crucis, italiano e latino). Scrittura: Vangelo secondo Matteo 28, 19 e Lettera ai Galati 6, 14 nella traduzione di mons. Antonio Martini. Dottrina: Catechismo della dottrina cristiana di san Pio X (Lezione preliminare; Primo articolo del Simbolo; Gli esercizi di pietà consigliati al cristiano).