Devozioni mariane
Supplica alla Madonna di Pompei e Piccola Supplica
La Piccola Supplica alla Madonna di Pompei per ogni giorno e il testo completo della Supplica di san Bartolo Longo, con le date del 2026 e del 2027: l'8 maggio e la prima domenica di ottobre, a mezzogiorno.

La Supplica alla Madonna di Pompei è una delle più celebri preghiere mariane d'Italia: un grido fiducioso che il popolo cristiano innalza alla Vergine del santo Rosario due volte l'anno, l'8 maggio e la prima domenica di ottobre, a mezzogiorno. La compose nel 1883 san Bartolo Longo, l'avvocato convertito che eresse il santuario di Pompei. Accanto ad essa molti pregano ogni giorno la Piccola Supplica, molto più breve. Diamo subito i due testi, poi le date del 2026 e la storia della devozione.
Piccola Supplica alla Madonna di Pompei: il testo
Vergine del Santo Rosario, Madre del Redentore, donna della nostra terra innalzata al di sopra dei cieli, umile serva del Signore proclamata Regina del mondo, dal profondo delle nostre miserie noi ricorriamo a Te.
Con fiducia di figli guardiamo il tuo viso dolcissimo. Coronata di dodici stelle, tu ci porti al mistero del Padre, tu risplendi di Spirito Santo, tu ci doni il tuo Bimbo divino, Gesù, nostra speranza, unica salvezza del mondo.
Porgendoci il tuo Rosario tu ci inviti a fissare il Suo volto, tu ci apri il Suo cuore, abisso di gioia e di dolore, di luce e di gloria, mistero del Figlio di Dio, fatto uomo per noi. Ai tuoi piedi, sulle orme dei Santi, ci sentiamo famiglia di Dio. Madre e modello della Chiesa, tu sei guida e sostegno sicuro. Rendici un cuor solo e un'anima sola, popolo forte in cammino verso la patria del cielo.
Ti consegniamo le nostre miserie, le tante strade dell'odio e del sangue, le mille antiche e nuove povertà e soprattutto il nostro peccato. A te ci affidiamo, Madre di Misericordia: ottienici il perdono di Dio, aiutaci a costruire un mondo secondo il tuo cuore.
O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci annoda a Dio, catena d'amore che ci fa fratelli, noi non ti lasceremo mai più. Nelle nostre mani sarai arma di pace e di perdono, stella del nostro cammino. E il bacio a te con l'ultimo respiro ci immergerà in un'onda di luce, nella visione della Madre amata e del Figlio divino, anelito e gioia del nostro cuore con il Padre e lo Spirito Santo. Amen.
È la forma breve che si recita ogni giorno, al mattino o alla sera, davanti a un'immagine della Madonna di Pompei, quando manca il tempo per il testo solenne; la si conclude volentieri con una Salve Regina o con una decina del Rosario. La sua chiusa riprende quasi alla lettera le ultime righe di Bartolo Longo: «O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio… noi non ti lasceremo mai più».
Una nota sulla Piccola Supplica
La Piccola Supplica non è opera di Bartolo Longo e non ha l'autorità della Supplica del 1883: è un testo recente, che i libretti e le raccolte di preghiere diffondono senza indicarne l'autore. Il suo linguaggio la colloca dopo il Concilio: «Madre e modello della Chiesa» riecheggia la costituzione Lumen gentium (n. 53), del 21 novembre 1964. Nulla vi contraddice la fede. Chi desidera però una breve preghiera quotidiana della tradizione ha a disposizione quelle che la stessa Supplica di Pompei suppone: la Salve Regina, con cui essa termina, l'Ave Maria e la corona del Rosario.
Supplica alla Madonna di Pompei: il testo completo
Ecco il testo integrale della Supplica, nella forma oggi in uso a Pompei. Le parole tra parentesi si dicono soltanto l'8 maggio e la prima domenica di ottobre.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne) effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.
Ave Maria.
È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma Tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia!
Ave Maria.
Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, Tu dunque puoi aiutarci. Se Tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
Ave Maria.
(Si chiede la benedizione a Maria.)
Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla umana Società. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
Salve Regina.
Testo della Supplica in PDF
Molti cercano il testo della Supplica in PDF da stampare e portare con sé, o da distribuire in parrocchia. Lo offriamo gratuitamente: la Supplica alla Madonna di Pompei in PDF riporta il testo integrale della Supplica e della Piccola Supplica, pronto da stampare e da pregare da soli o in famiglia. Non occorre un libretto particolare; basta avere sotto gli occhi le parole e, accanto, la corona del Rosario.
Per pregarla senza foglio, l'app Iter Fidei tiene la preghiera a portata di mano giorno dopo giorno, con un promemoria quotidiano e l'audio in latino. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Supplica 2026: quando si recita
La Supplica si recita solennemente due volte l'anno, sempre a mezzogiorno, ora scelta perché i fedeli di tutto il mondo si uniscano nello stesso istante a quelli raccolti a Pompei:
- l'8 maggio, anniversario della posa della prima pietra del santuario, avvenuta l'8 maggio 1876;
- la prima domenica di ottobre, nel mese che la Chiesa dedica alla Madonna del Rosario, in memoria della vittoria di Lepanto del 7 ottobre 1571, attribuita all'intercessione della Vergine invocata col Rosario.
L'8 maggio cade sempre nello stesso giorno del mese; la ricorrenza autunnale segue invece la prima domenica di ottobre, e la data cambia ogni anno.
| Ricorrenza | 2026 | 2027 |
|---|---|---|
| Supplica di maggio | venerdì 8 maggio 2026, ore 12 | sabato 8 maggio 2027, ore 12 |
| Supplica di ottobre | domenica 4 ottobre 2026, ore 12 | domenica 3 ottobre 2027, ore 12 |
L'8 maggio 2026 la Supplica è stata recitata a Pompei da papa Leone XIV, al termine della Messa in piazza Bartolo Longo, nel primo anniversario della sua elezione. Quella di ottobre si è recitata domenica 4 ottobre 2026. La prossima Supplica solenne sarà l'8 maggio 2027, a mezzogiorno.
La Supplica di oggi, di maggio e di ottobre
Chi cerca la «Supplica di oggi» trova qui sopra il testo completo. Se oggi è l'8 maggio o la prima domenica di ottobre, la si recita a mezzogiorno, con le parole tra parentesi; negli altri giorni la si può pregare a qualunque ora, omettendole. Ottobre, mese del Rosario, è il tempo più adatto per recitarla anche fuori della data solenne, a conclusione della corona quotidiana; e nulla vieta di ricorrervi nelle prove e nelle necessità di ogni stagione, da soli o in famiglia.
La storia: san Bartolo Longo e il santuario di Pompei
Per comprendere la forza di questa preghiera bisogna conoscere chi la scrisse. Bartolo Longo (1841-1926) fu un giovane avvocato pugliese che, negli anni dei suoi studi a Napoli, si era allontanato dalla fede sino a farsi iniziare allo spiritismo e ai culti occulti. Toccato dalla grazia e guidato da un sacerdote domenicano, rinnegò gli errori passati, divenne terziario domenicano e fece della propagazione del santo Rosario lo scopo della propria vita.
Recatosi nella desolata Valle di Pompei per amministrare alcuni terreni, lo sconcertò l'abbandono spirituale di quei contadini. Avendo udito, come racconta egli stesso, una voce interiore — «Se propaghi il Rosario, sarai salvo» — vi promosse la recita della corona e, intorno al 1875-1876, vi fece collocare una vecchia immagine della Madonna del Rosario, ottenuta a poco prezzo, raffigurante la Vergine che porge il Rosario a san Domenico e a santa Caterina da Siena.
Da quell'immagine umile sorse uno dei più grandi santuari mariani del mondo, consacrato nel 1891 — come tante volte nella storia della Chiesa, in cui un'immagine venerata, dalla Madonna di Guadalupe in poi, diviene sorgente di una grande devozione popolare. Bartolo Longo fu beatificato da Giovanni Paolo II nel 1980 e canonizzato il 19 ottobre 2025; resta per noi il modello del peccatore che il Rosario riconduce a Dio.
Seguire la Supplica oggi, in diretta e in TV
Nelle due grandi date i fedeli si chiedono dove seguire la Supplica oggi, magari in diretta o in TV quando non si può salire al santuario. La recita solenne dal santuario di Pompei è tradizionalmente trasmessa a mezzogiorno: alcune emittenti cattoliche e diverse dirette online la rilanciano per chi prega da casa, dall'ospedale o da lontano.
Seguirla in televisione o in streaming è del tutto legittimo e fruttuoso, purché non si riduca a uno spettacolo: ci si unisca davvero, con la corona in mano, alla preghiera di tutta la Chiesa. Chi non trova una diretta può semplicemente recitare il testo qui sopra a mezzogiorno, certo di essere unito, nello stesso istante, ai fedeli di tutto il mondo. Per le date precise, e per le notizie locali napoletane sull'evento, conviene verificare di volta in volta i canali e le testate del proprio territorio.
La Supplica e il santo Rosario
La Supplica non è un sostituto del Rosario, ma il suo coronamento. Bartolo Longo non volle fondare una devozione nuova: volle ricondurre il popolo alla corona di sempre, l'antica preghiera che intreccia l'Ave Maria alla contemplazione dei misteri di Cristo. Chi si accosta a questa Supplica fa dunque bene a riscoprire prima di tutto la corona stessa: trovi qui la nostra guida su come si recita il Rosario, con i misteri del rosario da contemplare. È utile inoltre conoscere le litanie lauretane, che da secoli accompagnano la recita del Rosario e ne sigillano la lode alla Vergine.
Esiste una novena alla Madonna di Pompei?
Molti cercano una novena alla Madonna di Pompei: è una pia consuetudine recitare la corona del Rosario per nove giorni consecutivi prima dell'8 maggio o della prima domenica di ottobre, presentando alla Vergine un'intenzione e concludendo, l'ultimo giorno, con la Supplica. Si tratta di una devozione popolare, non di un obbligo: il cuore della pietà pompeiana resta la fedeltà quotidiana al Rosario, più che la lunghezza delle formule. Chi cerca lo schema classico dei nove giorni può applicare anche qui il metodo delle altre novene mariane, come la novena a Maria che scioglie i nodi.
Come pregarla bene
Tre cose rendono fruttuosa la Supplica. Anzitutto, ricordare che la Madonna non ha un potere proprio e magico: è la nostra Avvocata, e ottiene per intercessione le grazie che Dio dona. Non chiediamo a Maria di agire da sé, ma di presentare al suo Figlio le nostre necessità. In secondo luogo, accostare la preghiera alla vita: la Supplica chiede misericordia anche «per i nostri nemici» e «per le Nazioni traviate», dunque non si recita con verità senza il desiderio sincero di perdonare e convertirci. Infine, unirla, quando è possibile, alla santa Messa, alla Confessione e alla Comunione: è nei sacramenti che il Signore dona le grazie più grandi.
La Supplica e le preghiere per la famiglia
La Supplica è, nelle sue stesse parole, una preghiera per la famiglia: san Bartolo Longo vi fa implorare misericordia «sulle nostre famiglie», «sui parenti, sugli amici, sui defunti nostri». Per questo molte case italiane la recitano insieme, riunite davanti a un'immagine della Madonna del Rosario, l'8 maggio e in ottobre. È una bella consuetudine far pregare anche i bambini, magari con la piccola Supplica o con una sola decina del Rosario, perché imparino presto ad affidare a Maria i genitori, i nonni e chi è lontano. Chi desidera fare della propria casa un luogo di preghiera mariana può unire alla Supplica la recita del Rosario in famiglia e le orazioni di sempre — l'Ave Maria, la Salve Regina e le litanie lauretane — affidando alla Vergine, secondo l'antica fiducia cristiana, ogni necessità del focolare.
Domande frequenti
Quando si recita la Supplica alla Madonna di Pompei?
La Supplica si recita solennemente due volte l'anno, sempre a mezzogiorno: l'8 maggio, anniversario della prima pietra del santuario, e la prima domenica di ottobre, nel mese dedicato alla Madonna del Rosario. La si può comunque pregare in qualunque giorno di necessità.
Quando si festeggia la Madonna di Pompei?
La festa della Beata Vergine del Rosario di Pompei è legata al mese di ottobre, mese del Rosario, e in particolare alla prima domenica di ottobre. L'8 maggio si celebra invece l'altra grande ricorrenza pompeiana, anniversario della prima pietra del santuario.
Chi ha scritto la Supplica alla Madonna di Pompei?
La compose san Bartolo Longo (1841-1926), avvocato convertito dall'occultismo e terziario domenicano, fondatore del santuario di Pompei. Scrisse la Supplica nel 1883 per riunire i fedeli, alla stessa ora, nell'invocazione alla Vergine del Rosario.
Qual è la differenza tra la Supplica e il Rosario?
Il Rosario è la corona di Ave Maria con cui si contemplano i misteri di Cristo; la Supplica è una preghiera di invocazione che san Bartolo Longo compose come coronamento del Rosario. Si prega l'una a complemento dell'altro: la Supplica suppone e raccomanda la fedeltà al Rosario.
Esiste una novena alla Madonna di Pompei?
Sì, come pia consuetudine: si recita il Rosario per nove giorni prima dell'8 maggio o della prima domenica di ottobre, con un'intenzione, concludendo con la Supplica. Non è un obbligo, ma un modo di prepararsi alle due grandi date pompeiane.
Che cos'è la Piccola Supplica alla Madonna di Pompei?
È una preghiera breve alla Vergine del Rosario, che comincia con le parole «Vergine del Santo Rosario, Madre del Redentore» e si recita ogni giorno, quando manca il tempo per il testo solenne. È un testo recente e d'autore non indicato, non di Bartolo Longo; la sua chiusa riprende però le sue parole sul Rosario, «noi non ti lasceremo mai più». Non sostituisce la Supplica dell'8 maggio e di ottobre.
Quando si recita la Supplica nel 2026 e nel 2027?
Nel 2026 la Supplica solenne si è recitata a mezzogiorno di venerdì 8 maggio, a Pompei alla presenza di papa Leone XIV, e di domenica 4 ottobre. Nel 2027 cadrà sabato 8 maggio e domenica 3 ottobre, sempre alle 12.
Dove si può seguire la Supplica in TV o in diretta?
La recita dal santuario di Pompei è tradizionalmente trasmessa a mezzogiorno: diverse emittenti cattoliche e dirette online la rilanciano per chi prega da casa. Conviene verificare di volta in volta i canali e le testate locali per la diretta del giorno. Chi non trova una trasmissione può recitare il testo a mezzogiorno, unendosi così ai fedeli di tutto il mondo nello stesso istante.
Dove trovo il testo della Supplica in PDF da stampare?
Il testo integrale della Supplica di san Bartolo Longo (canonizzato nel 2025) e quello della Piccola Supplica sono raccolti in un PDF gratuito, pronto da stampare per pregarli a casa, in famiglia o in parrocchia: il testo della Supplica di Pompei in PDF. L'app Iter Fidei raccoglie inoltre questo e gli altri testi mariani, in latino e italiano, con l'audio.
Oltre al foglio stampato, portatela nell'app Iter Fidei: il testo di ogni giorno, un promemoria all'ora che scegliete, senza connessione, in latino e in italiano. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Si può recitare la Supplica come preghiera per la famiglia?
Sì. La Supplica stessa implora misericordia «sulle nostre famiglie», sui parenti, sugli amici e sui defunti. Recitarla insieme, riuniti davanti a un'immagine della Madonna del Rosario, è un'ottima preghiera familiare; con i bambini si può usare la piccola Supplica o una decina del Rosario.
Se desideri pregare la Madonna con le orazioni di sempre, puoi leggere l'Ave Maria, la Salve Regina, il Magnificat e le litanie lauretane; per la corona trovi la guida su come si recita il Rosario.
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, le novene e le litanie, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Testo della Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei di san Bartolo Longo (composta nel 1883) ; notizie storiche sulla vita di san Bartolo Longo (1841-1926) e sulla fondazione del santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei ; testi delle preghiere mariane dal corpus di orazioni tradizionali Iter Fidei.