Preghiere
Ave Maria: il saluto dell'Angelo
Il testo dell'Ave Maria in italiano e in latino, le sue due parti — il saluto dell'Angelo e la supplica della Chiesa — e come si recita questa preghiera mariana.

L'Ave Maria è la più semplice e la più cara delle preghiere mariane. Dopo il Pater, è la preghiera che la Chiesa ci mette sulle labbra per ricorrere alla Madre di Dio. Cominciamo, come fa chi cerca questo testo, col darlo per intero — in italiano e in latino — e poi ne spiegheremo l'origine e l'uso.
Il testo dell'Ave Maria
In italiano:
Ave, Maria, piena di grazia,
il Signore è teco ;
tu sei benedetta fra le donne,
e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Così sia.
Ave Maria in latino
E lo stesso testo nella lingua della Chiesa, come si recita nel Rosario e nel canto:
Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum.
Benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui, Jesus.
Sancta Maria, Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.
Recitare l'Ave Maria in latino non è un vezzo: è unirsi alla voce di tutta la Chiesa, che da secoli saluta Maria con queste medesime parole, oltre ogni confine di lingua e di tempo.
«Ave Maria» o «Ave o Maria»?
Molti cercano questa preghiera con la grafia «Ave o Maria». Le due forme dicono la stessa cosa: la o è la semplice particella vocativa con cui si chiama qualcuno («o Maria», come «o Signore»). La versione tradizionale del testo italiano, e quella che riportiamo qui, comincia senza la o: «Ave, Maria, piena di grazia». La forma «Ave o Maria» si incontra soprattutto nel canto, dove la sillaba in più aiuta la melodia. Si tratta dunque della medesima Salutazione angelica, non di una preghiera diversa.
Le due parti della preghiera
Chi prega l'Ave Maria pronuncia, senza forse accorgersene, parole che vengono da tre voci. Il Catechismo di San Pio X lo dice con precisione: «Le parole dell'Ave Maria sono in parte dell'arcangelo Gabriele, in parte di santa Elisabetta, in parte della Chiesa» (Compendio della dottrina cristiana, parte II, cap. 3). La preghiera si divide così in due grandi momenti: la lode tratta dal Vangelo e la supplica aggiunta dalla Chiesa.
Il saluto dell'Angelo (Lc i, 28 e 42)
La prima parte è interamente Scrittura. Sono le parole con cui l'arcangelo Gabriele salutò la Vergine nel giorno dell'Annunciazione. Riportiamo il testo nella versione di mons. Antonio Martini:
«Ed entrato l'Angelo da lei, disse: Dio ti salvi, piena di grazia: il Signore è teco: Benedetta tu fra le donne.» (Lc i, 28)
A queste si uniscono le parole che santa Elisabetta, ripiena di Spirito Santo, rivolse a Maria nel giorno della Visitazione:
«Ed esclamò ad alta voce, e disse: Benedetta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre.» (Lc i, 42)
È la Chiesa che ha aggiunto il nome dolcissimo di Gesù a chiudere questo frutto benedetto. Salutando la Vergine con le parole dell'Angelo, insegna il Catechismo, «ci rallegriamo con lei, ricordando i doni e i privilegi singolari di cui Dio l'ha favorita di preferenza a tutte le altre creature». E ripetendo le parole di Elisabetta «benediciamo Dio e lo ringraziamo di averci dato Gesù Cristo per mezzo di Maria».
La supplica della Chiesa
La seconda parte — da Santa Maria, Madre di Dio fino alla fine — non è nel Vangelo: «Tutte le altre parole dell'Ave Maria sono state aggiunte dalla Chiesa». Qui non lodiamo più soltanto: chiediamo. Domandiamo alla Vergine «la protezione della Santissima Vergine nel corso di questa vita e specialmente nell'ora della morte, in cui ne avremo il più grande bisogno».
Notiamo la grandezza di ciò che diciamo. Chiamiamo Maria Madre di Dio — il titolo da cui scaturisce ogni altra sua grandezza — e ci confessiamo peccatori. Le due ore che le affidiamo, adesso e l'ora della nostra morte, abbracciano tutta intera la nostra vita.
Perché ricorriamo a Maria
Perché, dopo il Pater, la Chiesa ci fa dire proprio l'Ave Maria e non un'altra preghiera? La risposta del Catechismo è limpida: «Perché la Santissima Vergine è la nostra Avvocata più potente presso Gesù Cristo». E lo è «perché è la Madre di Dio ed è impossibile che egli non la esaudisca». Detto il Pater che Gesù stesso ci ha insegnato, ci rivolgiamo a sua Madre perché ci ottenga le grazie che abbiamo domandato.
Come si recita l'Ave Maria
Da sola, l'Ave Maria si può dire in ogni momento del giorno: al mattino, alla sera, davanti a un'immagine della Madonna, nel bisogno improvviso. Ma il suo luogo proprio è il santo Rosario, «la devozione che la Chiesa raccomanda in modo del tutto speciale in onore della Santissima Vergine». Nel Rosario l'Ave Maria si ripete dieci volte per ciascuna decina, mentre la mente contempla i misteri della vita di Cristo. Si recita inoltre tre volte nell'Angelus, al mattino, a mezzogiorno e alla sera.
Conviene dirla senza fretta, lasciando che ogni parola pesi: il saluto che fa nascere la lode, il nome di Gesù che è il cuore della preghiera, la supplica che ci affida a una Madre.
Le Tre Ave Maria
Una pia pratica antica e cara alla tradizione consiste nel recitare ogni giorno tre Ave Maria, al mattino appena svegli e alla sera prima di coricarsi, in onore della Santissima Trinità che ha colmato Maria dei suoi doni, per ottenere da lei la grazia della purezza e la grazia della buona morte, cioè di non perdere mai lo stato di grazia. La devozione è legata a santa Metilde, alla quale — secondo la tradizione — la Vergine promise particolare assistenza nell'ora della morte a chi l'avesse praticata fedelmente; sant'Alfonso Maria de' Liguori la raccomandò con insistenza, soprattutto ai giovani, come custodia della castità.
Si recitano semplicemente tre Ave Maria di seguito. Molti vi aggiungono, dopo ciascuna, una breve invocazione:
O Maria, fa' che mi conservi senza peccato.
Oppure, in forma più antica, l'invocazione a chiusura delle tre:
Per la tua Immacolata Concezione, o Maria, rendi puro il mio corpo e santa la mia anima.
È una pratica brevissima, alla portata di tutti, e di grande frutto quando vi si è fedeli ogni giorno.
L'Ave Maria in altre lingue
Ave Maria in inglese
Chi prega o canta in inglese trova così la stessa preghiera:
Hail Mary, full of grace, the Lord is with thee;
blessed art thou amongst women,
and blessed is the fruit of thy womb, Jesus.
Holy Mary, Mother of God,
pray for us sinners,
now and at the hour of our death. Amen.
Ave Maria in aramaico
L'aramaico era la lingua che parlavano la Vergine Maria, san Giuseppe e Gesù nella vita quotidiana. È bene chiarire però che l'Ave Maria, come preghiera della Chiesa, non nasce in aramaico: la prima parte ci è giunta dal Vangelo di san Luca, scritto in greco, e l'intera preghiera ha la sua forma propria nel latino, lingua ufficiale della Chiesa. Esistono traduzioni dell'Ave Maria in aramaico (e nel siriaco, sua forma liturgica), usate dai cristiani d'Oriente; sono però appunto traduzioni successive, non il testo originale della preghiera. Per unirsi alla voce di tutta la Chiesa, la lingua di riferimento resta il latino riportato sopra.
L'Ave Maria nella musica: Schubert, Bach-Gounod e le canzoni
Tra le ricerche più frequenti c'è l'«Ave Maria» come canzone o brano musicale. È bene distinguere la preghiera dalle sue celebri intonazioni musicali.
- Ave Maria di Schubert. È in origine la Ellens dritter Gesang (1825) di Franz Schubert, composta su un testo tedesco tratto da un poema di Walter Scott, che cominciava con le parole «Ave Maria». Solo in seguito la melodia fu adattata al testo latino della preghiera. È quindi una bellissima musica nata su parole diverse, non la preghiera messa in canto dalla Chiesa.
- Ave Maria di Bach-Gounod. Quella che si chiama «Ave Maria di Gounod» nasce dall'unione del primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach con una melodia che Charles Gounod vi sovrappose nel 1853; su questa fu poi posto il testo latino dell'Ave Maria. È perciò opera di due autori, da cui il nome «Bach-Gounod».
Queste e altre intonazioni («Ave Maria» come canzone) sono musica sacra o d'ispirazione religiosa: belle e legittime, ma vanno tenute distinte dalla preghiera. La preghiera della Chiesa è una sola, ed è il testo — in italiano e in latino — riportato all'inizio di questa pagina.
Domande frequenti
Qual è il testo dell'Ave Maria in latino?
«Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum. Benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, Jesus. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.» È la forma usata nel Rosario e nel canto della Chiesa.
Da dove vengono le parole dell'Ave Maria?
Da tre voci. La prima parte è il saluto dell'arcangelo Gabriele a Maria (Lc i, 28) unito alle parole di santa Elisabetta (Lc i, 42); la seconda parte, da «Santa Maria», è stata aggiunta dalla Chiesa, come spiega il Catechismo di San Pio X.
Perché l'Ave Maria si chiama «Salutazione angelica»?
Perché comincia con il saluto che l'arcangelo Gabriele rivolse alla Vergine Maria nel giorno dell'Annunciazione, quando venne ad annunciarle il mistero dell'Incarnazione.
Quando si recita l'Ave Maria?
In ogni momento del giorno come preghiera personale, e in particolare nel santo Rosario (dieci volte per decina) e nell'Angelus, recitato al mattino, a mezzogiorno e alla sera.
L'Ave Maria di Schubert è una preghiera?
No. L'Ave Maria di Schubert è un brano musicale celebre, nato su un testo diverso (la Ellens dritter Gesang, 1825) e adattato poi al saluto angelico. La preghiera della Chiesa è quella riportata qui sopra, in italiano e in latino.
Chi ha scritto l'Ave Maria di Gounod?
La cosiddetta «Ave Maria di Gounod» è in realtà di due autori: la base è il primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, su cui Charles Gounod sovrappose una melodia nel 1853. Per questo si parla di «Ave Maria di Bach-Gounod».
Si dice «Ave Maria» o «Ave o Maria»?
Sono la stessa preghiera. La o è la particella vocativa con cui si chiama Maria («o Maria»). Il testo tradizionale comincia «Ave, Maria»; la forma «Ave o Maria» si trova soprattutto nel canto.
Che cosa sono le Tre Ave Maria?
È una pia pratica che consiste nel recitare tre Ave Maria al mattino e tre alla sera, in onore della Santissima Trinità, per ottenere la grazia della purezza e della buona morte. È legata a santa Metilde e fu raccomandata da sant'Alfonso de' Liguori.
Qual è l'Ave Maria in inglese?
«Hail Mary, full of grace, the Lord is with thee; blessed art thou amongst women, and blessed is the fruit of thy womb, Jesus. Holy Mary, Mother of God, pray for us sinners, now and at the hour of our death. Amen.»
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, i salmi e le novene, in latino e italiano, con audio. Scaricala qui.
Fonti. Testo della preghiera dal corpus liturgico Iter Fidei. Scrittura citata secondo la versione di mons. Antonio Martini (Lc i, 28 ; Lc i, 42). Dottrina dal Catechismo della dottrina cristiana di San Pio X, parte II, cap. 3, «L'Ave Maria». La devozione delle Tre Ave Maria è tramandata da santa Metilde e raccomandata da sant'Alfonso Maria de' Liguori (Le glorie di Maria).