Preghiere
La Liturgia delle Ore (l'Ufficio Divino)
La Liturgia delle Ore — il Breviario, l'Ufficio Divino — è la preghiera pubblica della Chiesa che santifica le ore del giorno. Che cos'è, quali sono le ore (Lodi, Vespri, Compieta…) e come la possono recitare anche i laici.

La Liturgia delle Ore — chiamata anche Ufficio Divino o Breviario — è la preghiera pubblica e quotidiana della Chiesa. Non è una devozione privata fra le tante: è la voce stessa della Sposa di Cristo che, distribuita lungo l'arco del giorno, loda Dio, gli rende grazie e intercede per il mondo. Salmi, cantici, letture e inni si succedono in ore stabilite — al mattino, a mezzogiorno, alla sera, prima del riposo — perché ogni momento sia consacrato. Vediamo che cos'è, da dove viene, quali sono le ore e come la possono pregare anche i fedeli laici.
Che cos'è la Liturgia delle Ore
La Liturgia delle Ore è l'insieme delle preghiere che la Chiesa fa salire a Dio in determinati momenti della giornata. Il suo cuore è il Salterio: i centocinquanta Salmi di Davide, distribuiti lungo i giorni della settimana, ai quali si aggiungono i cantici biblici, gli inni, le letture della Sacra Scrittura e dei Padri, e le orazioni.
Nella tradizione latina questa preghiera è raccolta nel libro chiamato Breviario (dal latino breviarium, "compendio"): un solo volume che riassume tutto ciò che serve per recitare l'Ufficio. Per questo i tre nomi — Liturgia delle Ore, Ufficio Divino, Breviario — indicano, in pratica, la stessa realtà.
Chi è obbligato a recitarla? I chierici negli ordini sacri e i religiosi tenuti dalla loro regola la pregano per dovere; ma essa non è riservata a loro. È preghiera di tutta la Chiesa, e da sempre i laici sono invitati a unirvisi, in tutto o in parte.
Perché si chiama "preghiera delle ore"
Perché segue il ritmo del giorno. Il salmista diceva: «Sette volte al giorno io ti lodo» (Salmo 118). Da questo versetto la tradizione ha tratto la struttura dell'Ufficio: alcune ore "maggiori" e alcune ore "minori", disposte come pietre miliari dall'alba alla notte. Pregare le Ore significa non lasciare che il tempo scorra muto, ma punteggiarlo di lode, così che il lavoro, i pasti e il riposo siano avvolti dalla preghiera.
Il Catechismo di San Pio X insegna che la preghiera è «un'elevazione della mente a Dio per adorarlo, per ringraziarlo e per chiedergli ciò di cui abbiamo bisogno». La Liturgia delle Ore è precisamente questo, fatto non da soli ma con la Chiesa intera, e ripetuto fedelmente ogni giorno.
Le ore dell'Ufficio Divino
Nella forma tradizionale romana, l'Ufficio si compone di otto ore. Le prime due sono dette "maggiori", le altre seguono a scandire la giornata.
Mattutino (e l'Ufficio delle letture)
Il Mattutino è l'ora più lunga e più antica, anticamente pregata nella notte o prima dell'alba. È fatta di salmi e di lunghe letture — dalla Scrittura, dai Padri della Chiesa, dalle vite dei santi. È la grande veglia di lode con cui la Chiesa attende il giorno. Nel linguaggio più recente questa ora, riordinata, è chiamata Ufficio delle letture.
Lodi mattutine
Le Lodi (in latino Laudes) sono la preghiera del mattino, all'apparire della luce. Sono tutte intessute di lode e di rendimento di grazie: vi risuona il cantico di Zaccaria, il Benedictus, con cui ogni giorno si benedice Dio che «ci ha visitati e redenti» (Luca 1). Insieme ai Vespri, le Lodi sono il cardine di tutto l'Ufficio.
Le ore minori: Prima, Terza, Sesta, Nona
Sono le brevi ore del giorno, che santificano le tappe del lavoro:
- Prima — al primo mattino, all'inizio del lavoro;
- Terza — verso le nove, l'ora in cui lo Spirito Santo discese sugli Apostoli;
- Sesta — verso mezzogiorno;
- Nona — verso le tre del pomeriggio, l'ora in cui il Signore spirò sulla Croce.
Ciascuna è breve: un inno, qualche salmo, un versetto, un'orazione. Sono pensate per essere recitate anche da chi ha poco tempo.
Vespri
I Vespri sono la preghiera della sera, mentre la luce declina. Sono solenni come le Lodi e ne fanno da contrappunto: al mattino il Benedictus, alla sera il Magnificat, il cantico della Madonna. È l'ora del ringraziamento per la giornata trascorsa e dell'offerta della sera, «come incenso che sale al tuo cospetto» (Salmo 140). Trovi il testo e il commento nel nostro articolo sul Magnificat.
Compieta
La Compieta (in latino Completorium, "compimento") chiude la giornata, subito prima del sonno. È l'ora più intima e quieta: si fa l'esame di coscienza, si chiede perdono, ci si affida a Dio per la notte. Termina con un'antifona alla Vergine — la Salve Regina, o un'altra secondo il tempo liturgico. È un'ora breve e di grande dolcezza, ideale per cominciare a pregare l'Ufficio.
Come si recita la Liturgia delle Ore
Ogni ora segue una struttura simile, una volta capita la quale tutto diventa facile:
- Apertura — il segno della croce e un breve versetto introduttivo («Deus, in adiutorium meum intende» — «O Dio, vieni a salvarmi»).
- Inno — un canto proprio dell'ora e del tempo liturgico.
- Salmodia — uno o più salmi con le loro antifone.
- Lettura — un brano della Sacra Scrittura (breve nelle ore minori, lungo al Mattutino).
- Cantico evangelico — alle Lodi il Benedictus, ai Vespri il Magnificat, a Compieta il Nunc dimittis.
- Preci e orazione — le invocazioni e la preghiera conclusiva propria del giorno.
Il versetto di apertura, che apre quasi tutte le ore, vale la pena impararlo a memoria:
Deus, in adiutórium meum inténde.
Dómine, ad adiuvándum me festína.O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
E la dossologia che chiude i salmi:
Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
(Trovi il testo completo nel nostro articolo sul Gloria al Padre.)
La Liturgia delle Ore per i laici
Molti fedeli credono che l'Ufficio sia "roba da preti". Non è così: è il tesoro di tutta la Chiesa, e i laici sono caldamente invitati a parteciparvi. Non bisogna pregare tutte e otto le ore: ciascuno prende ciò che può portare.
Ecco alcuni consigli pratici per cominciare:
- Inizia da un'ora sola. Le Lodi al mattino o i Vespri alla sera sono le più importanti e le più belle. Molti laici pregano questi due "cardini" e nient'altro — ed è già un magnifico modo di santificare la giornata.
- Oppure inizia dalla Compieta. È breve, è dolce, e chiude bene la giornata: un ottimo primo passo.
- Sii costante più che ambizioso. Meglio una sola ora pregata ogni giorno che otto ore una volta sola.
- Lascia che la liturgia ti porti. All'inizio i rimandi e le rubriche possono confondere; con poche settimane la struttura diventa naturale.
Se cerchi una via più semplice per cominciare, anche le nostre preghiera del mattino e preghiera della sera raccolgono lo stesso spirito dell'Ufficio in forma breve.
Una nota sulle riforme
Dopo il Concilio Vaticano II l'Ufficio Divino fu profondamente riordinato e prese il nome di "Liturgia delle Ore" nella sua forma moderna, con il Salterio distribuito su quattro settimane invece di una. La forma tradizionale — quella custodita da Iter Fidei — è il Breviario Romano secondo l'uso tradizionale, con il Salterio settimanale, le otto ore e il latino della Chiesa. È la stessa preghiera che hanno recitato i santi per secoli.
Per chi desidera pregare l'Ufficio tradizionale online, il sito Divinum Officium è da anni il riferimento: ne parliamo nel nostro articolo dedicato a Divinum Officium.
Una nota importante: gli strumenti che mostrano la Liturgia delle Ore «di oggi» seguono di norma il calendario e la versione moderni (CEI, rito ambrosiano, e simili). Se cerchi l'Ufficio nella sua forma tradizionale, assicurati che la fonte usi i libri anteriori alla riforma.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra Liturgia delle Ore, Ufficio Divino e Breviario?
Indicano la stessa preghiera. Ufficio Divino è il nome tradizionale; Breviario è il libro che la contiene; Liturgia delle Ore è il nome moderno della medesima realtà. Tutti e tre rimandano alla preghiera ufficiale e quotidiana della Chiesa, fatta di salmi, letture e inni distribuiti lungo le ore del giorno.
Come si recita la Liturgia delle Ore passo dopo passo?
Ogni ora si apre con il segno della croce e il versetto «Deus, in adiutorium meum intende», prosegue con un inno, i salmi con le loro antifone, una lettura biblica, il cantico evangelico (Benedictus alle Lodi, Magnificat ai Vespri, Nunc dimittis a Compieta), e si chiude con le preci e l'orazione del giorno. Una volta familiarizzato con questo schema, basta seguire il Breviario alla data corrispondente.
Possono i laici pregare la Liturgia delle Ore?
Sì, e sono incoraggiati a farlo. Non sono obbligati come i chierici, ma la Chiesa li invita da sempre a unirsi a questa preghiera, in tutto o in parte. Il modo più semplice è cominciare con una sola ora — le Lodi, i Vespri o la Compieta.
Da quale ora conviene cominciare?
Dalla Compieta, perché è breve e quieta, oppure dalle Lodi e dai Vespri, che sono i due "cardini" dell'Ufficio e ne contengono la parte più ricca. Meglio pregare bene una sola ora ogni giorno che tentare tutto e poi abbandonare.
Perché ignorare i testi "di oggi"?
Perché le versioni che generano l'Ufficio «di oggi» seguono quasi sempre il calendario e la riforma moderni. Chi desidera la forma tradizionale — il Salterio settimanale, le otto ore, il latino della Chiesa nella sua forma tradizionale — deve cercare una fonte che usi i libri tradizionali.
L'app Iter Fidei contiene la Liturgia delle Ore, le preghiere e il calendario, in latino e italiano, con audio. Scaricala qui.
Fonti. Il Breviario Romano tradizionale; il Catechismo di San Pio X (sezione sulla preghiera); la Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini (Salmi 118 e 140; Vangelo di Luca 1). I cantici evangelici sono il Benedictus, il Magnificat e il Nunc dimittis.