Novene
Novena a Sant'Espedito
Il testo completo della novena a Sant'Espedito, patrono delle cause urgenti e disperate: la preghiera quotidiana, i nove giorni, le varianti per una grazia e per i problemi economici, e la vita del santo martire del 19 aprile.

Quando una necessità stringe e non ammette rinvii, la pietà cattolica ricorre da secoli a Sant'Espedito, il martire venerato come patrono delle cause urgenti e disperate. Questa novena si recita per implorare una grazia difficile, un aiuto che sembra tardare, la soluzione di un affanno spirituale o temporale: la accompagniamo al lavoro incerto, al processo, alla malattia, al debito che opprime, alla conversione tanto attesa. La si può iniziare in qualunque momento del bisogno, e molti la fanno culminare il 19 aprile, giorno della festa del santo. Se non hai mai recitato una preghiera di nove giorni, ti sarà utile leggere prima che cos'è una novena.
La preghiera quotidiana a Sant'Espedito
Ogni giorno della novena, dopo esserci raccolti e aver fatto il segno della croce, recitiamo questa preghiera, presentando a Dio, per le mani del santo martire, la grazia particolare che imploriamo.
Sant'Espedito, onorato per riconoscenza da chi ti ha invocato per l'ultima sua ora, e per cause urgenti, noi ti preghiamo d'ottenerci dal Sacro Cuore di Gesù, e per l'intercessione di Maria Santissima Addolorata (oggi, o per il tal giorno…) la grazia di (…) che noi sollecitiamo, sempre però sommessi al volere del Signore.
Segue quindi il triplice appello al santo, che è il cuore della devozione:
I. Glorioso Sant'Espedito, che Dio nella sua misericordia ha incaricato di soccorrerci nelle più grandi necessità, noi ricorriamo a te in questo urgente bisogno affinché per tua intercessione, liberi da ogni ostacolo temporale e spirituale, possiamo servire Dio nella pace e nella tranquillità.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Glorioso Santo, pregate e intercedete per noi.
II. Sant'Espedito, onorato dalla riconoscenza di quelli che ti hanno invocato all'ultima ora e per cause difficili, noi ti preghiamo di ottenere dal Sacro Cuore di Gesù, per intercessione della Santissima Vergine Addolorata, se a Dio piace, la grazia… che noi chiediamo con piena sommissione alla divina volontà.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
III. Sant'Espedito, deh, prega perché all'ora della nostra morte il divin Redentore pronunzi per ciascuno di noi quella soave parola: Oggi sarai meco in paradiso. Ottieni questa grazia a tutti gli agonizzanti di questo giorno, e affretta con le tue preghiere la liberazione delle anime del purgatorio, e particolarmente delle più abbandonate.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Concludiamo con l'invocazione litanica al santo e con l'orazione finale:
Santa Maria, Regina degli Angeli e dei Santi, prega per noi.
Sant'Espedito martire glorioso, prega per noi.
Soldato coraggioso sino alla morte, prega per noi.
Modello di fedeltà, prega per noi.
Esempio di ubbidienza, prega per noi.
Invincibile atleta della fede, prega per noi.
Patrono dei viaggiatori, prega per noi.
Salute degli infermi, prega per noi.
Soccorso degli scolari, prega per noi.
Potente soccorso nelle cause pressanti, prega per noi.
Amico della gioventù studiosa, prega per noi.
Speranza dei mesti, prega per noi.
Avvocato dei peccatori, prega per noi.
Consolatore delle madri afflitte, prega per noi.
Intercessore degli agonizzanti, prega per noi.O tu che hai ricevuto la corona promessa a quelli che soffrono persecuzioni per la giustizia, insegnaci a far subito ricorso a te nelle nostre necessità.
Orazione. O Signore, che ascolti favorevolmente quelli che Ti pregano con umiltà, fervore e fiducia, concedici, Te ne scongiuriamo, per l'intercessione del Santo Martire Espedito, la grazia urgente che chiediamo. Volgi pure uno sguardo di tenerezza verso i peccatori prossimi a comparire al Tuo giusto giudizio, e fa' che la gioventù cristiana si slanci con gioia all'osservanza dei Tuoi comandamenti e dei precetti della Chiesa. Dio onnipotente ed eterno, che sei la consolazione degli afflitti e il sostegno dei tribolati, ascolta il grido della nostra miseria, e per l'intercessione e per i meriti di Sant'Espedito, concedici di risentire gli effetti prodigiosi della Tua misericordia. Per Gesù Cristo Signor nostro. Amen.
I nove giorni della novena
Ogni giorno uniamo alla preghiera quotidiana una breve meditazione e un'intenzione particolare, salendo di grado in grado dalle virtù teologali fino alla perseveranza finale. Dove il testo lascia i puntini, inseriamo la grazia che chiediamo.
Primo giorno — Il dono della fede. Sant'Espedito confessò Cristo davanti ai suoi persecutori senza vergogna. Chiediamo per suo mezzo una fede viva e operante, che non vacilli nelle prove. Si recita la preghiera quotidiana.
Secondo giorno — Il dono della speranza. Il santo attese la corona del martirio con animo saldo. Domandiamo la speranza che non delude, per non cedere allo scoraggiamento nelle nostre urgenze.
Terzo giorno — La liberazione dalle preoccupazioni mondane. Espedito calpestò ogni indugio per darsi subito a Dio. Preghiamo di essere liberati dall'ansia disordinata per le cose del mondo, e di cercare prima il Regno di Dio.
Quarto giorno — La forza di portare la croce. Soldato coraggioso sino alla morte, il martire non fuggì la sofferenza. Chiediamo la fortezza di portare con pazienza la nostra croce, unendola a quella del Sacro Cuore di Gesù.
Quinto giorno — Il distacco dai beni terreni. Egli diede la vita e ogni cosa per il Signore. Domandiamo un cuore libero, che non si leghi ai beni passeggeri e sappia rimettere ogni interesse nelle mani di Dio.
Sesto giorno — La liberazione dall'ira e dal rancore. Il martire perdonò i suoi carnefici. Preghiamo di deporre ogni collera e risentimento, e di conservare la pace del cuore anche nell'avversità.
Settimo giorno — La grazia di pregare bene. Sant'Espedito ci insegna a non rimandare la preghiera al domani. Chiediamo di pregare con umiltà, fervore e fiducia, come vuole l'orazione della novena.
Ottavo giorno — La purezza del cuore. Invincibile atleta della fede, il santo custodì l'anima immacolata. Domandiamo la purezza di intenzione e di vita, per servire Dio con cuore sincero.
Nono giorno — La perseveranza finale. Il santo dell'undicesima ora prega perché il divin Redentore ci accolga in paradiso. Chiediamo la grazia di perseverare nel bene fino alla fine, e la buona morte. Si recita la preghiera quotidiana e si conclude con un ringraziamento.
Le varianti della novena
Novena per le cause urgenti e disperate
Questa è la forma propria della devozione: Sant'Espedito è invocato come patrono delle cause urgenti e disperate. Quando la grazia sembra impossibile o il tempo stringe, gli presentiamo con questa preghiera l'affanno che ci opprime:
Mio Santo Espedito delle cause giuste ed urgenti, soccorrimi in questo momento di afflizione e disperazione. Intercedi per me presso il nostro Signore Gesù Cristo. Tu che sei il Santo degli afflitti, tu che sei un Santo Guerriero, tu che sei il Santo dei disperati, tu che sei il Santo delle cause urgenti, proteggimi, aiutami, dammi forza, coraggio e serenità. Ascolta la mia richiesta (si formula la richiesta). Aiutami a superare questo momento difficile, proteggimi da tutti coloro che possono danneggiarmi. Proteggi la mia famiglia, attendi la mia domanda con urgenza. Ridammi la pace e la tranquillità. Ti sarò grato fino alla fine della mia vita e porterò il tuo nome a tutti quelli che hanno fede. Grazie.
Per un bisogno che non ammette rinvio può accompagnarla anche la nostra preghiera per una grazia urgente.
Novena per una grazia
Quando chiediamo una grazia determinata, è la preghiera quotidiana stessa a farsene interprete: là dove dice «la grazia di (…) che noi sollecitiamo», nominiamo con semplicità e fiducia ciò che desideriamo, aggiungendo sempre le parole «sempre però sommessi al volere del Signore». Ottenuta la grazia, la gratitudine si esprime così:
Sii, nostro Dio, infinitamente ringraziato perché, per i meriti del nostro Signore Gesù Cristo, e ad intercessione del Santo Martire Espedito, Ti sei degnato accogliere le nostre umili preghiere, coll'accordarci benignamente la grazia che imploriamo dal trono della Tua misericordia. E tu, o Santo Martire Espedito, nostro speciale Avvocato e Protettore, sii mille volte benedetto. Deh! Prosegui a perorare presso Dio la causa della nostra temporale e spirituale salute, e rendici così facile e spedita la via per giungere al Monte dell'Eterna felicità. Così sia.
Novena per i problemi economici
Chi ricorre al santo per problemi economici — un debito, un lavoro che manca, una spesa che non trova copertura — usa la medesima novena, presentando questa necessità come «grazia urgente» nella preghiera quotidiana. Sant'Espedito è invocato tra i «soccorsi nelle cause pressanti», e la pietà popolare lo prega volentieri perché «renda facile e spedita» la via d'uscita da ogni angustia materiale. Ricordiamo però che egli intercede sempre «per l'intercessione di Maria Santissima Addolorata» e «sommessi al volere del Signore»: chiediamo il pane quotidiano, non la ricchezza, come ci insegna il Padre nostro.
Versione breve
Chi ha poco tempo può ridurre la novena alla sola preghiera per le cause urgenti, con un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, formulando l'intenzione. È la forma più essenziale, ma pienamente valida: ciò che conta non è la lunghezza, bensì la fede e la costanza dei nove giorni.
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Come si recita questa novena
La novena si compone di nove giorni consecutivi di preghiera, secondo l'antica consuetudine cattolica che affonda le radici nei nove giorni trascorsi in preghiera dagli Apostoli e dalla Madonna nel Cenacolo, in attesa dello Spirito Santo.
- Quando iniziarla. La si può cominciare in qualunque momento del bisogno: essendo il santo delle cause urgenti, non lo si invoca mai troppo tardi. Chi desidera legarla alla festa la inizia l'11 aprile, per concluderla il 19 aprile, giorno di Sant'Espedito.
- I nove giorni. Ogni giorno, preferibilmente alla stessa ora, ci raccogliamo un momento in silenzio, meditiamo l'intenzione del giorno e recitiamo la preghiera quotidiana con le invocazioni e l'orazione finale.
- La festa. Il 19 aprile coroniamo la novena; se possiamo, ci accostiamo ai sacramenti della confessione e della Comunione, perché la grazia più grande resta sempre quella della conversione del cuore.
- La perseveranza. Se la grazia tarda, non ci scoraggiamo: rinnoviamo la novena con fiducia, ricordando che Dio esaudisce nel tempo e nel modo che conosce migliori per la nostra salvezza.
Chi era Sant'Espedito e la storia della devozione
La tradizione lo vuole capo di una legione romana, martirizzato nel IV secolo, all'epoca delle grandi persecuzioni sotto Diocleziano, nella città di Melitene, in Armenia. Il Martirologio Geronimiano lo ricorda al 19 aprile insieme a un gruppo di compagni martiri. Come tanti soldati che confessarono Cristo nelle file dell'esercito imperiale, egli avrebbe preferito la morte all'apostasia, ricevendo così la corona promessa a quanti soffrono persecuzione per la giustizia.
Attorno al suo nome è fiorita una pia leggenda che ne spiega il patronato. Nel momento della conversione — narra la devozione popolare — il demonio, sotto forma di corvo, lo tentava a rimandare: Cras!, «Domani!». Ma il santo lo calpestò gridando: sarò cristiano oggi, Hodie!. Per questo l'iconografia lo rappresenta come un soldato che regge una croce con la scritta Hodie e schiaccia sotto il piede un corvo che gracchia Cras: immagine viva dell'insegnamento evangelico a non differire la conversione né la preghiera, ma a rispondere subito alla grazia di Dio.
Da questo tratto — e da un felice gioco sul suo nome latino, Expeditus, «pronto, sollecito, libero da impacci» — nacque la fama di santo dell'undicesima ora, spedito nel soccorrere, patrono di chi è alle strette. Il culto, antico in Oriente, si diffuse largamente in Europa dal Settecento: nel 1781 papa Pio VI lo proclamò patrono della città di Acireale, in Sicilia, dove è tuttora venerato con grande affetto. La pietà tradizionale lo associa spesso a Santa Filomena, altra gloria dei primi secoli, e ne fa un intercessore presso il Sacro Cuore di Gesù e la Madonna Addolorata, alla quale ogni preghiera della novena rimanda.
Domande frequenti
Per cosa si prega Sant'Espedito?
Sant'Espedito è il patrono delle cause urgenti e disperate, spirituali e temporali. Lo si invoca quando una necessità stringe e non ammette rinvii: una grazia difficile, una guarigione, un lavoro, un affanno economico, una conversione, un pericolo imminente. È anche protettore dei viaggiatori, degli studenti e degli agonizzanti.
Quanti giorni dura la novena a Sant'Espedito?
Dura nove giorni consecutivi, secondo l'uso tradizionale della novena. Ogni giorno si recita la stessa preghiera quotidiana, unita a una meditazione e a un'intenzione particolare, fino al nono giorno.
Quando si recita la novena a Sant'Espedito?
Si può iniziare in qualunque momento del bisogno, poiché il santo delle cause urgenti non è mai invocato troppo tardi. Chi vuole legarla alla festa la comincia l'11 aprile per concluderla il 19 aprile, giorno di Sant'Espedito.
Come si prega Sant'Espedito per le cause urgenti?
Si recita la novena presentando la propria necessità come «grazia urgente» nella preghiera quotidiana, oppure, in forma breve, la sola preghiera «Mio Santo Espedito delle cause giuste ed urgenti…» con un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria. Sempre concludendo con l'abbandono al volere di Dio.
Si può recitare la novena a Sant'Espedito per problemi economici?
Sì. Molti fedeli ricorrono al santo per necessità economiche — un debito, un lavoro, una spesa impellente — presentando queste intenzioni nella preghiera quotidiana. Chiediamo però sempre il pane quotidiano e la pace del cuore, non la ricchezza, rimettendoci alla volontà del Signore.
Perché Sant'Espedito è raffigurato con un corvo?
Perché la pia leggenda narra che, al momento della conversione, il demonio in forma di corvo lo tentava a rimandare al domani (Cras), ma il santo lo calpestò decidendo di darsi a Cristo oggi (Hodie). Il corvo schiacciato e la croce con la scritta Hodie ne fanno il maestro della prontezza nel bene.
Qual è il giorno della festa di Sant'Espedito?
La festa di Sant'Espedito si celebra il 19 aprile, giorno in cui il Martirologio Geronimiano ne ricorda il martirio. È il giorno in cui tradizionalmente si conclude la novena.
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Fonti. Sacra Scrittura, traduzione di mons. Antonio Martini (Vangelo secondo San Luca 23, 43); Martirologio Geronimiano; devozionari tradizionali e preghiere approvate a Sant'Espedito martire; Catechismo di San Pio X.