Novene
Novena a San Raffaele Arcangelo
Il testo completo della novena a San Raffaele Arcangelo, medicina di Dio: la preghiera di ogni giorno, i nove giorni con le loro invocazioni, la versione breve e per una grazia, la storia della devozione e le domande frequenti.

La novena a San Raffaele Arcangelo è una preghiera di nove giorni rivolta a colui il cui nome significa «Dio ha guarito», l'arcangelo che nel Libro di Tobia accompagnò il giovane Tobia nel suo viaggio, ne guarì il padre cieco e liberò Sara dal maligno. La recitiamo per invocare la guarigione dell'anima e del corpo, per essere protetti e guidati nei viaggi e nelle scelte della vita, e per affidare a questo «medico celeste» ogni malattia, angoscia o difficoltà familiare. Si prega tradizionalmente nei nove giorni che precedono la sua festa, il 24 ottobre — dunque dal 15 al 23 ottobre — oppure in qualunque momento dell'anno in cui abbiamo bisogno del suo soccorso.
Se non hai mai recitato una novena e vuoi capire che cos'è e perché la Chiesa la raccomanda, leggi prima la nostra guida su che cos'è una novena.
Il testo completo della novena a San Raffaele Arcangelo
Questa novena, diffusa nei devozionari italiani, è interamente radicata nel racconto biblico di Tobia. Ogni giorno si compone di una preghiera di apertura, dell'invocazione propria del giorno, delle preghiere consuete e del ritornello. Il testo è sempre lo stesso; cambia soltanto l'invocazione del giorno.
Preghiera di ogni giorno
Ci si fa il Segno della Croce e si comincia:
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Si recita quindi il Credo, poi l'invocazione del giorno (vedi sotto). Dopo l'invocazione si dicono un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, e si conclude ogni giorno con questo ritornello:
San Raffaele Arcangelo, con la tua luce illuminaci.
San Raffaele Arcangelo, con le tue ali proteggici.
San Raffaele Arcangelo, con la tua medicina guariscici.
E con la preghiera finale:
Degnati, buon Dio, di inviare in nostro soccorso l'Arcangelo Raffaele, affinché ci guidi nel cammino della vita e ti presenti le nostre umili preghiere per ottenere le tue grazie. Per Cristo nostro Signore. Amen.
I nove giorni
Primo giorno.
O pietoso Arcangelo San Raffaele, soccorso di coloro che, con le opere di misericordia, attirano la benevolenza di Dio, fa' che anche noi mai dimentichiamo chi soffre, chi è abbandonato e solo.
Secondo giorno.
O benigno Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nel corpo, sollevaci dalle infermità, donaci la forza di offrire a Dio ogni sofferenza per il bene delle anime, preserva il nostro corpo dalle impurità.
Terzo giorno.
O potente Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nell'anima, guariscici da ogni ferita, paura, angoscia, e allontana da noi la cecità del peccato e dell'errore.
Quarto giorno.
O nobile Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nello spirito, tu che stai sempre dinanzi al trono dell'Altissimo, aiuta anche noi a conseguire la gioia della salvezza eterna, sventando le insidie dell'avversario.
Quinto giorno.
O sapiente Arcangelo San Raffaele, che accompagnasti Tobia nel suo difficile viaggio, guida i giovani nella scelta della loro vocazione.
Sesto giorno.
O premuroso Arcangelo San Raffaele, che conducesti Tobia da Sara, liberandola dalle vessazioni sataniche, aiuta le famiglie a essere sante.
Settimo giorno.
O provvido Arcangelo San Raffaele, che aiutasti Tobia a riscuotere i suoi crediti, aiuta noi e ogni famiglia nelle difficoltà materiali.
Ottavo giorno.
O benevolo Arcangelo San Raffaele, figura del Padre Misericordioso che sapientemente guida ogni esistenza, di Gesù Buon Pastore, del Paraclito che sempre ci sostiene, fa' che nella nostra vita confidiamo nell'Amore di Dio e ci abbandoniamo con fiducia alla Sua santa volontà.
Nono giorno.
O dolce Arcangelo San Raffaele, la tua potente intercessione porti in noi, nelle famiglie, nel mondo intero la pace; conduci noi tutti alla guarigione totale, a Gesù Eucaristia, fonte di ogni guarigione.
Al termine di ciascun giorno, come si è detto, si ripetono il Padre Nostro, l'Ave Maria, il Gloria, il ritornello e la preghiera finale.
Le varianti più cercate
Novena di guarigione a San Raffaele Arcangelo
Il tratto che tutti cercano è proprio quello della guarigione: San Raffaele è per antonomasia «medicina di Dio». La novena qui riportata è, a tutti gli effetti, una novena di guarigione a San Raffaele Arcangelo: il secondo giorno chiede la guarigione del corpo, il terzo quella dell'anima, il quarto quella dello spirito, e il nono chiede «la guarigione totale, a Gesù Eucaristia, fonte di ogni guarigione». La si può recitare per sé o per una persona malata; in questo caso è bello unirvi anche una preghiera per i malati o una preghiera della guarigione.
Novena a San Raffaele Arcangelo per una grazia
Per chiedere una grazia particolare — una guarigione, un lavoro, la pace in famiglia, la luce in una scelta difficile — si recita la stessa novena presentando la propria intenzione a Dio all'inizio di ciascun giorno, con questa formula:
San Raffaele Arcangelo, medico celeste e fedele compagno di viaggio, presento oggi al trono dell'Altissimo questa mia intenzione: ottienimi da Dio, se è per la sua gloria e per il bene dell'anima mia, la grazia che umilmente domando. Amen.
Versione breve
Chi ha poco tempo può recitare ogni giorno soltanto l'invocazione propria del giorno, seguita da un Gloria al Padre e dal ritornello «San Raffaele Arcangelo, con la tua luce illuminaci…». Una preghiera brevissima da tenere nel cuore lungo la giornata è questa antica invocazione:
San Raffaele Arcangelo, medicina di Dio, guidami, guariscimi e accompagnami. Amen.
Novena e coroncina a San Raffaele
Nei devozionari tradizionali la novena è spesso accompagnata da una breve coroncina a San Raffaele Arcangelo, che si recita sui grani del rosario: si dice un'invocazione — «San Raffaele Arcangelo, con la tua medicina guariscici» — in onore dei nove cori angelici o dei sette arcangeli che stanno davanti al trono di Dio, intercalandola con il Gloria al Padre. Coroncina e novena si completano a vicenda: la prima è una preghiera breve e ripetuta da tenere nel cuore ogni giorno, la seconda il cammino disteso dei nove giorni. Chi desidera unirle può recitare la coroncina come ritornello al termine dell'invocazione quotidiana.
Testo in PDF e da stampare
Molti cercano la novena a San Raffaele Arcangelo in PDF per averla sempre con sé o da stampare. Questa pagina contiene il testo integrale: puoi semplicemente stamparla, oppure — meglio ancora — portarla sempre con te nell'app Iter Fidei, dove la trovi accanto alle altre novene e alle preghiere agli arcangeli.
Novena ai tre arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele
Alcuni fedeli preferiscono unire nella stessa preghiera i tre arcangeli nominati nella Sacra Scrittura — Michele, Gabriele e Raffaele — invocandoli insieme come i grandi principi che stanno davanti al trono di Dio. In tal caso si aggiunge all'invocazione del giorno una supplica a San Michele, difensore nella battaglia, e a San Gabriele, messaggero dell'Annunciazione. Puoi anche pregare la novena a San Michele Arcangelo e approfondire la dottrina sui nove cori angelici.
Come si recita questa novena
Una novena è una preghiera che si prolunga per nove giorni consecutivi, sull'esempio dei nove giorni in cui gli Apostoli e la Madonna perseverarono in preghiera nel Cenacolo, in attesa dello Spirito Santo.
- Il giorno d'inizio. Per giungere alla festa di San Raffaele, si comincia il 15 ottobre e si conclude il 23 ottobre, vigilia della festa. La si può però iniziare in qualunque momento dell'anno: in tal caso basta pregare nove giorni di fila, senza interrompere.
- I nove giorni. Ogni giorno si recita la preghiera di apertura, l'invocazione propria del giorno, le preghiere consuete e il ritornello. È bene fissare un'ora precisa — il mattino o la sera — e mantenerla per tutti e nove i giorni.
- La festa. Il 24 ottobre la Chiesa celebra la festa di San Raffaele Arcangelo. È il giorno ideale per accostarsi ai sacramenti della Confessione e della Santa Comunione, coronamento di ogni novena ben fatta.
Chi era San Raffaele Arcangelo. La storia della devozione
Dei sette arcangeli che, nella tradizione ebraica e cristiana, sono venerati come coloro che stanno per eccellenza davanti al trono di Dio, soltanto tre sono nominati per nome nella Sacra Scrittura: Michele, Gabriele e Raffaele. Essi sono venerati nella Chiesa fin dai tempi più antichi, specialmente in Oriente; ma fu solo sotto il pontificato di Benedetto XV che le feste liturgiche degli ultimi due — Gabriele e Raffaele — furono rese obbligatorie in tutta la Chiesa occidentale.
La storia di San Raffaele è narrata nel Libro di Tobia. L'arcangelo fu inviato da Dio a soccorrere il vecchio Tobia, che era cieco e assai afflitto, e Sara, figlia di Raguele, i cui sette promessi sposi erano periti ciascuno la notte delle nozze. Quando il giovane Tobia fu mandato nella Media a riscuotere un credito del padre, fu Raffaele che, in forma d'uomo e sotto il nome di Azaria, lo accompagnò nel viaggio, lo aiutò nelle difficoltà e gli insegnò come entrare santamente nel matrimonio con Sara. «Egli mi ha condotto e ricondotto sano e salvo», dice Tobia; «egli ha riscosso il denaro da Gabelo; egli mi ha fatto avere la sposa e ne ha allontanato il maligno; ha dato gioia ai suoi genitori; me ha liberato dall'essere divorato dal pesce; anche te ha fatto vedere la luce del cielo, e per mezzo suo siamo colmati di ogni bene».
Gli uffici di guarigione compiuti dall'angelo in questo racconto, e il fatto che il suo nome significhi «Dio ha guarito», hanno indotto la tradizione a identificare Raffaele con l'angelo che agitava le acque della piscina probatica (Giovanni V, 1-4). Questa identificazione è riconosciuta dalla liturgia stessa, che nella Messa della festa di San Raffaele fa leggere proprio quel passo del Vangelo. Nel Libro di Tobia (XII, 15) l'arcangelo parla apertamente di sé come di «uno dei sette che stanno dinanzi al Signore», e dichiara di aver continuamente offerto a Dio le preghiere del giovane Tobia.
Da questa storia sono nate le grandi devozioni verso San Raffaele: patrono dei viaggiatori e dei pellegrini, protettore dei fidanzati e degli sposi, invocato dei malati e dei medici, e guida di quanti cercano la volontà di Dio nelle scelte della vita. La devozione, antichissima in Oriente, si diffuse largamente in Occidente e trovò piena consacrazione liturgica con l'istituzione della festa del 24 ottobre.
Domande frequenti
Quando si recita la novena a San Raffaele Arcangelo?
Tradizionalmente nei nove giorni che precedono la festa, cioè dal 15 al 23 ottobre, per giungere alla celebrazione del 24 ottobre. Si può però recitare in qualunque momento dell'anno in cui si abbia bisogno del soccorso dell'arcangelo, purché per nove giorni consecutivi.
Qual è il giorno della festa di San Raffaele?
La festa di San Raffaele Arcangelo si celebra il 24 ottobre secondo il calendario tradizionale. Michele si festeggia il 29 settembre e Gabriele il 24 marzo.
Per quali grazie si prega San Raffaele?
Si invoca San Raffaele soprattutto per la guarigione dell'anima e del corpo, per la protezione nei viaggi, per i fidanzati e le famiglie, per il buon esito del matrimonio, per il lavoro e le difficoltà materiali, e per essere illuminati nelle scelte importanti della vita.
Che cos'è il «secondo giorno» della novena?
È l'invocazione propria del secondo giorno, dedicata alla guarigione del corpo: «O benigno Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nel corpo, sollevaci dalle infermità…». La trovi per intero nella sezione dei nove giorni qui sopra.
Si può pregare la novena ai tre arcangeli insieme?
Sì. Poiché Michele, Gabriele e Raffaele sono i tre arcangeli nominati nella Sacra Scrittura, molti fedeli li invocano insieme, aggiungendo all'invocazione del giorno una supplica a San Michele e a San Gabriele. È una devozione pienamente ortodossa.
Esiste una novena a San Raffaele «del 1951»?
Alcuni ricercano una versione più antica, legata a devozionari della metà del Novecento. La sostanza della devozione resta la medesima, sempre fondata sul Libro di Tobia; il testo qui riportato ne conserva fedelmente lo spirito e le intenzioni.
San Raffaele è davvero l'angelo della guarigione?
Il suo nome, in ebraico, significa «Dio ha guarito». Nel Libro di Tobia egli restituisce la vista al vecchio Tobia e libera Sara dal maligno; per questo la tradizione lo venera come «medicina di Dio» e patrono dei malati. La guarigione, però, è sempre dono di Dio: l'arcangelo intercede, non guarisce da sé.
Posso pregarla per un'altra persona malata?
Certamente. Basta presentare all'inizio di ogni giorno l'intenzione per la persona cara, chiedendo a Dio, per intercessione di San Raffaele, la guarigione secondo la sua santa volontà. È un atto di carità gradito a Dio.
Porta con te la novena a San Raffaele Arcangelo, le preghiere agli angeli e l'intero tesoro della tradizione cattolica nell'app Iter Fidei, sempre a portata di mano. Scaricala qui.
Fonti. Sacra Scrittura, Libro di Tobia (Bibbia del Martini); Vangelo secondo Giovanni; Butler's Lives of the Saints (festa di San Raffaele Arcangelo, 24 ottobre); testi della novena e preghiere approvate secondo i devozionari cattolici tradizionali; Messale Romano, Messa e Ufficio di San Raffaele Arcangelo.