Preghiere
Preghiera a Santa Rita da Cascia
La preghiera a santa Rita da Cascia, avvocata dei casi impossibili e disperati, con il testo per una grazia urgente, la vita della santa e il modo di pregarla con fiducia.

Santa Rita da Cascia è invocata da secoli come avvocata dei casi impossibili e disperati: a lei ricorrono i fedeli quando ogni via umana sembra chiusa. Diamo qui anzitutto la preghiera, perché è il testo che si cerca nell'ora del bisogno; raccogliamo poi la sua vita e il modo di pregarla con fiducia, non come una formula magica.
Preghiera a santa Rita per una grazia urgente
O gloriosa santa Rita,
che hai partecipato in modo così mirabile alla Passione del Signore,
ottienimi la fede e la pazienza nelle mie tribolazioni.Tu che sei chiamata avvocata dei casi impossibili e disperati,
intercedi per me presso Dio nostro Padre,
e ottienimi la grazia che con fiducia ti domando:
(esprimi qui la tua intenzione).Insegnami a riconoscere in ogni prova
un dono di Colui che tutto può,
e fa' che, sostenuto dalla tua intercessione,
io non perda mai la speranza.Per Cristo nostro Signore. Amen.
Si può aggiungere, secondo l'antica consuetudine, un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre in onore della santa.
Preghiera a santa Rita per una causa impossibile
Quando la situazione che ci pesa sembra davvero senza via d'uscita, possiamo rivolgerci a santa Rita con queste parole, ricordando che l'«impossibile» è sempre nelle mani di Dio:
O santa Rita, avvocata dei casi impossibili e disperati,
tu che hai sperato contro ogni speranza,
guarda alla mia causa che agli occhi umani sembra perduta.
Presentala al Signore, che tutto può,
e ottienimi da Lui la grazia di cui ho bisogno,
se è per il bene della mia anima.
Donami intanto la pazienza e la fede che hanno reso santa la tua vita.
Amen.
La causa «impossibile» non è una sfida lanciata a Dio, ma una povertà consegnata: chiediamo a Rita di portarla davanti al Signore, accettando che Egli risponda secondo la sua sapienza.
Preghiera potente a santa Rita
Molti cercano una «preghiera potente» a santa Rita. La potenza, però, non sta nelle parole, né in formule più efficaci di altre: sta nella fede di chi prega e nella carità di Dio che ascolta. Una preghiera è «potente» quando nasce da un cuore che si fida, che perdona e che si rimette alla volontà del Signore — esattamente come fece Rita. Le invocazioni qui riportate sono tutte ugualmente valide; ciò che le rende efficaci è lo Spirito con cui le diciamo, non il loro numero o la loro lunghezza. Diffidiamo perciò di chi promette «preghiere infallibili» o «esaudimenti garantiti»: sarebbe superstizione, non fede cristiana.
Supplica a santa Rita
La supplica è una preghiera più solenne e insistente, adatta ai momenti di grande prova. La si può recitare con queste parole:
O potente e gloriosa santa Rita,
prostrati ai tuoi piedi imploriamo la tua intercessione.
Tu che nella tua vita terrena hai conosciuto ogni dolore
e tutto hai offerto al Signore con cuore paziente,
volgi il tuo sguardo su di noi che ti supplichiamo.
Ottienici dal Padre delle misericordie la grazia che umilmente domandiamo,
e insegnaci a non disperare mai della sua bontà.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
In alcuni santuari la supplica si recita comunitariamente nei giorni della novena; ma ogni fedele può recitarla anche da solo, davanti a un'immagine della santa.
Rosario a santa Rita
Più che un rosario in senso proprio — che è sempre rivolto alla Madonna — la pia consuetudine parla di una corona o rosario di santa Rita, fatto di gruppi di grani su cui si meditano i tratti della sua vita e si ripetono brevi invocazioni. Una forma semplice e fedele consiste nel recitare il santo Rosario mariano, offrendone i misteri per la propria intenzione e affidandone l'esito all'intercessione di santa Rita con questa giaculatoria al termine di ogni decina:
Santa Rita, avvocata dell'impossibile, prega per noi.
Così la devozione alla santa resta saldamente unita alla preghiera della Chiesa e a Cristo, di cui Rita non fu che una fedele discepola.
Preghiera a santa Rita per una guarigione
Nella malattia, propria o di una persona cara, possiamo affidare a santa Rita la nostra pena, ricordando la ferita della spina che lei portò sulla fronte come segno di unione alla Passione:
O santa Rita, che hai partecipato ai dolori del Signore,
ti affido la salute di (nome).
Se è secondo la volontà di Dio, ottieni la guarigione del corpo;
e in ogni caso ottieni la guarigione del cuore,
la pazienza nel soffrire e la pace dell'anima.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
La preghiera per la guarigione non sostituisce le cure mediche, che sono anch'esse un dono di Dio: le accompagna, chiedendo al Signore di operare il bene più grande, che è sempre la salvezza dell'anima.
Chi è santa Rita da Cascia
Rita nacque verso il 1381 a Roccaporena, presso Cascia, in Umbria. Sposa e madre, conobbe le pene di un matrimonio difficile e poi il lutto: perduto il marito in una vicenda di sangue, perdette anche i due figli. Visse questi dolori non nella disperazione, ma nell'offerta, perdonando di cuore e pregando perché la catena della vendetta si spezzasse.
Rimasta sola, entrò fra le monache agostiniane di Cascia, dove visse in penitenza e preghiera. La tradizione ricorda la spina che, contemplando la corona di Cristo, le rimase impressa nella fronte come ferita: segno di quella partecipazione alla Passione che è il cuore della sua santità. Morì verso il 1457; il suo corpo è venerato nel santuario di Cascia. La Chiesa ne celebra la memoria il 22 maggio.
Dove si trova santa Rita da Cascia: il santuario
Santa Rita è venerata a Cascia, in Umbria, in provincia di Perugia. Là sorge il santuario di santa Rita da Cascia, elevato alla dignità di basilica, che custodisce il corpo della santa in un'urna. Poco distante si trova Roccaporena, il villaggio natale di Rita, meta anch'esso di pellegrinaggio con la casa e lo «scoglio» della preghiera. Chi non può recarvisi può comunque unirsi spiritualmente alla preghiera che vi sale ogni giorno: la comunione dei santi non conosce distanze, e la stessa grazia che si chiede a Cascia la si può chiedere da casa propria, con la medesima fiducia.
Perché santa Rita è detta «avvocata dell'impossibile»
Il titolo nasce dalla sua vita: in ogni situazione senza uscita — il matrimonio, il lutto, la malattia — Rita rimise tutto nelle mani di Dio, e Dio operò dove l'uomo non poteva più nulla. Per questo i fedeli la pregano nelle cause che sembrano perdute.
Ma il titolo non fa di Rita una maga né di sé una forza autonoma. La parola «impossibile» appartiene a Dio, non alla santa: nulla sarà impossibile a Dio (Vangelo secondo Luca 1, 37), e ancora appresso Dio tutto è possibile (Vangelo secondo Matteo 19, 26). Rita è chiamata avvocata perché intercede, cioè ottiene da Dio ciò che noi le domandiamo. Lo insegna con chiarezza il Catechismo di san Pio X: Dio lo preghiamo come autore delle grazie, perché ci dia i beni e ci liberi dai mali, mentre «i Santi li preghiamo perchè, come avvocati presso Dio, intercedano per noi» (Catechismo di san Pio X, Dell'invocazione dei Santi). E quando diciamo che un santo «ha fatto una grazia», intendiamo dire «che quel Santo ha ottenuto da Dio quella grazia».
È la distinzione decisiva: non chiediamo a Rita di darci da sé la grazia, ma di ottenercela dal Signore. Per questo la preghiera a santa Rita è un atto di fiducia, non di superstizione.
Pregare con fiducia, non per magia
L'urgenza con cui si cerca «una grazia per un caso disperato» è legittima e cristiana: è il grido del cuore che bussa. Gesù stesso lega l'esaudimento alla fede: Se avrete fede, quanto un granello di senapa... nissuna cosa sarà a voi impossibile (Vangelo secondo Matteo 17, 19). Ma la fede non costringe Dio: gli si affida.
Pregare santa Rita «per una grazia urgente» o «per una causa impossibile» significa dunque tre cose: domandare con insistenza filiale; perdonare, come lei perdonò, perché il rancore chiude il cuore alla grazia; e rimettersi alla volontà di Dio, sicuri che Egli ascolta sempre, anche quando risponde in modo diverso da come chiedevamo. Le formule numerate, i «tot giorni» o le «catene» di preghiere non hanno alcun valore in sé: ciò che conta è la fede e la carità con cui si prega.
La novena a santa Rita
La forma più diffusa è la novena, cioè la preghiera ripetuta per nove giorni, spesso nei giorni che precedono il 22 maggio. Si recita ogni giorno la preghiera riportata sopra, unendovi il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre, e presentando con costanza la propria intenzione. La novena non è un conto da raggiungere, ma una scuola di perseveranza: nove giorni in cui imparare a fidarsi, qualunque sia la risposta.
Chi lo desidera può accompagnare la novena con la santa Messa, la Confessione e la Comunione: è nei sacramenti, più che in ogni devozione, che Dio dona le sue grazie più grandi.
Domande frequenti
Quando si festeggia santa Rita?
La Chiesa celebra santa Rita da Cascia il 22 maggio, giorno della sua memoria. È in questi giorni che si tengono la benedizione delle rose e le tradizionali novene in suo onore.
Come sono morti i figli di santa Rita?
La tradizione racconta che i due figli di Rita morirono giovani, poco dopo l'uccisione del padre. Secondo il racconto, Rita pregò perché non si macchiassero del sangue della vendetta, e li accompagnò a una morte cristiana, senza odio: un dolore offerto, non subìto nella disperazione.
Perché santa Rita è l'avvocata dei casi impossibili?
Perché nella sua vita Dio operò là dove ogni speranza umana era spenta. Non è Rita a rendere possibile l'impossibile, ma Dio per la sua intercessione: «appresso Dio tutto è possibile» (Matteo 19, 26). A lei ricorriamo perché ottenga dal Signore la grazia che da soli non possiamo.
Esiste una preghiera a santa Rita per una grazia urgente?
Sì: la preghiera riportata in apertura di questa pagina è adatta a chiedere una grazia urgente o una causa difficile. La si può recitare da sola o all'interno di una novena, esprimendo con fiducia la propria intenzione.
Si può pregare santa Rita per chiedere un miracolo?
Si può chiederle ogni grazia, anche grande, purché conforme al bene dell'anima e alla volontà di Dio. Il miracolo resta sempre opera di Dio: la santa intercede, Dio dona. Per questo la preghiera va unita alla fede, al perdono e alla disponibilità ad accettare la risposta del Signore.
Qual è la preghiera più potente a santa Rita?
Non esiste una formula «più potente» di un'altra. Una preghiera è efficace quando nasce dalla fede, dal perdono e dall'abbandono alla volontà di Dio. Le invocazioni riportate in questa pagina — per una grazia urgente, per una causa impossibile, la supplica — hanno tutte lo stesso valore: ciò che conta è il cuore con cui le diciamo, non le parole in sé.
Che differenza c'è tra la supplica e la novena a santa Rita?
La supplica è una singola preghiera, più solenne e insistente, che si recita nei momenti di grande prova. La novena è invece la ripetizione della preghiera per nove giorni consecutivi, spesso prima del 22 maggio. Si possono unire: si recita cioè la supplica all'interno della novena.
Dove si trova santa Rita da Cascia?
A Cascia, in Umbria (provincia di Perugia), dove il santuario-basilica custodisce il suo corpo; il villaggio natale è Roccaporena, poco distante. Vi si tengono pellegrinaggi tutto l'anno, in particolare attorno al 22 maggio.
Si può pregare santa Rita per una guarigione?
Sì. Le si può affidare la salute propria o di una persona cara, chiedendo, se è secondo la volontà di Dio, la guarigione del corpo, e sempre la guarigione del cuore e la pace dell'anima. La preghiera accompagna le cure mediche, non le sostituisce: anche la medicina è un dono che viene da Dio.
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, i salmi e le novene, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Catechismo della Dottrina Cristiana di san Pio X, Dell'invocazione dei Santi. Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Vangelo secondo Luca 1, 37; Vangelo secondo Matteo 17, 19; 19, 26). Testo della preghiera dal corpus di preghiere Iter Fidei; notizie biografiche dalla tradizione agiografica su santa Rita da Cascia.