La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Numeri 23

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1 Dixitque Balaam ad Balac : Ædifica mihi hic septem aras, et para totidem vitulos, ejusdemque numeri arietes.

1 E disse Balaam a Balac: Alzami qui sette altari, e prepara altrettanti vitelli, e un egual numero di arieti.

2 Cumque fecisset juxta sermonem Balaam, imposuerunt simul vitulum et arietem super aram.

2 Ed essendo stato fatto, come avea detto Balaam, posero insieme un vitello, e un ariete sopra ciascun altare.

3 Dixitque Balaam ad Balac : Sta paulisper juxta holocaustum tuum, donec vadam, si forte occurrat mihi Dominus, et quodcumque imperaverit, loquar tibi.

3 E Balaam disse a Balac: Sta per un poco presso al tuo olocausto, mentre io vo per vedere, se a sorte mi si presenti il Signore, e io ti dirò tutto quello ch'ei mi comanderà.

4 Cumque abiisset velociter, occurrit illi Deus. Locutusque ad eum Balaam : Septem, inquit, aras erexi, et imposui vitulum et arietem desuper.

4 Ed essendosi egli partito in fretta, se gli fe incontro Dio. E Balaam gli disse: Io ho eretti sette altari, ed ho messo sopra ognuno un vitello, e un ariete.

5 Dominus autem posuit verbum in ore ejus, et ait : Revertere ad Balac, et hæc loqueris.

5 E il Signore pose nella bocca di lui le parole, e disse: Torna a Balac, e digli questo.

6 Reversus invenit stantem Balac juxta holocaustum suum, et omnes principes Moabitarum :

6 Tornò, e trovò Balac in piedi presso al suo olocausto con tutti i principi de' Moabiti.

7 assumptaque parabola sua, dixit : De Aram adduxit me Balac rex Moabitarum, de montibus orientis : Veni, inquit, et maledic Jacob ; propera, et detestare Israël.

7 E prendendo il suo tuono disse: Balac re de' Moabiti mi ha condotto da Aram da' monti d'oriente. Vieni, ha egli detto, e maledici Giacobbe: affrettati, e manda imprecazioni ad Israele.

8 Quomodo maledicam, cui non maledixit Deus ? qua ratione detester, quem Dominus non detestatur ?

8 Come maledirò chi dal Signore non è maledetto? In qual modo manderò imprecazioni a chi non è in odio al Signore?

9 De summis silicibus videbo eum, et de collibus considerabo illum. Populus solus habitabit, et inter gentes non reputabitur.

9 Io lo vedrò dall'alto dei massi, e lo considererò dalle colline. Questo popolo si starà solo, e non sarà noverato tra le nazioni.

10 Quis dinumerare possit pulverem Jacob, et nosse numerum stirpis Israël ? Moriatur anima mea morte justorum, et fiant novissima mea horum similia.

10 Chi potrà contare i granelli della polvere di Giacobbe, e sapere il numero della stirpe d'Israele? Possa io morire della morte de' giusti, e simile al loro sia il mio fine.

11 Dixitque Balac ad Balaam : Quid est hoc quod agis ? ut malediceres inimicis meis vocavi te, et tu e contrario benedicis eis.

11 Ma Balac disse a Balaam: Che è quel che tu fai? Io ti ho fatto venire, perché tu maledica i miei nemici: e tu all'opposto li benedici.

12 Cui ille respondit : Num aliud possum loqui, nisi quod jusserit Dominus ?

12 E quegli rispose a lui: Posso io dir altro che quello che mi ha ordinato il Signore?

13 Dixit ergo Balac : Veni mecum in alterum locum unde partem Israël videas, et totum videre non possis : inde maledicito ei.

13 Disse allor Balac: Vieni meco in altra parte, donde tu vegga una porzione d'Israele, e non possa vederlo tutto; e di li lo maledirai.

14 Cumque duxisset eum in locum sublimem, super verticem montis Phasga, ædificavit Balaam septem aras, et impositis supra vitulo atque ariete,

14 E condottolo in luogo elevato sulla cima del monte Phasga, eresse Balaam sette altari, e posto sopra ciascuno un vitello, e un ariete,

15 dixit ad Balac : Sta hic juxta holocaustum tuum, donec ego obvius pergam.

15 Disse a Balac: Sta qui tu presso al tuo olocausto, mentre io vo ad incontrare (il Signore).

16 Cui cum Dominus occurrisset, posuissetque verbum in ore ejus, ait : Revertere ad Balac, et hæc loqueris ei.

16 Ed essendogli venuto incontro il Signore, e avendogli messa in bocca la parola, disse: Ritorna a Balac, e di' a lui queste cose.

17 Reversus invenit eum stantem juxta holocaustum suum, et principes Moabitarum cum eo. Ad quem Balac : Quid, inquit, locutus est Dominus ?

17 E quegli essendo tornato trovò Balac, che stava in piedi presso al suo olocausto insieme co' principi de' Moabiti. E disse a lui Balac: Che ha egli detto il Signore?

18 At ille, assumpta parabola sua, ait : Sta, Balac, et ausculta ; audi, fili Sephor :

18 Ma quegli preso il suo tuono disse: Sta su, o Balac, e pon mente; porgi le orecchie, o figliuolo di Sephor:

19 non est Deus quasi homo, ut mentiatur, nec ut filius hominis, ut mutetur. Dixit ergo, et non faciet ? locutus est, et non implebit ?

19 Dio non è come l'uomo, che può mentire: né come il figliuolo dell'uomo, che può mutarsi. Egli ha detto una cosa, e non la farà? ha parlato, e non manterrà la parola?

20 Ad benedicendum adductus sum : benedictionem prohibere non valeo.

20 Sono stato condotto per benedire, e non posso sopprimere la benedizione.

21 Non est idolum in Jacob, nec videtur simulacrum in Israël. Dominus Deus ejus cum eo est, et clangor victoriæ regis in illo.

21 Non v'ha idolo in casa di Giacobbe, e non vedesi simulacro in Israele. Il Signore suo Dio è con lui, e vi si ode il suono della vittoria del re.

22 Deus eduxit illum de Ægypto, cujus fortitudo similis est rhinocerotis.

22 Il Signore lo trasse dall'Egitto: egli è simile al rinoceronte nella fortezza.

23 Non est augurium in Jacob, nec divinatio in Israël : temporibus suis dicetur Jacob et Israëli quid operatus sit Deus.

23 Giacobbe non ha augurii, né indozzamenti Israele. Si racconterà a suo tempo a Giacobbe, e ad Israele, quali cose abbia operate il Signore.

24 Ecce populus ut leæna consurget, et quasi leo erigetur : non accubabit donec devoret prædam, et occisorum sanguinem bibat.

24 Ecco un popolo, che si leverà su qual lionessa, e come leone si alzerà: non si sdraierà, se non dopo che avrà divorato la preda, e bevuto il sangue degli uccisi.

25 Dixitque Balac ad Balaam : Nec maledicas ei, nec benedicas.

25 E Balac disse a Balaam: Non dar loro maledizione, né benedizione.

26 Et ille ait : Nonne dixi tibi quod quidquid mihi Deus imperaret, hoc facerem ?

26 Ma quegli disse: Non ti ho io detto, che avrei fatto tutto quello che il Signore comandasse?

27 Et ait Balac ad eum : Veni, et ducam te ad alium locum : si forte placeat Deo ut inde maledicas eis.

27 E Balac gli disse: Vieni, ti condurrò in altro luogo se mai piacesse a Dio, che di là tu li maledicessi.

28 Cumque duxisset eum super verticem montis Phogor, qui respicit solitudinem,

28 E condottolo sulla cima del monte Phogor, che guarda il deserto,

29 dixit ei Balaam : Ædifica mihi hic septem aras, et para totidem vitulos, ejusdemque numeri arietes.

29 Balaam gli disse: Fammi qui sette altari, e prepara altrettanti vitelli, ed egual numero di arieti.

30 Fecit Balac ut Balaam dixerat : imposuitque vitulos et arietes per singulas aras.

30 Fece Balac, come avea detto Balaam: e pose i vitelli, e gli arieti uno per ogni altare.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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