Novene
Novena a Dio Padre (Divina Provvidenza)
La novena a Dio Padre onnipotente per ottenere qualunque grazia: il testo completo della preghiera quotidiana, le invocazioni ai nove cori degli Angeli, le meditazioni dei nove giorni e come recitarla, secondo la tradizione cattolica.

La novena a Dio Padre onnipotente è la preghiera con cui, per nove giorni, ci rivolgiamo alla prima Persona della Santissima Trinità, sorgente di ogni bene e nostra amorosa Provvidenza, per ottenere qualunque grazia nel nome di Gesù. È adatta a chiunque abbia una richiesta che gli sta a cuore — la salute, il lavoro, la pace della famiglia, una causa che pare senza via d'uscita — e a chi desidera semplicemente adorare e ringraziare il Padre celeste. Si può recitare in ogni momento di bisogno, ma la tradizione la lega in modo particolare ai primi giorni d'agosto, mese dedicato al Padre: si comincia il 29 luglio per terminare il 6 agosto, quando ricorre la festa della Trasfigurazione e risuona la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio prediletto».
Se è la prima volta che ti accosti a questa forma di preghiera, leggi anzitutto che cos'è una novena: capirai perché la Chiesa ci fa perseverare nove giorni, sull'esempio degli Apostoli raccolti nel Cenacolo con Maria.
Il testo della novena a Dio Padre onnipotente
Questa è la novena tradizionale «per ottenere qualunque grazia», recitata con approvazione ecclesiastica del cardinale Pietro La Fontaine, Patriarca di Venezia. La stessa preghiera si ripete ogni giorno per nove giorni consecutivi, unita alle invocazioni ai nove cori degli Angeli.
Preghiera quotidiana
In verità, in verità vi dico: qualunque cosa domanderete al Padre nel mio nome, ve la darà. (cfr. Gv 16, 23)
O Padre Santissimo, onnipotente e misericordioso Iddio, prostrato umilmente davanti a Te, io Ti adoro con tutto il cuore. Ma chi sono io perché osi anche solo alzare la mia voce fino a Te? O Dio, Dio mio... io sono una minima tua creatura, resa infinitamente indegna per i miei innumerevoli peccati. Ma io so che Tu mi ami infinitamente. Ah, è vero; Tu mi hai creato qual sono, traendomi dal niente, con bontà infinita; ed è pur vero che Tu hai dato alla morte di croce il tuo Divin Figliuolo Gesù per me; ed è vero che con Lui poi mi hai dato lo Spirito Santo, perché gridasse dentro di me con gemiti inenarrabili, e mi desse la sicurezza di essere adottato da Te in tuo figlio, e la confidenza di chiamarti: Padre! ed ora Tu stai preparando, eterna ed immensa, la mia felicità nel cielo.
Ma è anche vero che per bocca dello stesso tuo Figliuolo Gesù, hai voluto assicurarmi con magnanimità regale, che qualunque cosa Ti avessi domandato nel Nome suo, me l'avresti concessa. Ora, o Padre mio, per la tua infinita bontà e misericordia, in Nome di Gesù, in Nome di Gesù... io Ti domando prima di tutto lo spirito buono, lo spirito dello stesso tuo Unigenito, perché io possa chiamarmi ed essere davvero tuo figlio, e chiamare Te più degnamente: Padre mio!... e poi Ti domando una grazia speciale (qui si espone quello che si domanda). Accoglimi, o Padre buono, nel numero dei figli tuoi prediletti; fa' che anch'io Ti ami davvero sempre più, che lavori per la santificazione del tuo Nome, e venga poi a lodarti e a ringraziarti per sempre nel cielo.
O Padre amabilissimo, in nome di Gesù esaudiscici. (tre volte)
O Maria, prima Figlia di Dio, prega per noi.
Si recitano poi devotamente un Padre nostro, un'Ave Maria e nove Gloria al Padre, insieme alle invocazioni ai nove cori degli Angeli.
Ti preghiamo, Signore, donaci di avere sempre e il timore e l'amore del tuo santo Nome, poiché giammai togli la tua cura amorevole a coloro che scegli di confermare nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Invocazioni ai nove cori degli Angeli
Dopo ogni invocazione si dice: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
I. O Angeli Santissimi, Creature purissime, Spiriti nobilissimi, Nunzi e Ministri del Sommo Re della gloria e fedelissimi esecutori dei suoi comandi, vi prego di purificare le mie preghiere e, offrendole alla Maestà dell'Altissimo, fate che spirino un soave odore di Fede, di Speranza e di Carità.
II. O fedelissimi Arcangeli, Capitani della milizia celeste, ottenetemi la luce dello Spirito Santo, istruitemi nei divini misteri e fortificatemi contro il comune nemico.
III. O Principati sublimi, Governatori del mondo, governate così anche l'anima mia, affinché non sia mai dominata dai sensi.
IV. O invittissime Potestà, frenate il maligno quando mi assale e tenetelo lontano da me, perché non mi allontani da Dio.
V. O potentissime Virtù, fortificate il mio spirito, affinché, pieno del vostro valore, avanzi nella conquista di ogni virtù e resista ad ogni assalto infernale.
VI. O beatissime Dominazioni, ottenetemi un perfetto dominio di me stesso e una santa forza, affinché io riesca ad allontanare subito tutto ciò che dispiace a Dio.
VII. O Troni stabili, insegnate all'anima mia la vera umiltà, affinché divenga domicilio di quel Signore che risiede benignamente negli ultimi.
VIII. O sapientissimi Cherubini, assorti nella contemplazione divina, fate ch'io conosca la mia miseria e la grandezza del Signore.
IX. O ardentissimi Serafini, accendete con il vostro fuoco il mio cuore, perché ami solo Colui che voi amate incessantemente.
Angeli Santissimi, vegliate su di noi, dovunque e sempre. Arcangeli nobilissimi, presentate a Dio le nostre preghiere e i nostri sacrifici. Virtù celesti, donateci forza e coraggio nelle prove della vita. Potenze dell'Alto, difendeteci contro i nemici visibili e invisibili. Principati sovrani, governate le nostre anime e i nostri corpi. Dominazioni altissime, regnate di più sulla nostra umanità. Troni supremi, otteneteci la pace. Cherubini pieni di zelo, dissipate tutte le nostre tenebre. Serafini pieni di amore, infiammateci di ardente amore per il Signore. Amen.
Chi desidera approfondire questa splendida gerarchia celeste può leggere le pagine dedicate ai nove cori angelici e agli arcangeli.
I nove giorni: le meditazioni
La preghiera si ripete uguale ogni giorno; per non recitarla con la bocca soltanto, la tradizione suggerisce di fermare ogni giorno il cuore su un coro angelico e su un motivo di fiducia nella Divina Provvidenza. Ecco una traccia di meditazione per accompagnare i nove giorni.
Primo giorno — gli Angeli. Ci mettiamo alla presenza del Padre come figli poveri davanti al ricco. Chiediamo agli Angeli di purificare la nostra preghiera e affidiamo al Padre la grazia che ci sta a cuore.
Secondo giorno — gli Arcangeli. Meditiamo le parole di Gesù: «qualunque cosa domanderete al Padre nel mio nome». Preghiamo perché la nostra domanda salga sostenuta dai meriti infiniti del Sangue di Cristo.
Terzo giorno — i Principati. Chiediamo che l'anima non sia dominata dai sensi, ma governata da Dio. Ringraziamo per il dono della creazione e della sua vigile, paterna provvidenza.
Quarto giorno — le Potestà. Domandiamo protezione contro il maligno e le occasioni di peccato. Ricordiamo che il Padre «giammai toglie la sua cura amorevole» a chi confida in Lui.
Quinto giorno — le Virtù. Chiediamo forza e coraggio nelle prove. Rinnoviamo gli atti di fede, speranza e carità, perché la nostra fiducia non vacilli mentre attendiamo.
Sesto giorno — le Dominazioni. Domandiamo il dominio di noi stessi e la libertà dei figli di Dio. Offriamo al Padre le nostre debolezze, sicuri che Egli sa trarre il bene anche dal nostro nulla.
Settimo giorno — i Troni. Impariamo la vera umiltà, perché il cuore diventi dimora del Signore. Ringraziamo il Padre per il posto che ci prepara in Cielo.
Ottavo giorno — i Cherubini. Chiediamo di conoscere la nostra miseria e la grandezza di Dio. La grazia non è dovuta: la imploriamo con la confidenza di un figlio, non con la pretesa di un creditore.
Nono giorno — i Serafini. Domandiamo che il cuore si accenda del solo amore di Dio. Concludiamo affidando ogni cosa al Padre: sia fatta la sua santissima volontà, che è sempre volontà di bene.
Le varianti della novena
Novena a Dio Padre per ottenere una grazia
È la forma qui riportata: la preghiera quotidiana «per ottenere qualunque grazia» è essa stessa una novena a Dio Padre onnipotente per ottenere qualunque grazia, in cui, dopo aver adorato e ringraziato il Padre, si espone con semplicità la propria richiesta. Per le necessità più pressanti la si può unire alla preghiera per una grazia urgente.
Novena di ringraziamento a Dio Padre
Accanto alla novena di domanda ne esiste una tutta di lode e di gratitudine, la novena di ringraziamento a Dio Padre, articolata in tre parti che scorrono i benefici della creazione, della Redenzione, dei Sacramenti, della Chiesa e delle prove stesse della vita. Il suo ritornello riassume lo spirito di ogni figlio riconoscente:
Eterno Divin Padre, Ti ringrazio di tutti i doni che hai elargito alla Chiesa, a tutte le nazioni, a tutte le anime e a me particolarmente; ma in nome di Gesù Cristo donami nuove grazie.
È la preghiera adatta a chi vuole ringraziare per una grazia ricevuta: puoi vederla come una vera preghiera di ringraziamento.
Novena alla Divina Provvidenza
Chiedere «alla Divina Provvidenza» e chiedere «a Dio Padre» sono la stessa cosa: la Provvidenza è la cura paterna con cui Dio, «senza che io me ne accorga», dispone ogni giorno il necessario alla vita del corpo e dell'anima. Chi cerca la novena alla Divina Provvidenza può usare senza timore questa novena a Dio Padre, insistendo, nel giorno che chiede la grazia, su ciò che manca al pane, al lavoro, alla salute, e ripetendo la giaculatoria tradizionale: Santissima Provvidenza di Dio, provvedi nelle presenti necessità.
Novena a Dio Padre per la famiglia
Per portare al Padre le nostre case, si aggiunge alla richiesta della grazia l'intenzione dei propri cari — sposi, figli, genitori, defunti — chiedendo unità, pace e perseveranza nel bene. La si può completare con una preghiera per la famiglia.
Versione breve, testo PDF e da stampare
Chi ha poco tempo può recitare la sola preghiera quotidiana («O Padre Santissimo...») con il triplice O Padre amabilissimo, in nome di Gesù esaudiscici, un Padre nostro, un'Ave e un Gloria: è la novena a Dio Padre in versione breve, valida quando non si riesce a fare tutte e nove le invocazioni. Il testo di questa pagina è pensato per essere letto sul telefono o stampato in PDF: puoi salvarlo o stamparlo così com'è per portarlo con te durante i nove giorni.
Come si recita questa novena
Recitare la novena è semplice: si sceglie una richiesta, si comincia in un giorno preciso e si prega per nove giorni consecutivi, senza saltarne alcuno.
- Quando iniziarla. La novena a Dio Padre si può cominciare in qualunque momento di necessità. Per seguirne la ricorrenza tradizionale, la si inizia il 29 luglio in modo da concluderla il 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, quando dal cielo il Padre stesso rese testimonianza al suo Figlio.
- I nove giorni. Ogni giorno, preferibilmente alla stessa ora e in un luogo raccolto, si fa il Segno della Croce, si recita la preghiera quotidiana esponendo la propria grazia, quindi il Padre nostro, l'Ave Maria e i nove Gloria con le invocazioni ai cori angelici.
- La conclusione. L'ultimo giorno si aggiunge un atto di abbandono alla volontà del Padre: chiediamo la grazia con fiducia di figli, ma accogliamo con pace la risposta che Egli, che «ci ama infinitamente», giudicherà migliore per noi.
La storia di questa devozione: Dio Padre e la Divina Provvidenza
La preghiera cristiana, per sua natura, sale al Padre. Gesù ci ha insegnato a dire «Padre nostro», e san Paolo ricorda che lo Spirito Santo grida in noi «Abbà, Padre» (Rm 8, 15), facendoci figli adottivi. Quando adoriamo il Padre non separiamo mai le tre divine Persone: adorando l'una si adora la Trinità intera, come professiamo nel Credo. Rivolgersi al Padre significa risalire alla sorgente, all'«Autore generoso di ogni bene» dal quale procedono il Figlio e lo Spirito, e da cui, per la Provvidenza, discende ogni dono. Chi ama questa dimensione trinitaria della preghiera troverà affine la novena alla Santissima Trinità.
La Chiesa ha sempre insegnato grande prudenza nel raffigurare Dio Padre — che nessuno ha mai visto — mentre incoraggia con forza a invocarlo. Su questo terreno antico è fiorita la devozione moderna a Dio Padre come Provvidenza amorosa. La novena qui riportata reca l'approvazione del cardinale Pietro La Fontaine, Patriarca di Venezia dal 1915 al 1935: è dunque una preghiera pienamente radicata nella tradizione, anteriore alle riforme del Novecento. Nei medesimi anni, in Francia, la religiosa Madre Eugenia Ravasio diffuse il messaggio raccolto nel volume Il Padre parla ai suoi figli (1932), in cui si chiedeva una festa liturgica in onore di Dio Padre nei primi giorni d'agosto: un elemento di rivelazione privata, mai entrato nel calendario del 1962, che spiega la data della novena ma che il fedele non è tenuto a credere. La devozione al Padre resta invece saldissima nella sua sostanza, perché non fa che riprendere il Vangelo: «qualunque cosa domanderete al Padre nel mio nome, ve la darà».
La conclusione al 6 agosto è quanto mai eloquente. Sul Tabor, nella Trasfigurazione, «una voce dalla nube diceva: Questi è il mio Figlio prediletto, ascoltatelo» (Mt 17, 5). È l'unica volta, con il Battesimo al Giordano, in cui la Scrittura ci fa udire distintamente la voce del Padre: terminare in quel giorno una novena a Dio Padre significa affidarci a Colui che, nel Figlio, ci ha rivelato tutto il suo amore.
Domande frequenti
Quando inizia la novena a Dio Padre?
Si può iniziare in qualsiasi momento di bisogno, prevedendo nove giorni consecutivi. Secondo la consuetudine tradizionale la si comincia il 29 luglio per concluderla il 6 agosto, mese dedicato al Padre e festa della Trasfigurazione.
Come si recita la novena a Dio Padre?
Per nove giorni di seguito si recita la preghiera quotidiana «O Padre Santissimo...», esponendo la grazia che si desidera, seguita dal triplice O Padre amabilissimo, in nome di Gesù esaudiscici, da un Padre nostro, un'Ave Maria e nove Gloria uniti alle invocazioni ai nove cori degli Angeli.
Perché la novena a Dio Padre è unita ai nove cori degli Angeli?
Perché i nove giorni si accompagnano naturalmente ai nove ordini della gerarchia celeste — Angeli, Arcangeli, Principati, Potestà, Virtù, Dominazioni, Troni, Cherubini e Serafini — che presentano al trono di Dio le nostre preghiere e ci ottengono le grazie richieste, come insegna l'antica dottrina sui nove cori angelici.
È una novena efficace per ottenere una grazia?
L'efficacia della preghiera non sta in una formula «efficacissima», ma nella promessa stessa di Gesù e nella fiducia con cui la si prega. Chiediamo con perseveranza e con cuore di figli; il Padre, che «giammai toglie la sua cura amorevole», concede la grazia domandata oppure un bene ancora più grande, secondo la sua sapienza.
Che cos'è «Il Padre parla ai suoi figli»?
È il titolo di uno scritto di rivelazione privata (Madre Eugenia Ravasio, 1932) legato alla devozione a Dio Padre, spesso citato tra chi cerca questa novena. Si tratta di una devozione privata, non di dottrina obbligatoria né di testo liturgico del 1962: la preghiera a Dio Padre riportata qui non ne dipende e poggia direttamente sul Vangelo.
Che differenza c'è tra novena a Dio Padre e novena alla Divina Provvidenza?
Nessuna differenza sostanziale: la Divina Provvidenza è la cura paterna con cui Dio dispone ogni bene per noi. Rivolgersi «alla Provvidenza» è rivolgersi a Dio Padre; si può quindi usare questa stessa novena insistendo sulle necessità materiali e spirituali del momento.
Posso recitarla per la mia famiglia o per i defunti?
Sì. Nel momento in cui si «chiede la grazia» si nominano i propri cari, vivi o defunti, affidandoli al Padre. Per i defunti è bene unirvi il suffragio delle anime del purgatorio.
Esiste una versione breve o da stampare?
Sì. Chi ha poco tempo può recitare la sola preghiera quotidiana con un Padre nostro, un'Ave e un Gloria. Il testo di questa pagina può essere salvato o stampato in PDF per accompagnare tutti e nove i giorni.
Su Iter Fidei trovi questa novena e le altre preghiere della tradizione cattolica, con il calendario del 1962, sempre con te per non saltare nessuno dei nove giorni. Scaricala qui.
Fonti. Sacra Scrittura (Vangelo secondo San Giovanni, San Matteo, Lettera ai Romani); Novena a Dio Padre onnipotente per ottenere qualunque grazia, con approvazione ecclesiastica di Pietro card. La Fontaine, Patriarca di Venezia; devozionari cattolici tradizionali alla Divina Provvidenza e ai nove cori degli Angeli; Catechismo di San Pio X.