Novene
Novena alla Santissima Trinità
Il testo completo della novena tradizionale alla Santissima Trinità: la preghiera quotidiana al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, i nove giorni con le loro meditazioni, la preghiera indulgenziata e come recitarla prima della festa.

Adoriamo un solo Dio in tre Persone: il Padre che ci crea, il Figlio che ci redime, lo Spirito Santo che ci santifica. La novena alla Santissima Trinità è la preghiera con cui, per nove giorni, ci raccogliamo davanti a questo mistero centrale della nostra fede, per ringraziare, adorare e domandare le grazie di cui abbiamo bisogno. Si recita da chiunque desideri crescere nell'amore di Dio Uno e Trino, e specialmente nei nove giorni che precedono la festa della Santissima Trinità, la prima domenica dopo la Pentecoste; ma la si può recitare anche in qualunque altro tempo dell'anno, per una grazia particolare o per pura devozione.
Il testo completo della novena
La novena tradizionale si compone di una preghiera quotidiana, uguale ogni giorno, articolata in tre parti — una per ciascuna Persona divina — e coronata dalla grande preghiera di adorazione alla Trinità. Ogni giorno si aggiunge poi la meditazione propria (le trovate più sotto) e le intenzioni personali.
Nel nome del Padre
Si comincia con il Segno della Croce, che è già confessione della Trinità:
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera quotidiana
All'Eterno Padre.
Eterno Padre, ti ringrazio di avermi creato con il tuo amore, e ti prego di salvarmi con la tua misericordia infinita per i meriti di Gesù Cristo.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora, e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
All'Eterno Figlio.
Eterno Figlio, ti ringrazio di avermi redento con il tuo Sangue Preziosissimo, e ti prego di santificarmi con i tuoi meriti infiniti.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora, e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
All'Eterno Spirito Santo.
Eterno Spirito Santo, ti ringrazio di avermi adottato con la tua grazia divina, e ti prego di perfezionarmi con la tua carità infinita.
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora, e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
La preghiera di adorazione alla Santissima Trinità
A conclusione della preghiera quotidiana si recita questa antica orazione, arricchita dalla Chiesa di sante indulgenze:
Io vi adoro, o Dio in tre Persone; io mi umilio innanzi alla vostra maestà. Voi solo siete l'Essere, la via, la bellezza, la bontà. Io vi glorifico, vi lodo, vi ringrazio, vi amo, benché io sia del tutto incapace e indegno, in unione con il vostro caro Figlio Gesù Cristo, nostro Salvatore e nostro Fratello, nella misericordia del suo Cuore e per i suoi meriti infiniti. Io voglio servirvi, piacervi, obbedirvi e amarvi sempre, con Maria Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, amando altresì e aiutando il mio prossimo per vostro amore. Donatemi il vostro Santo Spirito che m'illumini, mi corregga e mi guidi nella via dei vostri comandamenti e nella vera perfezione, aspettando la beatitudine del Cielo, dove noi vi glorificheremo sempre.
Sia gloria al Padre, al Figliuolo e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Così sia.
Chi lo desidera può aggiungere la celebre preghiera dell'Angelo della Pace di Fatima, tutta rivolta alla Trinità e ordinata alla riparazione:
Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente, e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con i quali Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi domando la conversione dei poveri peccatori.
I nove giorni: meditazioni e intenzioni
Ogni giorno si recita per intero la preghiera quotidiana qui sopra; poi ci si sofferma brevemente sulla meditazione del giorno, e si presentano a Dio le proprie intenzioni. Ecco un cammino di nove giorni attraverso il mistero adorabile della Trinità, secondo la dottrina del Credo e del Catechismo.
Primo giorno — Un solo Dio. «Ascolta, o Israele: il Signore nostro Dio è l'unico Signore» (Dt 6, 4). Adoriamo l'unità della divina natura: un solo Dio, eterno, immenso, onnipotente, principio e fine di ogni cosa. Intenzione: crescere nella fede in Dio.
Secondo giorno — Tre Persone. Nel Dio unico contempliamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: tre Persone realmente distinte, uguali in tutto, un solo Dio. È il mistero che nessuna mente creata comprende e che la fede accoglie con amore. Intenzione: la grazia di credere senza vedere.
Terzo giorno — Dio Padre. Adoriamo il Padre, che «ci ha amati per primo» (cfr. 1 Gv 4, 19) e ci ha creati dal nulla. A Lui ci volgiamo come figli, ringraziandolo del dono della vita e della vocazione alla santità. Intenzione: abbandonarci alla divina Provvidenza.
Quarto giorno — Dio Figlio. Adoriamo il Verbo, generato dal Padre prima di tutti i secoli, fatto uomo per noi e per la nostra salvezza. Egli ci ha redenti col suo Preziosissimo Sangue. Intenzione: amare Gesù Cristo sopra ogni cosa.
Quinto giorno — Dio Spirito Santo. Adoriamo lo Spirito, che procede dal Padre e dal Figlio, Signore e datore di vita. Egli abita nell'anima in grazia e la rende tempio di Dio. Intenzione: docilità alle sue ispirazioni.
Sesto giorno — Le opere della Trinità. Ogni opera di Dio verso di noi è comune alle tre Persone: la creazione, la redenzione, la santificazione. Ringraziamo la Trinità per averci chiamati all'esistenza e alla fede. Intenzione: riconoscenza per i benefici ricevuti.
Settimo giorno — La Trinità che abita in noi. «Se uno mi ama, verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14, 23). Per la grazia santificante, il Padre, il Figlio e lo Spirito abitano nell'anima giusta. Custodiamo con timore questo tesoro. Intenzione: fuggire il peccato e vivere in grazia.
Ottavo giorno — Riparazione e adorazione. Con l'Angelo di Fatima ripariamo agli oltraggi, alle bestemmie e alle indifferenze con cui il mondo offende la Maestà divina. Intenzione: riparare i peccati nostri e altrui.
Nono giorno — La visione beata. Il Cielo è la contemplazione della Trinità faccia a faccia. Domandiamo la grazia di perseverare fino alla fine e di lodare Dio Uno e Trino per l'eternità. Intenzione: la perseveranza finale e la salvezza dell'anima.
Al termine di ogni giorno è tradizione recitare il Gloria al Padre tre volte, in onore delle tre divine Persone, e presentare le grazie che si chiedono.
Le varianti della novena
Molti cercano la novena in forme diverse secondo la propria necessità. Ecco le principali, con la stessa preghiera di fondo.
Novena alla Santissima Trinità per una grazia. Si recita la preghiera quotidiana e la preghiera di adorazione «Io vi adoro, o Dio in tre Persone», aggiungendo espressamente al Signore la grazia che si desidera ottenere, purché sia per il bene dell'anima e conforme alla sua santa volontà.
Novena per una causa impossibile o difficile. Nulla è impossibile a Dio (cfr. Lc 1, 37). Quando la grazia richiesta sembra umanamente disperata, si prolunga la preghiera con fiducia filiale, unendo le proprie suppliche ai meriti infiniti del Sangue di Cristo e domandando innanzitutto la santa rassegnazione al volere divino.
Versione breve. Per chi ha poco tempo, basta recitare ogni giorno le tre brevi orazioni all'Eterno Padre, all'Eterno Figlio e all'Eterno Spirito Santo, ciascuna seguita dal Gloria al Padre, e concludere con un atto d'amore: Mio Dio, uno e trino, io vi adoro, spero in voi e vi amo con tutto il cuore.
Testo PDF da stampare. Chi desidera la novena in un testo da stampare o da portare con sé può copiare le orazioni di questa pagina: la preghiera quotidiana, la preghiera di adorazione e le nove meditazioni compongono un piccolo libretto completo, pronto per essere raccolto e recitato ogni giorno.
Come si recita questa novena
Una novena è una preghiera ripetuta per nove giorni consecutivi, sull'esempio dei nove giorni in cui gli Apostoli e la Madonna perseverarono nella preghiera nel Cenacolo, tra l'Ascensione e la Pentecoste, in attesa dello Spirito Santo (cfr. At 1, 14). Se volete approfondire questa pia pratica, leggete che cos'è una novena.
- Il giorno d'inizio. Per giungere alla festa, si comincia nove giorni prima della domenica della Santissima Trinità. Poiché tale domenica cade la prima dopo la Pentecoste, la novena si apre di norma nel sabato che segue l'Ascensione. In molti anni ciò coincide con gli ultimi giorni di maggio o i primi di giugno. Fuori da questo tempo, la si può iniziare in qualunque giorno, purché la si prosegua per nove giorni di seguito.
- I nove giorni. Ogni giorno, preferibilmente alla stessa ora, si recita la preghiera quotidiana, si medita il punto proprio del giorno e si presentano le proprie intenzioni.
- La festa. Il nono giorno culmina nella solennità della Santissima Trinità: conviene accostarsi ai Sacramenti, assistere alla Santa Messa e rinnovare la propria adorazione a Dio Uno e Trino.
La storia della devozione e la festa della Santissima Trinità
La fede nella Trinità è antica quanto la Chiesa: sta nella formula del Battesimo comandata da Nostro Signore — «battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28, 19) — e risuona in ogni Segno della Croce e in ogni Gloria al Padre. Contro le eresie dei primi secoli, i grandi Concili confessarono la consustanzialità delle tre Persone, e il simbolo detto Quicumque, attribuito a sant'Atanasio, ne fissò la dottrina con precisione mirabile; nel rito tradizionale esso si canta a Prima nella domenica della Santissima Trinità.
Una festa particolare in onore della Trinità sorse dapprima nei monasteri e nelle chiese locali. Nel Medioevo la devozione si diffuse largamente in Occidente, sostenuta da vescovi e da Ordini religiosi. La Santa Sede, per prudenza, esitò a lungo: si osservava infatti che ogni domenica e ogni giorno l'intera liturgia è già rivolta alla Trinità. Fu il Papa Giovanni XXII, nel 1334, a estendere la festa a tutta la Chiesa latina, fissandola alla prima domenica dopo la Pentecoste. Da allora la solennità della Santissima Trinità corona il ciclo dei misteri della salvezza: dopo aver celebrato l'Incarnazione, la Redenzione e la venuta dello Spirito, la Chiesa adora insieme le tre Persone che quelle opere hanno compiuto.
La novena qui riportata raccoglie l'eredità di questa devozione secolare: le tre orazioni di ringraziamento riprendono il tema patristico dei tre grandi doni — creazione, redenzione, santificazione — mentre la preghiera «Io vi adoro, o Dio in tre Persone» appartiene al patrimonio delle preghiere approvate e indulgenziate raccolte nei devozionari tradizionali. La preghiera di riparazione, insegnata dall'Angelo a Fatima nel 1916, unisce l'adorazione trinitaria all'offerta eucaristica e alla riparazione, cara alla pietà cattolica.
Domande frequenti
Quando si recita la novena alla Santissima Trinità?
La si recita nei nove giorni che precedono la festa della Santissima Trinità, la prima domenica dopo la Pentecoste, così da concludere il nono giorno alla vigilia della solennità. La si può però recitare anche in qualunque altro periodo dell'anno, per devozione o per ottenere una grazia.
Quando inizia la novena?
Per arrivare alla festa, la novena inizia nove giorni prima della domenica della Trinità, cioè di norma nel sabato dopo l'Ascensione, verso la fine di maggio o l'inizio di giugno secondo l'anno. Se la si recita per una necessità particolare, può cominciare in qualsiasi giorno, purché si prosegua per nove giorni consecutivi.
Che cosa si medita il secondo e il terzo giorno?
Il secondo giorno si medita il mistero delle tre Persone distinte in un solo Dio, chiedendo la grazia di credere ciò che la ragione non comprende. Il terzo giorno si adora Dio Padre, principio di ogni cosa, che ci ha creati e ci ama come figli, abbandonandoci alla sua Provvidenza.
Come si prega la novena alla Santissima Trinità?
Ogni giorno si fa il Segno della Croce, si recitano le tre orazioni all'Eterno Padre, all'Eterno Figlio e all'Eterno Spirito Santo — ciascuna seguita dal Gloria al Padre — e la preghiera di adorazione «Io vi adoro, o Dio in tre Persone». Si aggiunge poi la meditazione del giorno e le proprie intenzioni.
La novena alla Trinità è indulgenziata?
La preghiera «Io vi adoro, o Dio in tre Persone» figura tra le orazioni arricchite di indulgenze nei devozionari e nella Raccolta tradizionale. Come sempre, per lucrare le indulgenze occorrono le disposizioni richieste dalla Chiesa: stato di grazia e retta intenzione.
Per quali grazie si recita questa novena?
Si recita per ogni necessità dell'anima e del corpo: crescere nella fede, ottenere la conversione dei peccatori, chiedere una grazia difficile, ringraziare Dio dei suoi benefici. Sopra ogni cosa, la si offre per amare e adorare sempre meglio Dio Uno e Trino.
Qual è la differenza tra la novena alla Trinità e la novena a santa Elisabetta della Trinità?
Sono due devozioni distinte. Questa novena è rivolta direttamente al mistero di Dio Uno e Trino. La novena a santa Elisabetta della Trinità è invece rivolta a una santa carmelitana francese, morta nel 1906 e canonizzata nel 2016, la cui spiritualità è tutta imperniata sull'inabitazione trinitaria: chi la venera lo fa perché conduca ad adorare la Trinità che abitava la sua anima.
Che cos'è la Santissima Trinità?
È il mistero fondamentale della fede cristiana: un solo Dio in tre Persone realmente distinte e uguali — il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Non tre dèi, ma un'unica divina natura posseduta interamente dalle tre Persone. È verità che supera ogni intelligenza creata e che accogliamo per fede, sulla parola di Cristo.
Nell'app Iter Fidei trovi la novena alla Santissima Trinità e centinaia di preghiere della tradizione, con il calendario liturgico del 1962 per pregare ogni giorno con la Chiesa. Scaricala qui.
Fonti. Sacra Scrittura (Bibbia del Martini); Catechismo del Concilio di Trento e Catechismo di san Pio X; Raccolta delle orazioni e pie opere (preghiere approvate e indulgenziate); simbolo Quicumque (sant'Atanasio) e Messale Romano del 1962; bolla di Papa Giovanni XXII per l'estensione della festa della Santissima Trinità (1334).