Novene
Novena a Sant'Antonio di Padova
Il testo completo e tradizionale della novena a Sant'Antonio di Padova: la preghiera di ogni giorno, i nove giorni con meditazioni, il responsorio Se cerchi i miracoli, la versione per chiedere una grazia, e come recitarla.

Sant'Antonio di Padova è il santo dei miracoli e delle grazie impossibili: lo si invoca per le cose smarrite, per i malati, per i poveri, per le necessità della famiglia e per ogni grazia che il cuore non osa nemmeno chiedere. Questa novena si recita nei nove giorni che precedono la sua festa, il 13 giugno — dunque dal 4 al 12 giugno — ma la si può pregare in qualunque momento dell'anno quando si ha bisogno del suo potente patrocinio. Chi la compie con fede prepara l'anima alla festa del Santo e affida alla sua «lingua miracolosa» una domanda precisa da presentare a Dio.
Qui trovi il testo completo della novena nella sua forma tradizionale: la preghiera che si recita ogni giorno, i nove giorni con le loro meditazioni, il celebre responsorio Se cerchi i miracoli, e le varianti più cercate (per chiedere una grazia, versione breve, testo da stampare). Se è la prima volta che ti accosti a questa forma di preghiera, leggi prima che cos'è una novena.
La preghiera che si recita ogni giorno
Ogni giorno della novena si comincia col Segno della Croce, poi si recita il responsorio che la tradizione francescana canta da quasi otto secoli. Fu composto attorno al 1233 — appena due anni dopo la morte del Santo — da fra Giuliano da Spira, ed è tuttora cantato nella Basilica di Padova e, ogni martedì, in innumerevoli chiese del mondo. È la preghiera per eccellenza con cui si domanda l'intercessione di Sant'Antonio.
Responsorio «Se cerchi i miracoli»
Se cerchi i miracoli,
ecco messi in fuga la morte, l'errore, le calamità e il demonio;
ecco gli ammalati divenir sani.
Il mare si calma, le catene si spezzano;
i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute.
S'allontanano i pericoli, scompaiono le necessità:
lo attesti chi ha sperimentato la protezione del Santo di Padova.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Versetto. Prega per noi, Sant'Antonio,
Risposta. affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Orazione. O Dio, la solenne festa del beato Antonio, tuo confessore e dottore, rallegri la tua Chiesa, affinché sia sempre difesa dai tuoi aiuti spirituali e meriti di godere delle gioie eterne. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.
Si conclude ogni giorno con un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, presentando a Sant'Antonio la grazia che si desidera ottenere.
I nove giorni
Dopo la preghiera quotidiana, ogni giorno si legge la meditazione proposta e si formula la relativa intenzione, contemplando una virtù o un episodio della vita del Santo.
Primo giorno — La chiamata di Dio
Ferdinando — questo il nome di battesimo di Sant'Antonio — fin dai primi anni si consacrò alla pietà e alla penitenza, e ardeva dal desiderio di dare la vita per Cristo, fino a partire per l'Africa a predicare il Vangelo. Chiediamo la grazia di applicarci di continuo al servizio di Dio, alla mortificazione di noi stessi e alla salvezza dei nostri fratelli, per essere veri discepoli e fedeli imitatori di Gesù Cristo.
Secondo giorno — L'umiltà nascosta
Nel romitorio di Forlì, il giovane frate teneva nascoste le sue rare doti e serviva i confratelli lavando le stoviglie dopo il pasto comune; sopportava con pazienza il disprezzo di chi lo credeva ignorante. Chiediamo la grazia di non fare mai conto della stima e degli onori del mondo, per crescere invece in merito davanti agli occhi di Dio.
Terzo giorno — La parola che converte
Con l'eloquenza e i miracoli, Sant'Antonio trionfò dei cuori più duri: convertì eretici in gran numero e ammansì persino il sanguinario duca Ezzelino. Uomini chiudevano le botteghe per udirlo, e le chiese non bastavano a contenere le folle. Chiediamo la grazia di assecondare fedelmente ogni chiamata divina, per meritare la beatitudine promessa ai custodi fedeli della parola di Dio.
Quarto giorno — Il Taumaturgo
Innumerevoli furono i prodigi attribuiti al Santo: la predica ai pesci presso la spiaggia di Rimini, la mula digiuna che si prostrò davanti al Santissimo Sacramento, e tanti altri segni per cui fu chiamato «il Taumaturgo». Chiediamo la grazia di tenere sempre una condotta tale da meritare dall'Altissimo i suoi favori più distinti.
Quinto giorno — Gesù Bambino tra le braccia
Per la tenerissima devozione che sempre professò a Gesù e a Maria, Sant'Antonio meritò di stringere fra le braccia il santo Bambino: per questo l'iconografia lo raffigura col Gesù Fanciullo e col giglio della purezza. Chiediamo la grazia di professare come lui una devozione così santa, per meritare nella morte le consolazioni dei giusti.
Sesto giorno — Il padre dei poveri
Sant'Antonio denunciò con forza l'usura e ottenne che i debitori onesti non fossero gettati in prigione. La carità verso gli indigenti fu il segno del suo cuore, ed è viva ancora oggi nell'elemosina detta «Pane di Sant'Antonio». Chiediamo la grazia di aprire il cuore ai poveri e di essere generosi con chi soffre nel corpo e nello spirito.
Settimo giorno — Il ritrovatore delle cose perdute
La tradizione racconta di un novizio fuggito col prezioso salterio del Santo: alle preghiere di Antonio, il giovane fu costretto a tornare e a restituirlo. Di qui la fiducia con cui i fedeli lo invocano per ritrovare ciò che hanno smarrito — le cose, ma anche la fede e la pace del cuore. Chiediamo la grazia di ritrovare quanto abbiamo perduto, e soprattutto di non perdere mai la grazia di Dio.
Ottavo giorno — Il Dottore della Chiesa
Grazie a una memoria prodigiosa, Sant'Antonio possedeva una conoscenza straordinaria delle Sacre Scritture, al punto che il papa Gregorio IX lo chiamò «l'Arca del Testamento». Fu il primo lettore di teologia del suo Ordine, e nel 1946 Pio XII lo proclamò Dottore della Chiesa. Chiediamo la grazia di amare e conoscere la Parola di Dio, e di lasciarci istruire dalla verità.
Nono giorno — La santa morte e l'intercessione dal cielo
Consumato dalle fatiche, Sant'Antonio morì il 13 giugno 1231, ad appena trentasei anni, alle porte di Padova; entro un anno fu canonizzato. Da allora non ha mai cessato di ottenere favori a chi lo invoca. Chiediamo la grazia di una morte serena e la certezza della sua protezione, ora e nell'ora della nostra morte.
La novena antica del «Manuale di Filotea»
Nei devozionari tradizionali italiani — come il celebre Manuale di Filotea di mons. Giuseppe Riva — la novena a Sant'Antonio conserva questa forma di considerazioni, che riproduciamo nel testo genuino, nella lingua reverente del «voi»:
I. Glorioso Sant'Antonio, che fino dai primi anni vi consacraste alla pratica della pietà ed alle austerità della penitenza nel celebre ordine di San Francesco, e divorato dallo zelo della giustizia vi recaste sulle spiagge dell'Africa a predicare il Vangelo ai Saraceni, ottenete a noi tutti la grazia di applicarci continuamente al servizio di Dio, alla mortificazione di noi stessi e alla salute dei nostri fratelli, ond'essere così veri discepoli e imitatori fedeli di Gesù Cristo. Gloria...
II. Glorioso Sant'Antonio, che occultaste con ogni sollecitudine i vostri rari talenti e sosteneste sempre pazientemente i dispregi di coloro che vi riputavano scimunito, ottenete a noi tutti la grazia di non fare mai conto della stima e degli onori del mondo per sempre più crescere in merito davanti agli occhi di Dio. Gloria...
III. Glorioso Sant'Antonio, che colla vostra eloquenza e coi vostri miracoli trionfaste dei cuori i più duri, fino a convertire infinito numero di eretici, e poi mansuefare in prò dei poveri il sanguinario Ezzelino, ottenete a noi tutti la grazia di assecondar fedelmente tutte le divine chiamate, onde assicurarci la beatitudine promessa ai custoditori fedeli della divina parola. Gloria...
IV. Glorioso Sant'Antonio, che foste tante volte glorificato dai più strepitosi miracoli, ora chiamando i pesci ad ascoltarvi presso la spiaggia di Rimini, ora facendo prostrare avanti il Santissimo Sacramento una mula digiuna, ottenete a noi tutti la grazia di tener sempre una tale condotta da meritarci dall'Altissimo i più distinti favori. Gloria...
V. Glorioso Sant'Antonio, che per la divozione tenerissima costantemente da voi professata a Gesù ed a Maria meritaste di aver tante volte il santo Bambino fra le braccia, ottenete a noi tutti la grazia di professare come voi sinceramente una divozione così santa, così necessaria, onde meritarci nella morte le consolazioni dei giusti e poi la gloria dei beati nel regno dell'eternità. Gloria... Così sia.
Le varianti della novena
Novena a Sant'Antonio per chiedere una grazia
Chi cerca la novena a Sant'Antonio per chiedere una grazia reciti ogni giorno il responsorio Se cerchi i miracoli e, subito dopo il Gloria, presenti al Santo con fiducia la propria domanda, dicendo: «O Sant'Antonio, tu che offristi al Signore le mie suppliche e ottenesti che fossero esaudite, intercedi per me presso Dio; ottienimi, se è per il bene dell'anima mia, questa grazia che con tanta fiducia ti domando». Nulla si ottiene senza il desiderio di correggere la propria vita: la novena si accompagna sempre alla Confessione e a un'opera di carità verso i poveri. Per le urgenze più gravi può giovare unire a essa una preghiera per una grazia urgente.
Novena a Sant'Antonio per trovare marito
Fra le grazie che i fedeli affidano al Santo vi è anche quella del buon matrimonio: da qui la ricerca di una novena a Sant'Antonio per trovare marito. Non esiste una formula diversa: si recita la stessa novena, presentando questa intenzione precisa: «Sant'Antonio, guida del mio cammino, se è volontà di Dio, concedimi di incontrare uno sposo timorato di Dio e di formare una famiglia santa». Il Santo, che tanto amò la famiglia cristiana, non abbandona chi lo prega con cuore puro.
Versione breve
Chi ha poco tempo può recitare ogni giorno, per nove giorni, soltanto il responsorio Se cerchi i miracoli con il versetto, l'orazione e un Gloria, aggiungendo la propria intenzione. È la forma più antica e la più cara alla devozione popolare.
Novena in PDF e da stampare
Per pregare questa novena a Sant'Antonio in PDF o su carta, basta stampare questa pagina: contiene il testo completo, i nove giorni e il responsorio, pronti da portare in chiesa o da conservare nel proprio libro di preghiere.
Come si recita questa novena
- Quando inizia. La novena classica comincia il 4 giugno e si conclude il 12 giugno, vigilia della festa; ma la si può iniziare in qualunque momento dell'anno, contando semplicemente nove giorni consecutivi.
- Ogni giorno. Si fa il Segno della Croce, si recita il responsorio con il versetto e l'orazione, si legge la meditazione del giorno con la sua intenzione, e si conclude con un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria.
- La festa. Il 13 giugno, giorno della morte e della nascita al cielo del Santo, si corona la novena partecipando, se possibile, alla Santa Messa e accostandosi alla Comunione.
Accanto alla novena, la tradizione conosce la tredicina — tredici giorni (dal 31 maggio al 12 giugno) o tredici martedì consecutivi — così chiamata perché il numero rimanda al 13 giugno. È una forma più solenne, ma la novena resta la via più semplice e diffusa.
Chi era Sant'Antonio di Padova
Portoghese di nascita e battezzato col nome di Ferdinando, Sant'Antonio nacque a Lisbona nel 1195 da nobile famiglia. A quindici anni entrò tra i Canonici regolari di Sant'Agostino, dedicandosi alla preghiera e allo studio della Bibbia con una memoria straordinaria. Nel 1220, commosso dalle reliquie di alcuni francescani martirizzati in Marocco, sentì ardere in sé il desiderio del martirio: entrò così tra i Frati Minori di San Francesco d'Assisi, mutando il nome in Antonio, e si imbarcò per il Marocco per predicare il Vangelo ai Mori. Ma una grave malattia lo costrinse a tornare, e i venti contrari spinsero la sua nave fino in Sicilia.
Giunto ad Assisi per il grande Capitolo del 1221, fu assegnato al romitorio di San Paolo, presso Forlì. Là nascondeva i suoi doni servendo umilmente i confratelli, finché — durante un'ordinazione in cui nessuno era preparato a predicare — gli fu chiesto di parlare secondo quanto lo Spirito Santo gli avesse ispirato. Il suo discorso lasciò tutti stupefatti per eloquenza, fervore e dottrina. Da quel momento la sua vita fu tutta nella predicazione. Percorse la Romagna e l'Italia settentrionale convertendo eretici e peccatori: le folle chiudevano botteghe e uffici per udirlo, e quando le chiese non bastavano predicava nelle piazze. San Francesco stesso lo autorizzò a insegnare teologia ai frati, purché lo studio «non spegnesse lo spirito di orazione».
Stabilitosi a Padova, città che tanto lo amò, denunciò l'usura, riconciliò antiche inimicizie, ottenne la liberazione di prigionieri e la restituzione dei beni mal acquistati. Gregorio IX, ammirato dalla sua scienza delle Scritture, lo chiamò «l'Arca del Testamento». Dopo un ultimo ciclo di prediche nella primavera del 1231, le forze lo abbandonarono: morì il 13 giugno 1231, ad appena trentasei anni, presso Padova. Entro un anno fu canonizzato, e nel 1946 il papa Pio XII lo dichiarò Dottore della Chiesa. Patrono dei poveri — le elemosine offerte per sua intercessione si chiamano «Pane di Sant'Antonio» — è invocato in tutto il mondo come «il Santo dei miracoli» e protettore delle cose smarrite. Chi desidera conoscerlo più a fondo può leggere la nostra scheda su Sant'Antonio di Padova.
Domande frequenti
Quando inizia la novena a Sant'Antonio?
La novena classica inizia il 4 giugno e termina il 12 giugno, vigilia della festa del 13 giugno. Tuttavia, essendo una preghiera di nove giorni, si può iniziare in qualsiasi periodo dell'anno quando si ha una grazia da chiedere.
Come si recita la novena a Sant'Antonio?
Per nove giorni consecutivi si recita il responsorio Se cerchi i miracoli con il versetto e l'orazione, si legge la meditazione del giorno con la relativa intenzione, e si conclude con un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria, presentando al Santo la grazia desiderata.
Qual è la differenza tra la novena e la tredicina di Sant'Antonio?
La novena dura nove giorni; la tredicina ne dura tredici (dal 31 maggio al 12 giugno) oppure tredici martedì consecutivi, e prende il nome dal 13 giugno, giorno della festa. Entrambe hanno lo stesso scopo: prepararsi alla festa e ottenere le grazie del Santo.
Si può recitare la novena a Sant'Antonio per chiedere una grazia?
Sì, ed è uno degli usi più antichi. Si recita la novena presentando ogni giorno una domanda precisa, unendo alla preghiera la Confessione, la carità verso i poveri e la disponibilità ad accogliere la volontà di Dio, che sempre dispone per il vero bene dell'anima.
Esiste una novena a Sant'Antonio per trovare marito?
Non esiste una formula distinta: si recita la stessa novena, affidando al Santo l'intenzione di incontrare uno sposo timorato di Dio e di formare una famiglia cristiana. Sant'Antonio, protettore della famiglia, accompagna volentieri chi lo prega con cuore retto.
Che cos'è il responsorio «Se cerchi i miracoli»?
È un'antica preghiera francescana (in latino Si quaeris miracula), composta attorno al 1233 da fra Giuliano da Spira. Elenca i prodigi ottenuti per intercessione del Santo ed è la preghiera con cui, ancora oggi, si domanda il suo aiuto in ogni necessità.
Perché Sant'Antonio si invoca per gli oggetti smarriti?
La tradizione lega questa fiducia al miracolo del salterio: un novizio fuggì portando via il prezioso libro del Santo, ma, alle sue preghiere, fu costretto da un'apparizione a tornare e a restituirlo. Da allora i fedeli invocano Sant'Antonio per ritrovare ciò che hanno perduto — cose, persone e la pace del cuore.
Si può scaricare o stampare la novena in PDF?
Sì. Questa pagina contiene il testo completo della novena, dei nove giorni e del responsorio: è sufficiente stamparla o salvarla per averla sempre con sé, in chiesa o a casa.
Su Iter Fidei trovi questa novena e centinaia di preghiere della tradizione cattolica, sempre con te per pregare ogni giorno con la Chiesa. Scaricala qui.
Fonti. Sacra Bibbia (versione di mons. Antonio Martini); Butler's Lives of the Saints (vita di Sant'Antonio di Padova, Dottore della Chiesa); Manuale di Filotea di mons. Giuseppe Riva; Responsorio Si quaeris miracula di fra Giuliano da Spira (Officio ritmico di Sant'Antonio, 1233); Messale Romano, orazione della festa del 13 giugno.