Messa
La Santa Messa: significato e parti
Che cos'è la santa Messa: il Sacrificio del Calvario rinnovato in modo incruento sull'altare. Spieghiamo il significato della Messa, le sue parti dalle preghiere ai piedi dell'altare alla benedizione finale, i quattro fini del Sacrificio e perché la Messa tradizionale in latino è la Messa di sempre.

La santa Messa è l'atto più grande che si compia sulla terra. Non è una semplice riunione di preghiera né un ricordo simbolico: è il Sacrificio stesso del Calvario, reso presente sull'altare in modo incruento per le mani del sacerdote. Chi comprende che cos'è la Messa cambia il modo di assistervi. In questo articolo spieghiamo il significato della santa Messa, le sue parti, i suoi quattro fini e perché la tradizione la chiama il vero Sacrificio di Cristo rinnovato.
Che cos'è la santa Messa
La santa Messa è «il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo, offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino in memoria del sacrificio della Croce» (Catechismo di san Pio X). È dunque un vero e proprio sacrificio, cioè l'offerta a Dio di una cosa sensibile per riconoscere il suo sovrano dominio su di noi e su tutte le cose.
La domanda decisiva è questa: la Messa è lo stesso sacrificio della Croce? La risposta della Chiesa è limpida. La Messa è sostanzialmente la medesima offerta del Calvario, perché è lo stesso Gesù Cristo che si offrì sulla Croce e che si offre per le mani dei sacerdoti sull'altare. Cambia soltanto il modo: sulla Croce Egli si offrì spargendo il suo Sangue e meritando per noi; sull'altare si sacrifica senza spargimento di sangue e ci applica i frutti della sua Passione e della sua Morte.
Per questo non diciamo «andiamo a una funzione», ma «andiamo alla Messa», con la coscienza di essere realmente presenti, come la Vergine e san Giovanni, ai piedi della Croce. Il primo e principale offerente è Gesù Cristo stesso; il sacerdote è il ministro che, nel suo nome, offre il Sacrificio al Padre Eterno.
L'istituzione viene dal Signore. Nell'Ultima Cena Gesù «preso il pane, rendè le grazie, e lo spezzò, e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio Corpo, il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me» (Vangelo secondo Luca 22,19). E san Paolo ci trasmette le stesse parole sul calice: «questo calice è il nuovo testamento nel sangue mio: fate questo tutte le volte, che lo berete, in memoria di me» (Prima lettera ai Corinzi 11,25). In quel «fate questo» è racchiuso il comando di rinnovare il Sacrificio fino alla fine dei tempi.
I quattro fini del Sacrificio
La santa Messa si offre a Dio solo, anche quando è celebrata in onore della Madonna o dei Santi: in tal caso si offre a Dio per ringraziarlo dei doni fatti a loro e per ottenere, mediante la loro intercessione, le grazie di cui abbiamo bisogno. Il Sacrificio ha quattro fini, che vale la pena imparare a memoria perché orientano tutta la nostra partecipazione:
- Latreutico — per rendere a Dio l'onore e l'adorazione che gli sono dovuti.
- Eucaristico — per ringraziarlo dei suoi benefici.
- Propiziatorio — per placarlo, dargli la soddisfazione dovuta per i nostri peccati e sollevare le anime del purgatorio.
- Impetratorio — per ottenere tutte le grazie che ci sono necessarie.
Già il profeta Malachia aveva annunciato questo sacrificio universale: «da levante a ponente, grande è il nome mio tralle genti, e in ogni luogo si sacrifica, e si offerisce al nome mio obblazione monda» (Malachia 1,11). L'oblazione monda offerta in ogni luogo è la santa Messa.
Le parti della Messa tradizionale
La Messa romana tradizionale ha una struttura antichissima e solenne. La si può dividere in due grandi momenti: la Messa dei Catecumeni (la parte istruttiva, fino al Vangelo e al Credo) e la Messa dei Fedeli (la parte sacrificale, dall'Offertorio in poi). Vediamo le parti principali nell'ordine in cui si svolgono.
Preghiere ai piedi dell'altare
La Messa si apre con il segno della Croce e con il Salmo Iudica me («Fammi giustizia, o Dio»), recitato a versetti alterni dal sacerdote e dal ministrante. Seguono il Confiteor, la confessione pubblica dei peccati, e l'assoluzione. Sono preghiere di purificazione: il sacerdote sale all'altare riconoscendosi indegno e implorando misericordia.
Introito, Kyrie e Gloria
L'Introito è l'antifona d'ingresso che apre la Messa del giorno. Il Kyrie eleison («Signore, pietà») è una triplice invocazione alla Santissima Trinità. Nelle feste e nelle domeniche fuori dei tempi penitenziali si canta poi il Gloria in excelsis Deo, l'inno angelico di lode che riprende il canto di Betlemme.
Colletta, Epistola e Vangelo
La Colletta è l'orazione propria del giorno, con cui il sacerdote raccoglie le preghiere dei fedeli. Seguono l'Epistola, tratta dalle lettere apostoliche o dall'Antico Testamento, e il Vangelo, che si ascolta in piedi in segno di rispetto per la parola di Cristo. Nelle Messe solenni il celebrante può aggiungere l'omelia.
Credo
Nelle domeniche e nelle feste maggiori si recita o si canta il Credo niceno-costantinopolitano, la professione solenne della fede della Chiesa. Con esso si chiude la Messa dei Catecumeni e ci si prepara al Sacrificio vero e proprio.
Offertorio
Comincia la Messa dei Fedeli. Il sacerdote offre il pane e il vino — quest'ultimo mescolato con poche gocce d'acqua, a significare l'unione del popolo con Cristo. È un'offerta anticipata di ciò che, fra poco, diventerà il Corpo e il Sangue del Signore. È il momento opportuno per presentare a Dio le nostre intenzioni.
Prefazio e Sanctus
Il Prefazio è un grande inno di ringraziamento che varia secondo il tempo liturgico e culmina nel Sanctus («Santo, Santo, Santo»), il canto dei Serafini, con cui la terra si unisce alla liturgia del Cielo. Da questo punto cresce il raccoglimento: ci si avvicina al cuore della Messa.
Il Canone e la Consacrazione
Il Canone romano è la parte più sacra e più antica, recitata sottovoce. Al suo centro sta la Consacrazione: pronunciando sul pane e sul vino le parole stesse di Cristo, il sacerdote opera la transustanziazione. Il pane diventa veramente il Corpo del Signore e il vino il suo Sangue: «Questo è il mio Corpo... Questo è il calice del mio Sangue». Qui il Sacrificio del Calvario è reso presente. Il sacerdote eleva l'Ostia e il Calice, e i fedeli adorano in ginocchio. È l'istante più solenne di tutta la Messa.
Pater noster e Comunione
Dopo il Canone si recita o si canta il Pater noster, l'unica preghiera insegnata dal Signore stesso. Seguono l'Agnus Dei («Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi») e la Comunione, in cui il sacerdote e i fedeli ben disposti ricevono Gesù realmente presente. Chi non può comunicarsi sacramentalmente faccia almeno la Comunione spirituale, con un grande desiderio di unirsi a Cristo.
Benedizione e ultimo Vangelo
La Messa si chiude con la Postcomunione, il congedo Ite, missa est, la benedizione del sacerdote e l'ultimo Vangelo, il prologo di san Giovanni («In principio era il Verbo»), che si ascolta in piedi. Dopo la Messa è bene fermarsi a ringraziare Dio della grazia ricevuta.
La Messa tradizionale: la Messa di sempre
La Messa che abbiamo descritto è la Messa romana tradizionale, celebrata secondo il Messale di san Pio V e codificata in modo definitivo dopo il Concilio di Trento. È celebrata in latino, lingua sacra e immutabile, e ad orientem, con il sacerdote rivolto verso il Signore insieme al popolo, alla guida del gregge verso Dio. La tradizione la chiama Messa di sempre perché è la forma in cui generazioni di santi, papi e missionari hanno adorato il Signore lungo i secoli.
Approfondiamo che cos'è, come si svolge e in che cosa differisce dalla forma moderna nel nostro articolo sulla Messa tridentina. Per comprendere il dono che si riceve nella Comunione, vedi anche l'Eucaristia tra i sette sacramenti, e per il quadro più ampio del ciclo liturgico l'anno liturgico.
Come assistere bene alla santa Messa
Il Catechismo di san Pio X indica due cose necessarie per ascoltare la Messa con frutto: la modestia esteriore e la devozione del cuore. La modestia esteriore consiste nell'essere modestamente vestiti, nell'osservare il silenzio e il raccoglimento e nello stare in ginocchio, eccetto durante i due Vangeli, che si ascoltano in piedi.
La devozione del cuore si pratica così:
- unire fin dal principio la propria intenzione a quella del sacerdote, offrendo il Sacrificio per i suoi quattro fini;
- seguire il sacerdote in ciascuna preghiera e azione del Sacrificio;
- meditare la Passione e la Morte di Gesù Cristo e detestare i peccati che ne furono la causa;
- fare la Comunione sacramentale, o almeno spirituale.
La recita del santo Rosario o di altre preghiere durante la Messa non impedisce di ascoltarla con frutto, purché si cerchi il più possibile di seguire le cerimonie del santo Sacrificio. Anzi, il tempo della Messa è il migliore per pregare per i vivi e per i defunti, e in particolare per offrire suffragi alle anime del purgatorio.
Domande frequenti
Che cos'è esattamente la santa Messa?
È il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo, offerto sull'altare sotto le specie del pane e del vino in memoria del sacrificio della Croce. È sostanzialmente lo stesso Sacrificio del Calvario, offerto in modo incruento.
Quali sono le parti principali della Messa?
Si distinguono la Messa dei Catecumeni (preghiere ai piedi dell'altare, Introito, Kyrie, Gloria, Colletta, Epistola, Vangelo, Credo) e la Messa dei Fedeli (Offertorio, Prefazio, Sanctus, Canone con la Consacrazione, Pater noster, Comunione, benedizione e ultimo Vangelo).
Qual è il momento più importante della Messa?
La Consacrazione, durante il Canone, quando per le parole di Cristo pronunciate dal sacerdote il pane diventa il Corpo del Signore e il vino il suo Sangue. È l'istante in cui il Sacrificio del Calvario è reso presente sull'altare.
Perché la Messa tradizionale è in latino?
Il latino è la lingua sacra del rito romano: immutabile, universale e capace di custodire la fede senza alterazioni. Insieme all'orientamento ad orientem, esprime il carattere sacro e soprannaturale del Sacrificio. Ne parliamo nell'articolo sulla Messa tridentina.
Come si fa la Comunione spirituale?
Si tratta di un vivo desiderio di unirsi a Gesù realmente presente, dicendo per esempio: «Mio Signore Gesù Cristo, desidero con tutto il cuore di unirmi a Voi ora e per tutta l'eternità», e facendo gli stessi atti che si compiono prima e dopo la Comunione sacramentale.
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, le novene e il calendario, in latino e italiano, con audio. Scaricala qui.
Fonti. Catechismo della dottrina cristiana di san Pio X (Parte IV, Il santo sacrificio della Messa); Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Vangelo secondo Luca 22,19-20; Prima lettera ai Corinzi 11,23-26; Malachia 1,11); Messale Romano di san Pio V.