Sacramenti
Messa tridentina: cos'è, testo in latino e dove andarci
La Messa tridentina è la Messa romana tradizionale del Messale del 1962, celebrata in latino e ad orientem. Che cos'è, come si svolge, il testo delle parti fisse in latino e italiano, le differenze col rito del 1969 e dove trovarla in Italia.

La Messa tridentina è la Messa cattolica nella sua forma romana tradizionale: quella del Messale codificato da san Pio V dopo il Concilio di Trento e giunto fino all'edizione del 1962. Si celebra in latino, con il sacerdote rivolto verso l'altare insieme al popolo, e il suo centro è il Sacrificio della Croce rinnovato in modo incruento. Qui trovi che cosa significa, come si svolge, il testo delle parti fisse in latino e italiano, le differenze con il rito del 1969 e dove assistervi in Italia.
Che cos'è la Messa tridentina: il significato del nome
Il nome viene dal Concilio di Trento (1545-1563). Dopo il Concilio, san Pio V promulgò nel 1570, con la bolla Quo primum, il Messale Romano che fissava per la Chiesa latina il rito di Roma, già antico di molti secoli: il Canone Romano, cuore della Messa, era in uso ben prima di Trento. Quel Messale, ritoccato in alcune edizioni successive, è arrivato fino all'edizione del 1962, l'ultima anteriore alla riforma del 1969. Per questo la Messa tridentina si chiama anche Messa in latino, Messa tradizionale in latino, vetus ordo («ordine antico») o, con espressione cara ai fedeli, Messa di sempre.
Tre caratteri la distinguono a prima vista:
- È celebrata in latino, la lingua liturgica della Chiesa romana; in volgare si leggono di solito, prima dell'omelia, l'Epistola e il Vangelo.
- Il sacerdote celebra ad orientem, rivolto verso l'altare e la Croce come il popolo: tutti guardano insieme verso Dio.
- Le preghiere, i gesti e le rubriche sono fissati dal Messale: il celebrante non sceglie né improvvisa, e la stessa Messa si ritrova identica a Roma, a Varsavia o a Buenos Aires.
Non è un rito «alternativo»: è la stessa Messa cattolica, nella forma in cui l'hanno celebrata e amata i santi per secoli. Per una spiegazione generale della Messa e delle sue parti vedi anche il nostro articolo sulla santa Messa.
Che cosa avviene sull'altare: il Sacrificio
Prima della lingua e dei gesti, bisogna dire che cosa è la Messa. Il Catechismo di san Pio X risponde:
La santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo offerto sui nostri altari sotto le specie del pane e del vino, in memoria del sacrificio della Croce. (q. 654)
E precisa che «il sacrificio della Messa è sostanzialmente il medesimo della Croce in quanto lo stesso Gesù Cristo, che si è offerto sopra la Croce, è quello che si offerisce per mano dei sacerdoti, suoi ministri, sui nostri altari» (q. 655). La differenza sta nel modo: sulla Croce Cristo si offrì spargendo il suo Sangue; sull'altare si sacrifica senza spargimento di sangue e ci applica i frutti della sua Passione.
Alla consacrazione avviene la transustanziazione: tutta la sostanza del pane diventa il Corpo di Cristo e tutta la sostanza del vino il suo Sangue. È la Presenza Reale, che il rito antico circonda di genuflessioni, di silenzio e di incenso.
Il Catechismo elenca anche i quattro fini per cui la Messa si offre a Dio solo:
- per rendergli l'onore che gli è dovuto (fine latreutico);
- per ringraziarlo dei suoi benefici (fine eucaristico);
- per placarlo, dargli soddisfazione per i nostri peccati e sollevare le anime del purgatorio (fine propiziatorio);
- per ottenere tutte le grazie che ci sono necessarie (fine impetratorio).
Anche le Messe «in onore» della Madonna o dei Santi restano un sacrificio offerto a Dio solo, per ringraziarlo dei doni fatti loro e ottenere, per la loro intercessione, le grazie di cui abbiamo bisogno.
Come si svolge la Messa tridentina
La Messa tridentina ha due grandi parti, la Messa dei catecumeni (le preghiere e le letture) e la Messa dei fedeli (il Sacrificio), precedute dalle preghiere ai piedi dell'altare e seguite dal congedo.
- Le preghiere ai piedi dell'altare. Il sacerdote, ai gradini dell'altare, recita alternandosi con il chierichetto il Salmo 42, Iudica me, che contiene il versetto «E mi accosterò all'altare di Dio, a Dio, il quale da letizia alla mia giovinezza» (Salmo 42, 4). Segue il Confiteor, detto prima dal sacerdote e poi dai ministri a nome del popolo.
- La Messa dei catecumeni. Introito, Kyrie, Gloria (nei giorni di festa), Colletta, Epistola, Graduale (con l'Alleluia o il Tratto), Vangelo, omelia e, la domenica e nelle feste, il Credo.
- L'Offertorio. Il sacerdote offre il pane e il vino con preghiere che già parlano di «ostia immacolata» e di «calice della salvezza», poi si lava le dita e invita: Orate, fratres, «Pregate, fratelli».
- Il Canone Romano. Dopo il Prefazio e il Sanctus, il sacerdote recita sottovoce l'antichissima preghiera del Canone, fino alla duplice consacrazione e all'elevazione dell'Ostia e del Calice. Vi sono nominati, accanto alla Vergine e agli Apostoli, i martiri di Roma, tra cui il diacono san Lorenzo.
- La Comunione. Il Pater noster, l'Agnus Dei, tre volte il Domine, non sum dignus; i fedeli ricevono la Comunione in ginocchio e sulla lingua.
- Il congedo e l'Ultimo Vangelo. Ite, missa est, la benedizione e il prologo di san Giovanni: «Nel principio era il Verbo, e il Verbo era appresso Dio, e il Verbo era Dio» (Giovanni 1, 1). Dopo la Messa letta seguono le preghiere leonine, prescritte da Leone XIII e completate da san Pio X: tre Ave Maria, la Salve Regina, l'orazione e la preghiera a san Michele, e tre volte l'invocazione al Sacro Cuore di Gesù.
Una Messa letta dura in genere da 30 a 45 minuti; una Messa cantata, con l'omelia, circa un'ora e oltre.
Il testo della Messa in latino, con traduzione italiana
Le parti che cambiano ogni giorno (Introito, orazioni, letture) seguono il calendario; le parti fisse, invece, sono sempre le stesse. Eccole, in latino e in italiano, come si dicono o si cantano nella Messa tridentina.
Il Confiteor (la confessione ai piedi dell'altare, detta dai fedeli o dal chierichetto; è la stessa preghiera con cui molti penitenti cominciano l'accusa, come spieghiamo nelle preghiere per la confessione):
Confíteor Deo omnipoténti, beátæ Maríæ semper Vírgini, beáto Michaéli Archángelo, beáto Ioánni Baptístæ, sanctis Apóstolis Petro et Paulo, ómnibus Sanctis, et tibi, pater: quia peccávi nimis cogitatióne, verbo et ópere: mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa. Ideo precor beátam Maríam semper Vírginem, beátum Michaélem Archángelum, beátum Ioánnem Baptístam, sanctos Apóstolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos, et te, pater, oráre pro me ad Dóminum Deum nostrum.
Confesso a Dio onnipotente, alla beata sempre Vergine Maria, a san Michele Arcangelo, a san Giovanni Battista, ai santi Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i Santi, e a voi, Padre: che ho molto peccato in pensieri, parole ed opere: per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E perciò supplico la beata sempre Vergine Maria, san Michele Arcangelo, san Giovanni Battista, i santi Apostoli Pietro e Paolo, tutti i Santi, e voi, Padre, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Il Kyrie (ogni invocazione si ripete tre volte):
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Il Gloria:
Glória in excélsis Deo. Et in terra pax homínibus bonæ voluntátis. Laudámus te. Benedícimus te. Adorámus te. Glorificámus te. Grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam. Dómine Deus, Rex cæléstis, Deus Pater omnípotens. Dómine Fili unigénite, Iesu Christe. Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris. Qui tollis peccáta mundi, miserére nobis. Qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram. Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis. Quóniam tu solus Sanctus. Tu solus Dóminus. Tu solus Altíssimus, Iesu Christe. Cum Sancto Spíritu, in glória Dei Patris. Amen.
Gloria a Dio nell'alto dei cieli. E pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo. Ti benediciamo. Ti adoriamo. Ti glorifichiamo. Ti rendiamo grazie per la tua immensa gloria. Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo. Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre. Tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica. Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo. Tu solo il Signore. Tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo. Con lo Spirito Santo, nella gloria di Dio Padre. Amen.
Il Credo si canta la domenica e nelle feste maggiori: ne diamo il testo completo, in latino e in italiano, nell'articolo sul Credo.
Il Sanctus:
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth. Pleni sunt cæli et terra glória tua. Hosánna in excélsis. Benedíctus qui venit in nómine Dómini. Hosánna in excélsis.
Santo, Santo, Santo il Signore Dio degli eserciti. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei cieli.
Il Pater noster (detto dal sacerdote; il popolo risponde l'ultima domanda, Sed líbera nos a malo):
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum. Advéniat regnum tuum. Fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie. Et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris. Et ne nos indúcas in tentatiónem. Sed líbera nos a malo. Amen.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. E rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non c'indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Amen.
L'Agnus Dei:
Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: miserére nobis. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi: dona nobis pacem.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.
Prima della Comunione (tre volte, battendosi il petto):
Dómine, non sum dignus, ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et sanábitur ánima mea.
Signore, non son degno che Voi entriate sotto il mio tetto, ma dite soltanto una parola e l'anima mia sarà guarita.
Il congedo:
V. Ite, missa est. R. Deo grátias.
V. Andate, la Messa è finita. R. Rendiamo grazie a Dio.
Messa in latino: testo PDF o libretto?
Molti cercano il testo della Messa in latino in PDF o un libretto della Messa tridentina da stampare. Non offriamo un PDF da scaricare: le parti fisse sono riportate qui sopra per intero, in latino e in italiano, e si possono stampare così come sono. Ma per seguire tutta la Messa servono anche le parti proprie del giorno, che cambiano a ogni celebrazione: un foglio stampato non le contiene. Per questo, più che stampare, ti consigliamo di Unitevi qui all'accesso anticipato.: porta la Messa di ogni giorno nel suo Messale del 1962 in app, con le parti proprie in latino e italiano, insieme al Breviario del 1962 e alle preghiere, sempre aggiornati e a portata di mano, anche in chiesa.
Messa tridentina e rito del 1969: le differenze
Senza polemica, ecco le differenze più visibili tra la Messa tridentina e il rito riformato del 1969 (novus ordo):
| Messa tridentina (1962) | Rito del 1969 | |
|---|---|---|
| Lingua | latino | di norma la lingua nazionale |
| Orientamento | ad orientem | di solito versus populum |
| Preghiera eucaristica | il solo Canone Romano, detto sottovoce | più preghiere eucaristiche a scelta |
| Offertorio | preghiere sacrificali proprie | preghiere di presentazione dei doni |
| Comunione | in ginocchio e sulla lingua | varie forme |
| Calendario | calendario del 1962 | calendario del 1969 |
Le differenze non riguardano solo l'estetica. Il rito antico, nelle sue parole e nei suoi gesti, professa a ogni momento il carattere sacrificale e propiziatorio della Messa e la Presenza Reale: per questo molti fedeli vi trovano un'espressione più immediata della fede di sempre, secondo l'antico principio lex orandi, lex credendi, la legge della preghiera è la legge della fede.
La Messa tridentina oggi
La Messa tridentina si celebra ancora oggi, in molte diocesi d'Italia e del mondo, da parte di sacerdoti diocesani e di istituti e fraternità sacerdotali legati alla liturgia tradizionale. Nel 2007 Benedetto XVI, con il motu proprio Summorum Pontificum, ne aveva liberalizzato la celebrazione; nel 2021 Francesco, con il motu proprio Traditionis custodes, ne ha ristretto le condizioni, affidandone la regolazione ai vescovi. Gli orari e i luoghi dunque cambiano: prima di mettersi in viaggio conviene sempre verificare.
Dove trovare la Messa in latino in Italia
Abbiamo raccolto le chiese in cui si celebra la Messa tradizionale nella pagina dove sentire la Messa in latino, con gli orari domenicali quando la chiesa li pubblica. Ci sono pagine dedicate per l'Italia e per le città principali, come Roma e Milano.
Se è la prima volta, arriva qualche minuto prima, siediti dove puoi vedere l'altare e segui con il testo qui sopra: non serve capire ogni parola per pregare bene.
Come assistere alla Messa con frutto
Il Catechismo di san Pio X chiede due cose: la modestia della persona, che «consiste in modo speciale nell'essere modestamente vestito; nell'osservare silenzio e raccoglimento, e nello stare, per quanto si può, ginocchioni, eccettuato il tempo dei due vangeli, che si ascoltano stando in piedi» (q. 666), e la divozione del cuore: unire la propria intenzione a quella del sacerdote, seguire le preghiere del Sacrificio, meditare la Passione e comunicarsi, almeno spiritualmente. Molte donne portano il velo, secondo l'antico uso.
Chi ama la Messa antica ama in genere anche la preghiera delle ore che la circonda: i Vespri della domenica pomeriggio e la Compieta prima del riposo, nel Breviario dello stesso 1962.
Perché la chiamiamo la Messa di sempre
Diciamo «Messa di sempre» perché in questo rito riconosciamo la fede che ci è stata trasmessa, senza nulla di nostra invenzione. Già il profeta Malachia annunciava il sacrificio nuovo e universale:
Perocché da levante a ponente, grande è il nome mio tralle genti, e in ogni luogo si sacrifica, e si offerisce al nome mio obblazione monda.
— Malachia 1, 11
La tradizione ha sempre letto in questa «obblazione monda» la profezia della Messa, offerta in ogni luogo dall'alba al tramonto. Custodire il rito antico significa custodire questa offerta pura, con le stesse parole che hanno santificato innumerevoli generazioni.
Domande frequenti
Che cos'è la Messa tridentina in parole semplici?
È la Messa cattolica nella sua forma romana tradizionale, fissata da san Pio V dopo il Concilio di Trento e codificata nel Messale del 1962: celebrata in latino, con il sacerdote rivolto verso l'altare, secondo rubriche stabili. È lo stesso Sacrificio della Croce rinnovato in modo incruento.
Perché si chiama «tridentina»?
Dal Concilio di Trento (in latino Tridentum): dopo il Concilio, san Pio V promulgò nel 1570 il Messale Romano con la bolla Quo primum. Il rito però è molto più antico di Trento: il Concilio lo ha fissato, non inventato.
Dove trovo il testo della Messa in latino?
Le parti fisse, in latino e in italiano, sono riportate in questa pagina; il Credo è nell'articolo dedicato. Le parti proprie di ogni giorno sono nel messale per i fedeli e nell'app Iter Fidei, che segue il Messale del 1962; l'Epistola e il Vangelo della Messa del giorno si leggono anche nella nostra pagina del Vangelo del giorno. Non esiste un nostro PDF da scaricare: il testo qui sopra si può stampare così com'è.
Che differenza c'è tra Messa tridentina e novus ordo?
La Messa tridentina usa il latino, l'orientamento ad orientem e il solo Canone Romano, con un forte accento sul Sacrificio; il rito del 1969 usa di norma la lingua nazionale, spesso la celebrazione verso il popolo e più preghiere eucaristiche.
Quanto dura la Messa tridentina?
Una Messa letta dura in genere da 30 a 45 minuti; una Messa cantata, con omelia, circa un'ora o poco più; una Messa solenne nelle grandi feste anche di più.
La Messa tridentina è ancora permessa oggi?
Sì. Si celebra in molte chiese d'Italia e del mondo; dal 2021 le condizioni sono regolate dai vescovi secondo il motu proprio Traditionis custodes. Gli orari si trovano nella nostra pagina dove sentire la Messa in latino.
Che cosa vuol dire vetus ordo?
«Vetus ordo» significa «ordine antico» della Messa: il rito romano anteriore alla riforma del 1969, distinto dal novus ordo, l'ordine nuovo.
L'app Iter Fidei contiene la Messa del giorno secondo il Messale del 1962, il Breviario e le preghiere della Chiesa, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Catechismo di san Pio X, Il santo sacrificio della Messa; Catechismo del Concilio di Trento (Catechismo Romano), L'Eucaristia; san Pio V, bolla Quo primum (1570); Missale Romanum (1962), Ordo Missae; Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini (Salmo 42, 4; Giovanni 1, 1; Malachia 1, 11).