L'Ufficio Divino
I Vespri: cosa sono e come si recitano
I Vespri sono l'ora della sera dell'Ufficio divino: cinque salmi, il capitolo, l'inno e il Magnificat. Che cosa sono, la loro struttura nel Breviario Romano del 1962, i primi e secondi Vespri, i Vespri dei defunti e come si recitano, con i testi in latino e italiano.

I Vespri sono la preghiera ufficiale della sera della Chiesa, l'ora del tramonto nell'Ufficio divino. Si compongono di cinque salmi, di un breve capitolo della Scrittura, di un inno e soprattutto del Magnificat, il cantico della Vergine Maria. Qui spieghiamo che cosa sono, come sono composti nel Breviario Romano del 1962, che cosa sono i primi e i secondi Vespri e come si recitano, con il testo delle parti principali in latino e in italiano.
Cosa sono i Vespri
Il nome viene dal latino vesper, «sera». I Vespri sono una delle ore canoniche che santificano la giornata nel Breviario: Mattutino, Lodi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespri e Compieta. Insieme alle Lodi del mattino ne sono il cardine: al tramonto il cristiano rende grazie a Dio per il giorno trascorso e gli affida la sera che viene. Il salmista dice: «Sette volte al giorno ho a te dato laude sopra i giudizj di tua giustizia» (Salmo 118, 164), e la Chiesa ha distribuito questa lode lungo le ore del giorno.
Non sono una devozione privata come il Rosario, ma una preghiera pubblica della Chiesa. Il Catechismo di san Pio X insegna che «l'orazione pubblica è quella che si fa dai sacri ministri, a nome della Chiesa, e per la salvezza del popolo fedele» (q. 258). Sacerdoti e religiosi vi sono tenuti per dovere del loro stato, ma i Vespri appartengono a tutti i battezzati: un tempo, la domenica pomeriggio, si cantavano solennemente in parrocchia davanti al popolo, e ancora oggi si cantano in molte chiese dove si celebra la Messa tridentina.
Per un quadro d'insieme dell'Ufficio vedi il nostro articolo sull'Ufficio divino e le sue ore.
I Vespri di oggi
I Vespri di oggi, interi, in latino e italiano secondo il Breviario Romano del 1962, sono nella nostra pagina del Breviario di oggi, aggiornata ogni giorno con il calendario tradizionale; nell'app del Breviario trovi anche le altre ore, fino alla Compieta. Tieni presente che molti siti e programmi che danno «i Vespri del giorno» seguono la Liturgia delle Ore del 1971, con un altro salterio e un altro calendario: per pregare con i libri del 1962 serve una fonte che li segua.
Perché si prega al tramonto
La preghiera della sera è radicata nella Scrittura. Il salmista canta:
Si innalzi la mia orazione come l'incenso al tuo cospetto: sia l'elevazione delle mie mani, come sagrifizio della sera. (Salmo 140, 2)
È il versetto che dà ai Vespri il loro carattere: la preghiera che sale a Dio come l'incenso, alla fine del giorno, è essa stessa un sacrificio di lode. Quando la luce naturale viene meno, la Chiesa confessa che la vera luce è Cristo, che ha detto: «Io sono la luce del mondo: chi mi segue, non camminerà al bujo, ma avrà luce di vita» (Giovanni 8, 12). I Vespri non sono dunque una preghiera malinconica, ma riconoscente: si chiude il giorno benedicendo chi lo ha donato, prima di affidargli la notte con la Compieta.
La struttura dei Vespri
Nel Breviario Romano del 1962 i Vespri hanno una forma fissa. Le parti proprie (antifone, capitolo, inno, orazione) cambiano secondo il giorno e la festa; l'ossatura resta sempre la stessa.
Il versetto d'apertura
I Vespri, come ogni ora, si aprono con il segno della croce e l'invocazione che chiede a Dio di rendere efficace la preghiera:
V. Deus, in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. O Dio, vieni in mio aiuto.
R. Signore, affréttati a soccorrermi.
Segue il Gloria al Padre, con l'Alleluia; dalla Settuagesima alla Settimana santa, invece dell'Alleluia, si dice Laus tibi, Dómine, Rex ætérnæ glóriæ («Lode a te, Signore, Re di eterna gloria»).
I cinque salmi
Il cuore dei Vespri sono cinque salmi, ciascuno con la sua antifona e concluso dal Gloria Patri. Nei giorni feriali si segue il salterio della settimana; nelle feste i salmi possono essere propri. I Vespri della domenica usano i salmi 109, 110, 111, 112 e 113, e si aprono con il grande salmo messianico Dixit Dóminus:
Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra: fino a tanto che io ponga i tuoi nemici sgabello a' tuoi piedi. (Salmo 109, 1)
Il salmo 112, Laudáte, púeri, canta: «Sia benedetto il nome del Signore, da questo punto fino ne' secoli. Dall'oriente fino all'occaso ha da lodarsi il nome del Signore» (Salmo 112, 2-3). È la lode che sale da tutta la terra mentre il sole tramonta.
Il capitolo, l'inno e il versetto
Dopo i salmi si legge un breve passo della Scrittura, il capitolo, seguito dall'inno proprio dei Vespri, che canta in versi il mistero del giorno o del tempo liturgico; la domenica è il Lucis Creátor óptime. Viene poi un versetto con la sua risposta, che prepara il momento culminante dell'ora.
Il Magnificat
Il vertice dei Vespri è il cantico della Vergine Maria, il Magnificat, che si canta in piedi, facendosi il segno della croce alle prime parole:
Magníficat * ánima mea Dóminum.
Et exsultávit spíritus meus * in Deo salutári meo.
L'anima mia esalta la grandezza del Signore:
ed esulta il mio spirito in Dio mio salvatore. (Luca 1, 46-47)
Il Magnificat è racchiuso da un'antifona propria, che spesso riprende il Vangelo del giorno. Ai Vespri solenni, mentre lo si canta, l'altare viene incensato. Il testo completo, in latino e in italiano, è nell'articolo dedicato al Magnificat.
L'orazione e la conclusione
Dopo il Magnificat si dice l'orazione del giorno, di solito la stessa colletta della Messa, che si chiude con Per Dóminum nostrum Iesum Christum. Seguono le eventuali commemorazioni (di un santo o di un giorno liturgico che cede il posto alla festa), poi la conclusione:
V. Benedicámus Dómino. R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace. R. Amen.
V. Benediciamo il Signore. R. Rendiamo grazie a Dio.
V. Le anime dei fedeli, per la misericordia di Dio, riposino in pace. R. Amen.
L'ultima parola della giornata, invece, spetta alla Compieta, che si chiude con l'antifona mariana del tempo, come la Salve Regina.
Vespri e Lodi: le due ore cardinali
Molti cercano insieme «Lodi e Vespri», e a ragione: le due ore si corrispondono. Le Lodi sono la preghiera dell'aurora e culminano nel Benedictus, il cantico di Zaccaria; i Vespri sono la preghiera del tramonto e culminano nel Magnificat, il cantico di Maria. Al sorgere e al calare del sole la Chiesa si ferma a benedire il Signore, e tutta la giornata liturgica ruota attorno a questi due cardini.
Primi e secondi Vespri
Le domeniche e le feste più grandi hanno due Vespri. I primi Vespri si celebrano la sera precedente: così la festa comincia, secondo l'antico computo biblico, già al tramonto del giorno prima. I secondi Vespri si celebrano la sera stessa della festa. Per questo la domenica, liturgicamente, comincia già il sabato sera: chi prega i Vespri del sabato sta già entrando nel giorno del Signore. Con le rubriche del 1962, i primi Vespri spettano alle domeniche e alle feste di prima classe (e alle feste del Signore di seconda classe che cadono di domenica).
I Vespri dei defunti
Esistono anche i Vespri dell'Ufficio dei defunti, che la Chiesa recita in suffragio delle anime del purgatorio, in particolare il giorno della commemorazione dei defunti, il 2 novembre. Si aprono senza il versetto Deus, in adiutórium, con l'antifona Placébo Dómino in regióne vivórum («Piacerò al Signore nella regione dei viventi»), e al posto del Gloria Patri ogni salmo si chiude con Réquiem ætérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. È un'opera di misericordia spirituale, accanto alle altre preghiere per i defunti.
Come si recitano i Vespri
Per pregare i Vespri non occorre essere chierici. L'essenziale:
- Da soli o in comune. Si possono recitare privatamente, ma il loro luogo proprio è la preghiera comune: in famiglia, in una comunità o in chiesa.
- Servono i testi del giorno. Salmi, antifone, inno e orazione cambiano secondo il giorno e la festa: occorre un Breviario o uno strumento che componga l'Ufficio per la data esatta, come il sito Divinum Officium o la nostra app del Breviario.
- In latino, con la traduzione. Nel rito tradizionale i Vespri si pregano in latino; avere accanto l'italiano aiuta a entrare nel senso di ciò che si canta.
- Con attenzione. Il Catechismo ricorda che l'orazione vocale si fa «con le parole accompagnate dall'attenzione della mente e dalla divozione del cuore» (q. 255). Meglio un salmo pregato bene che un'ora detta in fretta.
Chi comincia può semplificare: aprire con O Dio, vieni in mio aiuto, pregare uno o due salmi del giorno, cantare il Magnificat e concludere con il Padre nostro e l'orazione. Con il tempo, ciò che sembrava complicato diventa il respiro naturale della sera.
Domande frequenti
Cosa sono i Vespri?
Sono la preghiera ufficiale della sera della Chiesa, una delle ore dell'Ufficio divino. Si compongono di cinque salmi, un capitolo, un inno, il Magnificat e un'orazione, e si pregano al tramonto per rendere grazie a Dio del giorno trascorso.
Qual è la differenza tra Vespri e Lodi?
Le Lodi sono la preghiera del mattino e culminano nel Benedictus, il cantico di Zaccaria; i Vespri sono la preghiera della sera e culminano nel Magnificat, il cantico di Maria.
Cosa sono i primi Vespri?
Sono i Vespri celebrati la sera che precede una domenica o una grande festa: il giorno liturgico comincia già al tramonto precedente. I secondi Vespri si celebrano la sera della festa stessa.
Quali salmi si dicono ai Vespri della domenica?
Nel Breviario Romano i salmi 109 (Dixit Dóminus), 110, 111, 112 (Laudáte, púeri) e 113 (In éxitu Israël), secondo la numerazione della Vulgata.
A che ora si dicono i Vespri?
Verso il tramonto o nel tardo pomeriggio, alla fine della giornata di lavoro. Nelle parrocchie, i Vespri cantati della domenica si tengono di solito nel pomeriggio.
Cosa sono i Vespri dei defunti?
Sono i Vespri dell'Ufficio dei defunti, con salmi propri e l'antifona Placébo Dómino, recitati in suffragio delle anime, specialmente il 2 novembre.
L'app Iter Fidei contiene il Breviario del 1962 con i Vespri di ogni giorno, le preghiere e il calendario tradizionale, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Catechismo di san Pio X, La preghiera in generale; Breviarium Romanum (1962), Ad Vesperas e Officium Defunctorum; Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini (Salmo 109, 1; Salmo 112, 2-3; Salmo 118, 164; Salmo 140, 2; Luca 1, 46-47; Giovanni 8, 12).