Anno liturgico
La Commemorazione dei Defunti (2 novembre)
Cos'è la Commemorazione di tutti i fedeli defunti del 2 novembre: il giorno in cui la Chiesa prega per le anime del purgatorio con i suffragi e le indulgenze, secondo la fede di sempre.

La Commemorazione di tutti i fedeli defunti è il giorno in cui la Chiesa, ogni 2 novembre, prega in modo solenne per le anime del purgatorio, perché siano purificate e ammesse alla visione di Dio. Viene subito dopo Ognissanti, e i due giorni insieme rivelano la comunione dei santi: il 1° novembre guardiamo in alto, ai beati del cielo; il 2 novembre guardiamo con carità a chi attende ancora il paradiso. Diamo subito l'essenziale a chi cerca, e poi entriamo nella storia, nei suffragi e nelle indulgenze di questo giorno.
Cos'è la Commemorazione dei defunti del 2 novembre
La Commemorazione dei defunti, popolarmente «giorno dei morti», è la commemorazione liturgica (di I classe nel calendario del 1962) con cui la Chiesa offre a Dio le sue preghiere e il Santo Sacrificio per tutti i fedeli defunti che si trovano nel purgatorio. Non è un giorno di tristezza disperata, ma di carità operosa e di speranza: i defunti per cui preghiamo sono anime salve, che si purificano prima di entrare nella gloria. Il colore liturgico è il nero, segno del lutto cristiano illuminato dalla fede nella risurrezione.
Questa carità verso i morti non è un'invenzione recente: affonda le radici nella Scrittura. Nel secondo libro dei Maccabei, uno dei sette libri che le Bibbie protestanti non contengono (lo spieghiamo in quale Bibbia cattolica leggere), nella versione di mons. Martini leggiamo le parole che la Chiesa cita da sempre:
«Santo adunque, e salutare è il pensiero di pregare pei defunti, affinché siano sciolti da' loro peccati.» (2 Maccabei 12, 46)
Lo stesso testo dà il fondamento del suffragio: senza la speranza della risurrezione «superflua cosa, e inutile sarebbe paruta a lui l'orazione pei morti» (2 Maccabei 12, 44). Pregare per i defunti è dunque insieme un atto di fede nella vita eterna e un atto di carità verso chi ci ha preceduto. La nostra speranza è quella che Nostro Signore proclama: «Io sono la risurrezione, e la vita: chi in me crede, sebben sia morto, viverà» (Giovanni 11, 25).
Chi sono le anime del purgatorio
Le anime per cui preghiamo il 2 novembre sono i nostri fratelli che hanno lasciato questo mondo nella grazia di Dio, ma con qualche debito ancora da pagare alla sua giustizia. Sono anime sante: amano Dio, sono confermate nella sua amicizia, e nessuna di esse andrà perduta. La loro sofferenza è dolorosa, ma piena di speranza, perché la fine è certa: il cielo.
Esse, però, non possono più meritare nulla per sé. Aspettano da noi quel soccorso che la carità non lascia mai inascoltato. È precisamente questa la consolazione della comunione dei santi: la Chiesa è una sola, distribuita in tre parti — la Chiesa trionfante in cielo, la Chiesa purgante nel purgatorio, la Chiesa militante che siamo noi, ancora pellegrini sulla terra. Tra queste tre vi è uno scambio reale di beni. Per la dottrina completa rimandiamo alla nostra pagina sul purgatorio e alle preghiere per le anime del purgatorio.
Come si prega per i defunti: i suffragi
Il suffragio è ogni opera buona offerta a Dio in favore dei defunti. Non occorrono formule lunghe: occorre la carità. Ecco le forme tradizionali, dalla più alta alla più semplice.
- Far celebrare una Messa in suffragio di un defunto o delle anime più abbandonate: è il suffragio per eccellenza.
- Acquistare le indulgenze e applicarle ai defunti (ne parliamo qui sotto).
- Recitare il Rosario per i defunti, chiudendolo con l'«Eterno riposo».
- Pregare l'Ufficio dei defunti, o almeno i suoi Vespri, che si aprono con l'antifona Placebo Domino.
- Visitare il cimitero, pregando sulle tombe dei nostri cari e di chi non ha più nessuno che lo ricordi.
- Offrire l'elemosina e i piccoli sacrifici della giornata in loro suffragio.
La preghiera dell'«Eterno riposo»
È la preghiera più semplice e più cara della tradizione, che si recita per un defunto o per tutti i fedeli morti, e chiude abitualmente il Rosario e la visita al cimitero.
L'eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace. Amen.
In latino, come si canta nelle esequie:
Réquiem ætérnam dona eis, Dómine,
et lux perpétua lúceat eis.
Requiéscant in pace. Amen.
L'offerta del Sangue prezioso
Si può fare ogni mattina del mese di novembre una breve offerta come questa, per applicare ai defunti i meriti del Sacrificio:
Eterno Padre, vi offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo
in sconto dei miei peccati, in suffragio delle anime del purgatorio
e per i bisogni della santa Chiesa. Amen.
Le indulgenze per i defunti
Il modo più efficace di soccorrere le anime, dopo la Messa, è l'applicazione delle indulgenze. L'indulgenza è la remissione della pena temporale dovuta al peccato già perdonato quanto alla colpa; la Chiesa la attinge al tesoro infinito dei meriti di Cristo e dei santi, e la concede applicabile ai defunti. Proprio perché le anime non possono più aiutarsi da sé, questo dono è per loro una grazia immensa.
La tradizione lega in modo speciale le indulgenze a questi giorni di novembre:
- Nel giorno della Commemorazione dei defunti (2 novembre) e nell'ottava successiva si può lucrare, alle solite condizioni, un'indulgenza plenaria applicabile ai defunti visitando una chiesa o un cimitero e pregando per le anime.
- Per acquistarla occorrono le condizioni di sempre: la confessione sacramentale, la Comunione eucaristica, la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice e il distacco da ogni peccato.
Spieghiamo per esteso che cos'è e come si ottiene nella nostra pagina sull'indulgenza plenaria. Qui basti dire che non c'è nulla di magico né di superstizioso: l'indulgenza non è un prezzo pagato a Dio, ma un dono che la Chiesa madre dispensa ai suoi figli vivi e defunti.
Frasi e immagini per la Commemorazione dei defunti
In questi giorni molti cercano una frase o un'immagine da condividere per il 2 novembre. La cosa più cristiana che possiamo offrire ai nostri morti non è una frase sentimentale, ma una preghiera. Ecco alcune parole della tradizione, adatte a un pensiero di suffragio o a un saluto del mattino:
- Riposino in pace le anime di tutti i fedeli defunti, per la misericordia di Dio. Amen.
- Io sono la risurrezione e la vita: chi crede in me, anche se morto, vivrà (Giovanni 11, 25).
- L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
I defunti non chiedono il nostro rimpianto, ma il nostro suffragio: una sola Messa o un Rosario offerto vale più di mille parole.
Commemorazione dei defunti e Ognissanti: due giorni distinti
Vale la pena scioglierlo con chiarezza, perché è l'equivoco più comune. Ognissanti (1° novembre) non è la festa dei morti.
- 1° novembre — Ognissanti. Festa di gioia, di colore bianco: celebra i santi del cielo, la Chiesa trionfante.
- 2 novembre — Commemorazione dei defunti. Giorno di suffragio, di colore nero: si prega per le anime del purgatorio.
I due giorni sono complementari proprio perché esprimono insieme la comunione dei santi. La consuetudine di visitare i cimiteri appartiene soprattutto al 2 novembre, anche se di fatto inizia già nel pomeriggio di Ognissanti.
Una parola di prudenza, infine. Pregare per i defunti e affidarli a Dio appartiene alla fede cattolica; ben altra cosa è il tentativo di comunicare con i morti, di evocarli o interrogarli. Lo spiritismo è gravemente proibito dalla Chiesa, perché sostituisce la preghiera fiduciosa con una curiosità che apre la porta all'inganno. Noi non chiamiamo i defunti: li affidiamo a Dio con amore.
Domande frequenti
Cos'è la Commemorazione dei defunti del 2 novembre?
È il giorno in cui la Chiesa prega per tutte le anime del purgatorio, offrendo per esse la Santa Messa, i suffragi e le indulgenze, perché siano purificate e ammesse alla visione di Dio. Si celebra ogni anno il 2 novembre, subito dopo Ognissanti.
Che differenza c'è tra Ognissanti e la Commemorazione dei defunti?
Ognissanti (1° novembre) è la festa gioiosa dei santi già in cielo, la Chiesa trionfante. La Commemorazione dei defunti (2 novembre) è il giorno di suffragio per le anime del purgatorio. Sono due celebrazioni distinte e consecutive.
Come si prega per i defunti il 2 novembre?
Il suffragio più alto è far celebrare o partecipare a una Messa per i defunti. Si può inoltre recitare il Rosario chiudendolo con l'«Eterno riposo», visitare il cimitero, offrire elemosine e sacrifici, e soprattutto lucrare le indulgenze applicabili alle anime.
Si possono ottenere indulgenze per i defunti il 2 novembre?
Sì. Nel giorno della Commemorazione e nell'ottava seguente si può lucrare un'indulgenza plenaria applicabile ai defunti, visitando una chiesa o un cimitero e pregando per le anime, alle quattro condizioni consuete: confessione, Comunione, preghiera per il Papa e distacco dal peccato.
Qual è una frase adatta per la Commemorazione dei defunti?
La più bella è una preghiera: «L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.» Oppure le parole del Vangelo: «Io sono la risurrezione e la vita» (Giovanni 11, 25).
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, i salmi e il calendario, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (2 Maccabei 12; Giovanni 11); Catechismo della dottrina cristiana di san Pio X (comunione dei santi); orazioni tradizionali della liturgia romana per i defunti (Réquiem ætérnam).