Bibbia
Bibbia cattolica: quale leggere? Martini, CEI e le altre
Quale Bibbia cattolica leggere? Che cosa rende cattolica una Bibbia (73 libri, approvazione della Chiesa, note), le traduzioni italiane a confronto, dalla Bibbia del Martini tradotta dalla Vulgata alla CEI del 2008, e perché evitare le versioni protestanti.
Una Bibbia cattolica è una Bibbia che contiene tutti i 73 libri riconosciuti dalla Chiesa, in una traduzione approvata dall'autorità ecclesiastica e accompagnata da note conformi alla fede. In italiano le due grandi scelte sono la Bibbia di mons. Antonio Martini, tradotta dalla Vulgata latina nel Settecento e approvata da Pio VI, e la Bibbia della CEI, il testo ufficiale oggi usato nella liturgia in Italia (ultima edizione 2008). Qui spieghiamo che cosa le distingue, quali altre versioni esistono e perché noi leggiamo e citiamo il Martini.
Che cosa rende cattolica una Bibbia
Tre cose:
- Il canone completo. La Bibbia cattolica ha 46 libri dell'Antico Testamento e 27 del Nuovo: 73 in tutto. Il Concilio di Trento ne fissò l'elenco nella sessione IV, l'8 aprile 1546.
- Una traduzione approvata. Il Catechismo di san Pio X insegna che si possono leggere le traduzioni della Bibbia in lingua volgare riconosciute fedeli dalla Chiesa cattolica e accompagnate da spiegazioni da essa approvate, perché la Chiesa sola è la legittima custode della Bibbia.
- Le note. Per la stessa ragione il Catechismo raccomanda edizioni con note approvate: scrive san Pietro che «nissuna profezia della scrittura è di privata interpretazione» (2 Pietro 1, 20).
Il Catechismo ricorda anche che la lettura della Bibbia non è necessaria a tutti i cristiani, perché sono istruiti dalla Chiesa, ma è «molto utile e raccomandata a tutti». San Paolo lo dice così:
Tutta la scrittura divinamente ispirata è utile ad insegnare, ad redarguire, a correggere, a formare alla giustizia: affinchè perfetto sia l'uomo di Dio, disposto ad ogni opera buona.
— 2 Timoteo 3, 16-17
I libri della Bibbia cattolica
Ecco i 73 libri, con i nomi usati nella Vulgata e nella Bibbia del Martini.
Antico Testamento (46 libri).
- Pentateuco: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio.
- Libri storici: Giosuè, Giudici, Rut, i quattro libri dei Re (che le Bibbie moderne chiamano 1-2 Samuele e 1-2 Re), 1 e 2 Paralipomeni (Cronache), Esdra, Neemia, Tobia, Giuditta, Ester, 1 e 2 Maccabei.
- Libri sapienziali: Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei Cantici, Sapienza, Ecclesiastico.
- Profeti: Isaia, Geremia, Lamentazioni, Baruc, Ezechiele, Daniele e i dodici profeti minori (Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia).
Nuovo Testamento (27 libri). I quattro Vangeli (Matteo, Marco, Luca, Giovanni), gli Atti degli Apostoli, le quattordici Lettere di san Paolo (compresa quella agli Ebrei), le sette Lettere cattoliche (Giacomo, 1 e 2 Pietro, 1, 2 e 3 Giovanni, Giuda) e l'Apocalisse.
In grassetto i sette libri che mancano nelle Bibbie protestanti.
Bibbia cattolica e Bibbia protestante: la differenza
La differenza più visibile è il numero dei libri. Le Bibbie protestanti, comprese le Bibbie evangeliche italiane come la Diodati (Ginevra, 1607) e la Nuova Riveduta, ne hanno 66: escludono dall'Antico Testamento sette libri, Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico (Siracide), Baruc, 1 e 2 Maccabei, e le parti greche di Ester e di Daniele. La Chiesa li chiama deuterocanonici e li ha sempre letti nella liturgia: il Libro della Sapienza e l'Ecclesiastico, per esempio, forniscono molte letture delle feste dei santi.
C'è poi la questione delle note e della traduzione stessa: una versione fatta per sostenere la «sola Scrittura» o, come la Traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova, per negare la divinità di Cristo, non è una Bibbia cattolica anche quando ne usa il nome.
Le Bibbie cattoliche italiane a confronto
La Bibbia di mons. Antonio Martini (Settecento)
Antonio Martini (1720-1809), poi arcivescovo di Firenze dal 1781, tradusse in italiano l'intera Bibbia dalla Vulgata latina, confrontandola con il testo ebraico e greco: il Nuovo Testamento uscì a Torino tra il 1769 e il 1771, l'Antico tra il 1776 e il 1781, con abbondanti note. Nel 1778 papa Pio VI lodò l'opera con un breve; per circa due secoli fu la Bibbia cattolica degli italiani.
I suoi pregi: segue la Vulgata, cioè il testo che il Concilio di Trento dichiarò autentico per la Chiesa latina e che è la Bibbia della liturgia romana tradizionale; i salmi hanno la numerazione del Breviario e del Messale del 1962, così che il «salmo 90» del Martini è quello che si recita alla Compieta. Il suo limite: un italiano del Settecento, a tratti arcaico («perocché», «viverà», «obblazione»), che richiede un po' di abitudine.
Un esempio, il versetto che tanti conoscono a memoria:
Lucerna a' miei passi ell'è la tua parola, e luce a' miei sentieri.
— Salmo 118, 105
La Bibbia CEI (1971, 1974, 2008)
La Conferenza Episcopale Italiana pubblicò nel 1971 la sua prima traduzione ufficiale, rivista nel 1974 per l'uso liturgico; nel 2008 uscì una nuova edizione, ampiamente rivista sui testi originali ebraici, aramaici e greci. È il testo dei lezionari in uso oggi in Italia ed è disponibile gratuitamente anche nell'app ufficiale Bibbia CEI.
È una traduzione cattolica, approvata e in un italiano scorrevole, utile a chi segue la liturgia riformata. Va però tenuto presente che non traduce la Vulgata: per questo la numerazione dei salmi segue l'ebraico (il «salmo 91» della CEI è il salmo 90 della Vulgata, come spieghiamo nell'articolo sul salmo 91) e in vari passi il testo differisce da quello che si legge nella Messa e nel Breviario del 1962.
Altre traduzioni cattoliche
- La Bibbia di Gerusalemme (EDB): usa il testo CEI, con le note della Bible de Jérusalem francese tradotte (edizione italiana del 1974, nuova edizione 2009 sul testo CEI 2008).
- La Bibbia di mons. Salvatore Garofalo (Marietti, completata nel 1960), tradotta dai testi originali e commentata.
- La Bibbia di Giuseppe Ricciotti (dal 1929), tradotta dal latino confrontato con gli originali.
- La Nova Vulgata, promulgata da Giovanni Paolo II il 25 aprile 1979, è una revisione latina della Vulgata per i libri liturgici riformati: non è la Vulgata clementina della liturgia del 1962.
Quale Bibbia leggere, in pratica
- Per pregare con la liturgia tradizionale (Messa tridentina, Breviario, salmi dell'Ufficio): la Bibbia del Martini, perché corrisponde parola per parola al latino che si canta. È quella che usiamo in tutti i nostri articoli, dal Magnificat alla Messa tridentina.
- Per seguire le letture della Messa riformata nella propria parrocchia: la CEI 2008.
- Per studiare: un'edizione con note ampie, come la Bibbia di Gerusalemme, insieme a un testo che segua la Vulgata, per sapere che cosa la Chiesa ha letto per quindici secoli.
- Da evitare: le versioni protestanti (Diodati, Nuova Riveduta) e quella dei Testimoni di Geova, per i libri mancanti e per le note.
Per cominciare a leggere, molti partono dal Vangelo di san Luca e dai Salmi, che la Chiesa prega ogni giorno nei Vespri. Un buon criterio: poco ogni giorno, con calma, chiedendo luce allo Spirito Santo, e sempre «sentendo con la Chiesa».
La Bibbia del Martini nell'app Iter Fidei
Nell'app Iter Fidei la Bibbia cattolica è quella di mons. Martini, accanto al testo latino della Vulgata, con la stessa numerazione dei salmi del Breviario del 1962. Per un confronto con le altre app di preghiera e di Bibbia, vedi la nostra guida alle migliori app cattoliche.
Domande frequenti
Quanti libri ha la Bibbia cattolica?
Settantatré: 46 dell'Antico Testamento e 27 del Nuovo, secondo il canone definito dal Concilio di Trento nel 1546. Le Bibbie protestanti ne hanno 66.
Qual è la differenza tra Bibbia cattolica e Bibbia evangelica?
La Bibbia evangelica non contiene sette libri dell'Antico Testamento (Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Baruc, 1 e 2 Maccabei) né le parti greche di Ester e Daniele, e non ha note approvate dalla Chiesa.
Qual è la Bibbia ufficiale della Chiesa cattolica?
Per la Chiesa latina il testo di riferimento è stato per secoli la Vulgata, dichiarata autentica dal Concilio di Trento. In italiano, la traduzione oggi ufficiale per la liturgia riformata è quella della CEI (2008); per la liturgia tradizionale si usa abitualmente il Martini, tradotto dalla Vulgata.
La Bibbia del Martini è approvata dalla Chiesa?
Sì: fu lodata da papa Pio VI con un breve del 1778 e per circa due secoli fu la Bibbia cattolica più diffusa in Italia.
Quale versione della Bibbia leggere per iniziare?
Una Bibbia cattolica completa e con note: il Martini se preghi con la liturgia tradizionale, la CEI se segui le letture della Messa riformata. Si può cominciare dal Vangelo di san Luca e dai Salmi.
Perché i salmi hanno due numerazioni?
Perché la Vulgata (e quindi il Martini e il Breviario) segue la numerazione greca dei Settanta, mentre le traduzioni dall'ebraico, come la CEI, seguono quella ebraica: dal salmo 10 al 147 la numerazione ebraica è in genere più alta di uno.
Si può leggere la Bibbia cattolica online?
Sì: il testo CEI è consultabile gratuitamente online e nell'app ufficiale; la Bibbia del Martini, con il latino a fronte, è nell'app Iter Fidei.
L'app Iter Fidei contiene la Bibbia di mons. Martini con il latino della Vulgata, la Messa e il Breviario del 1962, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Concilio di Trento, sessione IV (8 aprile 1546), decreto De canonicis Scripturis; Catechismo di san Pio X, La Sacra Scrittura; Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini (Salmo 118, 105; 2 Timoteo 3, 16-17; 2 Pietro 1, 20).