Novene
Novena a San Benedetto
Il testo completo della novena tradizionale a San Benedetto da Norcia, patriarca del monachesimo d'Occidente: la preghiera dei nove giorni, le versioni per una grazia e per allontanare satana, la vita del santo e le domande più frequenti.

La novena a San Benedetto è la preghiera con cui i fedeli si preparano, in nove giorni, alla festa del grande patriarca del monachesimo d'Occidente, patrono d'Europa. La si recita da chi cerca la protezione del Santo contro le insidie del demonio, per ottenere una grazia particolare o la perseveranza finale, e in modo speciale da chi desidera crescere nella vita interiore sotto la guida della sua Regola. Nel calendario del 1962 la festa di San Benedetto cade il 21 marzo (giorno del suo beato transito); nei monasteri e nei santuari benedettini si celebra solennemente anche l'11 luglio, e in preparazione a quest'ultima data la novena si recita comunemente dal 2 al 10 luglio (oppure dal 12 al 20 marzo).
Il testo della novena a San Benedetto
Riportiamo qui il testo della novena tradizionale, così come è consegnato dai devozionari e recitato da generazioni di fedeli. Ogni giorno si contempla uno dei grandi tratti della santità del patriarca — il distacco dal mondo, la vittoria sul demonio, il perdono, lo zelo apostolico, il dono profetico — e si chiede la grazia corrispondente per la propria anima.
Preghiera per ogni giorno
Ci si dispone in silenzio, poi si comincia con il Segno della Croce:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Si legge quindi la meditazione propria del giorno (qui sotto), concludendo ciascuna con il Gloria al Padre.
Meditazione I. Per quell'amore straordinario che voi, o gran patriarca san Benedetto, aveste al ritiro ed alla mortificazione, per cui in età di quindici anni vi seppelliste in una grotta del deserto di Subiaco, ove, non contento di alimentarvi di sole radici e di dormire sul nudo sasso, vi tormentaste ancora con uno spaventoso cilicio da voi portato fino alla morte, otteneteci la grazia di aborrire sempre le pompe ed i tumulti del mondo seduttore, e di applicarci continuamente alla annegazione della volontà ed alla mortificazione della carne. Gloria al Padre...
Meditazione II. Per quell'eroica intrepidezza con cui voi, o gran patriarca san Benedetto, sprezzaste tutti gli artifici del demonio, che tentò con fantasmi di allontanarvi dalla vostra solitudine, e per quella singolare vittoria che riportaste sopra le cattive immaginazioni, gettandovi nudo in mezzo alle ortiche ed alle spine per esserne liberato, otteneteci la grazia di ribattere sempre tutti gli assalti dell'infernale nemico, e di essere sempre disposti a tollerare ogni male, anziché contaminare con un sol peccato l'anima nostra. Gloria al Padre...
Meditazione III. Per quella generosità con cui voi, o gran patriarca san Benedetto, perdonaste ai religiosi vostri sudditi di Vicovaro, allorquando, dopo avervi eletto a loro superiore, presero a perseguitarvi nel modo il più indegno, fino a tentare il vostro avvelenamento, e per quel grande miracolo che Dio operò a vista di tutti, mandando in pezzi, dietro la vostra benedizione, quel vetro che conteneva la micidiale bevanda, otteneteci la grazia di soffrire sempre in pace le persecuzioni e le disgrazie con cui piacesse al Signore di provarci nei brevi giorni di nostra vita. Gloria al Padre...
Meditazione IV. Per quello zelo veramente apostolico onde voi, o gran patriarca san Benedetto, spezzaste gli idoli, atterraste i templi, bruciaste i boschi sacri che tenevano gli abitatori del Monte Cassino fra le tenebre del paganesimo, e stabiliste in tutti quei dintorni la fede di Gesù Cristo, indi gettaste, con la fabbricazione del vostro monastero, i fondamenti di quel grand'Ordine che diede alla santa Sede più di quaranta Pontefici, al sacro Collegio più di duecento Cardinali, alla Chiesa più di tremila Santi canonizzati, oltre infiniti cultori delle lettere e delle scienze: otteneteci la grazia d'impegnarci con ogni sforzo possibile a procurare il vantaggio, così temporale come spirituale, di tutti i nostri fratelli. Gloria al Padre...
Meditazione V. Per quel lume soprannaturale onde voi, o gran patriarca san Benedetto, scopriste l'inganno dello scudiere che vi si era presentato con le insegne di Totila re dei Goti, e a Totila stesso rivelaste ciò che gli sarebbe accaduto nei nove anni successivi e la morte che l'avrebbe colpito nel decimo, e quindi ai vostri religiosi manifestaste il giorno del vostro trapasso all'eternità, otteneteci la grazia di essere sempre umili, mortificati e ferventi, onde ricevere da Dio i lumi opportuni a ben dirigerci nella via della santità e al sospirato conseguimento della nostra eterna salvezza. Gloria al Padre...
Preghiera conclusiva
Al termine di ciascun giorno si aggiunge questa supplica, di approvazione ecclesiastica, che raccoglie l'intenzione della novena:
A te oggi rivolgiamo la nostra supplica ardente, glorioso san Benedetto, «messaggero di pace, realizzatore di unione, maestro di civiltà, araldo della religione di Cristo», ed imploriamo la tua protezione sulle singole anime, sui monasteri che seguono la tua santa Regola, sull'Europa, sul mondo intero. Insegnaci ancora il primato del culto divino, donaci di comprendere quanto sia grande e fecondo il dono della pace, aiuta tutti coloro che si sforzano di ricomporre l'unità spirituale dei vari popoli, spezzata da tanti eventi dolorosi, così che per la tua protezione ritorniamo tutti quanti ad essere fratelli in Cristo. Amen.
Si chiude con il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre, e con il Segno della Croce.
Le varianti della novena
Attorno a San Benedetto la pietà popolare ha raccolto alcune preghiere particolari, che rispondono alle intenzioni con cui più spesso ci si rivolge a lui. Le riportiamo perché possano essere unite alla novena secondo il bisogno.
Novena a San Benedetto per una grazia
Chi prega San Benedetto per ottenere una grazia aggiunge alla novena questa preghiera, che invoca il potere che Dio gli concesse sulle potestà infernali:
O buon Gesù, vero Figlio di Dio e di Maria Vergine, che con la tua Passione e Morte ci hai liberati dalla schiavitù del demonio, e mediante i prodigi della Croce hai glorificato il tuo servo Benedetto accordandogli un potere illimitato sulle potestà infernali, concedici, te ne supplichiamo, mediante l'intercessione di questo Santo, la vittoria nella lotta assidua che sosteniamo non solo contro il demonio, nostro principale nemico, ma anche contro le perverse dottrine e gli esempi di vita scandalosa, con i quali gli uomini di cattiva volontà cercano di danneggiarci nell'anima e nel corpo. San Benedetto, nostro speciale protettore, prega per noi ed impetraci da Gesù le grazie speciali necessarie alla nostra anima e al nostro corpo.
Si aggiungono un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre. Per le necessità gravi e improvvise, questa devozione si unisce bene alla preghiera per una grazia urgente.
Novena a San Benedetto per allontanare satana
San Benedetto è per antica tradizione il grande avversario del demonio, e la sua medaglia-croce reca incise le lettere della preghiera della Croce di San Benedetto — il celebre Vade retro, satana. Chi lo invoca per allontanare il maligno e ogni influsso cattivo recita:
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Croce del Santo Padre Benedetto. Croce santa, sii mia luce, e non sia mai il demonio mio capo. Allontanati, satana; non mi persuaderai mai di cose vane. Sono mali le bevande che mi versi: bevi tu stesso il tuo veleno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sono le stesse parole latine che circondano la medaglia: Crux sacra sit mihi lux, non draco sit mihi dux; vade retro, satana, numquam suade mihi vana: sunt mala quae libas, ipse venena bibas. Questa devozione appartiene alla preghiera di liberazione e si accompagna bene alla preghiera a San Michele Arcangelo e all'uso dell'acqua santa.
Versione breve
Chi ha poco tempo può recitare la sola supplica «A te oggi rivolgiamo la nostra supplica ardente, glorioso san Benedetto...» riportata sopra, preceduta dal Segno della Croce e seguita da un Gloria al Padre. È la forma essenziale della novena, che conserva intatta l'intenzione senza le cinque meditazioni.
Testo in PDF e da stampare
Nell'app Iter Fidei la novena a San Benedetto è disponibile con il testo completo dei nove giorni, comodamente leggibile e consultabile anche senza connessione: la si può seguire giorno per giorno, oppure stamparne il testo per pregarla in famiglia o in comunità.
Meglio di un PDF: l'app Iter Fidei vi propone ogni giorno il testo giusto e vi ricorda di pregarlo, anche senza connessione. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Come si recita questa novena
La novena si distende, come dice il nome, lungo nove giorni consecutivi, terminando alla vigilia della festa. Chi si prepara all'11 luglio comincia il 2 luglio; chi segue il calendario del 1962 e onora il beato transito del 21 marzo comincia il 12 marzo. Nulla vieta, del resto, di recitarla in qualunque momento dell'anno per una necessità particolare: la Chiesa non lega la novena a una data fissa, ma la raccomanda come atto di fede perseverante. Sul senso e la storia di questa pia pratica si veda la nostra pagina che cos'è una novena.
Ogni giorno si recita l'intero schema: l'invocazione iniziale, le cinque meditazioni con il Gloria al Padre, la preghiera conclusiva e, secondo l'intenzione, una delle preghiere particolari sopra riportate. È lodevole unire alla novena la partecipazione alla Santa Messa e, se possibile, la Confessione e la Comunione nel giorno della festa. Chi indossa la medaglia di San Benedetto la faccia benedire da un sacerdote secondo l'apposita benedizione.
Chi era San Benedetto. La storia della devozione
San Benedetto, patriarca dei monaci d'Occidente, nacque intorno all'anno 480 nell'antica città sabina di Norcia (Nursia). Quanto sappiamo della sua vita ci è giunto quasi per intero dai Dialoghi di san Gregorio Magno, che ne raccolse la memoria dai discepoli. Ebbe una sorella gemella, santa Scolastica, consacrata a Dio fin dall'infanzia. Mandato a Roma per gli studi, il giovane Benedetto, inorridito dalla dissolutezza dei compagni e temendo di esserne contaminato, abbandonò la città e ogni prospettiva mondana.
Si ritirò dapprima nel villaggio di Enfide e infine, in cerca di piena solitudine, in una grotta selvaggia presso Subiaco, dove un monaco di nome Romano lo rivestì dell'abito e per tre anni gli calò dall'alto il poco pane necessario. In quel nascondimento Benedetto combatté le tentazioni: san Gregorio racconta come, assalito da un violento ricordo impuro, si gettasse nudo tra rovi e ortiche fino a lacerarsi, guarendo così, con le ferite del corpo, le ferite dell'anima. Scoperto da alcuni pastori e da un sacerdote, cominciò a essere conosciuto. I monaci di Vicovaro lo vollero abate, ma, insofferenti della sua disciplina, giunsero a tentare di avvelenarlo: al segno di croce che Benedetto tracciò sul vaso, il vetro andò in frantumi, ed egli, senza ira, li lasciò.
Tornato a Subiaco, radunò i discepoli in dodici monasteri di dodici monaci ciascuno. L'invidia di un sacerdote indegno, Fiorenzo, lo indusse infine a partire per Monte Cassino. Là, sull'altura dove i contadini offrivano ancora sacrifici ad Apollo, dopo un digiuno di quaranta giorni predicò al popolo, abbatté il tempio e il bosco sacro, e vi edificò l'abbazia destinata a diventare la più celebre del mondo. Fu qui che compose la sua Regola — «una scuola del servizio del Signore» —, sapiente e misurata, ordinata alla preghiera liturgica, alla lettura sacra e al lavoro, sotto un solo padre e in una sola famiglia. Fu Benedetto a riscattare il lavoro manuale dal disprezzo antico, rendendolo compagno dell'orazione: ora et labora.
Dio lo arricchì di doni straordinari: guariva gli infermi, sfamava i poveri, leggeva nei cuori, profetizzava. Quando il re goto Totila gli mandò incontro il proprio scudiere travestito da re, Benedetto lo smascherò all'istante; e a Totila stesso, venuto poi umilmente, predisse le sorti future. Preannunciò persino la distruzione di Monte Cassino per mano dei Longobardi, avvenuta circa quarant'anni dopo. Avvertito dall'alto della propria fine, fece scavare la fossa, ricevette il Corpo e il Sangue del Signore, e rese l'anima in piedi nell'oratorio, con le mani levate al cielo, intorno all'anno 547. Fu sepolto accanto a santa Scolastica, sul luogo dell'altare di Apollo che aveva abbattuto.
Dalla sua Regola nacque quell'immenso Ordine che evangelizzò e incivilì l'Europa post-romana, custodendo nei monasteri la fede e il sapere. Per questo il servo di Dio Paolo VI lo proclamò patrono principale dell'intera Europa nel 1964. La devozione alla sua medaglia-croce, munita di antichissime indulgenze e amata dai fedeli come scudo contro il demonio, ne prolunga fino a noi la potente intercessione. Per approfondire, si legga la nostra pagina dedicata a San Benedetto.
Domande frequenti
Quando si recita la novena a San Benedetto?
La si recita nei nove giorni che precedono la festa. Secondo il calendario del 1962, la festa di San Benedetto cade il 21 marzo, giorno del suo beato transito, e la novena si comincia il 12 marzo. Nei monasteri benedettini e a Monte Cassino si solennizza anche l'11 luglio: in tal caso la novena si recita dal 2 al 10 luglio. Per una necessità particolare la si può pregare in qualunque periodo dell'anno.
Perché si dice novena a San Benedetto da Norcia?
Perché il Santo nacque a Norcia (l'antica Nursia), in Umbria, ed è comunemente indicato con il nome della sua città natale per distinguerlo da altri santi di nome Benedetto. «Novena a San Benedetto da Norcia» e «novena a San Benedetto abate» indicano dunque la stessa devozione.
Che cosa significa «San Benedetto abate»?
Abate è il titolo con cui la Chiesa lo onora nella liturgia: significa «padre», colui che governa una comunità di monaci. San Benedetto, che fondò e resse i monasteri di Subiaco e di Monte Cassino, è chiamato per eccellenza abate e patriarca del monachesimo d'Occidente.
Come si prega San Benedetto per allontanare satana?
Si recita la preghiera della Croce di San Benedetto, il Vade retro, satana riportato sopra, le cui parole sono incise sulla sua medaglia-croce. È bene indossare la medaglia benedetta da un sacerdote e accompagnare la supplica con la preghiera a San Michele Arcangelo. Va ricordato che ogni esorcismo in senso proprio è riservato al ministero della Chiesa: il fedele prega per la propria protezione e liberazione dalle tentazioni.
Perché San Benedetto è patrono d'Europa?
Perché dai suoi monasteri, nei secoli oscuri seguiti alla caduta dell'Impero, i suoi figli evangelizzarono i popoli, dissodarono le terre e custodirono il patrimonio della fede e della cultura, dando forma alla civiltà cristiana del continente. Per questa ragione fu proclamato patrono principale d'Europa nel 1964.
Che cos'è la Croce, o medaglia, di San Benedetto?
È una medaglia molto antica che reca da un lato l'immagine del Santo e dall'altro una croce con le lettere iniziali delle parole della sua preghiera di protezione contro il demonio. Benedetta secondo l'apposita formula e portata con fede, è da secoli uno dei sacramentali più cari ai fedeli. Non è un amuleto: la sua efficacia sta nella preghiera della Chiesa e nell'intercessione del Santo.
Quali grazie si chiedono a San Benedetto?
Si invoca la sua protezione contro le insidie del demonio e le tentazioni, la grazia di una buona morte e della perseveranza finale — egli promise a santa Geltrude di assistere in punto di morte quanti lo onorano —, la fedeltà nella vocazione e nelle prove, e ogni necessità dell'anima e del corpo. Chi desidera prepararsi al gran passaggio unisca alla novena la preghiera della buona morte.
Nell'app Iter Fidei trovi la novena a San Benedetto e centinaia di preghiere della tradizione, con i testi completi e l'ufficio di ogni giorno, sempre a portata di mano. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. San Gregorio Magno, Dialoghi, libro II (Vita e Regola di San Benedetto); Regola di San Benedetto; Butler, Lives of the Saints (21 marzo, San Benedetto Abate); Sacra Scrittura secondo la Bibbia del Martini; devozionari e novene tradizionali con approvazione ecclesiastica; formula della benedizione della medaglia di San Benedetto del Rituale Romano.