Novene
Novena alla Madonna di Guadalupe: i 9 giorni
La novena tradizionale alla Madonna di Guadalupe: il testo completo dei nove giorni in italiano, la preghiera quotidiana con le quattro Salve Regina, quando inizia (3 dicembre) e come recitarla per una grazia.
La novena alla Madonna di Guadalupe è la preghiera ripetuta per nove giorni con cui ci mettiamo sotto la protezione della Vergine apparsa nel 1531 sul colle del Tepeyac, in Messico, a un povero indio da poco battezzato, Juan Diego. La si domanda a lei come nostra avvocata — patrona delle Americhe e del Messico, delle madri, dei bambini non ancora nati, dei popoli evangelizzati e della conversione dei peccatori — perché ottenga da Dio la grazia che le affidiamo, sia essa una guarigione, una conversione, una necessità della famiglia o un caso difficile. Si comincia tradizionalmente il 3 dicembre per terminarla l'11 dicembre, vigilia della festa del 12 dicembre; ma la si può recitare in ogni tempo dell'anno e per ogni necessità.
Diamo qui subito il testo integrale — è quello che si cerca quando si vuole cominciare stasera — e solo dopo spiegheremo le varianti, il modo di recitarla e la storia dell'immagine.
Una nota su questa devozione
Il Tepeyac non è una devozione recente, ma nemmeno anonima: possiamo dirne le date. Le apparizioni a Juan Diego avvennero fra il 9 e il 12 dicembre 1531; Benedetto XIV, con decreto del 25 maggio 1754, concesse alla festa del 12 dicembre una Messa e un Ufficio propri, applicando all'immagine la parola del salmo Non fecit taliter omni nationi; Leone XIII autorizzò l'incoronazione dell'immagine, compiuta il 12 ottobre 1895; Pio XII, nel radiomessaggio del 12 ottobre 1945, la salutò «Imperatrice delle Americhe» e ne confermò il patronato su tutto il continente. Tutto ciò è anteriore al 1962 e appartiene di pieno diritto al tesoro della Chiesa: la novena che segue è quella tradizionale guadalupana, meditata sui tratti della santa immagine, con la collecta propria della Messa concessa da Benedetto XIV.
Una sola precisazione di onestà: il veggente, che il popolo messicano venerò fin dal Cinquecento, fu canonizzato il 31 luglio 2002. Chi tiene la linea del 1962 lo onori dunque come i nostri padri lo onoravano — come il messaggero fedele del Tepeyac — senza far dire ai secoli passati ciò che non dissero. La novena, per sé, non si rivolge a lui, ma alla Madre di Dio.
Il testo completo della novena alla Madonna di Guadalupe
Ogni giorno si fa il segno di croce, si recita l'atto di contrizione, si dice la memoria di Guadalupe, si esprime la propria intenzione, si recitano quattro Salve Regina in memoria delle quattro apparizioni, poi la preghiera propria del giorno con il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre.
La preghiera quotidiana (tutti e nove i giorni)
Si comincia con il segno della croce.
Nel nome del Padre,
e del Figlio,
e dello Spirito Santo.
Così sia.
Mettiti in ginocchio davanti all'immagine della santissima Vergine, raccogliti un istante, poi recita l'atto di contrizione per presentarti alla Madre di Dio con il cuore purificato.
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i vostri castighi, e molto più perché ho offeso Voi, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto di non offendervi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
Segue la memoria di Guadalupe, che è il cuore della novena e si dice ogni giorno senza cambiare.
Ricordati, o misericordiosissima Vergine di Guadalupe, che nelle tue apparizioni sul colle del Tepeyac hai promesso di mostrare la tua compassione e il tuo aiuto a tutti coloro che, amandoti e confidando in te, avrebbero implorato la tua protezione e ti avrebbero invocata nelle loro necessità e afflizioni; hai promesso di ascoltare le nostre suppliche, di asciugare le nostre lacrime e di darci consolazione e sollievo. Non si è mai udito che alcuno di quanti sono ricorsi a te sia stato abbandonato.
Animati da questa fiducia, accorriamo a te, o Maria, Vergine sempre immacolata e Madre del vero Dio; oppressi dal peso dei nostri peccati, ci prostriamo davanti a te, certi che ti degnerai di compiere le tue misericordiose promesse. Hai voluto rimanere con noi per mezzo della tua ammirabile immagine, tu che sei nostra Madre, nostra salute e nostra vita: sotto il tuo sguardo materno ci poniamo, e più nulla dobbiamo temere. O santa Madre di Dio, non disprezzare le nostre domande, ma nella tua misericordia ascoltaci ed esaudiscici. Così sia.
Esprimi qui, con semplicità e chiarezza, la grazia che domandi alla Madonna di Guadalupe — la stessa per tutti e nove i giorni.
Si recitano poi quattro Salve Regina, in memoria delle quattro apparizioni del Tepeyac.
Salve, o Regina, Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva.
A Te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, Avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio,
Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Primo giorno (3 dicembre) — La corona: Regina del Cielo
Sabato 9 dicembre 1531, Juan Diego, povero indio da poco battezzato, saliva il colle del Tepeyac quando un canto di uccelli lo fermò e una voce lo chiamò per nome. La santissima Vergine gli apparve, vestita di luce, e si dichiarò Madre del vero Dio. Le antiche copie della tilma mostrano la sua fronte cinta di una corona: poiché colei che parlava a un uomo del popolo nella sua propria lingua è la Figlia del Padre, la Madre del Figlio, la Sposa dello Spirito Santo e la Regina di ogni creatura.
O santissima Signora di Guadalupe, quella corona che cinge la vostra fronte proclama che siete Regina del Cielo e dell'universo. Come Figlia, come Madre e come Sposa dell'Altissimo, avete su ogni creatura un dominio assoluto e un giustissimo diritto: io sono dunque vostro per mille titoli. Ma non mi accontento di appartenervi per quella sovranità che esercitate su tutti: voglio appartenervi anche per libera scelta della mia volontà.
Prostrato davanti al trono della vostra maestà, vi eleggo per mia Regina e mia Signora, e voglio d'ora innanzi dipendere da voi, e che i disegni della divina Provvidenza su di me passino per le vostre mani. Disponete di me come vi piacerà: rimetto alla vostra custodia tutti gli eventi della mia vita, confidando nella vostra bontà che tutto tornerà a bene dell'anima mia e a gloria di quel Signore che si compiace in voi. Così sia.
Si conclude ogni giorno con il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre.
Padre nostro, che sei nei cieli:
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano;
e rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori;
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Così sia.
Ave, Maria, piena di grazia,
il Signore è teco;
tu sei benedetta fra le donne,
e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Così sia.
Gloria al Padre, e al Figlio,
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio,
e ora, e sempre,
nei secoli dei secoli.
Così sia.
Secondo giorno (4 dicembre) — Le mani giunte: la nostra avvocata
Sulla tilma le mani della Vergine sono giunte davanti al petto: non è il gesto di chi dona da sé, ma di chi supplica e intercede. Aveva detto a Juan Diego di volere un tempio per mostrarvi la sua compassione, per ascoltarvi i pianti e rimediarvi alle miserie. Ecco l'ordine della preghiera cristiana: Dio solo è l'autore della grazia, e Maria è l'avvocata onnipotente per supplica, che porta al Figlio ciò che noi non osiamo chiedere.
O santissima Vergine di Guadalupe, come bene si conosce che siete nostra avvocata al tribunale di Dio! Quelle bellissime mani, che mai cessano di beneficarci, le giungete davanti al petto in segno di chi supplica e prega, dandoci con ciò a vedere che dal trono della gloria, come Regina degli angeli e degli uomini, esercitate ancora l'ufficio di avvocata, perorando la nostra causa.
Con quali sentimenti di riconoscenza potrò pagare tanta bontà, non essendovi in tutto il mio cuore di che saldarla? A voi ricorro, affinché mi arricchiate dei doni preziosi di una carità ardente, di un'umiltà profonda e di una pronta obbedienza al Signore. Raddoppiate le vostre suppliche, moltiplicate le vostre preghiere e non cessate di chiedere all'Onnipotente che mi faccia vostro e mi conceda di venirvi a ringraziare, nella gloria, del felice esito della vostra intercessione. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre (il testo si trova sopra, al primo giorno).
Terzo giorno (5 dicembre) — I raggi del sole: la Donna vestita di luce
«Un grande segno apparve nel cielo: una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle.» I raggi che circondano l'immagine del Tepeyac dicevano al popolo indio, che adorava il sole, che colei che gli stava davanti non era il loro dio, ma che essa lo velava col proprio corpo e portava in grembo Colui che ha fatto il sole. Ella non è la luce: è tutta penetrata dalla luce increata, come la vetrata dal giorno che l'attraversa.
O santissima Vergine Maria di Guadalupe, che posso credere, vedendovi circondata dai raggi del sole, se non che siete intimamente unita al Sole della Divinità, e che non v'è nella vostra anima cosa alcuna che non sia luce, grazia e santità? Che posso credere, se non che Dio vi tiene sempre nel suo cuore?
Rapito dalla gioia che ciò mi reca, mi presento davanti al trono della vostra sovranità e vi supplico di degnarvi di inviare fino al mio cuore uno dei vostri raggi ardenti: illuminate con la sua luce il mio intelletto, accendete con essa la mia volontà; fatemi capire una buona volta che vivo ingannato tutto il tempo in cui non mi impegno ad amare voi e ad amare il mio Dio, e che miseramente m'inganno quando amo qualcosa che non è il mio Dio, e quando non amo voi per Dio. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Quarto giorno (6 dicembre) — L'angelo ai suoi piedi: il trono del cuore
In basso nell'immagine, un angelo sostiene con le braccia aperte il manto e la veste della Regina, e distende le ali come un tappeto sotto i suoi piedi. Juan Diego si credeva indegno: quando suo zio Juan Bernardino cadde malato, volle evitare la Vergine per vergogna e per fretta. Ella lo attendeva sulla strada e gli disse quelle parole che non hanno più cessato di consolare i suoi figli: «Non sono forse qui io, che sono tua Madre? Non sei forse sotto la mia ombra e la mia protezione?» Ciò che l'angelo fa con le sue ali, facciamolo noi con il nostro cuore.
O santissima Maria di Guadalupe, se un angelo del Cielo tiene a così grande onore lo stare ai vostri piedi e, in prova della sua gioia, apre le braccia e distende le ali per farne un tappeto alla vostra maestà, che dovrò fare io per manifestarvi la mia venerazione, non con il capo né con le braccia, ma con il mio cuore e la mia anima, affinché, santificata dai vostri divini piedi, essa divenga trono degno della vostra sovranità?
Degnatevi, o Signora, di accogliere questo omaggio; non lo disprezzate come indegno di voi, poiché ciò che gli manca di merito per la mia miseria e povertà lo supplisco con la buona volontà e con il desiderio. Entrate nel mio cuore e vedrete che non lo muovono altre ali se non il desiderio di essere vostro e il timore di offendere il vostro divinissimo Figlio. Formatevi un trono nel mio cuore, ed esso non si avvilirà più dando ingresso alla colpa né facendosi schiavo del demonio. Fate che io non viva se non per Gesù e per Maria. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Quinto giorno (7 dicembre) — Le stelle del manto: la purezza e la carità
Il suo manto è cosparso di stelle. Il popolo del Tepeyac leggeva il cielo, e vide che la Signora portava su di sé il firmamento senza esserne schiava: ella è più alta degli astri, lei che li tiene come un ricamo. Le stelle del suo manto sono le sue virtù, luci piccole e ferme, che brillano solo del sole che riflettono. Così la santità non è di splendore proprio, ma di riflesso; e l'anima che vuole essere bella deve lasciarsi ricamare di umiltà, di purezza e di carità.
O santissima Vergine Maria di Guadalupe, quale altra veste converrebbe a colei che è un cielo per la sua bellezza, se non un manto tutto pieno di stelle? Di che poteva ornarsi una bellezza tutta celeste, se non degli splendori di virtù così lucenti e risplendenti come le vostre? Benedetta mille volte la mano di quel Dio che volle unire nella vostra bellezza così immensa una purezza così eccelsa e un onore così brillante con un'umiltà così amabile.
Cado, o Signora, rapito da una bellezza così amabile, e vorrei che i miei occhi rimanessero sempre fissi in voi, perché il mio cuore non si lasciasse trascinare da altro affetto che dall'amore vostro. Non otterrò questo desiderio se quegli astri risplendenti di cui siete adornata non m'infondono una carità ardente e fervorosa, affinché io ami con tutto il cuore e con tutte le mie forze il mio Dio, e dopo il mio Dio voi, oggetto degno dell'amore di tutti. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Sesto giorno (8 dicembre) — La luna sotto i suoi piedi: la costanza
Sotto i suoi piedi, la luna oscura: l'astro delle notti, che l'antico popolo adorava, e che cresce e cala senza mai restare il medesimo. La Vergine la calpesta, non per disprezzo, ma per mostrare che ha trionfato di tutto ciò che passa. Ella non conobbe alcun calare, alcuna diminuzione di grazia: concepita senza peccato, fu piena di grazia fin dal primo istante. Noi invece siamo incostanti come la luna; e la nostra sola stabilità è di tenerci ai suoi piedi.
O santissima Vergine Maria di Guadalupe, come ben serve alla vostra sovranità quel tappeto che la luna forma sotto i vostri sacri piedi! Avete brillato come Regina invitta sopra le vanità del mondo e, superiore a tutta la creazione, non avete mai patito il calare della più lieve imperfezione; anzi, fin dal vostro primo istante foste piena di grazia.
Misero me, o Signora, che, non sapendo mantenermi nei propositi che faccio, non ho stabilità nella virtù e sono costante soltanto nelle mie abitudini viziose. Abbiate pietà di me, Madre amorosa e tenera; poiché sono come la luna nella mia incostanza, che io sia almeno come la luna che sta ai vostri piedi, cioè sempre fermo nella vostra devozione e nel vostro amore, per non patire i cali della colpa. Fate che io stia sempre ai vostri piedi per l'amore e per la devozione, e non temerò più i cali del peccato, ma anzi mi darò tutto ai miei doveri, detestando di cuore tutto ciò che offende il mio Dio. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Settimo giorno (9 dicembre) — La povera tilma: l'umiltà
Il vescovo Zumárraga chiedeva un segno. La Vergine mandò Juan Diego a cogliere, sulla cima gelata del Tepeyac, rose di Castiglia che là non crescevano e che dicembre non conosce; ed ella stessa le dispose con le proprie mani nel povero mantello del povero. Il 12 dicembre 1531 l'indio aprì la sua tilma davanti al prelato: le rose caddero, e sulla rozza tela di agave, che non dura vent'anni, apparve l'immagine che nulla ha cancellato. Dio non scelse la seta, ma la veste di un uomo disprezzato.
O santissima Vergine Maria di Guadalupe, nulla vedo in questo bellissimo ritratto che non mi porti a conoscere le alte perfezioni di cui il Signore dotò la vostra innocentissima anima. Quella tela grossolana e disprezzata, quella povera ma felice veste in cui si vede impressa la vostra singolare bellezza, danno chiaramente a conoscere la profondissima umiltà che servì di fondamento alla vostra mirabile santità.
Non vi siete sdegnata di prendere la povera tunica di Juan Diego, per imprimervi il vostro volto, che è incanto degli angeli, meraviglia degli uomini e ammirazione di tutto l'universo. Come dunque non spererò dalla vostra benignità che la miseria e la povertà della mia anima non siano d'impaccio perché vi imprimiate la vostra graziosissima immagine? Vi offro la tela del mio cuore: prendetelo, o Signora, nelle vostre mani, e non lasciatelo mai, poiché il mio desiderio è che non si occupi d'altro che di amare voi e di amare Dio. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Ottavo giorno (10 dicembre) — L'orlo d'oro: la carità verso il prossimo
La veste della Vergine è orlata di un oro finissimo: figura della carità, che è l'oro delle virtù e il prezzo di tutte le nostre azioni. E su quella veste una fascia nera le cinge la vita, al modo delle donne indie in attesa di un figlio: la Signora del Tepeyac venne incinta, portando il Bambino Dio a un popolo che immolava i propri figli — e i sacrifici umani cessarono. Ella è dunque, più di ogni altra, la Madre e la protettrice dei più piccoli, dei bambini non ancora nati e di tutti coloro che il mondo non conta.
O santissima Vergine di Guadalupe, quanto misteriosa e quanto giusta fu la mano dell'Artefice supremo, ricamando la vostra veste con quell'orlo d'oro finissimo che le serve di guarnizione! Alludeva senza dubbio a quell'oro finissimo della carità e dell'amore di Dio, di cui furono arricchite le vostre azioni.
E chi può dubitare, o Signora, che quella vostra ardente carità e amore di Dio siano stati sempre accompagnati dall'amore del prossimo, e che, trionfante nella patria celeste, non vi siate mai dimenticata di noi? Aprite il seno delle vostre misericordie a chi è tanto misero; date la mano a chi, caduto, vi invoca per rialzarsi. Canterò la gloria di aver trovato in me una miseria proporzionata, più di tutte, alla vostra compassione e misericordia. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Nono giorno (11 dicembre) — L'immagine che rimane: la fiducia
Sono passati quasi cinque secoli, e la tela di agave non è marcita né sbiadita. Negli anni che seguirono il Tepeyac, circa nove milioni di indi ricevettero il battesimo e gli idoli caddero. Benedetto XIV concesse nel 1754 a quella festa del 12 dicembre una messa e un ufficio propri, applicandole la parola del salmo: Non ha fatto così con nessun'altra nazione. Leone XIII incoronò l'immagine nel 1895, Pio XII proclamò la Madonna di Guadalupe patrona delle Americhe, e il messaggero, Juan Diego, fu elevato agli altari. Al termine di questa novena, chiediamole di imprimere nella nostra anima l'immagine del suo Figlio, come impresse la propria sulla tilma del povero.
O santissima Vergine di Guadalupe, che cosa vi sarà impossibile, a voi che, moltiplicando i prodigi, non trovaste ostacolo né nella povertà né nella rozzezza del tessuto per formarvi un ritratto così mirabile, e la cui immagine la voracità del tempo, in più di quattro secoli, non è stata capace né di distruggere né di cancellare?
Che motivo così forte è questo per rianimare la mia fiducia e per supplicarvi che, aprendo il seno delle vostre misericordie, secondo l'ampio potere che l'Onnipotenza divina vi ha dato per favorire i mortali, vi degniate d'imprimere nella mia anima l'immagine dell'Altissimo, che ha cancellato le mie colpe! Non impedisca alla vostra pietà la rozzezza dei miei perversi costumi; degnatevi soltanto di guardarmi, e già con questo rianimerò le mie speranze; perché non posso credere che, se mi guarderete, non si commuovano le vostre viscere sul misero che io sono. La mia unica speranza, dopo Gesù, siete voi, santissima Vergine Maria. Così sia.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
La conclusione della novena
Il nono giorno — e, se si vuole, ogni giorno — si chiude con il versetto e la collecta propria della Messa di Nostra Signora di Guadalupe, concessa da Benedetto XIV nel 1754.
V. Non ha fatto così con nessun'altra nazione.
R. E non ha manifestato loro i suoi giudizi.
Preghiamo.
O Dio, che ponendoci sotto la singolare protezione della beatissima Vergine Maria, hai voluto colmarci di perpetui benefici: concedi ai tuoi supplici che, rallegrandoci oggi in terra della sua memoria, possiamo godere in cielo della sua presenza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
In latino, com'è nel Messale:
Deus, qui sub beatissimae Virginis Mariae singulari patrocinio constitutos, perpetuis beneficiis nos cumulari voluisti: praesta supplicibus tuis; ut, cuius hodie commemoratione laetamur in terris, eius conspectu perfruamur in caelis. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
Madonna di Guadalupe, prega per noi.
Nel nome del Padre,
e del Figlio,
e dello Spirito Santo.
Così sia.
Le varianti della novena a Nostra Signora di Guadalupe
Attorno a questa novena la pietà popolare ha fissato alcune formule ricorrenti. Le raccogliamo qui perché siano cercate una volta sola e trovate tutte insieme.
La novena alla Madonna di Guadalupe giorno per giorno
Chi cerca il primo giorno, il terzo giorno o il nono giorno della novena non deve andare altrove: ciascuno dei nove giorni è qui sopra, per intero, con la sua meditazione, la sua preghiera propria e le date della forma tradizionale (3-11 dicembre). Ogni giorno si prega la stessa preghiera quotidiana — atto di contrizione, memoria di Guadalupe, intenzione, quattro Salve Regina — e cambia soltanto il tratto dell'immagine che si contempla: la corona, le mani, i raggi, l'angelo, le stelle, la luna, la tilma, l'orlo d'oro, l'immagine che rimane.
La novena alla Madonna di Guadalupe per una grazia o un caso difficile
È l'uso più antico: si esprime l'intenzione — la stessa per tutti e nove i giorni — dopo la memoria di Guadalupe, chiedendola se è per la gloria di Dio e il bene dell'anima mia. Chi la recita per un miracolo o per un caso difficile ricordi la parola che la Vergine disse a Juan Diego sulla strada: «Non sono forse qui io, che sono tua Madre?» La novena non costringe il Cielo: affida un'anima a colei che ha promesso di asciugare le nostre lacrime.
La novena alla Madonna di Guadalupe per i bambini non ancora nati
La fascia nera che le cinge la vita dice che la Signora del Tepeyac venne portando in grembo il Bambino Dio a un popolo che sacrificava i propri figli. Per questo la si prega volentieri per i bambini non ancora nati, per le madri in attesa e per le famiglie ferite: si aggiunge all'intenzione del giorno, senza cambiare il testo, la supplica O Madre del vero Dio, proteggi i bambini che non sono ancora nati e le madri che li portano. È il senso proprio dell'ottavo giorno.
La novena e il Rosario a Nostra Signora di Guadalupe
Molti uniscono alla novena il Santo Rosario, recitandolo prima della preghiera del giorno: è un uso ottimo e antichissimo, e i misteri gaudiosi — l'Annunciazione, la Visitazione, la Natività — si accordano con la Vergine del Tepeyac che porta in sé il suo Figlio. Chi lo desidera aggiunge le Litanie Lauretane prima della collecta.
La novena breve alla Madonna di Guadalupe
Per chi ha poco tempo la forma essenziale è questa: la memoria di Guadalupe, l'intenzione, quattro Salve Regina e un'Ave Maria, per nove giorni. Vale quanto la lunga, purché fatta con costanza e con fede.
La novena in italiano e in PDF, da stampare
Chi cerca la novena alla Madonna di Guadalupe in italiano o in PDF da stampare trova qui sopra il testo integrale, che può copiare o stampare così com'è per portarlo con sé; l'app Iter Fidei, in fondo, la conserva a portata di mano anche senza connessione.
La «novena Burke» alla Madonna di Guadalupe
Si cerca spesso una novena Burke: il cardinale Raymond Burke ha invitato più volte, in questi ultimi anni, i fedeli a unirsi a lui in una novena alla Vergine di Guadalupe nei giorni che precedono la festa del 12 dicembre, per la Chiesa e per le nazioni. Non è un testo diverso né una novena rivale: è un'intenzione comune, proposta a chi vuole pregare insieme. Chi vi si unisce reciti pure la novena tradizionale riportata qui sopra, aggiungendo quell'intenzione alla propria.
La «novena dei nove mesi» e le altre novene guadalupane
Alcune parrocchie propongono una novena dei nove mesi alla Madonna di Guadalupe — una preghiera mensile che si prolunga da marzo a dicembre, in onore dei nove mesi in cui la Vergine portò il Signore — o una novena mondiale recitata insieme in molte nazioni. Sono usi devoti e recenti, non condannabili ma non tradizionali: chi vuole pregare come la Chiesa ha pregato per tre secoli reciti la novena di nove giorni riportata qui, che è quella legata alla Messa propria della festa. Attenzione infine a un'omonimia frequente: la novena a Guadalupe Ortiz de Landázuri non riguarda la Vergine del Tepeyac, ma una laica spagnola beatificata nel 2019, il cui nome di battesimo era Guadalupe.
Come si recita la novena della Madonna di Guadalupe
La regola è semplice e antica: nove giorni consecutivi, uno dopo l'altro, senza interruzioni volontarie. Se un giorno si dimentica, non si ricomincia da capo: si riprende con fiducia di figli, perché la novena è un atto d'amore e non una formula magica — su questo abbiamo scritto in che cos'è una novena.
- Quando inizia: il 3 dicembre; termina l'11 dicembre, vigilia della festa del 12 dicembre. Cade dunque tutta dentro l'Avvento, e prepara bene alla novena di Natale.
- Dove: in ginocchio davanti a un'immagine della Vergine di Guadalupe, in casa o in chiesa. Non occorre un sacerdote.
- Quando altrimenti: la si può recitare in ogni tempo dell'anno e per ogni necessità — nove giorni a partire da oggi.
- Con che disposizione: con il cuore purificato. La novena si apre con l'atto di contrizione; chi porta un peccato grave si accosti alla confessione, e chi può faccia la Comunione il giorno della festa.
- Che cosa chiedere: una grazia sola, la stessa per nove giorni, sottomessa alla volontà di Dio.
Si ricordi infine ciò che insegna il catechismo: non preghiamo la Vergine come chi doni la grazia da sé, ma come nostra avvocata, che la ottiene da Dio, unico autore di ogni bene. È tutto il senso delle sue mani giunte sulla tilma.
Il Tepeyac: che cosa accadde nel 1531
Nel dicembre del 1531, dieci anni dopo la caduta dell'impero azteco, la santissima Vergine apparve sul colle del Tepeyac, presso Città del Messico, a un povero indio da poco battezzato, Juan Diego. Gli parlò nella sua lingua nahuatl, si disse «la sempre Vergine santa Maria, Madre del vero Dio per cui si vive», e chiese che in quel luogo si edificasse un tempio, dove ella avrebbe mostrato la sua compassione a quanti fossero ricorsi a lei.
Juan Diego portò l'ambasciata al vescovo francescano Juan de Zumárraga, che, prudente com'era dovere, chiese un segno. Il segno venne il 12 dicembre, con le rose di Castiglia colte sulla collina gelata e la tilma aperta davanti al prelato: apparve, non dipinta da mano d'uomo, l'immagine che ancora oggi si venera — la Vergine bruna, vestita di sole, con la luna sotto i piedi e un angelo a sostenerne il manto.
Nei decenni che seguirono, un popolo che aveva immolato i propri figli agli idoli si volse al Dio vivo: circa nove milioni di indi ricevettero il battesimo, e i sacrifici umani cessarono. È per questo che Benedetto XIV, leggendo il salmo 147, esclamò della Nuova Spagna: Non fecit taliter omni nationi — «Non ha fatto così con nessun'altra nazione», parola che divenne il versetto proprio della festa e che si canta ancora oggi al termine della novena.
La tilma, che per natura non dura vent'anni, si conserva da quasi cinque secoli. Leone XIII ne autorizzò l'incoronazione (12 ottobre 1895); Pio XII la salutò «Imperatrice delle Americhe» e ne confermò il patronato sul continente. Il Tepeyac non aggiunge nulla alla fede — nessuna apparizione lo fa — ma la conferma: la Madre del Salvatore si china sui più piccoli, parla la loro lingua, e li affida al suo Figlio. Chi vuole conoscere più a fondo la storia e la teologia dell'immagine legga la nostra pagina sulla Madonna di Guadalupe; chi desidera darsi interamente a lei, quella sulla consacrazione a Maria.
Domande frequenti
Quando si fa la novena di Guadalupe?
Si comincia il 3 dicembre e si termina l'11 dicembre, vigilia della festa di Nostra Signora di Guadalupe (12 dicembre). Alcuni la fanno cominciare il 4 dicembre, per chiuderla il giorno stesso della festa: entrambi gli usi sono legittimi. Fuori dicembre la si può recitare in qualunque momento dell'anno, per nove giorni consecutivi, per qualsiasi necessità.
Come si recita la novena alla Madonna di Guadalupe?
Ogni giorno, in ginocchio davanti all'immagine: segno di croce, atto di contrizione, memoria di Guadalupe, l'intenzione che si porta, quattro Salve Regina in memoria delle quattro apparizioni, poi la meditazione e la preghiera propria del giorno con Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre. Il nono giorno si aggiungono il versetto Non fecit taliter omni nationi e la collecta della Messa propria.
Qual è la preghiera del primo giorno della novena alla Madonna di Guadalupe?
Il primo giorno contempla la corona che cinge la fronte della Vergine sulla tilma, e la si saluta Regina del Cielo: «O santissima Signora di Guadalupe, quella corona che cinge la vostra fronte proclama che siete Regina del Cielo e dell'universo…» Il testo integrale è riportato qui sopra, al primo giorno.
Perché si recitano quattro Salve Regina?
In memoria delle quattro apparizioni della Vergine sul colle del Tepeyac fra il 9 e il 12 dicembre 1531 — tre a Juan Diego sulla collina e sulla strada, e quella dello zio Juan Bernardino, guarito. È il tratto proprio di questa novena, e la ragione per cui il rosario dei devoti guadalupani conta di quattro in quattro.
Si può recitare la novena alla Madonna di Guadalupe per una grazia o per un miracolo?
Sì, ed è l'uso più comune: si esprime una sola intenzione, la stessa per nove giorni, chiedendola «se è per la gloria di Dio e il bene dell'anima». La Vergine ha promesso al Tepeyac di ascoltare le suppliche e asciugare le lacrime di chi ricorre a lei; non prometteva di dare sempre ciò che chiediamo, ma sempre ciò che ci salva.
La novena a Guadalupe Ortiz è la stessa cosa?
No. Guadalupe Ortiz de Landázuri (1916-1975) è una chimica spagnola dell'Opus Dei, beatificata il 18 maggio 2019, che porta il nome della Vergine messicana: la novena a lei rivolta è tutt'altra preghiera, moderna e di altro oggetto. Chi cerca la Vergine del Tepeyac reciti la novena riportata in questa pagina.
Che cos'è la novena dei nove mesi alla Madonna di Guadalupe?
È una devozione recente e locale: una preghiera mensile prolungata per nove mesi, in onore dei nove mesi in cui la Vergine portò in grembo il Signore. Non ha nulla di riprovevole, ma non è la novena tradizionale: quella è di nove giorni, legata alla Messa propria concessa da Benedetto XIV nel 1754, ed è quella che diamo qui.
Dove trovo la novena alla Madonna di Guadalupe in italiano o in PDF?
Il testo italiano integrale dei nove giorni è in questa pagina: si può stampare o copiare così com'è. Molti PDF che circolano sono traduzioni parziali o abbreviate; qui trovi la novena completa — preghiera quotidiana, nove meditazioni, nove preghiere proprie, versetto e collecta.
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Fonti. Novena tradizionale guadalupana, meditata sui tratti della santa immagine del Tepeyac; Memorare di Nostra Signora di Guadalupe; Messale Romano, Messa e Ufficio propri di Nostra Signora di Guadalupe concessi da Benedetto XIV (1754), con il versetto del salmo 147, Non fecit taliter omni nationi; Sacra Scrittura (Apocalisse 12, 1; Lc 1, 28.42; Mt 6, 9-13, secondo la Bibbia del Martini); Butler's Lives of the Saints (12 dicembre, Nostra Signora di Guadalupe); Leone XIII, decreto d'incoronazione (1895); Pio XII, radiomessaggio del 12 ottobre 1945; Catechismo del Concilio di Trento (sull'invocazione dei santi).