Anno liturgico
La Corona dell'Avvento: significato delle candele
Che cos'è la corona dell'Avvento e qual è il significato delle quattro candele, tre viola e una rosa: il simbolismo, come farla in casa o in chiesa e come benedirla, nella tradizione cattolica.

Quando nelle case e nelle chiese si accende la prima candela su una ghirlanda di rami verdi, sappiamo che l'Avvento è cominciato. La corona dell'Avvento è il segno più amato di questo tempo di attesa, e ogni suo elemento parla: il verde, il cerchio, la luce che cresce di domenica in domenica. Vogliamo qui spiegarne il significato, soffermarci sulle quattro candele — tre viola e una rosa — e mostrare come prepararla in casa o in chiesa e come benedirla. Va detto con onestà che la corona non appartiene ai libri liturgici del 1962: è un'usanza devozionale di epoca moderna.
Che cos'è la corona dell'Avvento e qual è il suo significato
La corona dell'Avvento è una ghirlanda di rami sempreverdi, di solito pino o abete, disposta in cerchio e ornata di quattro candele: una per ciascuna delle quattro settimane che ci separano dal Natale. Ogni domenica se ne accende una in più, finché, alla vigilia, tutte e quattro ardono insieme.
Il suo simbolismo è semplice e profondo. Il verde dei rami, che non muore nel cuore dell'inverno, è la vita che resiste e la speranza che non si spegne. La forma circolare, senza inizio né fine, richiama l'eternità di Dio e la sua fedeltà che non ha termine. Ma il cuore della corona è la luce: la fiamma che cresce di settimana in settimana raffigura l'avvicinarsi di Cristo, "luce del mondo", come Egli stesso dice nel Vangelo:
"Io sono la luce del mondo: chi mi segue, non camminerà al bujo, ma avrà luce di vita." (Vangelo secondo Giovanni 8, 12)
Man mano che le candele si accendono, la luce vince le tenebre e le notti più lunghe dell'anno si avviano verso l'aurora del Natale. È l'immagine viva di ciò che annuncia san Paolo nell'epistola della prima domenica: "La notte è avvanzata, e il di si avvicina" (Lettera ai Romani 13, 12). Benedire e accendere la corona, in famiglia o nella comunità, è dunque un modo concreto per vivere l'attesa con un gesto visibile. Sul tempo liturgico nel suo insieme rimandiamo all'approfondimento dedicato all'Avvento.
Il significato delle quattro candele
Le quattro candele scandiscono le quattro domeniche d'Avvento. Accenderne una in più ogni settimana significa misurare con gli occhi la luce che aumenta: a ciascuna domenica corrisponde un passo in più verso la Nascita del Signore.
Una tradizione diffusa attribuisce alle quattro candele anche quattro temi dell'attesa: la prima è detta talvolta candela della speranza o dei patriarchi, che attesero il Messia; la seconda candela della fede o dei profeti, che lo annunciarono; la terza candela della gioia; la quarta candela della pace o degli angeli, che cantarono nella notte di Betlemme. Si tratta di una lettura devozionale, non di un precetto liturgico: la Chiesa non ha fissato un nome obbligatorio per ogni candela. L'essenziale resta sempre la luce che cresce verso Cristo.
Perché tre candele viola e una rosa
Il colore delle candele non è casuale: segue i colori liturgici dell'Avvento. Tre candele sono viola, perché il viola è il colore di questo tempo, segno di penitenza, di raccoglimento e di attesa, come in Quaresima. L'Avvento, infatti, è anche un tempo di conversione: san Paolo ci esorta a gettare via "le opere delle tenebre" e a rivestirci "delle armi della luce" (Lettera ai Romani 13, 12).
La quarta candela è rosa e si accende nella terza domenica d'Avvento. Quella domenica si chiama Gaudete, dalla prima parola dell'Introito della Messa: "Gaudete in Domino semper", "State allegri sempre nel Signore". In quel giorno la Chiesa concede una pausa di gioia trattenuta nel cammino penitenziale: il sacerdote può rivestire i paramenti rosacei, e la corona accende la sua candela rosa. È la gioia di chi sa che la salvezza è ormai vicina. L'epistola di quella domenica risuona proprio con queste parole:
"State allegri sempre nel Signore: Io dico per la seconda volta e state allegri." (Lettera ai Filippesi 4, 4)
Così le candele raccontano da sole lo spirito dell'Avvento: una penitenza che non è triste, ma percorsa da un'attesa lieta, finché la candela rosa annuncia che il Natale è prossimo.
Come fare la corona dell'Avvento fai da te
Preparare la corona in casa è semplice e si presta a coinvolgere tutta la famiglia. Bastano pochi elementi, scelti con cura e nel rispetto del loro significato:
- Una base circolare di rami sempreverdi: pino, abete, alloro o agrifoglio, intrecciati su un anello di vimini o di fil di ferro. Il verde dev'essere vero o, almeno, dignitoso: è il primo segno della corona.
- Quattro candele: tre viola e una rosa, disposte a uguale distanza lungo il cerchio. Si può collocare la candela rosa in modo da riconoscerla facilmente quando verrà il suo turno, nella terza domenica.
- Decorazioni sobrie, come pigne o un nastro, evitando un eccesso di ornamenti che distolga dal senso del segno: la corona non è un addobbo, ma un richiamo alla preghiera.
Si colloca la corona in un luogo degno della casa — la tavola, una mensola, l'angolo della preghiera — dove tutta la famiglia possa radunarsi ogni domenica sera per accendere la candela e pregare insieme. È un'occasione preziosa per insegnare ai più piccoli il senso dell'attesa; a loro si possono affidare semplici preghiere dei bambini accanto alla fiamma che cresce.
Idee per la corona dell'Avvento fai da te facile
Chi cerca un modello semplice e veloce può seguire poche idee collaudate, adatte anche a chi non ha dimestichezza con il fai da te:
- Anello di vimini già pronto: si acquista una base circolare in un negozio di hobbistica e vi si fissano i rami sempreverdi con del fil di ferro sottile, senza dover intrecciare nulla da zero.
- Quattro candele su un piatto: la versione più rapida è disporre le tre candele viola e quella rosa su un piatto o vassoio circolare, circondandole con rametti di pino o agrifoglio. Non serve una struttura: bastano il cerchio e la luce.
- Corona di sole pigne: incollando le pigne lungo l'anello si ottiene una base che dura tutto il tempo e non appassisce, da arricchire solo con le candele.
L'essenziale non è la perfezione dell'oggetto, ma il segno: il cerchio verde e la luce che cresce. Una corona umile, fatta in famiglia, vale più di una elaborata comprata senza significato.
Corona dell'Avvento con i barattoli (fai da te)
Un'idea molto diffusa e particolarmente adatta ai bambini è la corona dell'Avvento con i barattoli di vetro. Si prendono quattro barattoli uguali — vasetti da conserva o da marmellata — e in ciascuno si pone una candela, tre viola e una rosa, in modo che la fiamma resti protetta dal vetro. I barattoli si dispongono in cerchio su un sottofondo di rami sempreverdi, oppure si legano insieme con uno spago e un nastro. Si possono decorare con un velo di neve finta o con un numero da 1 a 4 dipinto sul vetro, per riconoscere la candela di ciascuna domenica. È una soluzione sicura, perché la candela arde dentro il vetro, ed economica, perché riutilizza barattoli di casa: un piccolo lavoro che coinvolge i più piccoli nell'attesa del Natale.
Disegno della corona dell'Avvento per i bambini
Per i bambini, disegnare la corona dell'Avvento è un modo semplice per imparare il suo significato. Si traccia un cerchio di rami verdi e vi si disegnano le quattro candele: tre da colorare di viola e una di rosa, ricordando perché quest'ultima è diversa. Ogni domenica si colora la fiamma di una candela in più, così il disegno cresce con il tempo liturgico come la corona vera. È un piccolo catechismo per immagini: il verde della speranza, il cerchio dell'eternità di Dio, la luce che avanza verso il Natale.
La corona dell'Avvento per la chiesa e sull'altare
Nelle chiese la corona si dispone in un luogo visibile, perché tutta l'assemblea possa seguire l'accendersi progressivo delle candele. Conviene collocarla vicino al presbiterio o in fondo alla navata, non sopra l'altare: la mensa eucaristica è riservata a ciò che appartiene al Santo Sacrificio, e la corona, segno devozionale, trova posto accanto, non al centro dell'azione liturgica. Qui le proporzioni saranno maggiori e i materiali più solidi, ma il simbolismo resta identico a quello della corona di famiglia: il verde, il cerchio, la luce crescente.
Come benedire la corona dell'Avvento
La benedizione della corona si compie di solito la prima domenica d'Avvento, prima di accendere la prima candela. Il Rituale Romano non contiene una benedizione propria della corona: in chiesa il sacerdote può benedirla; in famiglia può guidare la preghiera il capo della casa, con parole semplici e l'acqua benedetta. Lo schema è facile da seguire:
- Segno della croce e un breve momento di silenzio. Si può iniziare con le parole del Padre Nostro.
- Una preghiera di benedizione, chiedendo a Dio di benedire la corona e quanti si raduneranno intorno ad essa, perché la luce che cresce li disponga ad accogliere Cristo. Dove possibile, si asperge la corona con l'acqua benedetta.
- Si accende la prima candela e si conclude con una preghiera all'attesa, affidandosi a Maria che, prima di tutti, attese il suo Figlio.
Maria, del resto, è la guida di ogni Avvento: pregare con lei il Magnificat accanto alla corona è il modo più sicuro di vivere questo tempo. E negli ultimi nove giorni la novena di Natale, con le antifone "O", intensifica l'attesa fino alla notte santa.
Quando si accende la corona: le domeniche d'Avvento
Le candele non si accendono in giorni fissi del calendario, ma di domenica in domenica. L'Avvento comincia la quarta domenica prima di Natale e il numero delle candele segue queste quattro tappe:
- Prima domenica d'Avvento: si benedice la corona e si accende la prima candela viola.
- Seconda domenica: si accendono due candele viola.
- Terza domenica (Gaudete): si aggiunge la candela rosa, e ardono tre fiamme.
- Quarta domenica: si accendono tutte e quattro le candele, ormai prossimi alla vigilia.
Poiché la data della prima domenica varia ogni anno con il calendario, conviene verificare l'inizio dell'Avvento sul calendario liturgico prima di iniziare. Per l'anno 2025, ad esempio, l'Avvento comincia domenica 30 novembre, e la quarta domenica cade il 21 dicembre, alla vigilia del Natale. L'app Iter Fidei segna ogni anno la prima domenica d'Avvento e le domeniche seguenti, così da non sbagliare il giorno in cui accendere ciascuna candela.
Domande frequenti
Come si fa la corona dell'Avvento?
Si prepara un anello di rami sempreverdi — pino, abete o alloro — e vi si dispongono quattro candele a uguale distanza: tre viola e una rosa. Si aggiungono decorazioni sobrie e si colloca la corona in un luogo degno, dove la famiglia possa radunarsi ogni domenica per accendere una candela in più.
Qual è il significato della corona dell'Avvento?
Il verde dei rami è la vita e la speranza che non si spengono nell'inverno; il cerchio, senza inizio né fine, richiama l'eternità di Dio; la luce delle candele, che cresce ogni domenica, raffigura l'avvicinarsi di Cristo, luce del mondo, verso il Natale.
Perché una candela della corona è rosa?
Tre candele sono viola, colore liturgico dell'Avvento, segno di penitenza e di attesa. La candela rosa si accende nella terza domenica, detta Gaudete, "rallegratevi": è una pausa di gioia nel cammino penitenziale, perché la salvezza è ormai vicina.
Quando si accendono le candele dell'Avvento?
Si accende una candela ogni domenica d'Avvento: una la prima, due la seconda, tre la terza (compresa la rosa) e tutte e quattro la quarta. La luce cresce di settimana in settimana fino alla vigilia di Natale.
Si può mettere la corona dell'Avvento sull'altare?
È preferibile collocare la corona in un luogo visibile vicino al presbiterio o in fondo alla chiesa, non sull'altare. La mensa eucaristica è riservata al Santo Sacrificio; la corona, segno devozionale, trova posto accanto all'azione liturgica.
Chi può benedire la corona dell'Avvento?
In chiesa può benedirla il sacerdote (il Rituale Romano non ha una benedizione propria della corona), di solito la prima domenica d'Avvento prima di accendere la prima candela. In famiglia può guidare la preghiera il capo della casa con una preghiera semplice e, dove possibile, l'acqua benedetta.
Come si fa la corona dell'Avvento con i barattoli?
Si prendono quattro barattoli di vetro uguali e in ciascuno si pone una candela: tre viola e una rosa, protette dal vetro. Si dispongono in cerchio su un fondo di rami sempreverdi, oppure si legano con uno spago, decorandoli con un numero da 1 a 4 per riconoscere la candela di ogni domenica. È una soluzione sicura ed economica, adatta ai bambini.
Quando inizia l'Avvento nel 2025?
Nel 2025 l'Avvento comincia domenica 30 novembre, prima domenica in cui si accende la prima candela. La quarta domenica cade il 21 dicembre, alla vigilia del Natale. La data varia ogni anno, perché dipende dalla posizione delle domeniche prima del 25 dicembre.
Come si disegna la corona dell'Avvento?
Si traccia un cerchio di rami verdi con quattro candele: tre da colorare di viola e una di rosa. Ogni domenica si colora la fiamma di una candela in più, così il disegno cresce con il tempo liturgico. È un modo semplice per spiegare ai bambini il significato del verde, del cerchio e della luce crescente.
L'app Iter Fidei contiene il calendario liturgico, le preghiere e i salmi, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Vangelo secondo Giovanni 8, 12; Lettera ai Romani 13, 12; Lettera ai Filippesi 4, 4); tradizione liturgica romana sull'Avvento e i suoi colori; card. Ildefonso Schuster, Liber Sacramentorum; Dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico.