Anno liturgico
Via Crucis: le 14 stazioni della Passione
La Via Crucis è la pia pratica con cui ripercorriamo il cammino di Cristo dal pretorio al Calvario, sostando a ogni stazione. Ti diciamo subito che cos'è, quante sono le stazioni e quando si fa, poi l'elenco completo con le meditazioni e il modo di recitarla.

La Via Crucis — la «Via della Croce» — è la pia pratica con cui ripercorriamo, sosta dopo sosta, il cammino doloroso che Nostro Signore Gesù Cristo compì dal pretorio di Pilato fino al sepolcro. Ti diamo subito le risposte essenziali — che cos'è, quante sono le stazioni, quando si fa — e poi entriamo nel cuore della devozione: l'elenco completo delle 14 stazioni con le loro meditazioni e il modo tradizionale di recitarla.
Che cos'è la Via Crucis
La Via Crucis è un esercizio di pietà con cui il fedele accompagna spiritualmente Cristo nel suo ultimo viaggio verso il Calvario, fermandosi a meditare a ciascuna delle stazioni che ne segnano le tappe. Nasce a Gerusalemme, dove i primi cristiani ripercorrevano fisicamente la strada del Signore lungo le vie della città santa; di lì la devozione si diffuse in tutto l'Occidente.
Furono soprattutto i Frati Minori di san Francesco a propagarla. Custodi dei Luoghi Santi per concessione pontificia, i Francescani recarono in Europa l'uso di erigere le stazioni nelle chiese, affinché chi non poteva pellegrinare a Gerusalemme potesse compiere lo stesso cammino di fede tra le mura della propria parrocchia. Per questo, ancora oggi, l'erezione canonica delle stazioni e le indulgenze ad esse legate sono affidate all'Ordine francescano. La Via Crucis è dunque, nella sua forma più viva, una devozione francescana: figlia dell'amore di san Francesco per il Crocifisso.
Quante sono le stazioni della Via Crucis
Le stazioni della Via Crucis sono quattordici. È una delle domande più frequenti — quante sono le stazioni della Via Crucis — e la risposta della tradizione è ferma: quattordici soste, ciascuna corrispondente a un momento della Passione, alcune attestate dai Vangeli, altre custodite dalla pia tradizione della Chiesa.
Il numero non è casuale. Le quattordici stazioni furono fissate stabilmente nel corso dei secoli e ricevettero forma definitiva nella pietà popolare moderna, sì che oggi l'elenco è ovunque il medesimo. Davanti a ogni stazione ci si arresta — statio, in latino, significa appunto «sosta» — si recita una breve preghiera e si medita il mistero.
Le 14 stazioni della Passione: l'elenco completo
Ecco l'elenco completo delle quattordici stazioni, ciascuna con la sua breve meditazione. Davanti a ognuna è tradizione recitare: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
-
Gesù è condannato a morte. Davanti a Pilato, l'Innocente è giudicato colpevole. Colui che è la Vita riceve la sentenza di morte, per pagare il debito dei nostri peccati.
-
Gesù è caricato della croce. Sulle sue spalle è posto il legno della croce. Ed egli portando la sua croce, s'incamminò verso il luogo detto del Cranio (Gv xix, 17).
-
Gesù cade la prima volta. Sotto il peso del legno e delle nostre colpe, il Signore stramazza al suolo. La pia tradizione contempla qui la sua prima caduta.
-
Gesù incontra sua Madre. Lungo la via, gli occhi del Figlio incontrano quelli della Madre. Maria non lo abbandona: lo seguirà fino sotto la croce.
-
Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce. E nell'uscire incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone: e lo costrinsero a portare la croce di lui (Mt xxvii, 32). Simone, costretto, ci insegna a prendere la nostra parte di croce.
-
La Veronica asciuga il volto di Gesù. Una donna pietosa terge il volto insanguinato del Signore, e su quel velo rimane impressa la sua immagine.
-
Gesù cade la seconda volta. Di nuovo le forze vengono meno e il Salvatore cade. La pia tradizione vi medita la seconda caduta.
-
Gesù consola le donne di Gerusalemme. Figliuole di Gerusalemme, non piangete sopra di me; ma piangete sopra voi stesse, e sopra i vostri figliuoli (Lc xxiii, 28).
-
Gesù cade la terza volta. Ormai allo stremo, il Signore cade per la terza volta. È la misura del suo amore: si rialza ancora, per giungere fino in fondo.
-
Gesù è spogliato delle vesti. Lo spogliarono della clamide, e lo rivestiron delle sue vesti, e lo menarono a crocifiggere (Mt xxvii, 31). Giunto al Golgota, è denudato davanti a tutti.
-
Gesù è inchiodato alla croce. E giunti che furono al luogo detto Calvaria, quivi crocifissero lui (Lc xxiii, 33). E dalla croce prega: Padre, perdona loro: conciossiachè non sanno quel, che si fanno (Lc xxiii, 34).
-
Gesù muore in croce. E Gesù sclamando ad alta voce, disse: Padre, nelle mani tue raccomando il mio spirito. E in ciò dicendo, spirò (Lc xxiii, 46). Qui ci si inginocchia.
-
Gesù è deposto dalla croce. Il corpo esanime del Signore è calato dal legno e posato fra le braccia della Madre.
-
Gesù è deposto nel sepolcro. Avvolto nel lino, il corpo è collocato nel sepolcro nuovo. Il silenzio del Sabato Santo precede la luce della Risurrezione.
Come si fa la Via Crucis
Come si fa la Via Crucis è la domanda di chi vuole entrare in questa devozione. Il modo è semplice e non richiede formule lunghe.
Ci si dispone davanti alla prima stazione — nelle chiese sono le quattordici croci o immagini appese alle pareti — e si procede in ordine, fermandosi a ciascuna. Per ogni stazione si compie un solo movimento del cuore in tre tempi:
- Si annuncia la stazione e si dice, genuflettendosi o inchinandosi: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Si risponde: Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
- Si legge il brano della Scrittura o la meditazione propria di quella sosta, contemplando in silenzio ciò che Cristo patì per noi.
- Si recita una preghiera — comunemente un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre — e ci si sposta alla stazione seguente.
Si conclude, dopo la quattordicesima stazione, con una preghiera per le intenzioni del Sommo Pontefice. La Via Crucis si può compiere in chiesa, processionalmente da una stazione all'altra, oppure privatamente in casa, seguendo un libretto: l'essenziale non è il movimento dei piedi, ma quello del cuore, che si lascia condurre passo passo accanto al Signore sofferente. Per le meditazioni, la pietà tradizionale ha amato moltissimo quelle composte da san Leonardo da Porto Maurizio e da sant'Alfonso Maria de' Liguori.
Quando si fa la Via Crucis
La Via Crucis si può recitare in ogni tempo dell'anno, ma il suo tempo proprio è la Quaresima, e in particolare i venerdì di Quaresima, perché il venerdì è il giorno in cui il Signore morì sulla croce. Nelle parrocchie è uso radicato riunire i fedeli per la Via Crucis comunitaria ogni venerdì del tempo penitenziale, e con singolare solennità il Venerdì Santo, giorno della Passione e della morte di Cristo.
A quella stessa devozione si lega la celebre Via Crucis al Colosseo a Roma, che il Venerdì Santo raduna i fedeli là dove tanti martiri versarono il loro sangue. Ma non occorre attendere Roma né il Venerdì Santo: ogni venerdì quaresimale è occasione propizia per accompagnare il Signore lungo la sua via dolorosa.
La Via Crucis è infatti una delle pratiche che la pietà tradizionale unisce alle tre opere quaresimali — il digiuno, la preghiera e l'elemosina — di cui parliamo nel nostro testo sulla Quaresima. E come la Croce non si comprende senza la Risurrezione, così la Via Crucis ci prepara alla Pasqua: Così sta scritto, e così bisognava, che il Cristo patisse, e risuscitasse da morte il terzo giorno.
Stare sotto la croce con Maria
Al termine del cammino, una sola contemplazione raccoglie tutto: la Madre ai piedi della croce. Vicino alla croce di Gesù stavano la sua Madre, e la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria Maddalena (Gv xix, 25). E il Signore, morente, ci dona a Lei: Donna, ecco il tuo figliuolo (Gv xix, 26).
Per questo la Via Crucis si chiude naturalmente nella preghiera mariana. Chi vuole prolungare la meditazione della Passione trova nei misteri dolorosi del Santo Rosario — vedi come si recita il Rosario — gli stessi quadri del Calvario; e nella Salve Regina affida a Colei che stette ritta sotto la croce il proprio dolore e la propria speranza.
Domande frequenti
Quante sono le stazioni della Via Crucis?
Le stazioni della Via Crucis sono quattordici. Ciascuna corrisponde a un momento della Passione, dalla condanna davanti a Pilato fino alla deposizione nel sepolcro: alcune sono narrate dai Vangeli, altre custodite dalla pia tradizione della Chiesa.
Quando si fa la Via Crucis?
La Via Crucis si può fare tutto l'anno, ma il suo tempo proprio è la Quaresima, specialmente i venerdì, perché il venerdì è il giorno della morte del Signore. Si celebra con particolare solennità il Venerdì Santo, giorno della Passione di Cristo.
Come si fa la Via Crucis?
Ci si ferma davanti a ciascuna delle quattordici stazioni e, a ogni sosta, si dice «Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo», si medita il brano o il mistero proprio, e si recita una preghiera, comunemente un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre. Si conclude con una preghiera per le intenzioni del Papa.
Perché la Via Crucis è una devozione francescana?
Perché furono i Frati Minori di san Francesco, custodi dei Luoghi Santi, a diffonderla in Europa, erigendo le stazioni nelle chiese affinché chi non poteva pellegrinare a Gerusalemme potesse compiere lo stesso cammino. All'Ordine francescano restano legate l'erezione canonica delle stazioni e le indulgenze.
Che differenza c'è tra Via Crucis e Rosario?
La Via Crucis ripercorre in quattordici stazioni il cammino di Cristo verso il Calvario; il Rosario contempla quindici misteri della vita del Signore e della Vergine. I cinque misteri dolorosi del Rosario meditano la stessa Passione, sicché le due devozioni si completano a vicenda.
L'app Iter Fidei contiene il calendario liturgico, le preghiere e i salmi, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Vangelo secondo Matteo xxvii; Vangelo secondo Luca xxiii; Vangelo secondo Giovanni xix); san Leonardo da Porto Maurizio, Via Sacra spianata ed illuminata; sant'Alfonso Maria de' Liguori, Via Crucis; Dom Prosper Guéranger, L'Anno liturgico; tradizione francescana dei Luoghi Santi.