Preghiere
Te Deum (Te Deum laudamus): l'inno di ringraziamento
Il testo del Te Deum in italiano e in latino, il significato di questo grande inno di lode e il suo uso tradizionale, dal ringraziamento di Capodanno alle solennità.

Il Te Deum è il più grande inno di ringraziamento della tradizione latina. La Chiesa lo intona nei giorni di gioia e di gratitudine: alla fine dell'anno, nelle solennità, dopo una grazia ricevuta. Qui trovi subito il testo del Te Deum in italiano e in latino, poi il suo significato e il suo uso.
Testo del Te Deum in italiano
Noi ti lodiamo, o Dio :
ti riconosciamo per Signore.
Padre eterno,
tutta la terra ti venera.
A te tutti gli Angeli,
a te i Cieli e tutte le Potestà,
a te i Cherubini e i Serafini
proclamano con voce incessante :
Santo, Santo, Santo,
il Signore Dio degli eserciti.
I cieli e la terra sono pieni
della maestà della tua gloria.
Il glorioso coro degli Apostoli,
la falange degna di lode dei Profeti,
il candido esercito dei Martiri ti loda.
Per tutta la terra
la santa Chiesa ti riconosce :
Padre di immensa maestà ;
il tuo Figlio adorabile,
vero e unico ;
e lo Spirito Santo consolatore.
Tu sei il Re della gloria, o Cristo.
Tu sei il Figlio eterno del Padre.
Per liberare l'uomo,
non hai disdegnato il seno di una Vergine.
Vinto il pungiglione della morte,
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio,
nella gloria del Padre.
Crediamo che verrai come giudice.
Te ne preghiamo dunque, soccorri i tuoi servi
che hai riscattato con il prezioso Sangue.
Fa' che siano annoverati con i tuoi santi
nella gloria eterna.
Salva il tuo popolo, o Signore,
e benedici la tua eredità.
Guidalo e innalzalo
in eterno.
Ogni giorno ti benediciamo,
e lodiamo il tuo nome in eterno,
e nei secoli dei secoli.
Degnati, Signore, in questo giorno,
di custodirci dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore,
abbi pietà di noi.
Scenda su di noi la tua misericordia, o Signore,
secondo che abbiamo sperato in Te.
In Te, Signore, ho sperato :
non sarò confuso in eterno.
Te Deum laudamus: il testo latino
Te Deum laudamus sono le prime parole dell'inno, e per questo gli danno il nome. Ecco il testo latino tradizionale, quello che si canta nella liturgia.
Te Deum laudamus :
te Dominum confitemur.
Te aeternum Patrem,
omnis terra veneratur.
Tibi omnes Angeli,
tibi caeli et universae potestates :
Tibi Cherubim et Seraphim,
incessabili voce proclamant :
Sanctus, Sanctus, Sanctus,
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae.
Te gloriosus Apostolorum chorus,
Te Prophetarum laudabilis numerus,
Te Martyrum candidatus laudat exercitus.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia :
Patrem immensae majestatis ;
Venerandum tuum verum,
et unicum Filium ;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
Tu Rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Judex crederis esse venturus.
Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac cum sanctis tuis
in gloria numerari.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos, et extolle illos
usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te ;
Et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quemadmodum speravimus in te.
In te, Domine, speravi :
non confundar in aeternum.
Te Deum: testo latino e italiano a confronto
Chi vuole seguire il canto preferisce spesso avere il testo latino e italiano uno accanto all'altro. I due testi riportati qui sopra si corrispondono verso per verso: il latino è quello dei libri liturgici romani, l'italiano è la traduzione fedele che ne conserva il senso e l'ordine. Così, mentre la schola canta in latino, è facile ritrovare a quale frase corrisponde ciascuna riga italiana.
Le prime parole — Te Deum laudamus, te Dominum confitemur — "Noi ti lodiamo, o Dio: ti riconosciamo per Signore" — danno il nome all'inno e ne riassumono lo spirito: una lode che è insieme professione di fede.
Te Deum in PDF: testo da stampare
Molti cercano il testo del Te Deum in PDF per stamparlo e cantarlo in assemblea o per pregarlo a casa. Il testo completo, in latino e in italiano, è interamente riportato in questa pagina e può essere copiato o stampato direttamente. L'app Iter Fidei lo contiene inoltre in versione pulita, con il latino e l'italiano affiancati e l'audio del canto gregoriano, così da poterlo leggere e cantare anche senza fogli volanti.
Meglio di un PDF: l'app Iter Fidei vi propone ogni giorno il testo giusto e vi ricorda di pregarlo, anche senza connessione. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Il significato del Te Deum
Il Te Deum è insieme una lode, una professione di fede e una supplica. Comincia con il grido del cielo: gli Angeli, i Cherubini e i Serafini cantano senza sosta il Sanctus, e con loro la terra intera riconosce Dio Padre. Poi l'inno passa al coro degli Apostoli, dei Profeti e dei Martiri: tutta la Chiesa, in cielo e in terra, confessa lo stesso Signore.
Al centro si trova Cristo, "Re della gloria" e "Figlio eterno del Padre". L'inno ne ripercorre il mistero in poche righe: l'Incarnazione nel seno della Vergine, la vittoria sulla morte, l'apertura del regno dei cieli ai credenti, la sessione alla destra del Padre e il ritorno come giudice. È una sintesi del Credo trasformata in canto.
L'ultima parte cambia tono: dalla lode si passa alla domanda. La Chiesa prega per i suoi servi riscattati dal Sangue prezioso, chiede di essere custodita dal peccato "in questo giorno" e termina con un atto di abbandono fiducioso preso dal Salmo: In te, Domine, speravi — "In Te, Signore, ho sperato: non sarò confuso in eterno". Per questo il Te Deum è, prima di tutto, il grande inno di ringraziamento: si loda Dio per ciò che ha fatto e ci si affida a Lui per ciò che resta da fare.
Quando si canta il Te Deum
La tradizione assegna al Te Deum un posto preciso. Nel Breviario chiude il Mattutino delle domeniche e delle feste, fuori dei tempi penitenziali. Ma il suo uso più noto è quello del ringraziamento solenne.
Lo si canta soprattutto la sera del 31 dicembre, per rendere grazie a Dio dei benefici dell'anno trascorso: è il Te Deum di Capodanno, accompagnato dalla tradizionale indulgenza per chi vi partecipa pubblicamente. Lo si intona anche dopo l'elezione di un Papa, alla conclusione di un Concilio, dopo una grazia straordinaria o in occasione di grandi eventi di gioia per la Chiesa e per un popolo.
In tutti questi casi il movimento è lo stesso: davanti a un bene ricevuto, non ci si chiude nella soddisfazione, ma si alza lo sguardo e si dice grazie. Per la preghiera personale di gratitudine, può essere unito a una più semplice preghiera di ringraziamento.
Il canto del Te Deum
Il Te Deum possiede una melodia gregoriana antichissima, in tono solenne, che alterna il canto del celebrante o della schola con la risposta dell'assemblea. La sua linea musicale, ampia e ripetitiva, permette a tutti di unirsi facilmente, ed è uno dei canti più riconoscibili del repertorio latino. Accanto al Te Deum, la tradizione conosce altri grandi cantici di lode, come il Magnificat, il cantico della Vergine Maria.
Te Deum in italiano cantato
Oltre alla melodia gregoriana latina, esistono versioni del Te Deum cantate in italiano, usate quando l'assemblea non conosce il latino. La struttura resta la stessa — alternanza tra solista e popolo, lode che cresce fino alla supplica finale — ma le parole seguono il testo italiano riportato sopra. Per la tradizione romana, la forma più solenne e propria dell'inno rimane però quella gregoriana latina.
Lo spartito del Te Deum
Lo spartito del Te Deum gregoriano si trova nei libri di canto della Chiesa, in particolare nel Liber Usualis, dove è notato in tono solenne con la notazione quadrata su tetragramma. È un canto sillabico nella maggior parte dei versi, con qualche fioritura ai punti più importanti: questo lo rende accessibile anche a un'assemblea non esperta. Per ascoltarlo e impararlo, l'audio del canto è disponibile nell'app Iter Fidei, che accompagna il testo riga per riga.
Il Te Deum nella grande musica: Charpentier, Tosca
Per la sua solennità, il Te Deum ha ispirato alcune delle pagine più celebri della musica sacra e lirica.
Il Te Deum di Marc-Antoine Charpentier (composto verso il 1690) è oggi il più conosciuto: il suo Prélude, breve marcia trionfale, è diventato famosissimo perché scelto come sigla delle trasmissioni in Eurovisione. È un'opera scritta per la liturgia di ringraziamento, con cori, solisti e orchestra. Molti altri grandi compositori — da Lully a Berlioz, da Bruckner a Dvořák e Verdi — hanno musicato il Te Deum per le grandi occasioni.
Il Te Deum della Tosca di Puccini è invece una scena d'opera: chiude il primo atto, quando nella chiesa di Sant'Andrea della Valle si intona il Te Deum di ringraziamento mentre il personaggio di Scarpia medita i suoi piani. Qui il canto sacro fa da sfondo drammatico: l'opera usa l'inno per il suo peso solenne e religioso, ma la preghiera vera e propria resta quella della Chiesa, cantata per rendere grazie a Dio.
Il Te Deum del Papa
Il Te Deum accompagna da secoli i grandi momenti del pontificato. Si canta dopo l'elezione di un nuovo Papa, per rendere grazie a Dio del dono dato alla Chiesa, e in numerose celebrazioni solenni presiedute dal Romano Pontefice. Ogni anno la sera del 31 dicembre il Papa guida nella Basilica di San Pietro i primi Vespri con il canto del Te Deum di ringraziamento per l'anno trascorso.
Al di là del nome del Pontefice in carica nell'uno o nell'altro anno, ciò che conta è il gesto: davanti a Dio la Chiesa, per bocca del suo Pastore, riconosce i benefici ricevuti e affida il futuro alla Provvidenza. Il significato dell'inno non cambia con i tempi; resta la lode dei santi e degli Angeli che la Chiesa di oggi fa propria, come l'ha fatta propria ogni generazione cristiana.
Domande frequenti
Che cos'è il Te Deum?
Il Te Deum è un antichissimo inno latino di lode e di ringraziamento a Dio. Prende nome dalle sue prime parole, Te Deum laudamus, "Noi ti lodiamo, o Dio". Unisce la lode degli Angeli e dei santi, una professione di fede in Cristo e una supplica finale di fiducia.
Qual è il significato del Te Deum?
È il grande inno con cui la Chiesa rende grazie a Dio. Si canta nei momenti di gioia per ringraziare di un bene ricevuto, riconoscendo Dio come Signore, lodando Cristo Re della gloria e affidandosi alla sua misericordia.
Quando si canta il Te Deum?
Tradizionalmente al Mattutino delle domeniche e delle feste, e soprattutto come ringraziamento solenne: la sera del 31 dicembre per la fine dell'anno, dopo l'elezione di un Papa o dopo una grazia straordinaria.
Perché il Te Deum si canta a Capodanno?
La sera dell'ultimo giorno dell'anno il Te Deum serve a rendere grazie a Dio per tutti i benefici ricevuti nei dodici mesi trascorsi. È un atto di gratitudine pubblica con cui si chiude l'anno affidando il futuro alla Provvidenza.
Dove trovo il testo del Te Deum in latino e italiano?
Il testo completo, in latino e in italiano, è riportato qui sopra ed è facilmente stampabile o copiabile, come un PDF. L'app Iter Fidei lo contiene anche con l'audio del canto gregoriano, per pregarlo e cantarlo.
Chi ha composto il Te Deum di Charpentier?
Il Te Deum più famoso fu composto da Marc-Antoine Charpentier intorno al 1690. Il suo Prélude iniziale, una marcia trionfale, è celebre perché usato come sigla delle trasmissioni in Eurovisione. È una composizione liturgica di ringraziamento per cori, solisti e orchestra.
Che cos'è il Te Deum nella Tosca?
Nell'opera Tosca di Puccini il Te Deum chiude il primo atto: nella chiesa si intona l'inno di ringraziamento mentre si svolge l'intrigo. È una scena lirica che usa il canto sacro come sfondo solenne; la preghiera vera resta quella della Chiesa.
Il Te Deum è una preghiera o un canto?
È entrambi. Il Te Deum è una preghiera di lode e ringraziamento che si recita o, più propriamente, si canta. Nella tradizione romana la sua forma piena è il canto gregoriano in latino, ma può essere pregato anche in italiano.
L'app Iter Fidei contiene le preghiere, le litanie e le novene, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Testo latino e italiano del Te Deum dal corpus Iter Fidei. Salmo finale secondo la versione di Mons. Antonio Martini. Uso liturgico e tradizione del canto secondo i libri liturgici romani tradizionali.