Anno liturgico
Avvento: l'attesa del Natale
Che cos'è l'Avvento, quando inizia e qual è il suo significato: le quattro settimane di preparazione al Natale, la corona d'Avvento e lo spirito di attesa, secondo la tradizione cattolica.

Con l'Avvento la Chiesa apre il suo anno e ci invita a un tempo di attesa. Non un'attesa qualunque, ma quella della venuta del Signore: il bambino che nasce a Betlemme e il Cristo che tornerà nella gloria. In queste settimane proponiamo di riscoprire che cos'è l'Avvento, quando comincia e come la tradizione cattolica lo ha sempre vissuto, perché il Natale ci trovi pronti.
Che cos'è l'Avvento
L'Avvento è il tempo liturgico di preparazione al Natale, con cui ha inizio l'anno della Chiesa. La parola viene dal latino adventus, "venuta": è l'attesa della venuta del Verbo di Dio fatto uomo. Per questo apre il calendario sacro. Come scrive il cardinale Schuster, "diversamente dagli antichi sacramentari, in cui l'anno cominciava con la festa di Natale, il Messale Romano entra oggi nel suo ciclo liturgico", perché "l'Incarnazione del Verbo di Dio è il vero punto centrale, il milliarium aureum, che divide il lungo corso delle età dell'umanità".
Dom Guéranger ricorda che la prima domenica d'Avvento era chiamata, nei documenti del Medioevo, Ad te levavi — dalle prime parole dell'Introito — oppure Aspiciens a longe, da un responsorio del Mattutino. La stazione di quel giorno è a Santa Maria Maggiore, la basilica che custodisce la Culla di Betlemme: "nessun luogo poteva essere più adatto a salutare l'approssimarsi della divina Nascita, che dovrà allietare il cielo e la terra e manifestare il sublime portento di una Vergine Madre" (Dom Guéranger, L'anno liturgico).
L'Avvento ha dunque un duplice sguardo. Volge gli occhi al passato, alla prima venuta del Salvatore nella carne; e li solleva al futuro, all'ultima venuta nel giorno del giudizio. Tra le due, ci chiama a una venuta presente: quella di Cristo nei nostri cuori, oggi.
Quando inizia l'Avvento
L'Avvento inizia la quarta domenica prima di Natale, cioè la domenica più vicina alla festa di sant'Andrea apostolo (30 novembre). In pratica la prima domenica d'Avvento cade sempre tra il 27 novembre e il 3 dicembre, e da quel giorno l'anno liturgico ricomincia.
La data varia ogni anno proprio perché dipende dal giorno della settimana in cui cade il Natale. Per questo la prima domenica d'Avvento si sposta, mentre il 25 dicembre resta fisso. Per conoscere la data esatta anno per anno basta consultare il calendario liturgico.
Avvento 2025: le date
Nel 2025 la prima domenica d'Avvento cade il 30 novembre, festa stessa di sant'Andrea apostolo. L'Avvento si apre dunque quel giorno e segna l'inizio del nuovo anno liturgico. Le quattro domeniche d'Avvento del 2025 sono il 30 novembre, il 7, il 14 e il 21 dicembre; la quarta domenica precede di poco la vigilia, e il Natale cade il giovedì 25 dicembre, mentre il ciclo natalizio che l'Avvento prepara si compirà con l'Epifania il 6 gennaio. La novena di Natale comincia il 16 dicembre; le antifone "O" dei Vespri, che il canto del Veni, veni, Emmanuel parafrasa strofa per strofa, si cantano dal 17 dicembre.
La prima domenica di Avvento
La prima domenica d'Avvento è il giorno con cui ricomincia tutto l'anno della Chiesa. Nei documenti antichi era detta Ad te levavi, dalle prime parole dell'Introito: "A te, o Signore, ho elevato l'anima mia" (Salmo 24). La stazione si celebra a Santa Maria Maggiore, presso la reliquia della Culla. È la domenica in cui, per usanza domestica, si accende la prima candela della corona, e in cui la liturgia legge l'esortazione di san Paolo a destarsi dal sonno (Romani 13, 11-14) e l'annuncio del Vangelo sulla venuta del Figlio dell'uomo (Luca 21, 25-33). Da questa domenica il colore dei paramenti diventa il violaceo, segno di penitenza e di attesa.
Quattro settimane di preparazione
La Chiesa Romana ha riservato per molti secoli quattro settimane all'Avvento. Non sempre fu così: nei primi secoli, ricorda Schuster, non si conosceva ancora un periodo di domeniche di preparazione, e fu "verso la metà del quinto secolo" che cominciò ad apparire "un tempo speciale di preparazione al Natale, a Ravenna, nelle Gallie e in Spagna".
Lo spirito di questo tempo è diverso da quello della Quaresima. Nelle settimane d'Avvento la penitenza si accompagna a una gioia trattenuta: "lo spirito di questa Liturgia è di santo entusiasmo e di intenso desiderio della venuta del Verbo di Dio; i canti sono adorni di Alleluia" (Schuster, Liber Sacramentorum). È un'attesa lieta, non triste. Dom Pius Parsch la descrive con un'immagine bellissima: "è come se Dio e l'uomo camminassero l'uno incontro all'altro".
Durante le notti d'Avvento, le più lunghe dell'anno, la Chiesa legge nell'Ufficio il profeta Isaia, "il principe dei profeti e l'evangelista dell'Antico Testamento", che fra tutti ha predetto il Messia con maggiore chiarezza. Sue sono le parole che risuonano in questo tempo:
"Per questo il Signore darà egli stesso a voi un segno: Ecco, che una Vergine concepirà, e partorirà un figliuolo, e il nome di lui sarà detto Emmanuel." (Isaia 7, 14)
"Voce di uno, che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddirizzate nella solitudine i sentieri del nostro Dio." (Isaia 40, 3)
La corona d'Avvento
La corona d'Avvento è il segno più conosciuto di questo tempo. È una ghirlanda di rami verdi, spesso di pino o abete, su cui si dispongono quattro candele: una per ciascuna delle quattro settimane.
Il suo simbolismo è semplice e profondo. Il verde dei rami è la vita che non muore nel cuore dell'inverno; la forma circolare, senza inizio né fine, richiama l'eternità di Dio. Ma il cuore della corona è la luce: ogni domenica si accende una candela in più, così che la fiamma cresce di settimana in settimana. È l'immagine viva di ciò che annuncia san Paolo nell'epistola della prima domenica:
"La notte è avvanzata, e il di si avvicina. Gettiam via adunque le opere delle tenebre, e rivestiamoci delle armi della luce." (Lettera ai Romani 13, 12)
Man mano che le candele si accendono, la luce vince le tenebre: è la venuta di Cristo, "luce del mondo", che si avvicina. Benedire e accendere la corona in famiglia, ogni domenica, è un modo concreto per vivere l'attesa con i propri cari, accompagnando la preghiera con un gesto visibile.
Il significato dell'Avvento
Il significato dell'Avvento si raccoglie in una sola parola: attesa. Ma è un'attesa che guarda in tre direzioni. La prima è memoria: ricordiamo che il Verbo si è fatto carne ed è nato a Betlemme da Maria Vergine, "il vero punto centrale" della storia, come dice Schuster. La seconda è speranza: attendiamo il Cristo che "verrà nella gloria a giudicare i vivi e i morti", e di questa venuta gloriosa parla la liturgia delle prime domeniche.
La terza è il presente: tra la prima e l'ultima venuta, l'Avvento ci chiede di accogliere oggi Cristo nel cuore, con la conversione e la veglia. Per questo il significato dell'Avvento non è anzitutto sentimentale né legato al folklore natalizio, ma profondamente spirituale: è il tempo in cui la Chiesa, con la voce di Isaia e di san Giovanni Battista, ci grida "Preparate la via del Signore".
Il calendario dell'Avvento
Oggi il "calendario dell'Avvento" è diventato per lo più un oggetto commerciale: una scatola con un dono per ogni giorno fino a Natale. La sua origine, però, è religiosa. Nasce nell'Ottocento in ambito tedesco come strumento devozionale per accompagnare i bambini nell'attesa: una casella al giorno da scoprire, spesso con un'immagine sacra o un versetto della Scrittura, per contare i giorni che separano dal Natale.
Nello spirito della tradizione cattolica, un calendario d'Avvento ben fatto non distrae dall'attesa, ma la nutre. Si può facilmente recuperarne il senso vero: dietro ogni casella, invece di un dolce o un cosmetico, una breve preghiera, una profezia di Isaia, un proposito di carità, l'immagine di un santo del giorno. Vissuto così, il calendario diventa un piccolo cammino quotidiano verso il presepe, in famiglia, complementare alla corona d'Avvento, che invece scandisce le quattro settimane domenica per domenica.
Come vivere l'Avvento
Il tempo d'Avvento chiede una conversione del cuore. San Paolo lo dice senza mezzi termini: "è già ora, che ci svegliamo dal sonno. Imperocché più vicina è adesso la nostra salute, che quando credemmo" (Lettera ai Romani 13, 11). Vegliare, dunque, è la prima parola dell'Avvento.
La tradizione cattolica offre mezzi concreti per prepararsi:
- La preghiera quotidiana. Le notti d'Avvento sono fatte per la preghiera; anche una breve veglia serale, con un salmo o il Magnificat, ci unisce a Maria che attende il suo Figlio.
- La novena di Natale. Dal 16 al 24 dicembre (le antifone "O" dei Vespri cominciano il 17), la Chiesa intensifica l'attesa negli ultimi nove giorni: il cuore stesso dell'Avvento.
- La penitenza e le opere di carità. Gettare via "le opere delle tenebre" significa fare ordine nella propria vita e prepararle una culla degna.
In tutto questo Maria ci precede e ci guida. La liturgia ce la pone davanti agli occhi: "Maria, Madre di Dio, ci viene incontro, preparando il presepe per il suo Figlio e conducendoci all'altare nella preghiera" (Dom Pius Parsch). Pregare il Magnificat con lei, o affidarci alla sua intercessione con le litanie lauretane, è il modo più sicuro per attraversare questo tempo.
Domande frequenti
Quando inizia l'Avvento?
L'Avvento inizia la quarta domenica prima di Natale, quella più vicina alla festa di sant'Andrea (30 novembre). La prima domenica d'Avvento cade quindi sempre tra il 27 novembre e il 3 dicembre, secondo l'anno.
Cos'è l'Avvento?
È il tempo liturgico di preparazione al Natale, e insieme l'inizio dell'anno della Chiesa. La parola viene dal latino adventus, "venuta": è l'attesa della venuta del Signore, nella carne a Betlemme e nella gloria alla fine dei tempi.
Quante settimane dura l'Avvento?
L'Avvento si articola in quattro settimane, comprese tra la prima domenica e la vigilia di Natale. È la durata che la Chiesa Romana gli ha riservato per molti secoli.
Che cos'è la corona d'Avvento?
È una ghirlanda di rami verdi con quattro candele, una per ogni settimana. Ogni domenica se ne accende una in più: la luce che cresce raffigura l'avvicinarsi di Cristo, luce del mondo.
Qual è il significato dell'Avvento?
L'Avvento ci ricorda che attendiamo Cristo. Volge lo sguardo alla sua prima venuta nella notte di Natale e alla sua ultima venuta nel giorno del giudizio, chiamandoci a prepararne oggi la venuta nei nostri cuori, con la veglia, la preghiera e la conversione.
Quando cade la prima domenica di Avvento nel 2025?
Nel 2025 la prima domenica d'Avvento cade il 30 novembre, festa di sant'Andrea apostolo. Da quel giorno comincia il nuovo anno liturgico. Le altre domeniche d'Avvento del 2025 sono il 7, il 14 e il 21 dicembre.
Il calendario dell'Avvento è una cosa cattolica?
Nella sua origine sì: il calendario d'Avvento nasce nell'Ottocento come strumento devozionale per contare i giorni fino a Natale, spesso con immagini sacre o versetti della Scrittura. Oggi è diventato per lo più un prodotto commerciale; ma è facile recuperarne il senso, mettendo dietro ogni casella una breve preghiera o una profezia, così che accompagni davvero l'attesa.
C'è una preghiera per l'Avvento?
Sì. La preghiera ufficiale della Chiesa per questo tempo è la colletta della prima domenica d'Avvento nel Messale Romano:
Excita, quǽsumus, Dómine, poténtiam tuam, et veni: ut ab imminéntibus peccatórum nostrórum perículis, te mereámur protegénte éripi, te liberánte salvári: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. Amen.
Súscita, o Signore, te ne preghiamo, la tua potenza, e vieni: affinché dai pericoli che ci incombono per i nostri peccati, possiamo essere sottratti dalla tua protezione e salvati dalla tua mano liberatrice. Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
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Fonti. Dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico; card. Ildefonso Schuster, Liber Sacramentorum; Dom Pius Parsch, L'anno di grazia della Chiesa; Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Isaia 7, 14; 40, 3; Lettera ai Romani 13, 11-12).