La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 119 (Vulgata 118): Beati immaculati, il grande salmo della legge
Beati immaculati
Il salmo 119 delle Bibbie moderne, salmo 118 della Vulgata, è il più lungo del Salterio: centosettantasei versetti in ventidue strofe alfabetiche, tutti in lode della parola di Dio. Il suo versetto più amato è il 105, «Lucerna a' miei passi ell'è la tua parola». Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega la struttura, il significato strofa per strofa, la lettura dei Padri, il posto nelle Ore minori della domenica e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 118 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 117.
1 Alleluja. Aleph. Beati immaculati in via, qui ambulant in lege Domini.
1 Alleluia. Lodate Dio. Aleph. Beati quelli, che nella via del Signore son senza macchia, che nella legge del Signore camminano.
2 Beati qui scrutantur testimonia ejus ; in toto corde exquirunt eum.
2 Beati quelli, che le testimonianze di lui investigano: lui cercano con tutto il cuore.
3 Non enim qui operantur iniquitatem in viis ejus ambulaverunt.
3 Imperocché quei, che operan l'iniquità nelle vie di lui non camminano.
4 Tu mandasti mandata tua custodiri nimis.
4 Tu hai comandato, che i tuoi comandamenti sian custoditi con grande esattezza.
5 Utinam dirigantur viæ meæ ad custodiendas justificationes tuas.
5 Piaccia a te, che siano indiritti i miei passi all'osservanza di tue giustificazioni.
6 Tunc non confundar, cum perspexero in omnibus mandatis tuis.
6 Allora io non sarò confuso quando sarò stato intento a tutti i tuoi precetti.
7 Confitebor tibi in directione cordis, in eo quod didici judicia justitiæ tuæ.
7 Con cuor sincero a te darò laude dell'aver io imparati i giudizj di tua giustizia.
8 Justificationes tuas custodiam ; non me derelinquas usquequaque.
8 Custodirò le tue giustificazioni; non abbandonarmi fino all'estremo.
9 Beth. In quo corrigit adolescentior viam suam ? in custodiendo sermones tuos.
9 Beth. Per qual maniera corregge il giovinetto le sue inclinazioni? in osservando le tue parole.
10 In toto corde meo exquisivi te ; ne repellas me a mandatis tuis.
10 Te io ho cercato con tutto il cuor mio: non permettere, ch'io declini da' tuoi comandamenti.
11 In corde meo abscondi eloquia tua, ut non peccem tibi.
11 Nel cuor mio riposi le tue parole: per non peccare contro di te.
12 Benedictus es, Domine ; doce me justificationes tuas.
12 Benedetto se' tu, o Signore: insegna a me le tue giustificazioni.
13 In labiis meis pronuntiavi omnia judicia oris tui.
13 Colle mie labbra ho annunziati tutti i giudizj della tua bocca.
14 In via testimoniorum tuorum delectatus sum, sicut in omnibus divitiis.
14 Nella via de' tuoi precetti ho trovato diletto, come in tutti i tesori.
15 In mandatis tuis exercebor, et considerabo vias tuas.
15 Mi eserciterò ne' tuoi comandamenti, e considererò le tue vie.
16 In justificationibus tuis meditabor : non obliviscar sermones tuos.
16 Mediterò le tue giustificazioni: i tuoi parlari non porrò in obblivione.
17 Ghimel. Retribue servo tuo, vivifica me, et custodiam sermones tuos.
17 Ghimel. Fa mercede al tuo servo: dammi vita, e osservi io le tue parole.
18 Revela oculos meos, et considerabo mirabilia de lege tua.
18 Togli il velo a' miei occhi, e considererò le meraviglie della tua legge.
19 Incola ego sum in terra : non abscondas a me mandata tua.
19 Pellegrino sono io sopra la terra: non celare a me i tuoi precetti.
20 Concupivit anima mea desiderare justificationes tuas in omni tempore.
20 L'anima mia bramò di desiderare le tue giustificazioni in ogni tempo.
21 Increpasti superbos ; maledicti qui declinant a mandatis tuis.
21 Facesti minaccia a' superbi: maledetti quei, che declinano da' tuoi precetti.
22 Aufer a me opprobrium et contemptum, quia testimonia tua exquisivi.
22 Toglimi all'obbrobrio, e al disprezzo perché le tue giustificazioni ho cercato con ansietà.
23 Etenim sederunt principes, et adversum me loquebantur ; servus autem tuus exercebatur in justificationibus tuis.
23 Imperocché si mettevano a sedere i principi, e parlavan contro di me: ma il tuo servo si esercitava nelle tue giustificazioni.
24 Nam et testimonia tua meditatio mea est, et consilium meum justificationes tuæ.
24 Imperocché e i tuoi comandamenti sono la mia meditazione, e le tue giustificazioni sono i miei consiglieri.
25 Daleth. Adhæsit pavimento anima mea : vivifica me secundum verbum tuum.
25 Daleth. L'anima mia al suolo è distesa: dammi vita secondo la tua parola.
26 Vias meas enuntiavi, et exaudisti me ; doce me justificationes tuas.
26 Esposi (a te) le mie vie, e tu mi esaudisti: insegna a me le tue giustificazioni.
27 Viam justificationum tuarum instrue me, et exercebor in mirabilibus tuis.
27 La via dimostrami de' tuoi comandamenti, e contemplerò le tue meraviglie.
28 Dormitavit anima mea præ tædio : confirma me in verbis tuis.
28 Assonnò vinta dal tedio l'anima mia: colle tue parole dammi vigore.
29 Viam iniquitatis amove a me, et de lege tua miserere mei.
29 Rimuovi da me la via dell'iniquità, e fammi misericordia, perch' io adempia tua legge.
30 Viam veritatis elegi ; judicia tua non sum oblitus.
30 Elessi la via della verità: non mi sono scordato de' tuoi giudizj.
31 Adhæsi testimoniis tuis, Domine ; noli me confundere.
31 Mi appoggiai a' tuoi insegnamenti: Signore, non voler ch'io resti confuso.
32 Viam mandatorum tuorum cucurri, cum dilatasti cor meum.
32 Corsi la via de' tuoi comandamenti quando tu dilatasti il cuor mio.
33 He. Legem pone mihi, Domine, viam justificationum tuarum, et exquiram eam semper.
33 He. Dammi per norma, o Signore, la via di tue giustificazioni, e io sempre la seguirò.
34 Da mihi intellectum, et scrutabor legem tuam, et custodiam illam in toto corde meo.
34 Dammi intelletto, e io attentamente studierò la tua legge, e la osserverò con tutto il cuor mio.
35 Deduc me in semitam mandatorum tuorum, quia ipsam volui.
35 Conducimi tu pel sentiero de' tuoi precetti: perché desso mi piacque.
36 Inclina cor meum in testimonia tua, et non in avaritiam.
36 Inclina il cuor mio verso di tue testimonianze, e non verso l'amore delle ricchezze.
37 Averte oculos meos, ne videant vanitatem ; in via tua vivifica me.
37 Rivolgi gli occhi miei, perché non veggan la vanità: nella tua via dammi vita.
38 Statue servo tuo eloquium tuum in timore tuo.
38 Tien fissa nel tuo servo la tua parola, mediante il tuo timore.
39 Amputa opprobrium meum quod suspicatus sum, quia judicia tua jucunda.
39 Togli da me l'obbrobrio, ch'io ho temuto: perocché amabili son i tuoi giudizj.
40 Ecce concupivi mandata tua : in æquitate tua vivifica me.
40 Ecco, ch'io ho amati i tuoi comandamenti: fammi vivere secondo la tua equità.
41 Vau. Et veniat super me misericordia tua, Domine ; salutare tuum secundum eloquium tuum.
41 Vau. E venga sopra di me, o Signore, la tua misericordia: la tua salute secondo la tua parola.
42 Et respondebo exprobrantibus mihi verbum, quia speravi in sermonibus tuis.
42 E darò per risposta a quelli, che mi dileggiano, che nelle tue parole ho posta la mia speranza.
43 Et ne auferas de ore meo verbum veritatis usquequaque, quia in judiciis tuis supersperavi.
43 E non togliere tu giammai dalla mia bocca la parola di verità; perché ne' tuoi giudizj ho fortemente sperato.
44 Et custodiam legem tuam semper, in sæculum et in sæculum sæculi.
44 E osserverò mai sempre la tua legge pe' secoli, e pe' secoli de' secoli.
45 Et ambulabam in latitudine, quia mandata tua exquisivi.
45 E io camminava al largo, perché cercai studiosamente i tuoi comandamenti.
46 Et loquebar in testimoniis tuis in conspectu regum, et non confundebar.
46 E di tue testimonianze parlava al cospetto dei re; e non ne aveva rossore.
47 Et meditabar in mandatis tuis, quæ dilexi.
47 E meditava i tuoi precetti: che io ho amati.
48 Et levavi manus meas ad mandata tua, quæ dilexi, et exercebar in justificationibus tuis.
48 E stesi le mani mie a' tuoi comandamenti amati da me: e nelle tue giustificazioni mi esercitava.
49 Zain. Memor esto verbi tui servo tuo, in quo mihi spem dedisti.
49 Zain. Ricordati di tua parola in favor del tuo servo: nella quale mi desti speranza.
50 Hæc me consolata est in humilitate mea, quia eloquium tuum vivificavit me.
50 Questo nella mia umiliazione fu il mio conforto, che la tua parola mi diede vita.
51 Superbi inique agebant usquequaque ; a lege autem tua non declinavi.
51 I superbi agivano sempre iniquamente: ma io non ho declinato dalla tua legge.
52 Memor fui judiciorum tuorum a sæculo, Domine, et consolatus sum.
52 Mi ricordai de' giudizj tuoi, o Signore, che son eterni: e fui consolato.
53 Defectio tenuit me, pro peccatoribus derelinquentibus legem tuam.
53 Mancommi il cuore per cagione de' peccatori, che abbandonano la tua legge.
54 Cantabiles mihi erant justificationes tuæ in loco peregrinationis meæ.
54 Miei cantici erano le tue giustificazioni nel luogo del mio pellegrinaggio.
55 Memor fui nocte nominis tui, Domine, et custodivi legem tuam.
55 Del nome tuo mi ricordai nella notte, o Signore, e osservai la tua legge.
56 Hæc facta est mihi, quia justificationes tuas exquisivi.
56 Questo avvenne a me, perché cercai ansiosamente le tue giustificazioni.
57 Heth. Portio mea, Domine, dixi custodire legem tuam.
57 Heth. Signore, porzione mia: io ho detto di osservar la tua legge.
58 Deprecatus sum faciem tuam in toto corde meo ; miserere mei secundum eloquium tuum.
58 Ho domandato con tutto il cuor mio il tuo favore: abbi pietà di me secondo la tua parola.
59 Cogitavi vias meas, et converti pedes meos in testimonia tua.
59 Ho disaminati i miei andamenti, e ho indiritti i miei passi a seconda de' tuoi comandamenti.
60 Paratus sum, et non sum turbatus, ut custodiam mandata tua.
60 Preparato son io (e nulla mi tratterrà) ad osservare i tuoi comandamenti.
61 Funes peccatorum circumplexi sunt me, et legem tuam non sum oblitus.
61 Mi cinsero d'ogni parte i lacci de' peccatori, ed io non mi scordai della tua legge.
62 Media nocte surgebam ad confitendum tibi, super judicia justificationis tuæ.
62 Di mezza notte mi alzava a lodarti per ragione de' giudizj di tua giustizia.
63 Particeps ego sum omnium timentium te, et custodientium mandata tua.
63 Io ho società con tutti quei, che ti temono, e osservano i tuoi comandamenti.
64 Misericordia tua, Domine, plena est terra ; justificationes tuas doce me.
64 Di tua misericordia, o Signore, è piena la terra: insegnami tu le tue giustificazioni.
65 Teth. Bonitatem fecisti cum servo tuo, Domine, secundum verbum tuum.
65 Teth. Tu con bontà, o Signore, hai trattato il tuo servo, secondo la tua parola.
66 Bonitatem, et disciplinam, et scientiam doce me, quia mandatis tuis credidi.
66 Insegnami la bontà, e la disciplina, e la scienza: perché io ne' comandamenti tuoi ebbi fede.
67 Priusquam humiliarer ego deliqui : propterea eloquium tuum custodivi.
67 Prima ch'io fossi umiliato io peccai: per questo ho custodita la tua parola.
68 Bonus es tu, et in bonitate tua doce me justificationes tuas.
68 Buono se' tu, e secondo la tua bontà, insegnami tu le tue giustificazioni.
69 Multiplicata est super me iniquitas superborum ; ego autem in toto corde meo scrutabor mandata tua.
69 È cresciuta l'iniquità de' superbi contro di me: ma io con tutto il cuor mio studierò i tuoi precetti.
70 Coagulatum est sicut lac cor eorum ; ego vero legem tuam meditatus sum.
70 Il loro cuore, come latte è acquagliato: ma io meditai la tua legge.
71 Bonum mihi quia humiliasti me, ut discam justificationes tuas.
71 Buona cosa per me l'avermi tu umiliato: affinchè io impari le tue giustificazioni.
72 Bonum mihi lex oris tui, super millia auri et argenti.
72 Buona cosa per me la legge della tua bocca più che l'oro, e l'argento a migliaia.
73 Jod. Manus tuæ fecerunt me, et plasmaverunt me : da mihi intellectum, et discam mandata tua.
73 Jod. Le tue mani mi fecero, e mi formarono: dammi intelletto, e imparerò i tuoi comandamenti.
74 Qui timent te videbunt me et lætabuntur, quia in verba tua supersperavi.
74 Mi vedranno color, che ti temono, ed avranno allegrezza: perché io nelle tue parole sperai grandemente.
75 Cognovi, Domine, quia æquitas judicia tua, et in veritate tua humiliasti me.
75 Ho conosciuto, o Signore, che i giudizj tuoi sono equità; e che secondo la tua verità tu mi hai umiliato.
76 Fiat misericordia tua ut consoletur me, secundum eloquium tuum servo tuo.
76 Venga la misericordia tua a consolarmi: secondo la parola data da te al tuo servo.
77 Veniant mihi miserationes tuæ, et vivam, quia lex tua meditatio mea est.
77 Vengano a me le tue misericordie, e io avrò vita: perocché mia meditazione ell'è la tua legge.
78 Confundantur superbi, quia injuste iniquitatem fecerunt in me ; ego autem exercebor in mandatis tuis.
78 Siano confusi i superbi, perché ingiustamente hanno macchinato cose inique contro di me: ma io mi eserciterò ne' tuoi comandamenti.
79 Convertantur mihi timentes te, et qui noverunt testimonia tua.
79 Si rivolgano a me quei, che ti temono, e quei, che intendono i tuoi insegnamenti.
80 Fiat cor meum immaculatum in justificationibus tuis, ut non confundar.
80 Sia immacolato nelle tue giustificazioni il cuor mio, affinchè io non resti confuso.
81 Caph. Defecit in salutare tuum anima mea, et in verbum tuum supersperavi.
81 Caph. Languisce l'anima mia per la brama della salute, che vien da te: ma nella tua parola ho riposta la mia speranza.
82 Defecerunt oculi mei in eloquium tuum, dicentes : Quando consolaberis me ?
82 Si sono stancati gli occhi miei nell'espettazione di tua promessa, dicendo: quando sia, che tu mi consoli?
83 Quia factus sum sicut uter in pruina ; justificationes tuas non sum oblitus.
83 Sebbene io son divenuto qual otre alla brinata; non mi son però scordato delle tue giustificazioni.
84 Quot sunt dies servi tui ? quando facies de persequentibus me judicium ?
84 Quanti sono i dì del tuo servo? quando farai tu giudizio di quelli, che mi perseguitano?
85 Narraverunt mihi iniqui fabulationes, sed non ut lex tua.
85 Gli iniqui mi raccontarono delle favole: ma non son elleno qual è la tua legge.
86 Omnia mandata tua veritas : inique persecuti sunt me, adjuva me.
86 Tutti i tuoi precetti son verità: iniquamente mi hanno perseguitato: tu dammi aiuto.
87 Paulominus consummaverunt me in terra ; ego autem non dereliqui mandata tua.
87 Quasi quasi mi hanno consunto sopra la terra: ma io non ho abbandonati i tuoi insegnamenti.
88 Secundum misericordiam tuam vivifica me, et custodiam testimonia oris tui.
88 Per la tua misericordia dammi vita, e osserverò i comandamenti della tua bocca.
89 Lamed. In æternum, Domine, verbum tuum permanet in cælo.
89 Lamed. Stabile in eterno ell'è, o Signore, la tua parola nel cielo.
90 In generationem et generationem veritas tua ; fundasti terram, et permanet.
90 La tua verità per tutte le generazioni: tu fondasti la terra, ed ella sussiste.
91 Ordinatione tua perseverat dies, quoniam omnia serviunt tibi.
91 In virtù del tuo comando continua il giorno: perocché le cose tutte a te ubbidiscono.
92 Nisi quod lex tua meditatio mea est, tunc forte periissem in humilitate mea.
92 Se mia meditazione non fosse stata la tua legge, allora forse nella mia afflizione sarei perito.
93 In æternum non obliviscar justificationes tuas, quia in ipsis vivificasti me.
93 Non mi scorderò in eterno delle tue giustificazioni, perché per esse mi desti vita.
94 Tuus sum ego ; salvum me fac : quoniam justificationes tuas exquisivi.
94 Tuo son io, salvami tu: perocché avidamente ho cercato le tue giustificazioni.
95 Me exspectaverunt peccatores ut perderent me ; testimonia tua intellexi.
95 Mi preser di mira i peccatori per ruinarmi: mi studiai di intendere i tuoi insegnamenti.
96 Omnis consummationis vidi finem, latum mandatum tuum nimis.
96 Vidi il termine di ogni cosa perfetta: oltre ogni termine si estende il tuo comandamento.
97 Mem. Quomodo dilexi legem tuam, Domine ! tota die meditatio mea est.
97 Mem. Quanto cara è a me la tua legge, o Signore! Ella è tutto quanto il giorno la mia meditazione.
98 Super inimicos meos prudentem me fecisti mandato tuo, quia in æternum mihi est.
98 Col tuo comandamento mi facesti prudente più de' miei nemici: perché io lo ho davanti in eterno.
99 Super omnes docentes me intellexi, quia testimonia tua meditatio mea est.
99 Ho capito più io, che tutti quelli, che mi istruivano: perché i tuoi comandamenti sono la mia meditazione.
100 Super senes intellexi, quia mandata tua quæsivi.
100 Ho capito più che gli anziani, perché sono andato investigando i tuoi comandamenti.
101 Ab omni via mala prohibui pedes meos, ut custodiam verba tua.
101 Da ogni cattiva strada tenni in dietro i miei passi per osservare i tuoi precetti.
102 A judiciis tuis non declinavi, quia tu legem posuisti mihi.
102 Non declinai da' tuoi giudizj, perché tu mi hai data una legge.
103 Quam dulcia faucibus meis eloquia tua ! super mel ori meo.
103 Quanto son dolci alle mie fauci le tue parole! più che non è il miele alla mia bocca.
104 A mandatis tuis intellexi ; propterea odivi omnem viam iniquitatis.
104 Da' tuoi comandamenti feci acquisto di scienza: per questo ho in odio qualunque via d'iniquità.
105 Nun. Lucerna pedibus meis verbum tuum, et lumen semitis meis.
105 Nun. Lucerna a' miei passi ell'è la tua parola, e luce a' miei sentieri.
106 Juravi et statui custodire judicia justitiæ tuæ.
106 Giurai, e determinai di osservare i giudizj di tua giustizia.
107 Humiliatus sum usquequaque, Domine ; vivifica me secundum verbum tuum.
107 Io son umiliato per ogni parte, o Signore: dammi vita secondo la tua parola.
108 Voluntaria oris mei beneplacita fac, Domine, et judicia tua doce me.
108 Sian graditi a te, o Signore, i volontarj sagrifizj della mia bocca: e insegnami i tuoi giudizj.
109 Anima mea in manibus meis semper, et legem tuam non sum oblitus.
109 Porto sempre l'anima mia nelle mie mani: e non mi sono scordato della tua legge.
110 Posuerunt peccatores laqueum mihi, et de mandatis tuis non erravi.
110 I peccatori mi tesero il laccio: ma io non uscii della strada de' tuoi precetti.
111 Hæreditate acquisivi testimonia tua in æternum, quia exsultatio cordis mei sunt.
111 Per mia eterna eredità feci acquisto de' tuoi insegnamenti: perché essi sono il gaudio del cuor mio.
112 Inclinavi cor meum ad faciendas justificationes tuas in æternum, propter retributionem.
112 Inchinai il mio cuore ad eseguire eternamente le tue giustificazioni per amore della retribuzione.
113 Samech. Iniquos odio habui, et legem tuam dilexi.
113 Samech. Ho odiato gli iniqui, ed ho amata la tua legge.
114 Adjutor et susceptor meus es tu, et in verbum tuum supersperavi.
114 Tu se' mio aiuto, e mia difesa: e nella tua parola ho grandemente sperato.
115 Declinate a me, maligni, et scrutabor mandata Dei mei.
115 Ritiratevi da me voi maligni: e io studierò attentamente i comandamenti del mio Dio.
116 Suscipe me secundum eloquium tuum, et vivam, et non confundas me ab exspectatione mea.
116 Sostentami secondo la tua parola, e fa ch'io viva; e non permettere, che nella mia espettazione io resti deluso.
117 Adjuva me, et salvus ero, et meditabor in justificationibus tuis semper.
117 Aiutami, e sarò salvo, e mediterò sempre le tue giustificazioni.
118 Sprevisti omnes discedentes a judiciis tuis, quia injusta cogitatio eorum.
118 Tu hai disprezzati tutti coloro, che declinano da' tuoi giudizj: perché ingiusto è il loro pensiero.
119 Prævaricantes reputavi omnes peccatores terræ ; ideo dilexi testimonia tua.
119 Prevaricatori riputai tutti i peccatori della terra: perché amai i tuoi insegnamenti.
120 Confige timore tuo carnes meas ; a judiciis enim tuis timui.
120 Inchioda col tuo timore le carni mie: perocché ho temuti i tuoi giudizi.
121 Ain. Feci judicium et justitiam : non tradas me calumniantibus me.
121 Ain. Ho esercitata la rettitudine, e la giustizia: non darmi in potere de' miei calunniatori.
122 Suscipe servum tuum in bonum : non calumnientur me superbi.
122 Aiuta al bene il tuo servo: non mi opprimano colle calunnie i superbi.
123 Oculi mei defecerunt in salutare tuum, et in eloquium justitiæ tuæ.
123 Gli occhi miei si sono stancati nella espettazione della tua salute, e delle parole di tua giustizia.
124 Fac cum servo tuo secundum misericordiam tuam, et justificationes tuas doce me.
124 Tratta il tuo servo secondo la tua misericordia, e insegnami le tue giustificazioni.
125 Servus tuus sum ego : da mihi intellectum, ut sciam testimonia tua.
125 Tuo servo son io: dammi intelletto, affinchè intenda i tuoi precetti.
126 Tempus faciendi, Domine : dissipaverunt legem tuam.
126 Egli è tempo di operare, o Signore: eglino han rovinata la tua legge.
127 Ideo dilexi mandata tua super aurum et topazion.
127 Per questo io ho amati i tuoi comandamenti più che l'oro, e i topazi.
128 Propterea ad omnia mandata tua dirigebar ; omnem viam iniquam odio habui.
128 Per questo io mi incamminai all'osservanza di tutti i tuoi comandamenti, ed ebbi in odio tutte le vie d'iniquità.
129 Phe. Mirabilia testimonia tua : ideo scrutata est ea anima mea.
129 Phe. Mirabil cosa ell'è la tua legge: per questo ne ha fatto diligente studio l'anima mia.
130 Declaratio sermonum tuorum illuminat, et intellectum dat parvulis.
130 La sposizione di tue parole illumina, e dà intelletto ai piccoli.
131 Os meum aperui, et attraxi spiritum : quia mandata tua desiderabam.
131 Apersi mia bocca, e a me trassi lo spirito, perché anelava a' tuoi comandamenti.
132 Aspice in me, et miserere mei, secundum judicium diligentium nomen tuum.
132 Volgi a me gli occhi, ed abbi pietà di me, come tu suoli di que', che amano il nome tuo.
133 Gressus meos dirige secundum eloquium tuum, et non dominetur mei omnis injustitia.
133 Indirizza i miei passi secondo la tua parola, e veruna ingiustizia non regni in me.
134 Redime me a calumniis hominum ut custodiam mandata tua.
134 Liberami dalle calunnie degli uomini, affinchè io osservi i tuoi precetti.
135 Faciem tuam illumina super servum tuum, et doce me justificationes tuas.
135 Fa risplendere sopra il tuo servo la luce della tua faccia, e insegnami le tue giustificazioni.
136 Exitus aquarum deduxerunt oculi mei, quia non custodierunt legem tuam.
136 Rivi di lagrime hanno sparso i miei occhi: perché non hanno osservata la tua legge.
137 Sade. Justus es, Domine, et rectum judicium tuum.
137 Sade. Giusto se' tu, o Signore, e retti sono i tuoi giudizj.
138 Mandasti justitiam testimonia tua, et veritatem tuam nimis.
138 Tu strettamente comandasti la giustizia, e la tua verità ne' tuoi precetti.
139 Tabescere me fecit zelus meus, quia obliti sunt verba tua inimici mei.
139 Il mio zelo mi consumò, perché i miei nemici si sono scordati di tue parole.
140 Ignitum eloquium tuum vehementer, et servus tuus dilexit illud.
140 La tua parola è grandemente infiammata, e il tuo servo la amò.
141 Adolescentulus sum ego et contemptus ; justificationes tuas non sum oblitus.
141 Piccolo son io, ed abbietto: di tue giustificazioni non mi scordai.
142 Justitia tua, justitia in æternum, et lex tua veritas.
142 La tua giustizia è giustizia eterna, e la tua legge è verità.
143 Tribulatio et angustia invenerunt me ; mandata tua meditatio mea est.
143 Mi sorpresero le tribolazioni, e gli affanni: i tuoi precetti sono la mia meditazione.
144 Æquitas testimonia tua in æternum : intellectum da mihi, et vivam.
144 Equità eterna sono le tue testimonianze: dammi intelligenza, affinchè io abbia vita.
145 Coph. Clamavi in toto corde meo : exaudi me, Domine ; justificationes tuas requiram.
145 Coph. Gridai con tutto il mio cuore: esaudiscimi o Signore: fa ch'io cerchi le tue giustificazioni.
146 Clamavi ad te ; salvum me fac : ut custodiam mandata tua.
146 Gridai a te: dammi salute: affinchè osservi i tuoi precetti.
147 Præveni in maturitate, et clamavi : quia in verba tua supersperavi.
147 Prevenni il mattino, e alzai le mie grida: perché nelle tue parole posi grande speranza.
148 Prævenerunt oculi mei ad te diluculo, ut meditarer eloquia tua.
148 Prima del mattino a te si volsero gli occhi miei per meditar la tua legge.
149 Vocem meam audi secundum misericordiam tuam, Domine, et secundum judicium tuum vivifica me.
149 Secondo la tua misericordia odi, o Signore, la mia voce: e secondo la tua promessa dammi la vita.
150 Appropinquaverunt persequentes me iniquitati : a lege autem tua longe facti sunt.
150 Si sono accostati i miei persecutori all'iniquità, e si son dilungati dalla tua legge.
151 Prope es tu, Domine, et omnes viæ tuæ veritas.
151 Tu stai dappresso, o Signore, e tutte le vie tue son verità.
152 Initio cognovi de testimoniis tuis, quia in æternum fundasti ea.
152 Fin da principio io conobbi, che i tuoi precetti gli hai tu stabiliti per tutta l'eternità.
153 Res. Vide humilitatem meam, et eripe me, quia legem tuam non sum oblitus.
153 Res. Mira la mia umiliazione, e liberami: perocché non mi sono scordato della tua legge.
154 Judica judicium meum, et redime me : propter eloquium tuum vivifica me.
154 Giudica la mia causa, e riscattami: per riguardo alla tua parola rendi a me vita.
155 Longe a peccatoribus salus, quia justificationes tuas non exquisierunt.
155 La salute è lungi da' peccatori: perché non hanno ricercato le tue giustificazioni.
156 Misericordiæ tuæ multæ, Domine ; secundum judicium tuum vivifica me.
156 Le tue misericordie son molte o Signore: dammi vita secondo la tua parola.
157 Multi qui persequuntur me, et tribulant me ; a testimoniis tuis non declinavi.
157 Molti son quelli, che mi perseguitano, e mi affliggono: da' comandamenti tuoi non ho deviato.
158 Vidi prævaricantes et tabescebam, quia eloquia tua non custodierunt.
158 Vidi i prevaricatori, e mi consumava di pena: perché non hanno osservate le tue parole.
159 Vide quoniam mandata tua dilexi, Domine : in misericordia tua vivifica me.
159 Mira, o Signore, com' io ho amati i tuoi precetti: per tua misericordia dammi la vita.
160 Principium verborum tuorum veritas ; in æternum omnia judicia justitiæ tuæ.
160 Il principio di tue parole è verità: i giudizj di tua giustizia sono in eterno.
161 Sin. Principes persecuti sunt me gratis, et a verbis tuis formidavit cor meum.
161 Sin. I principi mi han perseguitato senza ragione: ma il mio cuore temette le tue parole.
162 Lætabor ego super eloquia tua, sicut qui invenit spolia multa.
162 Mi goderò io sopra le tue parole, come chi abbia fatto acquisto di molta preda.
163 Iniquitatem odio habui, et abominatus sum, legem autem tuam dilexi.
163 Ho avuta in odio, e in abbominazione l'iniquità, ed ho amata la tua legge.
164 Septies in die laudem dixi tibi, super judicia justitiæ tuæ.
164 Sette volte al giorno ho a te dato laude sopra i giudizj di tua giustizia.
165 Pax multa diligentibus legem tuam, et non est illis scandalum.
165 Pace molta per quelli, che amano la tua legge: e inciampo per essi non è.
166 Exspectabam salutare tuum, Domine, et mandata tua dilexi.
166 Io aspettava, o Signore, la salute, che vien da te, e amai i tuoi comandamenti.
167 Custodivit anima mea testimonia tua, et dilexit ea vehementer.
167 L'anima mia ha osservati i tuoi precetti, e gli ha amati ardentemente.
168 Servavi mandata tua et testimonia tua, quia omnes viæ meæ in conspectu tuo.
168 Ho osservato i tuoi comandamenti, e le tue testimonianze: perché tutti i miei andamenti sono sotto degli occhi tuoi.
169 Thau. Appropinquet deprecatio mea in conspectu tuo, Domine ; juxta eloquium tuum da mihi intellectum.
169 Thau. Abbia accesso al tuo cospetto la mia preghiera, o Signore: secondo la tua parola dammi intelligenza.
170 Intret postulatio mea in conspectu tuo ; secundum eloquium tuum eripe me.
170 Penetrino le mie suppliche al tuo cospetto: liberami secondo la tua parola.
171 Eructabunt labia mea hymnum, cum docueris me justificationes tuas.
171 Canteranno le labbra mie inno di laude quando mi avrai tu insegnate le tue giustificazioni.
172 Pronuntiabit lingua mea eloquium tuum, quia omnia mandata tua æquitas.
172 La mia lingua annunzierà la tua parola: perocché tutti i tuoi precetti sono equità.
173 Fiat manus tua ut salvet me, quoniam mandata tua elegi.
173 Stendasi la tua mano a salvarmi: perocché io preelessi i tuoi comandamenti.
174 Concupivi salutare tuum, Domine, et lex tua meditatio mea est.
174 L'anima mia, o Signore, ha desiderata la salute, che vien da te: e mia meditazione ell'è la tua legge.
175 Vivet anima mea, et laudabit te, et judicia tua adjuvabunt me.
175 Viverà l'anima mia, e te loderà: e i tuoi giudizj saranno mio aiuto.
176 Erravi sicut ovis quæ periit : quære servum tuum, quia mandata tua non sum oblitus.
176 Andai errando qual pecora traviata: cerca il tuo servo, perchè io non mi sono scordato de' tuoi comandamenti.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 119 o salmo 118?
Le Bibbie moderne, compresa la CEI, seguono la numerazione ebraica e chiamano questo salmo 119; la Vulgata, la Settanta e tutti i libri della liturgia latina lo contano come 118, perché uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. I numeri dei versetti, invece, sono identici: il versetto 105 della CEI è il versetto 105 del Martini. La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
La doppia numerazione crea qui una confusione particolare, perché i foglietti della Messa e i libri liturgici italiani danno spesso il numero greco, “Sal 118 (119)”:
- salmo 119 (ebraico) = salmo 118 (Vulgata): il Beati immaculati, il grande salmo della legge, presentato in questa pagina;
- salmo 120 (ebraico) = salmo 119 (Vulgata): l'Ad Dominum cum tribularer, «Alzai le mie grida al Signore, mentre io era nella tribolazione», il primo dei quindici cantici dei gradi;
- salmo 118 (ebraico) = salmo 117 (Vulgata): il Confitemini Domino pasquale, quello della pietra scartata dai costruttori.
Chi cerca “salmo 119 lampada per i miei passi” è dunque nel posto giusto: il versetto è il 105 del salmo 118 della Vulgata.
Com'è costruito il salmo 119?
Il salmo è un acrostico alfabetico di un'ampiezza unica nella Scrittura. Conta ventidue strofe, una per ogni lettera dell'alfabeto ebraico, e ogni strofa conta otto versetti che, nell'ebraico, cominciano tutti con la stessa lettera. La forma si perde nella traduzione, ma la Vulgata e il Martini hanno conservato il nome della lettera in testa a ogni strofa: Aleph al versetto 1, Beth al versetto 9, Ghimel al versetto 17, e così via fino a Thau al versetto 169. Otto per ventidue fa centosettantasei: il salmo è il più lungo dei centocinquanta e il capitolo più lungo di tutta la Bibbia.
Quasi ogni versetto nomina la legge di Dio, con una serie di parole che si alternano: la legge, la via, le testimonianze, i comandamenti, i precetti, le giustificazioni, i giudizi, la parola. La “giustificazione” del Martini, che traduce il latino justificationes, vuol dire qui lo statuto, la norma giusta stabilita da Dio. La ripetizione non è monotonia: è la meditazione stessa, che torna sempre allo stesso oggetto per gustarlo di più, come si sgranano i grani di una corona.
Che cosa significa il salmo 119? Le ventidue strofe
La «legge» del salmo non è un codice freddo. È la volontà di Dio rivelata al suo popolo, la Torah, cioè l'insegnamento, e il salmista la ama come si ama una persona. Non parla della legge: parla a Dio della sua legge, quasi a ogni versetto. Il salmo è una lunga preghiera in cui si intrecciano la lode, la supplica nella persecuzione e la promessa di fedeltà. Lo percorriamo seguendo le quattro parti in cui la Chiesa lo canta la domenica, da Prima a Nona.
Aleph-Daleth, versetti 1-32: la beatitudine della via (Prima)
Il salmo si apre come il salmo 1, Beatus vir, con una beatitudine: «Beati quelli, che nella via del Signore son senza macchia, che nella legge del Signore camminano» (v. 1). La strofa Beth pone la domanda della giovinezza: «Per qual maniera corregge il giovinetto le sue inclinazioni? in osservando le tue parole» (v. 9), e dà il segreto della perseveranza: «Nel cuor mio riposi le tue parole: per non peccare contro di te» (v. 11). È la consegna stessa del Deuteronomio: «questi comandamenti, che io ti do oggi, saran fissi in cuor tuo» (Deuteronomio 6, 6).
Con Ghimel il salmista si scopre di passaggio: «Pellegrino sono io sopra la terra: non celare a me i tuoi precetti» (v. 19), e chiede la luce interiore: «Togli il velo a' miei occhi, e considererò le meraviglie della tua legge» (v. 18). La strofa Daleth conosce l'abbattimento, «L'anima mia al suolo è distesa» (v. 25), e il tedio, «Assonnò vinta dal tedio l'anima mia» (v. 28), ma si chiude con uno slancio: «Corsi la via de' tuoi comandamenti quando tu dilatasti il cuor mio» (v. 32). San Benedetto riprende questo versetto alla fine del prologo della sua Regola: chi progredisce nella vita di fede corre, con il cuore dilatato, nella via dei comandamenti.
He-Jod, versetti 33-80: la prova e la consolazione (Terza)
La strofa He è tutta una preghiera per essere guidati: «Conducimi tu pel sentiero de' tuoi precetti» (v. 35), da cui viene l'antifona di Terza. Vi si trova anche la preghiera per la custodia degli occhi: «Rivolgi gli occhi miei, perché non veggan la vanità» (v. 37), e quella contro l'avidità: «Inclina il cuor mio verso di tue testimonianze, e non verso l'amore delle ricchezze» (v. 36). Con Vau viene il coraggio del confessore: «E di tue testimonianze parlava al cospetto dei re; e non ne aveva rossore» (v. 46); il Messale ne fa l'introito di santi che hanno testimoniato davanti ai potenti, come nella festa della decollazione di san Giovanni Battista, il 29 agosto: Loquebar de testimoniis tuis in conspectu regum.
Zain e Heth mostrano il salmista consolato nell'umiliazione, «la tua parola mi diede vita» (v. 50), e fedele alla preghiera notturna: «Di mezza notte mi alzava a lodarti per ragione de' giudizj di tua giustizia» (v. 62). Con Teth scopre il senso della sofferenza: «Buona cosa per me l'avermi tu umiliato: affinchè io impari le tue giustificazioni» (v. 71), e il valore della legge: «Buona cosa per me la legge della tua bocca più che l'oro, e l'argento a migliaia» (v. 72). La strofa Jod risale all'origine: «Le tue mani mi fecero, e mi formarono: dammi intelletto, e imparerò i tuoi comandamenti» (v. 73).
Caph-Ain, versetti 81-128: la parola eterna e la lucerna (Sesta)
Caph è la strofa dell'attesa: «Languisce l'anima mia per la brama della salute, che vien da te» (v. 81), e dell'otre raggrinzito dalla brina, immagine dell'uomo consumato dalla prova: «io son divenuto qual otre alla brinata» (v. 83). Lamed proclama la stabilità della parola: «Stabile in eterno ell'è, o Signore, la tua parola nel cielo» (v. 89), e contiene il grido che dà l'antifona di Sesta: «Tuo son io, salvami tu» (v. 94).
Mem è un grido d'amore: «Quanto cara è a me la tua legge, o Signore! Ella è tutto quanto il giorno la mia meditazione» (v. 97); e gusta la parola come un cibo: «Quanto son dolci alle mie fauci le tue parole! più che non è il miele alla mia bocca» (v. 103). Poi, all'inizio della strofa Nun, viene il versetto più amato del salmo, il 105, di cui parliamo sotto. Samech e Ain chiudono la Sesta con la lotta contro i malvagi, «Aiutami, e sarò salvo» (v. 117), e con il grido dell'urgenza: «Egli è tempo di operare, o Signore: eglino han rovinata la tua legge» (v. 126).
Phe-Thau, versetti 129-176: le lacrime, la pace e la pecora smarrita (Nona)
Phe si apre con lo stupore, «Mirabil cosa ell'è la tua legge» (v. 129), e insegna che la parola si offre ai semplici: «La sposizione di tue parole illumina, e dà intelletto ai piccoli» (v. 130). Qui si trova il versetto dell'antifona di Nona: «Fa risplendere sopra il tuo servo la luce della tua faccia» (v. 135). La stessa strofa piange su chi abbandona Dio: «Rivi di lagrime hanno sparso i miei occhi: perché non hanno osservata la tua legge» (v. 136).
Sade confessa la giustizia di Dio, «Giusto se' tu, o Signore, e retti sono i tuoi giudizj» (v. 137); Coph è la preghiera di chi si alza prima dell'alba: «Prevenni il mattino, e alzai le mie grida» (v. 147). Con Res e Sin il salmista dice la gioia di chi ha trovato un tesoro, «come chi abbia fatto acquisto di molta preda» (v. 162), poi due versetti che hanno segnato la vita della Chiesa: «Sette volte al giorno ho a te dato laude sopra i giudizj di tua giustizia» (v. 164), e «Pace molta per quelli, che amano la tua legge» (v. 165).
Il salmo non finisce con un trionfo, ma con una confessione. L'ultimo versetto della strofa Thau dice: «Andai errando qual pecora traviata: cerca il tuo servo, perchè io non mi sono scordato de' tuoi comandamenti» (v. 176). Dopo centosettantacinque versetti d'amore per la legge, il salmista si riconosce peccatore e si affida al pastore. Cristo risponderà a questa preghiera con la parabola della pecora smarrita, che il pastore va a cercare «sino a tanto che la ritrovi» (Luca 15, 4).
Salmo 119, 105: «Lucerna a' miei passi ell'è la tua parola»
Il versetto più cercato del salmo è il primo della strofa Nun: «Lucerna a' miei passi ell'è la tua parola, e luce a' miei sentieri» (v. 105). In latino: Lucerna pedibus meis verbum tuum, et lumen semitis meis. Le Bibbie moderne dicono “lampada per i miei passi”. L'immagine è quella del viandante che cammina di notte con una piccola lucerna: la luce non rischiara tutta la strada in una volta, illumina il passo che viene, e questo basta per avanzare. Così la parola di Dio non risponde in anticipo a tutte le domande della vita: dà la luce sufficiente per fare oggi la sua volontà.
Il versetto seguente ne trae la conseguenza: «Giurai, e determinai di osservare i giudizj di tua giustizia» (v. 106). La luce ricevuta chiede un passo deciso. Per questo il versetto 105 è una bella giaculatoria per ogni scelta, e una preghiera da dire prima di aprire la Scrittura.
I Padri e la lettura cristiana
I Padri hanno commentato questo salmo con una predilezione particolare. Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, gli ha dedicato un commento intero, l'Expositio in psalmum CXVIII, in ventidue discorsi, uno per ogni lettera: è una delle sue opere più belle sulla vita spirituale. Sant'Agostino, che lo affrontò per ultimo nelle Enarrationes in Psalmos, confessa nel prologo di averne rimandato a lungo la spiegazione, non perché fosse oscuro, ma perché più gli sembrava chiaro, più gli appariva profondo; lo commentò poi in trentadue discorsi.
Per i Padri, la legge amata dal salmo conduce a Cristo, Verbo di Dio e compimento della legge. Amare la legge è amare la volontà del Padre, che Cristo ha compiuto perfettamente; e il Signore riassume questo amore in una parola: «Se mi amate, osservate i miei comandamenti» (Giovanni 14, 15). Il salmo canta così l'amore che fa osservare i dieci comandamenti non per paura, ma per attrattiva. Prolunga il salmo 19 (Vulgata 18), Cæli enarrant, dove la legge del Signore converte le anime.
Il salmo 119 nella liturgia del 1962
Le Ore minori della domenica. Nel Breviario romano del 1962, che segue il salterio riordinato da san Pio X nel 1911, il salmo 118 è distribuito per sezioni di sedici versetti, cioè due strofe alla volta, fra le Ore minori della domenica:
- Prima: dopo il salmo 117, i versetti 1-16 e 17-32 (Aleph a Daleth);
- Terza: i versetti 33-48, 49-64, 65-80 (He a Jod), con l'antifona Deduc me, Domine, in semitam mandatorum tuorum;
- Sesta: i versetti 81-96, 97-112, 113-128 (Caph a Ain), con l'antifona Tuus sum ego, salvum me fac, Domine;
- Nona: i versetti 129-144, 145-160, 161-176 (Phe a Thau), con l'antifona Faciem tuam, Domine, illumina super servum tuum.
Nelle domeniche ordinarie queste antifone sono incorniciate dall'Alleluia. Ogni domenica la Chiesa prega dunque il salmo per intero, dall'alba al pomeriggio. Prima della riforma di san Pio X lo si recitava così ogni giorno alle Ore minori: per secoli i sacerdoti hanno pregato quotidianamente tutti i centosettantasei versetti. Potete seguire queste Ore nel breviario del giorno; sulla loro struttura, vedete la pagina sulla liturgia delle Ore.
Le sette Ore. Il salmo ha dato all'Ufficio anche la sua forma. San Benedetto, al capitolo 16 della Regola, si fonda sul versetto 164, Septies in die laudem dixi tibi, per fissare le sette Ore del giorno, e sul versetto 62, Media nocte surgebam ad confitendum tibi, per l'Ufficio notturno. Nella sua Regola, del resto, il salmo 118 si canta alle Ore minori della domenica e del lunedì.
Nel Messale. Molti canti della Messa sono tratti da questo salmo. Il 26 dicembre, festa di santo Stefano, l'introito e il graduale cantano i versetti 23 e 86: Sederunt principes, et adversum me loquebantur: et iniqui persecuti sunt me. L'offertorio della Quinquagesima è Benedictus es, Domine, doce me justificationes tuas (versetti 12-13), quello della seconda domenica di Quaresima Meditabor in mandatis tuis, quæ dilexi valde (versetti 47-48). Dopo Pentecoste, l'introito della diciassettesima domenica è Justus es, Domine, et rectum judicium tuum (versetti 137 e 124), con il versetto Beati immaculati in via; il communio della diciannovesima è Tu mandasti mandata tua custodiri nimis (versetti 4-5), quello della ventunesima In salutari tuo anima mea, et in verbum tuum speravi (versetti 81, 84 e 86).
Come pregare il salmo 119
La sua lunghezza spaventa; lo si può però pregare in molti modi.
- Una strofa al giorno: ventidue strofe di otto versetti, cioè poco più di tre settimane di meditazione. Il nome della lettera, conservato nel testo, segna il punto in cui riprendere.
- Come la Chiesa, la domenica, seguendo le sezioni di Prima, Terza, Sesta e Nona.
- Prima di leggere la Scrittura, con il versetto 18: «Togli il velo a' miei occhi».
- Nella tentazione, con il versetto 11, e per la custodia degli occhi con il 37.
- La sera, dopo una caduta, con l'ultimo versetto, la preghiera della pecora smarrita, prima dell'esame di coscienza.
Il versetto 105 può diventare una giaculatoria per ogni decisione. Si conclude, come all'Ufficio, con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Che cosa dice il salmo 119, versetto 105?
Nel Martini: «Lucerna a' miei passi ell'è la tua parola, e luce a' miei sentieri». Le Bibbie moderne traducono “lampada per i miei passi è la tua parola”. La parola di Dio rischiara la vita passo dopo passo; è il primo versetto della strofa Nun, la quattordicesima.
Quanti versetti ha il salmo 119?
Centosettantasei, il che ne fa il salmo più lungo e il capitolo più lungo della Bibbia. Sono divisi in ventidue strofe di otto versetti, una per ogni lettera dell'alfabeto ebraico.
Che cosa significa il salmo 119?
È una lunga meditazione d'amore sulla legge di Dio, cioè sulla sua volontà e sulla sua parola. In ventidue strofe alfabetiche il salmista loda, supplica nella prova e promette fedeltà; si chiude con la confessione di una pecora smarrita che chiede di essere cercata.
Chi ha scritto il salmo 119?
Il salmo non porta il nome di un autore. La tradizione lo ha spesso attribuito a Davide, come la maggior parte del Salterio, ma è un'attribuzione incerta. Il suo autore principale è lo Spirito Santo, che vi fa cantare l'amore della sua stessa parola.
Perché le strofe del salmo 119 portano nomi come Aleph e Beth?
Sono le lettere dell'alfabeto ebraico. Nell'originale, gli otto versetti di ogni strofa cominciano con la stessa lettera; la Vulgata e il Martini, non potendo conservare l'acrostico, ne hanno mantenuto il nome in testa a ogni strofa.
Il salmo 119 della Messa è questo?
Dipende dalla numerazione del foglietto. Se indica “Sal 118 (119)”, è questo salmo, il Beati immaculati. Se indica “Sal 119 (120)”, è il salmo seguente, l'Ad Dominum cum tribularer, il primo dei cantici dei gradi.
Quando si recita il salmo 119 nel Breviario?
Nel Breviario romano del 1962 si recita ogni domenica, diviso tra Prima, Terza, Sesta e Nona. Prima del 1911 lo si recitava ogni giorno alle stesse Ore.
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