La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 120 (Vulgata 119): Ad Dominum cum tribularer, il primo cantico dei gradi
Il salmo 120 delle Bibbie moderne è il salmo 119 della Vulgata, l'*Ad Dominum cum tribularer clamavi*: «Alzai le mie grida al Signore, mentre io era nella tribolazione, ed egli mi esaudì». È il primo dei quindici cantici dei gradi, la preghiera di chi vive lontano, fra gente che odia la pace, e comincia a salire verso Dio. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con il latino a fronte; la guida ne spiega il significato, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 119 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 118.
1 Canticum graduum. Ad Dominum cum tribularer clamavi, et exaudivit me.
1 Cantico dei gradi. Alzai le mie grida al Signore, mentre io era nella tribolazione, ed egli mi esaudì.
2 Domine, libera animam meam a labiis iniquis et a lingua dolosa.
2 Signore, libera l'anima mia dalle labbra inique, e dalla lingua ingannatrice.
3 Quid detur tibi, aut quid apponatur tibi ad linguam dolosam ?
3 Che ti sarà egli dato, ovver, che riceverai tu per giunta per la tua lingua ingannatrice?
4 Sagittæ potentis acutæ, cum carbonibus desolatoriis.
4 Saette acute, vibrate da mano possente, e i carboni divoratori.
5 Heu mihi, quia incolatus meus prolongatus est ! habitavi cum habitantibus Cedar ;
5 Misero me, il mio pellegrinaggio è prolungato! son vissuto tragli abitatori di Cedar:
6 multum incola fuit anima mea.
6 lungamente è stata pellegrina l'anima mia.
7 Cum his qui oderunt pacem eram pacificus ; cum loquebar illis, impugnabant me gratis.
7 Fui pacifico con que', che odiavan la pace: quand'io parlava con essi, eglino mi si voltavan contro senza ragione.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 120 o salmo 121?
Il numero 120 crea più confusione di quasi ogni altro. Le Bibbie moderne e la CEI, che seguono l'ebraico, chiamano salmo 120 l'Ad Dominum cum tribularer, presentato in questa pagina; la Vulgata, il Breviario e il Messale lo contano come salmo 119, perché uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico. La tavola completa è nella pagina dei Salmi.
Per questo chi cerca “salmo 120 121” trova due testi:
- salmo 120 (ebraico) = salmo 119 (Vulgata): l'Ad Dominum cum tribularer, in questa pagina, il lamento di chi vive fra i nemici della pace;
- salmo 120 della Vulgata = salmo 121 (ebraico): il Levavi oculos meos in montes, «Il mio aiuto vien dal Signore», il salmo del custode d'Israele che non dorme.
In un libro di preghiere antico, in un breviario o in un commento dei Padri, il «salmo 120» è quasi sempre il Levavi oculos. Nelle Bibbie moderne è il nostro. Non va confuso nemmeno con il lunghissimo salmo 119 delle Bibbie moderne, il Beati immaculati, che nella Vulgata è il salmo 118.
Che cosa significa il salmo 120?
Il titolo è semplice: «Cantico dei gradi» (v. 1). Con questo salmo comincia la raccolta dei quindici cantici dei gradi (salmi 119-133 della Vulgata), che i pellegrini cantavano salendo a Gerusalemme per le feste. Il primo passo di questa salita non è ancora la gioia del Tempio: è il grido di chi si trova lontano e vuole partire.
Il grido esaudito (v. 1-2). «Alzai le mie grida al Signore, mentre io era nella tribolazione, ed egli mi esaudì» (v. 1). Il salmo comincia ricordando un esaudimento: chi prega sa già che Dio ascolta. Poi la domanda presente: «Signore, libera l'anima mia dalle labbra inique, e dalla lingua ingannatrice» (v. 2). La tribolazione non è una guerra né una malattia, ma la parola falsa: calunnie, menzogne, inganni.
La sorte della lingua ingannatrice (v. 3-4). Il salmista si rivolge alla lingua stessa: «Che ti sarà egli dato, ovver, che riceverai tu per giunta per la tua lingua ingannatrice?» (v. 3). La risposta è dura: «Saette acute, vibrate da mano possente, e i carboni divoratori» (v. 4). La lingua menzognera ferisce come una freccia e brucia come un carbone; ma il giudizio di Dio la colpirà con le stesse armi. Il testo ebraico parla di carboni di ginestra, che ardono a lungo; la Vulgata dice carbonibus desolatoriis, carboni che devastano.
L'esilio fra i nemici della pace (v. 5-7). Viene allora il lamento più personale: «Misero me, il mio pellegrinaggio è prolungato! son vissuto tragli abitatori di Cedar» (v. 5). Cedar è una tribù del deserto, discendente da Ismaele: «Primogenito di Ismaele fu Nabajoth, dipoi Cedar» (Genesi 25, 13). Dove l'ebraico nomina anche Mesech, un popolo lontano del nord, la Vulgata ha letto prolongatus est, «è prolungato»: le due parole si scrivono con le stesse consonanti. Il salmista vive come uno straniero fra gente selvaggia: «lungamente è stata pellegrina l'anima mia» (v. 6). E l'ultimo versetto dice tutto il suo dolore: «Fui pacifico con que', che odiavan la pace: quand'io parlava con essi, eglino mi si voltavan contro senza ragione» (v. 7).
Pellegrini sulla terra: la lettura cristiana
I Padri hanno letto i cantici dei gradi come i gradini dell'anima che sale verso Dio. Sant'Agostino, nelle Enarrationes in Psalmos, osserva che la salita comincia in basso, nella valle del pianto: il primo cantico è un grido dalla tribolazione, perché chi vuole salire deve prima accorgersi di essere in esilio.
L'esilio del versetto 5 è quello di ogni cristiano. La Lettera agli Ebrei dice dei patriarchi che morirono «confessando di essere ospiti, e pellegrini sopra la terra» (Ebrei 11, 13), e san Pietro scongiura i fedeli di comportarsi «come forestieri, e pellegrini» (I Pietro 2, 11). Il versetto 7 è stato sentito sulle labbra di Cristo, il pacifico per eccellenza, combattuto senza ragione da coloro ai quali parlava di pace, e la Chiesa ne fa un'antifona del Giovedì santo.
Il salmo 120 nella liturgia del 1962
I Vespri del lunedì. Nel Breviario romano del 1962 il salmo 119 è il terzo salmo dei Vespri del lunedì, con l'antifona Clamavi, et Dominus exaudivit me. Lo precedono i salmi 114 e 115 della Vulgata, il Dilexi e il Credidi, e lo seguono il Levavi oculos e il Lætatus sum: i cantici dei gradi cominciano dunque il lunedì sera e proseguono per i Vespri della settimana. Potete pregare quest'Ora nel breviario e conoscerne la storia nella guida ai Vespri.
L'Ufficio dei defunti. Ai Vespri dei morti è il secondo salmo, con l'antifona Heu mihi, Domine, quia incolatus meus prolongatus est, dal versetto 5: l'esilio del pellegrino diventa quello dell'anima che attende la patria. È l'Ufficio della Commemorazione dei defunti, il 2 novembre.
Il Giovedì santo. Ai Vespri del Giovedì santo l'antifona è il versetto 7: Cum his, qui oderunt pacem, eram pacificus: dum loquebar illis, impugnabant me gratis. È Cristo nella notte del tradimento.
Nel Messale. I primi due versetti formano il graduale della seconda domenica dopo Pentecoste e del venerdì della seconda settimana di Quaresima: Ad Dominum, cum tribularer, clamavi, et exaudivit me. Domine, libera animam meam a labiis iniquis, et a lingua dolosa.
Come pregare il salmo 120
- Contro la calunnia. Quando si è vittime di menzogne o di maldicenze, il versetto 2 affida la propria causa a Dio invece di rispondere con le stesse armi.
- Per custodire la propria lingua. Il salmo è anche un esame di coscienza: la lingua ingannatrice può essere la nostra.
- Nei conflitti. Il versetto 7 è la preghiera di chi cerca la pace e trova la guerra, in famiglia, al lavoro, nel mondo; si unisce alla preghiera per la pace.
- Nella nostalgia di Dio. Quando la vita sembra un esilio, il salmo insegna a farne il primo gradino di una salita.
- Per i defunti, come nell'Ufficio dei morti, con il Requiem æternam al posto del Gloria Patri.
Domande Frequenti
Il salmo 120 è “Alzo gli occhi verso i monti”?
Dipende dalla numerazione. Alzo gli occhi verso i monti è il salmo 121 delle Bibbie moderne, che nella Vulgata e nel Breviario è il salmo 120, il Levavi oculos. Il salmo 120 delle Bibbie moderne, presentato qui, è l'Ad Dominum cum tribularer, salmo 119 della Vulgata.
Qual è il testo del salmo 120?
Nel Martini comincia così: «Alzai le mie grida al Signore, mentre io era nella tribolazione, ed egli mi esaudì». Il salmo ha sette versetti, tutti in questa pagina in italiano e in latino.
Chi sono gli abitanti di Cedar?
Cedar era una tribù nomade del deserto d'Arabia, discendente da Ismaele secondo la Genesi. Per il salmista è il nome dell'esilio fra gente ostile e lontana dalla pace di Dio.
Che cosa sono i cantici dei gradi?
Sono i quindici salmi 119-133 della Vulgata (120-134 delle Bibbie moderne), che portano il titolo «Cantico dei gradi». Erano cantati dai pellegrini che salivano a Gerusalemme. Questo è il primo; il Breviario del 1962 li distribuisce ai Vespri dal lunedì al giovedì, tranne l'ultimo, l'Ecce nunc benedicite, che chiude la Compieta della domenica.
Quando si prega il salmo 120 nella liturgia?
Nel Breviario del 1962 ogni lunedì ai Vespri, ai Vespri dell'Ufficio dei defunti e ai Vespri del Giovedì santo. Nel Messale ne viene il graduale della seconda domenica dopo Pentecoste.
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