La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 51 (Vulgata 50): Miserere, la preghiera di penitenza di Davide

Miserere mei, Deus

Il salmo 51 delle Bibbie moderne, salmo 50 della Vulgata e della liturgia, è il *Miserere mei, Deus*: la confessione di Davide dopo il rimprovero del profeta Natan, divenuta la preghiera di penitenza di tutta la Chiesa. Qui sotto trovate il testo completo nella traduzione di mons. Antonio Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; seguono il significato, il posto del salmo nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.

Cercate il salmo 50 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 49.

Lingua

1 In finem. Psalmus David,

1 Per la fine, salmo di Davidde:

2 cum venit ad eum Nathan propheta, quando intravit ad Bethsabee.

2 quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea.

3 Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam ; et secundum multitudinem miserationum tuarum, dele iniquitatem meam.

3 Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità.

4 Amplius lava me ab iniquitate mea, et a peccato meo munda me.

4 Lavami ancor più dalla mia iniquità, e mondami dal mio peccato;

5 Quoniam iniquitatem meam ego cognosco, et peccatum meum contra me est semper.

5 (Perocché io conosco la mia iniquità, e il mio peccato mi sta sempre davanti;

6 Tibi soli peccavi, et malum coram te feci ; ut justificeris in sermonibus tuis, et vincas cum judicaris.

6 Contro di te solo peccai, e il male feci dinanzi a te): affinchè tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando se' chiamato in giudizio.

7 Ecce enim in iniquitatibus conceptus sum, et in peccatis concepit me mater mea.

7 Imperocché ecco, che io nelle iniquità fui conceputo, e ne' peccati mi concepì la mia madre.

8 Ecce enim veritatem dilexisti ; incerta et occulta sapientiæ tuæ manifestasti mihi.

8 Ed ecco, che tu hai amato la verità, tu svelasti a me gli ignoti, e occulti misteri di tua sapienza.

9 Asperges me hyssopo, et mundabor ; lavabis me, et super nivem dealbabor.

9 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: mi laverai, e diverrò bianco più, che la neve.

10 Auditui meo dabis gaudium et lætitiam, et exsultabunt ossa humiliata.

10 Mi farai sentir parola di letizia, e di gaudio, e le ossa umiliate tripudieranno.

11 Averte faciem tuam a peccatis meis, et omnes iniquitates meas dele.

11 Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità.

12 Cor mundum crea in me, Deus, et spiritum rectum innova in visceribus meis.

12 In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere.

13 Ne projicias me a facie tua, et spiritum sanctum tuum ne auferas a me.

13 Non rigettarmi dalla tua faccia, e non togliere da me il tuo santo Spirito,

14 Redde mihi lætitiam salutaris tui, et spiritu principali confirma me.

14 Rendimi la letizia del tuo Salvatore, e per mezzo del benefico Spirito tu mi conforta.

15 Docebo iniquos vias tuas, et impii ad te convertentur.

15 Insegnerò le tue vie agli iniqui, e gli empj a te si convertiranno.

16 Libera me de sanguinibus, Deus, Deus salutis meæ, et exsultabit lingua mea justitiam tuam.

16 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio di mia salute, e la mia lingua canterà con gaudio la tua giustizia.

17 Domine, labia mea aperies, et os meum annuntiabit laudem tuam.

17 Signore, tu aprirai le mie labbra, e la mia bocca annunzierà le tue lodi.

18 Quoniam si voluisses sacrificium, dedissem utique ; holocaustis non delectaberis.

18 Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti.

19 Sacrificium Deo spiritus contribulatus ; cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies.

19 Sagrifizio a Dio lo spirito addolorato: il cuore contrito, e umiliato nol disprezzerai tu, o Dio.

20 Benigne fac, Domine, in bona voluntate tua Sion, ut ædificentur muri Jerusalem.

20 Colla buona volontà tua sii benefico, o Signore, verso Sionne, affinchè stabilite siano le mura di Gerusalemme.

21 Tunc acceptabis sacrificium justitiæ, oblationes et holocausta ; tunc imponent super altare tuum vitulos.

21 Tu accetterai allora il sagrifizio di giustizia, le obblazioni, e gli olocausti: allora porranno de' vitelli sul tuo altare.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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