La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 34 (Vulgata 33): Benedicam Dominum, gustate e vedete
Il salmo 34 delle Bibbie moderne, 33 della Vulgata, comincia con *Benedicam Dominum in omni tempore*: è il ringraziamento di Davide scampato al pericolo, che invita gli umili a «gustare» la soavità del Signore. Qui trovate il testo completo del Martini con la Vulgata a fronte, versetto per versetto; sotto, la spiegazione, la concordanza dei versetti 18 e 19 e il posto del salmo nella liturgia.
Cercate il salmo 33 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 32.
1 Davidi, cum immutavit vultum suum coram Achimelech, et dimisit eum, et abiit.
1 Salmo di Davidde, quando si contraffece in presenza di Achimelech, il quale lo licenziò, ed ei si partì.
2 Benedicam Dominum in omni tempore ; semper laus ejus in ore meo.
2 In ogni tempo io benedirò il Signore; le laudi di lui saran sempre nella mia bocca.
3 In Domino laudabitur anima mea : audiant mansueti, et lætentur.
3 Nel Signore si glorierà l'anima mia: ascoltino gli umili, e si consolino.
4 Magnificate Dominum mecum, et exaltemus nomen ejus in idipsum.
4 Esaltate meco il Signore, ed esaltiamo insieme il nome di lui.
5 Exquisivi Dominum, et exaudivit me ; et ex omnibus tribulationibus meis eripuit me.
5 Cercai il Signore, e mi esaudì: e mi trasse fuori di tutte le mie tribolazioni.
6 Accedite ad eum, et illuminamini ; et facies vestræ non confundentur.
6 Accostatevi a lui, e sarete illuminati, e i vostri volti non avran confusione.
7 Iste pauper clamavit, et Dominus exaudivit eum, et de omnibus tribulationibus ejus salvavit eum.
7 Questo povero alzò le grida, e il Signore lo esaudì, e lo trasse fuori di tutte le sue tribolazioni.
8 Immittet angelus Domini in circuitu timentium eum, et eripiet eos.
8 Calerà l'Angelo del Signore intorno a color, che lo temono, e li libererà.
9 Gustate et videte quoniam suavis est Dominus ; beatus vir qui sperat in eo.
9 Gustate, e fate sperienza, come soave sia il Signore: beato l'uomo, che spera in lui.
10 Timete Dominum, omnes sancti ejus, quoniam non est inopia timentibus eum.
10 Santi tutti del Signore, temetelo; imperocché non manca nulla a color, che lo temono.
11 Divites eguerunt, et esurierunt ; inquirentes autem Dominum non minuentur omni bono.
11 I ricchi si trovarono in bisogno, e patiron la fame: ma a coloro, che temono il Signore non mancherà nissun bene.
12 Venite, filii ; audite me : timorem Domini docebo vos.
12 Venite, o figliuoli, ascoltatemi, vi insegnerò a temere il Signore.
13 Quis est homo qui vult vitam ; diligit dies videre bonos ?
13 Chi è colui, che ama la vita; e desidera di vedere de' buoni giorni?
14 Prohibe linguam tuam a malo, et labia tua ne loquantur dolum.
14 Custodisci pura da ogni male la tua lingua, e le tue labbra non parlino con inganno.
15 Diverte a malo, et fac bonum ; inquire pacem, et persequere eam.
15 Fuggi il male, e opera il bene; cerca la pace, e valle appresso.
16 Oculi Domini super justos, et aures ejus in preces eorum.
16 Gli occhi del Signore sopra de' giusti, e le orecchie di lui tese alle loro orazioni.
17 Vultus autem Domini super facientes mala, ut perdat de terra memoriam eorum.
17 Ma la faccia del Signore irata inverso di coloro, che fanno il male, per isterminare dal mondo la lor memoria.
18 Clamaverunt justi, et Dominus exaudivit eos ; et ex omnibus tribulationibus eorum liberavit eos.
18 Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì, e liberolli da tutte le loro tribolazioni.
19 Juxta est Dominus iis qui tribulato sunt corde, et humiles spiritu salvabit.
19 Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto, e agli umili di spirito darà salute.
20 Multæ tribulationes justorum ; et de omnibus his liberabit eos Dominus.
20 Molte le tribolazioni de' giusti; e da tutte queste li trarrà il Signore.
21 Custodit Dominus omnia ossa eorum : unum ex his non conteretur.
21 Di tutti i loro ossi ha cura il Signore; uno di questi non sarà fatto in pezzi.
22 Mors peccatorum pessima ; et qui oderunt justum delinquent.
22 Pessima la morte de' peccatori; e quelli, che odiano il giusto saran delusi.
23 Redimet Dominus animas servorum suorum, et non delinquent omnes qui sperant in eo.
23 Il Signore riscatterà le anime de' servi suoi, e non saranno delusi tutti quei, che sperano in lui.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 34 o salmo 33?
È lo stesso salmo con due numeri. Le Bibbie moderne, compresa la traduzione CEI, seguono il testo ebraico e lo chiamano salmo 34. La Vulgata latina, la Bibbia greca dei Settanta e i libri liturgici della Chiesa lo contano come salmo 33, perché uniscono in un solo salmo il 9 e il 10 dell'ebraico: da quel punto in poi la numerazione latina resta indietro di uno. Il Martini, tradotto dalla Vulgata, segue la numerazione latina, e per questo il lettore di Iter Fidei lo pubblica alla pagina 33.
Ne nasce un equivoco frequente. Chi cerca «salmo 33» in una Bibbia moderna trova un altro testo, l'Exsultate, justi, che nella Vulgata è il salmo 32. Il Benedicam Dominum, «In ogni tempo io benedirò il Signore», è quello che leggete qui: 34 per l'ebraico, 33 per il latino. I foglietti della Messa scrivono spesso «Sal 33 (34)» o «Sal 34 (33)»: il numero tra parentesi è sempre quello dell'altra numerazione.
Salmo 34, 18 e 19: perché due numeri per lo stesso versetto?
Molti cercano «salmo 34 18» o «salmo 34:18» pensando al versetto del cuore afflitto, che spesso circola tradotto dall'inglese. Il motivo della confusione è semplice. Le Bibbie italiane, come il Martini e la CEI, contano il titolo del salmo come versetto 1; le Bibbie inglesi non lo contano. Ogni numero inglese è quindi indietro di uno rispetto al nostro.
| Versetto in questa pagina | Numero nelle Bibbie inglesi | Inizio del testo del Martini |
|---|---|---|
| v. 5 | 34:4 | «Cercai il Signore, e mi esaudì…» |
| v. 8 | 34:7 | «Calerà l'Angelo del Signore…» |
| v. 9 | 34:8 | «Gustate, e fate sperienza…» |
| v. 15 | 34:14 | «Fuggi il male, e opera il bene…» |
| v. 19 | 34:18 | «Il Signore sta dappresso…» |
| v. 20 | 34:19 | «Molte le tribolazioni de' giusti…» |
| v. 21 | 34:20 | «Di tutti i loro ossi ha cura…» |
Il celebre «Salmo 34:18» degli inglesi è dunque il nostro versetto 19: «Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto, e agli umili di spirito darà salute». Nella numerazione italiana, il versetto 18 è quello che lo precede: «Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì».
Che cosa significa il salmo 34?
Davide alla corte del re di Geth
Il titolo lega il salmo a un episodio preciso: «Salmo di Davidde, quando si contraffece in presenza di Achimelech, il quale lo licenziò, ed ei si parti» (v. 1). Il racconto si legge nel primo libro dei Re secondo la Vulgata, che le Bibbie moderne chiamano primo libro di Samuele, capitolo 21: in fuga da Saul, Davide si rifugia presso Achis, re di Geth; riconosciuto, si finge pazzo per salvarsi la vita, e il re lo caccia. Il titolo dà al re un altro nome, Achimelech; i commentatori vi vedono per lo più un titolo comune ai principi filistei, ed è un punto su cui la tradizione non ha una risposta unica. Nell'ebraico il salmo è alfabetico: ogni versetto comincia con una lettera, nell'ordine dell'alfabeto, come per essere imparato a memoria.
Benedire in ogni tempo (v. 2-11)
Il primo movimento è una lode che vuole diventare corale: «In ogni tempo io benedirò il Signore; le laudi di lui saran sempre nella mia bocca» (v. 2), e subito dopo l'invito: «Esaltate meco il Signore, ed esaltiamo insieme il nome di lui» (v. 4). Davide racconta la sua liberazione: «Cercai il Signore, e mi esaudì: e mi trasse fuori di tutte le mie tribolazioni» (v. 5). Il povero che ha gridato è lui stesso: «Questo povero alzò le grida, e il Signore lo esaudì» (v. 7).
Poi viene il versetto della custodia degli Angeli: «Calerà l'Angelo del Signore intorno a color, che lo temono, e li libererà» (v. 8). Il latino in circuitu fa pensare a una schiera accampata intorno a una città. La Chiesa vi ha sempre letto un fondamento della fede nell'angelo custode che Dio dà a ciascuno, la stessa fede che canta il salmo 91, Qui habitat, presentato anche nel nostro articolo sul salmo 91 (Vulgata 90).
Segue il versetto più famoso: «Gustate, e fate sperienza, come soave sia il Signore: beato l'uomo, che spera in lui» (v. 9). Le Bibbie moderne traducono con «vedete» e «buono» dove il Martini, fedele al latino videte quoniam suavis, scrive «fate sperienza» e «soave». La bontà di Dio non si dimostra soltanto: si sperimenta. San Pietro riprende queste parole per i battezzati di fresco, che come bambini desiderano il latte spirituale: «Se pure gustato avete, come è dolce il Signore» (1 Pietro 2, 3).
La lezione del maestro (v. 12-17)
Il tono diventa quello di un saggio che insegna: «Venite, o figliuoli, ascoltatemi, vi insegnerò a temere il Signore» (v. 12). La domanda che segue è rimasta celebre: «Chi è colui, che ama la vita; e desidera di vedere de' buoni giorni?» (v. 13). La risposta sta in tre consegne: custodire la lingua, fuggire il male e fare il bene, «cerca la pace, e valle appresso» (v. 15).
San Pietro cita tutto il passo come regola di vita cristiana: «Chi adunque vuole, ed ama la vita, e di vedere de' giorni beati, raffreni la sua lingua dal male» (1 Pietro 3, 10). San Benedetto lo pone nel prologo della sua Regola: il Signore cerca il suo operaio nella folla e gli rivolge proprio questa domanda. Il salmo 37 (Vulgata 36), anch'esso alfabetico, ripete quasi alla lettera: «Fuggi il male, e opera il bene».
Il Signore vicino ai cuori afflitti (v. 18-23)
L'ultimo movimento è il più consolante. «Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì, e liberolli da tutte le loro tribolazioni» (v. 18); «Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto, e agli umili di spirito darà salute» (v. 19). Il salmo non promette che il giusto sfuggirà alla sofferenza; dice anzi il contrario, con franchezza: «Molte le tribolazioni de' giusti; e da tutte queste li trarrà il Signore» (v. 20). La promessa riguarda la presenza di Dio nella prova e il suo esito, non l'assenza della prova. Il salmo si chiude sulla certezza del riscatto: «non saranno delusi tutti quei, che sperano in lui» (v. 23).
Il salmo 34 secondo i Padri: Cristo e l'Eucaristia
Sant'Agostino leggeva il titolo alla luce di un'antica versione latina del libro dei Re, dove di Davide si dice che ferebatur in manibus suis: era portato nelle proprie mani. Il Martini rende lo stesso versetto così: «si lasciava cadere tra le loro mani» (1 Samuele 21, 13). Come può un uomo portare sé stesso nelle proprie mani? Agostino risponde che ciò si è avverato alla lettera in Cristo nell'Ultima Cena, quando teneva nelle mani il proprio Corpo dicendo: Questo è il mio Corpo. Il salmo di Davide liberato diventa così, nei suoi Commenti ai Salmi, un salmo eucaristico.
La liturgia antica andava nella stessa direzione. San Cirillo di Gerusalemme riferisce nelle Catechesi mistagogiche che il cantore invitava i fedeli alla comunione con il Gustate et videte. Il Messale romano del 1962 ne conserva la traccia: questo versetto è l'antifona di Comunione dell'ottava domenica dopo Pentecoste. Sul mistero che vi si adombra potete leggere la nostra pagina sull'adorazione eucaristica.
Infine, il versetto 21 ha trovato il suo compimento sul Calvario. San Giovanni racconta che i soldati non spezzarono le gambe a Gesù, già morto: «Imperocché tali cose sono avvenute, affinché si adempisse la Scrittura: Non romperete nissuna delle sue ossa» (Giovanni 19, 36). L'evangelista pensa all'agnello pasquale, di cui non si doveva spezzare alcun osso, e la tradizione vi accosta il nostro versetto: «Di tutti i loro ossi ha cura il Signore; uno di questi non sarà fatto in pezzi» (v. 21). Il giusto perfetto che Dio custodisce è Cristo in croce, il vero Agnello.
Il salmo 33 nella liturgia del 1962
Nel Breviario. Nel Breviario romano del 1962, che segue il salterio settimanale riordinato da san Pio X nel 1911, il salmo 33 si recita a Compieta del mercoledì, diviso in due parti (versetti 2-11 e 12-23) e seguito dal salmo 60. L'antifona è presa dal versetto 8: Immittet Angelus Domini in circuitu timentium eum: et eripiet eos. La scelta parla da sé: prima della notte la Chiesa benedice Dio «in ogni tempo» e si affida all'Angelo che si accampa intorno a chi lo teme. Su quest'ora potete leggere il nostro articolo sulla Compieta; l'ufficio del giorno è nel breviario.
Nel Messale. Pochi salmi danno tanti testi ai propri della Messa:
- l'antifona di Comunione dell'ottava domenica dopo Pentecoste, Gustate et videte, quoniam suavis est Dominus (v. 9);
- l'Offertorio della quattordicesima domenica dopo Pentecoste e del giovedì dopo la prima domenica di Quaresima, Immittet Angelus Domini in circuitu timentium eum (vv. 8-9);
- il Graduale della settima domenica dopo Pentecoste, Venite, filii, audite me (vv. 12 e 6), e quello della dodicesima, Benedicam Dominum in omni tempore (vv. 2-3);
- il Graduale di Ognissanti, Timete Dominum, omnes sancti ejus: quoniam nihil deest timentibus eum (vv. 10-11), una scelta felice per la festa di tutti i santi;
- l'Introito Clamaverunt justi (v. 18), con il versetto Benedicam Dominum, che ricorre in diverse feste di martiri, come i Quaranta Martiri di Sebaste il 10 marzo.
Come pregare il salmo 34
- Nell'afflizione. I versetti 18-20 si pregano lentamente, quando il cuore è spezzato: non negano la pena, ma affermano che Dio è vicino.
- La sera. Come a Compieta del mercoledì, pregate i versetti 2-11 affidando la notte al vostro angelo custode.
- Prima e dopo la Comunione. Il versetto 9 è insieme preparazione e ringraziamento.
- Dopo una grazia ricevuta. Tutto il salmo è il grazie di un uomo salvato: si addice a una guarigione, a un pericolo scampato, a una difficoltà sciolta.
- Per educare un figlio. I versetti 12-15 sono un piccolo catechismo: custodire la lingua, fare il bene, cercare la pace.
Come gli altri salmi di lode, chiede di essere cantato insieme: «esaltiamo insieme il nome di lui». Lo si conclude con il Gloria al Padre. Il testo completo, con la Vulgata a fronte, si legge anche nell'app Bibbia cattolica.
Domande Frequenti
Che cosa dice il salmo 34, 18?
Nelle Bibbie italiane il versetto 18 è «Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì, e liberolli da tutte le loro tribolazioni». Il versetto che molti cercano con «salmo 34:18», tradotto dall'inglese, è il nostro 19: «Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto». I due versetti si seguono e dicono la stessa cosa: Dio ascolta chi soffre e gli resta accanto.
E il salmo 34, 19?
Nella numerazione italiana è il versetto del cuore afflitto, citato sopra. Nella numerazione inglese il 19 è il nostro 20: «Molte le tribolazioni de' giusti; e da tutte queste li trarrà il Signore». La tabella più in alto dà la concordanza dei versetti principali.
Il salmo 34 è il salmo 33, Benedirò il Signore in ogni tempo?
Sì. È lo stesso salmo: 34 nelle Bibbie moderne, 33 nella Vulgata, nel Martini e nei libri liturgici antichi. Il salmo che le Bibbie moderne chiamano 33 è un altro testo, l'Exsultate, justi.
Che cosa vuol dire gustate e vedete quanto è buono il Signore?
Che la bontà di Dio si conosce con l'esperienza della fiducia e della preghiera, non con il solo ragionamento. San Pietro lo applica ai battezzati, e la liturgia antica lo cantava durante la comunione, quando il Signore si lascia gustare nel suo Sacramento.
Chi ha scritto il salmo 34?
Il titolo lo attribuisce a Davide, nel momento in cui sfuggì al re di Geth fingendosi pazzo (1 Samuele 21). È l'attribuzione costante della tradizione.
Il salmo 34 parla dell'angelo custode?
Sì, al versetto 8: «Calerà l'Angelo del Signore intorno a color, che lo temono, e li libererà». Con il salmo 91 e la parola di Gesù sugli Angeli dei piccoli, è uno dei testi su cui la Chiesa fonda la sua fiducia nella custodia degli Angeli.
Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.
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