La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 19 (Vulgata 18): Cæli enarrant, i cieli narrano la gloria di Dio

Cæli enarrant gloriam Dei

Il salmo 19 delle Bibbie moderne è il salmo 18 della Vulgata, il *Cæli enarrant gloriam Dei*: «I cieli narrano la gloria di Dio, e le opere delle mani di lui annunzia il firmamento». Canta Dio due volte, nel sole che percorre il cielo e nella Legge che illumina il cuore. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con il latino a fronte; la guida ne spiega il significato, la lettura dei Padri, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.

Cercate il salmo 18 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 17.

Lingua

1 In finem. Psalmus David.

1 Per la fine, salmo di David.

2 Cæli enarrant gloriam Dei, et opera manuum ejus annuntiat firmamentum.

2 I cieli narrano la gloria di Dio, e le opere delle mani di lui annunzia il firmamento.

3 Dies diei eructat verbum, et nox nocti indicat scientiam.

3 Il giorno al giorno fa nota questa parola, e la notte ne dà cognizione alla notte.

4 Non sunt loquelæ, neque sermones, quorum non audiantur voces eorum.

4 Non havvi linguaggio, né favella, presso di cui intese non siano le loro voci.

5 In omnem terram exivit sonus eorum, et in fines orbis terræ verba eorum.

5 Il loro suono si è diffuso per tutta quanta la terra, e le loro parole sino a' confini della terra.

6 In sole posuit tabernaculum suum ; et ipse tamquam sponsus procedens de thalamo suo. Exsultavit ut gigas ad currendam viam ;

6 Ha posto nel sole il suo padiglione, e questi come uno sposo, che esce dalla stanza nuziale, Spunta fuor qual gigante a fornir sua carriera:

7 a summo cælo egressio ejus. Et occursus ejus usque ad summum ejus ; nec est qui se abscondat a calore ejus.

7 Dall'una estremità del cielo si parte; E corre fino all'altra estremità di esso, e non havvi chi al calore di lui si nasconda.

8 Lex Domini immaculata, convertens animas ; testimonium Domini fidele, sapientiam præstans parvulis.

8 La legge del Signore immacolata, che converte le anime: la testimonianza del Signore è fedele, e ai piccoli dà saggezza.

9 Justitiæ Domini rectæ, lætificantes corda ; præceptum Domini lucidum, illuminans oculos.

9 I precetti del Signore sono retti, e rallegrano i cuori: il comandamento del Signore è lucente, e gli occhi rischiara.

10 Timor Domini sanctus, permanens in sæculum sæculi ; judicia Domini vera, justificata in semetipsa,

10 Santo il timor del Signore, che sussiste per tutti i secoli: i giudizj del Signore son verità, giusti in se stessi.

11 desiderabilia super aurum et lapidem pretiosum multum, et dulciora super mel et favum.

11 Più desiderevoli che l'oro, e le pietre molto preziose, e dolci più del miele, e del favo di miele.

12 Etenim servus tuus custodit ea ; in custodiendis illis retributio multa.

12 Imperocché il tuo servo diligentemente gli osserva, e grande è la mercede dell'osservarli.

13 Delicta quis intelligit ? ab occultis meis munda me ;

13 Chi è che gli errori conosca? Mondami da' peccati, che a me sono occulti,

14 et ab alienis parce servo tuo. Si mei non fuerint dominati, tunc immaculatus ero, et emundabor a delicto maximo.

14 E da' perversi uomini tienimi lontano. Se questi non prevarranno sopra di me, sarò allor senza macchia, e da delitto gravissimo sarò mondato.

15 Et erunt ut complaceant eloquia oris mei, et meditatio cordis mei in conspectu tuo semper. Domine, adjutor meus, et redemptor meus.

15 E a te accette saranno le parole della mia bocca, e la meditazione del cuor mio alla tua presenza in ogni tempo, O Signore, aiuto mio, e mio Redentore.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

Tutta la Bibbia offline, con la pagina segnata e i versetti evidenziati: la Bibbia cattolica nell'applicazione.