Sacramenti
Esame di coscienza per la confessione: schema per adulti
Un esame di coscienza completo per la confessione, secondo il Catechismo di San Pio X: le domande sui dieci Comandamenti, sui precetti della Chiesa, sui sette peccati capitali e sui doveri del proprio stato, con lo schema per adulti.

L'esame di coscienza è la ricerca dei peccati commessi dall'ultima confessione ben fatta, per poterli confessare. Secondo il catechismo, l'esame di coscienza si fa richiamando alla mente i peccati commessi in pensieri, parole, opere ed omissioni, contro i comandamenti di Dio, i precetti della Chiesa e gli obblighi del proprio stato, a cominciare dall'ultima confessione ben fatta. Qui trovi un esame completo per adulti, in quattro parti, con le domande concrete da porsi sotto ciascuna voce: i dieci Comandamenti, i precetti della Chiesa, i sette peccati capitali e i doveri del proprio stato.
Come fare l'esame di coscienza
Prima di cercare i peccati, si chiede a Dio la luce per conoscerli e la grazia di detestarli. Il Catechismo del 1912 propone per questo una preghiera («Misericordiosissimo mio Salvatore, ho peccato e molto peccato contro di voi…») che riportiamo con le altre preghiere per la confessione. Poi si torna con la memoria all'ultima confessione ben fatta e si passa in rassegna ciò che si è fatto da allora.
Quattro regole rendono l'esame utile:
- Si guardano i quattro modi di peccare: in pensieri, in parole, in opere e in omissioni. Si pecca anche tralasciando il bene dovuto.
- Per i peccati mortali si cerca il numero: il catechismo chiede di ricercare con diligenza anche il numero dei peccati mortali. Se non si ricorda il numero preciso, si cerca quello più vicino al vero.
- Si nota la circostanza che cambia la specie del peccato (un furto di una cosa sacra, una bugia sotto giuramento), non la storia intorno.
- Si dedica il tempo necessario, più lungo se l'ultima confessione è lontana, senza però cadere nell'ansia: lo scopo non è il timore scrupoloso, ma la verità.
Mortale o veniale?
Mentre ci si esamina, bisogna distinguere. Per il peccato mortale si richiedono, insegna il Catechismo, «tre cose: materia grave, piena avvertenza, e perfetto consenso della volontà» (Catechismo maggiore, q. 700); va confessato con la specie e il numero. Il peccato veniale è una disubbidienza in cosa leggera, o anche in cosa di per sé grave ma senza piena avvertenza e consenso; è bene confessarlo, ma non è obbligatorio. Le tre condizioni e gli esempi sono spiegati nella pagina sui peccati mortali. Nell'elenco che segue, molte domande toccano una materia grave: se c'è stata piena avvertenza e deliberato consenso, si tratta di peccato mortale.
I. Esame sui dieci Comandamenti
I comandamenti di Dio sono dieci: i primi tre riguardano Dio, gli altri sette il prossimo e noi stessi. Chi deliberatamente trasgredisce anche un solo comandamento di Dio in materia grave pecca gravemente contro Dio.
1. Non avrai altro Dio fuori che me. Ho dubitato volontariamente di una verità insegnata dalla Chiesa, o mi sono vergognato della fede? Ho messo in pericolo la fede con letture o compagnie cattive? Ho disperato della mia salvezza o presunto di salvarmi senza conversione? Ho consultato oroscopi, cartomanti, medium, ho praticato lo spiritismo o portato amuleti? Ho partecipato a riti non cattolici o a sette, o mi sono iscritto alla massoneria? Ho messo il denaro, il piacere o il lavoro al posto di Dio? Ho trascurato la preghiera quotidiana?
2. Non nominare il nome di Dio invano. Ho bestemmiato contro Dio, la Madonna o i Santi? Ho giurato il falso o senza necessità? Ho fatto voti e non li ho mantenuti? Ho usato il nome di Dio per abitudine o per scherzo? Ho mancato di rispetto alle cose sante?
3. Ricordati di santificare le feste. Ho mancato la Messa la domenica o in una festa di precetto senza un legittimo impedimento? Sono arrivato per mia colpa a Messa già cominciata, così tardi da non ascoltarla davvero? Ho fatto lavori servili senza necessità? Ho ridotto la domenica a un giorno di lavoro o di soli divertimenti, senza nessuna pratica di pietà?
4. Onora il padre e la madre. Ho disobbedito gravemente ai genitori o ai superiori legittimi? Ho mancato di rispetto, di amore o di aiuto ai genitori, specialmente nella vecchiaia o nella malattia? Ho mancato di rispetto alle autorità della Chiesa? Se ho autorità (genitore, datore di lavoro), l'ho esercitata con giustizia e bontà?
5. Non ammazzare. Ho fatto violenza o ferito qualcuno? Ho desiderato la morte di qualcuno per odio o per ira? Ho partecipato, consigliato o favorito un aborto o un'eutanasia? Ho messo in pericolo la vita altrui guidando in modo imprudente? Ho dato scandalo, trascinando altri al peccato con parole, esempi od omissioni? Ho serbato rancore o rifiutato il perdono? Ho danneggiato la mia salute con eccessi, droghe o condotte pericolose?
6. Non commettere atti impuri. Ho commesso atti impuri da solo o con altri? Ho avuto relazioni carnali fuori dal matrimonio? Sono stato infedele al mio coniuge? Nel matrimonio, ho usato la contraccezione o atti contrari al suo fine? Ho commesso peccati contro natura? Ho mancato di modestia negli sguardi, nelle parole, nel vestire, dando ad altri occasione di peccato?
7. Non rubare. Ho rubato o preso cose senza permesso? Ho imbrogliato nel lavoro, nel commercio, nelle tasse? Ho trattenuto ciò che non mi appartiene, o non ho restituito né riparato i danni? Ho negato il giusto salario a chi lavora per me? Ho scaricato illegalmente o violato diritti altrui? Ho trascurato l'elemosina che potevo fare?
8. Non dire falsa testimonianza. Ho calunniato, attribuendo ad altri colpe false? Ho rivelato senza necessità le colpe vere ma nascoste del prossimo (detrazione)? Ho mentito, e con quale danno? Ho giudicato temerariamente o sospettato il male senza motivo? Ho tradito segreti o confidenze? Ho adulato per interesse? Ho omesso di riparare la fama che ho ferito?
9. Non desiderare la donna d'altri. Ho acconsentito a pensieri o desideri impuri, o li ho trattenuti volontariamente? Ho guardato immagini, video o siti pornografici? Ho letto libri, visto film o ascoltato discorsi gravemente immorali?
10. Non desiderare la roba d'altri. Ho desiderato in modo disordinato i beni, la posizione o il successo degli altri, acconsentendovi? Ho vissuto nel lusso e nello spreco davanti ai poveri che mi stanno accanto?
II. Esame sui cinque precetti della Chiesa
Oltre ai comandamenti di Dio, la Chiesa ci obbliga con i suoi precetti, che il Catechismo del 1912 elenca così. Trasgredirli deliberatamente in materia grave è peccato mortale.
- Udir la Messa la domenica e le altre feste comandate. L'ho ascoltata con devozione, o sono stato volontariamente distratto, arrivato tardi, uscito prima?
- Non mangiar carne nel venerdì e negli altri giorni proibiti, e digiunare nei giorni prescritti. Ho osservato l'astinenza e il digiuno, o me ne sono dispensato senza vera necessità?
- Confessarsi almeno una volta l'anno, e comunicarsi almeno a Pasqua. Ho lasciato passare più di un anno senza confessarmi? Ho trascurato la Comunione pasquale? Ho mai ricevuto un sacramento in peccato mortale, cioè sacrilegamente?
- Sovvenire alle necessità della Chiesa contribuendo secondo le leggi o le usanze. Ho sostenuto la Chiesa e i suoi ministri secondo le mie possibilità?
- Non celebrar solennemente le nozze nei tempi proibiti, cioè in Avvento e in Quaresima.
III. Esame sui sette peccati capitali
I comandamenti mostrano gli atti; i vizi capitali mostrano le radici da cui gli atti nascono. Il catechismo li chiama capitali perché sono capo e origine degli altri vizi e peccati, e a ciascuno oppone una virtù. Esaminarli permette di scendere sotto i singoli peccati, fino alle disposizioni del cuore. Ne parliamo più a lungo nella pagina sui sette peccati capitali.
- Superbia (contro l'umiltà). Mi sono messo in mostra per sembrare superiore? Ho criticato gli altri per far risaltare me stesso? Ho rifiutato di obbedire o di accettare un consiglio, convinto di sapere già? Ho scusato le mie colpe e accusato quelle altrui? Ho disprezzato i semplici?
- Avarizia (contro la liberalità). Sono stato duro con i poveri? Ho accumulato per attaccamento, senza necessità? Sono stato consumato dall'ansia per il denaro? Ho praticato l'usura, approfittando del bisogno altrui?
- Lussuria (contro la castità). Gli atti e i pensieri si esaminano al sesto e al nono comandamento; qui si guardano le occasioni: ho cercato l'ozio, le compagnie che banalizzano l'impurità, i divertimenti che indeboliscono la volontà?
- Ira (contro la pazienza). Ho coltivato odio o rancore? Ho cercato la vendetta? Ho urlato, insultato, avuto gesti violenti? Manco abitualmente di pazienza con il coniuge, i figli, i colleghi?
- Gola (contro la temperanza). Ho bevuto fino a perdere il controllo o a danneggiare la salute? Ho mangiato per pura golosità, oltre misura? Sono incapace di fare anche un solo giorno di digiuno?
- Invidia (contro l'amore fraterno). Mi sono rattristato del bene altrui o rallegrato del suo male? Ho sminuito gli altri per crescere io? Vivo nel confronto continuo con gli altri?
- Accidia (contro la diligenza nel servizio di Dio). Ho trascurato per pigrizia la Messa, i sacramenti, la preghiera? Ho abbreviato o affrettato le preghiere? Ho rimandato la confessione, la conversione, le opere buone? Vivo nella tiepidezza, senza rifiuto aperto ma senza fervore?
Il Catechismo ricorda anche due elenchi di peccati gravissimi da non dimenticare: i sei peccati contro lo Spirito Santo (disperazione della salute, presunzione di salvarsi senza merito, impugnare la verità conosciuta, invidia della grazia altrui, ostinazione nei peccati, impenitenza finale) e i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio (omicidio volontario, peccato impuro contro natura, oppressione dei poveri, defraudare la mercede agli operai).
IV. Esame sui doveri del proprio stato
È la parte più trascurata, e quella in cui molti adulti peccano di più. Ciascuno ha obblighi propri secondo il suo stato, e Dio stesso li ha imposti, perché derivano dai suoi comandamenti.
- Coniugi. Sono stato fedele negli atti, nei pensieri, negli sguardi? Ho rispettato l'ordine del matrimonio e la sua apertura alla vita? Ho amato il mio coniuge, sopportandone i difetti, o ho vissuto nella discordia?
- Genitori. Ho dato il buon esempio ai miei figli? Ho curato la loro educazione cristiana, la preghiera in famiglia, la Messa, il rosario? Li ho preparati alla confessione e alla Comunione? Li ho tenuti lontani dalle occasioni di peccato, schermi e cattive compagnie? Li ho corretti, e con carità?
- Lavoratori e professionisti. Sono stato onesto e diligente? Ho dato un servizio giusto in cambio del salario? Se datore di lavoro, ho pagato il giusto e assicurato condizioni giuste?
- Figli e giovani. Ho obbedito e rispettato i genitori? Ho studiato e lavorato con impegno?
- Persone consacrate a Dio. Sono stato fedele ai voti e alle promesse, alla preghiera e alla regola?
Schema dell'esame di coscienza per adulti
Per chi cerca uno schema da tenere a mente, ecco lo scheletro di tutto l'esame. È lo stesso per ogni adulto: ciò che cambia è il peso di ciascuna voce secondo la propria vita.
- Preghiera: chiedere luce per conoscere i peccati e grazia per detestarli.
- Dall'ultima confessione ben fatta: quanto tempo è passato? La penitenza è stata compiuta? Ho taciuto volontariamente qualche peccato?
- Dieci Comandamenti: Dio (fede, preghiera, bestemmia, Messa); prossimo (genitori e autorità, vita, purezza, giustizia, verità); i desideri (nono e decimo).
- Cinque precetti della Chiesa: Messa festiva; astinenza e digiuno; confessione annuale e Comunione pasquale; sostegno alla Chiesa; tempi proibiti.
- Sette peccati capitali: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia.
- Doveri di stato: coniuge, genitore, figlio, lavoratore, consacrato.
- Per ogni peccato grave: la specie, il numero, la circostanza che cambia la specie.
- Dolore e proposito: atto di dolore e scelta dell'occasione da fuggire.
Esame di coscienza profondo
Quando si è lontani dalla confessione da molto tempo, o si vuole fare una confessione più accurata, non basta scorrere l'elenco. L'esame profondo aggiunge tre domande:
- Quale peccato ritorna sempre? Il peccato che si ripete rivela il vizio dominante: è lì che va concentrato il proposito.
- Quali occasioni lo provocano? Persone, luoghi, ore della giornata, schermi. Il proponimento è vano se non tocca l'occasione.
- Quale bene ho omesso? La preghiera tralasciata, la carità non fatta, il dovere evitato sfuggono a chi esamina solo le opere cattive.
Per chi torna dopo molti anni, il re Ezechia, guarito dalla malattia, dà il tono giusto: «Io ripenserò dinanzi a te a tutti gli anni miei nell'amarezza dell'anima mia» (Isaia 38, 15, versione del Martini). Non un'inchiesta angosciata, ma una memoria fatta davanti a Dio, che già aspetta per perdonare.
Esame di coscienza per ragazzi e bambini
Per i più giovani si tiene lo stesso ordine con domande adatte all'età. Ho detto le preghiere al mattino e alla sera? Sono andato a Messa la domenica? Ho detto parolacce o parole brutte contro Dio? Ho obbedito ai genitori e agli insegnanti? Ho litigato, picchiato, preso in giro? Ho detto bugie? Ho preso cose degli altri? Ho guardato cose brutte? Ho fatto i compiti e aiutato in casa? Per la prima confessione ne bastano poche, spiegate bene: le indicazioni per i genitori sono nella guida su come confessarsi.
Esame di coscienza serale
Il Catechismo raccomanda l'esame anche ogni sera, e la ragione è semplice: chi si esamina ogni giorno si confessa bene, chi si esamina solo in confessionale dimentica. Bastano pochi minuti prima di dormire: ringraziare Dio della giornata, chiedere luce, ripercorrere le ore (pensieri, parole, opere, omissioni), fare l'atto di dolore, proporre un punto preciso per l'indomani. È ciò che la Chiesa fa ogni sera nella Compieta, che nella sua parte iniziale prevede un esame e il Confesso.
Esame di coscienza in PDF
Molti cercano un esame di coscienza per adulti in PDF da portare in chiesa. Non lo offriamo, ed è una scelta: tutto l'esame è in questa pagina e si può stampare così com'è. Ma un foglio di carta è un aiuto povero proprio là dove l'aiuto serve di più, e un foglio con i propri peccati scritti si perde, si dimentica nel messalino, si trova.
L'app Iter Fidei per la confessione contiene questo stesso esame in quattro parti, fatto per il momento della confessione. Spunti le domande che ti riguardano, ognuna segnata M o V secondo la gravità abituale della materia; i peccati spuntati si raccolgono in un quaderno privato, che si cancella quando registri la confessione; un aiuto dottrinale ti guida su materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso quando non sai se un peccato è mortale; e una guida passo passo resta con te in confessionale, da «Mi benedica, padre» all'atto di dolore. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Una nota sugli esami di coscienza moderni
Chi cerca in rete trova molti esami di coscienza recenti, anche diffusi da uffici ecclesiastici e da pontefici. Riposano sugli stessi Comandamenti. Noi seguiamo la struttura del Catechismo di San Pio X, che vi aggiunge due quadri spesso dimenticati: i sette vizi capitali, che scendono alle radici, e i doveri del proprio stato, dove gli adulti mancano di più. Qualunque schema si usi, il valore dell'esame non sta nel foglio, ma nella sincerità e nel dolore di chi lo fa.
Frasi della Scrittura per l'esame di coscienza
Alcune parole della Scrittura aiutano a entrare nello spirito giusto (versione del Martini):
- «Provami, o Signore, e il mio cuore disamina: interrogami, e riconosci i miei andamenti. E vedi se per la via di iniquità io cammini: e per la via dell'eternità mi conduci» (Salmo 138, 23-24).
- «Provi perciò l'uomo se stesso: e così mangi di quel pane, e beva di quel calice» (1 Corinzi 11, 28).
- «Se diremo, che non abbiam colpa, noi inganniamo noi stessi, e non è in noi verità. Se confessiamo i nostri peccati: egli è fedele, e giusto per rimetterci i nostri peccati» (1 Giovanni 1, 8-9).
- «E perché osservi tu una pagliuzza nell'occhio del tuo fratello: e non fai riflesso alla trave che hai nell'occhio tuo?» (Matteo 7, 3).
Dopo l'esame
L'esame prepara la confessione, ma non è la confessione. Una volta conosciuti i peccati, deve seguire il dolore con il proponimento, espresso nell'atto di dolore; poi l'accusa al sacerdote, la penitenza e l'assoluzione. E il dolore non deve essere perfetto per bastare: in confessione basta il pentimento nato dal timore dei castighi, purché sincero. Ciò che conta è non fermarsi alla lista: chi conosce i propri peccati e non va a confessarli ha fatto solo metà del cammino.
Domande frequenti
Come si fa l'esame di coscienza per la confessione?
Si prega per chiedere luce, poi si ripercorre il tempo dall'ultima confessione ben fatta, in pensieri, parole, opere e omissioni, secondo i dieci Comandamenti, i precetti della Chiesa, i vizi capitali e i doveri del proprio stato. Per i peccati mortali si cerca la specie e il numero. Si conclude con l'atto di dolore.
Esiste uno schema dell'esame di coscienza per adulti?
Sì: preghiera iniziale, dieci Comandamenti, cinque precetti della Chiesa, sette peccati capitali, doveri del proprio stato, specie e numero dei peccati gravi, dolore e proposito. In questa pagina ogni voce è sviluppata in domande concrete.
Quanto deve durare l'esame di coscienza?
Il tempo necessario: più lungo se l'ultima confessione è lontana o la vita è complicata, più breve per chi si confessa spesso e si esamina ogni sera. Si fa con serietà, come per un affare importante, ma senza ansia.
Bisogna ricordare il numero esatto dei peccati?
Per i peccati mortali si deve cercare il numero; se non si ricorda quello preciso, si dice il più vicino al vero («circa una volta alla settimana»). Un peccato dimenticato dopo un esame sincero è perdonato con gli altri e si dirà nella confessione successiva.
Si devono confessare anche i peccati veniali?
Non è obbligatorio, ma è buono e utile. Sono obbligatori tutti i peccati mortali non ancora confessati o confessati male.
Che cos'è un esame di coscienza profondo?
È un esame che non si ferma agli atti: cerca il vizio dominante, le occasioni che lo nutrono e il bene omesso. Si fa quando si torna dopo molto tempo o si vuole una confessione più accurata.
Esiste un esame di coscienza in PDF?
Non offriamo un PDF: tutto l'esame è in questa pagina e si può stampare così com'è. L'app Iter Fidei ne contiene la versione completa da spuntare, con un quaderno privato e la guida al confessionale.
L'app Iter Fidei contiene l'esame di coscienza completo in quattro parti, con ogni domanda segnata mortale o veniale, un quaderno privato e la guida passo passo al confessionale. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Catechismo della dottrina cristiana pubblicato per ordine di san Pio X (1912), formule nn. 15, 16, 23, 24 e 25, domande 143, 148, 167, 261-262 e 358-360; Catechismo del Concilio di Trento (1566), Parte II, sul sacramento della Penitenza; Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini (Salmo 138, 23-24; Isaia 38, 15; Matteo 7, 3; 1 Corinzi 11, 28; 1 Giovanni 1, 8-9).