La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Isaia 38
1 In diebus illis ægrotavit Ezechias usque ad mortem ; et introivit ad eum Isaias, filius Amos, propheta, et dixit ei : Hæc dicit Dominus : Dispone domui tuæ, quia morieris tu, et non vives.
1 In que' giorni ammalossi Ezechia a morte; e andò da lui Isaia figliuolo di Amos profeta, e gli disse: Queste cose dice il Signore: Dà sesto alle cose della tua casa, perocché tu morrai, e non viverai.
2 Et convertit Ezechias faciem suam ad parietem, et oravit ad Dominum,
2 E volse Ezechia la sua faccia al muro, e fece orazione al Signore,
3 et dixit : Obsecro, Domine, memento, quæso, quomodo ambulaverim coram te in veritate et in corde perfecto, et quod bonum est in oculis tuis fecerim. Et flevit Ezechias fletu magno.
3 E disse: Ricorditi, ti prego, o Signore, come io ho camminato dinanzi a te nella verità, e con un cuore perfetto, ed ho fatto quello, che era giusto negli occhi tuoi. E pianse Ezechia a cald'occhi.
4 Et factum est verbum Domini ad Isaiam, dicens :
4 E il Signore parlò ad Isaia, dicendo:
5 Vade, et dic Ezechiæ : Hæc dicit Dominus Deus David patris tui : Audivi orationem tuam, et vidi lacrimas tuas ; ecce ego adjiciam super dies tuos quindecim annos,
5 Va, e dì ad Ezechia: Il Signore Dio di Davidde tuo padre dice così: Ho udita la tua orazione, e ho veduto le tue lagrime: ecco che io aggiungerò alla tua vita quindici anni:
6 et de manu regis Assyriorum eruam te, et civitatem istam, et protegam eam.
6 E dal potere del re degli Assirj libererò te, e questa città, e la proteggerò.
7 Hoc autem tibi erit signum a Domino, quia faciet Dominus verbum hoc quod locutus est :
7 E che il Signore sia per fare quello, ch'egli ha detto, ne avrai tu da Dio questo segno:
8 ecce ego reverti faciam umbram linearum per quas descenderat in horologio Achaz in sole, retrorsum decem lineis. Et reversus est sol decem lineis per gradus quos descenderat.
8 Ecco, ch'io farò, che l'ombra del sole, che è calata dieci gradi sul quadrante di Achaz, ritorni in dietro dieci gradi. E il sole tornò indietro dieci gradi, che aveva discesi.
9 Scriptura Ezechiæ, regis Juda, cum ægrotasset et convaluisset de infirmitate sua.
9 Cantico scritto da Ezechia re di Giuda quando s'infermò, e guarì della sua infermità:
10 Ego dixi in dimidio dierum meorum : Vadam ad portas inferi ; quæsivi residuum annorum meorum.
10 Io dissi: Alla metà de' giorni miei anderò alle porte del sepolcro. Cercava il resto degli anni miei:
11 Dixi : Non videbo Dominum Deum in terra viventium ; non aspiciam hominem ultra, et habitatorem quietis.
11 Io dissi: Non vedrò il Signore Dio nella terra de' vivi. Non vedrò più uomo, né quelli, che abiteranno nella pace.
12 Generatio mea ablata est, et convoluta est a me, quasi tabernaculum pastorum. Præcisa est velut a texente vita mea ; dum adhuc ordirer, succidit me : de mane usque ad vesperam finies me.
12 Il vivere è a me tolto, ripiegato il mio tabernacolo come tenda di un pastore. La mia vita è troncata, come dal tessitore la tela: quand'io ordiva, tuttora ei mi recide: tu dal mattino alla sera mi finirai.
13 Sperabam usque ad mane ; quasi leo, sic contrivit omnia ossa mea : de mane usque ad vesperam finies me.
13 Sperai fino al mattino; egli quasi lione stritolò tutte le ossa mie: Dal mattino alla sera tu mi finirai:
14 Sicut pullus hirundinis, sic clamabo ; meditabor ut columba. Attenuati sunt oculi mei, suspicientes in excelsum. Domine, vim patior : responde pro me.
14 Io strideva come un tenero rondinino: gemeva come colomba: Si debilitarono gli occhi miei col mirar su all'alto. Signore lo stato mio è violento; prendi il patrocinio di me.
15 Quid dicam, aut quid respondebit mihi, cum ipse fecerit ? Recogitabo tibi omnes annos meos in amaritudine animæ meæ.
15 Che dirò io, o come prenderà egli il mio patrocinio, quand' egli ha ciò fatto? Io ripenserò dinanzi a te a tutti gli anni miei nell'amarezza dell'anima mia.
16 Domine, si sic vivitur, et in talibus vita spiritus mei, corripies me, et vivificabis me.
16 Signore, se tale è la vita, e se in tali cose è posta la vita del mio spirito, tu mi correggi, e tu mi ravviva.
17 Ecce in pace amaritudo mea amarissima. Tu autem eruisti animam meam ut non periret ; projecisti post tergum tuum omnia peccata mea.
17 Ecco, che l'amarissima amarezza mia è in pace: E tu hai liberata l'anima mia dalla perdizione, ti se' gettati dietro le spalle tutti i peccati miei.
18 Quia non infernus confitebitur tibi, neque mors laudabit te : non exspectabunt qui descendunt in lacum veritatem tuam.
18 Perocché non canterà tue glorie il sepolcro, né la morte darà laude a te: non aspetteranno que', che scendono nella fossa l'adempimento di tue veraci promesse.
19 Vivens, vivens ipse confitebitur tibi, sicut et ego hodie ; pater filiis notam faciet veritatem tuam.
19 I vivi, i vivi daran laude a te, com' io pure in questo giorno: annunzierà il padre a' figliuoli come verace se' tu.
20 Domine, salvum me fac ! et psalmos nostros cantabimus cunctis diebus vitæ nostræ in domo Domini.
20 Salvami, o Signore, e noi canteremo i nostri cantici per tutti i giorni di nostra vita nella casa del Signore.
21 Et jussit Isaias ut tollerent massam de ficis, et cataplasmarent super vulnus, et sanaretur.
21 E Isaia comandò, che prendessero una quantità di fichi, e ne formassero un impiastro alla piaga, la quale sarebbe guarita.
22 Et dixit Ezechias : Quod erit signum quia ascendam in domum Domini ?
22 Ed Ezechia disse: Qual segno avrò io, ch'io sia per andare alla casa del Signore?
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
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