Sacramenti
Preghiere per la confessione: prima, durante e dopo
Le preghiere della confessione nella tradizione cattolica: la preghiera prima della confessione del Catechismo di San Pio X, il Confesso, l'atto di dolore e il ringraziamento dopo l'assoluzione.
Le preghiere per la confessione sono tre gruppi di preghiere, uno per ciascun momento del sacramento. Prima, si chiede a Dio la luce per conoscere i peccati e la grazia di detestarli. Durante, si dice il Confesso all'inizio dell'accusa e l'atto di dolore al momento dell'assoluzione. Dopo, si compie la penitenza e si ringrazia. Qui trovi i testi tradizionali di ciascun momento, a cominciare da quelli che il Catechismo di San Pio X del 1912 metteva in mano a ogni fedele.
Preghiera prima della confessione
Il Catechismo della dottrina cristiana pubblicato per ordine di san Pio X (1912) riporta, tra le sue preghiere, alcune formule per i sacramenti. Per la confessione dà anzitutto questa, da recitare prima dell'esame di coscienza:
Misericordiosissimo mio Salvatore, ho peccato e molto peccato contro di voi per mia colpa, per mia grandissima colpa, ribellandomi alla vostra santa legge, e preferendo a voi, mio Dio e mio Padre celeste, misere creature e i miei capricci. Sebbene io non meriti che castighi, deh, non negatemi la grazia di ben conoscere, detestare e confessare sinceramente tutti i miei peccati, sì che possa ottenere il vostro perdono ed emendarmi davvero.
Vergine Santa, intercedete per me.
Il Catechismo aggiunge un Pater e un'Ave, poi indica la strada in quattro tappe, che sono l'ordine stesso di una buona preparazione:
- fare con diligenza l'esame dei peccati commessi in pensieri, parole, opere e omissioni, contro i comandamenti di Dio, i precetti della Chiesa e i doveri del proprio stato;
- considerare il gran male commesso offendendo Dio, la Passione di Gesù causata dai nostri peccati, la perdita della grazia e del paradiso e il castigo meritato, e recitare «con molta compunzione» l'atto di dolore;
- presentarsi al confessore, inginocchiarsi, fare il segno della croce, chiedere la benedizione e confessarsi umilmente;
- ascoltare docilmente gli avvisi del confessore, accettare la penitenza e, al momento dell'assoluzione, rinnovare l'atto di dolore.
Il primo passo è spiegato per intero nella guida all'esame di coscienza, con le domande sui Comandamenti, sui precetti, sui vizi capitali e sui doveri di stato.
Invocare lo Spirito Santo
Per chiedere la luce di conoscere i propri peccati, la tradizione invoca lo Spirito Santo. La formula più breve e più usata è questa:
Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
℣. Manda il tuo Spirito e tutto sarà creato.
℟. E rinnoverai la faccia della terra.
Preghiamo. O Dio, che hai istruito i cuori dei tuoi fedeli con la luce dello Spirito Santo, concedici di gustare nel medesimo Spirito ciò che è retto, e di godere sempre della sua consolazione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Chi ha più tempo può recitare la sequenza o il Veni Creator, che si trovano nella pagina dedicata alla preghiera allo Spirito Santo.
Chiedere il dolore: il Miserere
Dopo l'esame, prima di entrare, conviene chiedere il dolore dei peccati con le parole del Miserere, il salmo del pentimento di Davide (Salmo 50, versione del Martini):
Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. Lavami ancor più dalla mia iniquità, e mondami dal mio peccato; perocché io conosco la mia iniquità, e il mio peccato mi sta sempre davanti.
Molti cercano una «preghiera per la confessione: pietà di me». È questo salmo, che la Chiesa ha sempre messo sulle labbra dei penitenti; il Rito della Penitenza riformato della CEI (1974, dunque posteriore al 1962) ne ha poi ricavato due formule che il penitente può dire al posto dell'atto di dolore.
Durante la confessione: il Confesso
Molti chiamano «preghiera della confessione» il Confesso, in latino Confiteor. È la confessione generale delle colpe che la Chiesa recita da secoli: il sacerdote e i fedeli la dicono ai piedi dell'altare all'inizio della Messa tridentina, e il Breviario la pone ogni sera alla Compieta. Nella traduzione del Catechismo di San Pio X il testo è questo:
Confesso a Dio onnipotente, alla beata Vergine Maria, a san Michele Arcangelo, a san Giovanni Battista, ai santi Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i Santi e a te, o padre, che ho molto peccato in pensieri, in parole e in opere, per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. Perciò supplico la beata Vergine Maria, san Michele Arcangelo, san Giovanni Battista, i santi Apostoli Pietro e Paolo, tutti i Santi e te, o padre, di pregare per me il Signore Dio nostro.
In latino:
Confíteor Deo omnipoténti, beátæ Maríæ semper Vírgini, beáto Michaéli Archángelo, beáto Ioánni Baptístæ, sanctis Apóstolis Petro et Paulo, ómnibus Sanctis, et tibi, pater: quia peccávi nimis cogitatióne, verbo et ópere: mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa. Ideo precor beátam Maríam semper Vírginem, beátum Michaélem Archángelum, beátum Ioánnem Baptístam, sanctos Apóstolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos, et te, pater, oráre pro me ad Dóminum Deum nostrum.
Come si usa il Confesso in confessionale
In molti luoghi il penitente, dopo aver chiesto la benedizione, recita la prima parte del Confesso, fino a «per mia grandissima colpa», rivolgendosi al sacerdote con il voi: «e a voi, padre». Poi accusa i suoi peccati. È un'usanza buona ma non obbligatoria; nella forma più breve si dice soltanto: «Mi confesso a Dio onnipotente, alla beata sempre Vergine Maria, a tutti i Santi e a voi, padre, perché ho molto peccato». L'ordine completo delle parole, dall'inizio alla fine, è nella guida su come confessarsi.
Il Confesso e l'atto di dolore non sono la stessa preghiera. Il Confesso riconosce davanti a Dio e ai santi che abbiamo peccato e chiede la loro intercessione; l'atto di dolore esprime il pentimento e il proposito. Il primo apre bene l'accusa; il secondo è necessario al sacramento, perché senza dolore non c'è perdono.
Durante la confessione: l'atto di dolore
Al momento dell'assoluzione, mentre il sacerdote prega in latino, il penitente recita l'atto di dolore:
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i vostri castighi, e molto più perché ho offeso voi infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto di non offendervi mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
È la preghiera della confessione per eccellenza, qui nel testo del Catechismo di San Pio X (1912). Le sue diverse versioni (questa, quella con il tu oggi diffusa, il latino, la forma per i bambini) e il significato di ogni parola sono spiegati nella pagina dedicata all'atto di dolore.
Preghiera dopo la confessione
Il Catechismo del 1912 dà anche l'ordine di ciò che si fa uscendo dal confessionale: recitare subito, se possibile, la preghiera imposta come penitenza; richiamare alla mente i consigli ricevuti; rinnovare i buoni propositi; infine ringraziare. Per il ringraziamento propone questa preghiera:
Quanto siete stato buono con me, o Signore! Non ho parole per ringraziarvi; perché, invece di punirmi per tanti peccati che ho commesso, me li avete tutti perdonati con infinita misericordia in questa santa Confessione. Di nuovo me ne pento con tutto il cuore, e prometto, con l'aiuto della vostra grazia, di non offendervi mai più e di compensare con molto amore e con buone opere le innumerevoli offese che vi ho fatte nella mia vita.
Vergine santissima, Angeli e Santi del cielo, vi ringrazio della vostra assistenza: voi pure rendete per me grazie al Signore della sua misericordia e ottenetemi costanza e avanzamento nel bene.
E per le tentazioni dei giorni seguenti suggerisce una giaculatoria:
Gesù mio, aiutatemi e datemi grazia di non mai offendervi.
Il salmo del ringraziamento
La Chiesa ha sempre trovato nei salmi le parole del grazie per il perdono. Il Salmo 102 è il ringraziamento classico dopo la confessione (versione del Martini):
Benedici, o anima mia, il Signore, e tutte le mie interiora benedicano il nome santo di lui. Benedici, o anima mia, il Signore, e non volere scordarti d'alcuno de' suoi benefizj. Egli, che perdona tutte le tue iniquità, che tutte sana le tue infermità. Che riscatta la tua vita da morte, e di misericordie ti circonda, e di grazie.
Si può aggiungere un'Ave Maria per chiedere alla Madonna l'aiuto a mantenere il proposito, poi pensare all'occasione di peccato da evitare nei giorni seguenti. E se si va alla Messa, ricevere la Comunione con l'anima pulita.
Preghiere per la prima confessione
Per i bambini che si confessano la prima volta bastano poche preghiere, imparate bene: il segno della croce, una breve invocazione allo Spirito Santo («Vieni, Spirito Santo, aiutami a ricordare i miei peccati»), l'atto di dolore in versi «O Gesù d'amore acceso», e dopo la confessione un semplice grazie a Gesù e la penitenza fatta subito, in chiesa. Il testo completo della preghiera in versi è nella pagina dell'atto di dolore; ai genitori che preparano un figlio alla prima confessione dedichiamo una sezione della guida su come confessarsi.
Le preghiere della confessione nell'app
L'app Iter Fidei per la confessione mette queste preghiere al loro posto: una guida passo passo al confessionale, da «Mi benedica, padre, perché ho peccato» fino all'atto di dolore durante l'assoluzione e alla penitenza, preceduta da un esame di coscienza in quattro parti e da un quaderno privato dei peccati spuntati, che si cancella quando registri la confessione. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Domande frequenti
Qual è la preghiera della confessione?
La preghiera necessaria al sacramento è l'atto di dolore, che il penitente recita mentre il sacerdote dà l'assoluzione. Si chiama spesso «preghiera di confessione» anche il Confesso («Confesso a Dio onnipotente…»), che si può dire all'inizio dell'accusa.
Che preghiera si dice prima della confessione?
Il Catechismo di San Pio X propone: «Misericordiosissimo mio Salvatore, ho peccato e molto peccato contro di voi…», con cui si chiede la grazia di conoscere, detestare e confessare i peccati. Si può aggiungere l'invocazione allo Spirito Santo e il Salmo 50, il Miserere; poi si fa l'esame di coscienza e si recita l'atto di dolore.
Che preghiera si dice dopo la confessione?
Prima di tutto si compie la penitenza data dal sacerdote. Poi si ringrazia: il Catechismo di San Pio X propone «Quanto siete stato buono con me, o Signore!», e il Salmo 102 («Benedici, o anima mia, il Signore») è il ringraziamento tradizionale.
Il Confesso è obbligatorio in confessione?
No. È un'usanza antica e buona dire la prima parte del Confesso all'inizio dell'accusa, ma ciò che il sacramento richiede è l'accusa sincera dei peccati, il dolore con il proposito e la penitenza.
Qual è la differenza tra il Confesso e l'atto di dolore?
Il Confesso è una confessione generale: dice che abbiamo peccato e chiede le preghiere della Madonna, dei santi e del sacerdote. L'atto di dolore esprime il pentimento e il proposito di non peccare più. Il primo apre l'accusa; il secondo accompagna l'assoluzione.
Che cos'è la preghiera di confessione «Pietà di me»?
È il Salmo 50, il Miserere: «Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia». Il Rito della Penitenza riformato della CEI (1974, posteriore al 1962) ne trae due formule che il penitente può recitare al posto dell'atto di dolore.
Quali preghiere imparare per la prima confessione?
Il segno della croce, una breve invocazione allo Spirito Santo, l'atto di dolore (per i più piccoli nella forma in versi «O Gesù d'amore acceso») e un breve ringraziamento dopo l'assoluzione.
L'app Iter Fidei contiene la guida passo passo al confessionale con le sue preghiere, l'esame di coscienza e un quaderno privato per preparare la confessione. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Catechismo della dottrina cristiana pubblicato per ordine di san Pio X (1912), preghiere per i sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, con il Confiteor dell'Ordinario della Messa; Missale Romanum (1962), Confiteor; Rito della Penitenza della CEI (1974), n. 45; Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini (Salmo 50, 2-5; Salmo 102, 1-4).