Sacramenti
I sette sacramenti: quali sono e che cosa sono
Quali sono i sette sacramenti e che cosa sono: Battesimo, Cresima, Eucaristia, Penitenza, Estrema Unzione, Ordine e Matrimonio, spiegati secondo il Catechismo di San Pio X e il Concilio di Trento.

I sacramenti sono i canali ordinari per cui la grazia di Gesù Cristo scende fino a noi. Non sono semplici riti né segni vuoti: sono segni sensibili ed efficaci della grazia, istituiti da Nostro Signore, che producono davvero nell'anima ciò che significano. In questa pagina rispondiamo prima alla domanda più frequente — quali sono i sacramenti — e poi spieghiamo, uno per uno, che cosa è ciascuno dei sette, seguendo il Catechismo di San Pio X e il Catechismo del Concilio di Trento.
Quali sono i sette sacramenti
I sacramenti sono sette, né più né meno, e questo è il numero che la Chiesa ha sempre custodito. Il Catechismo di San Pio X li elenca così:
- il Battesimo;
- la Cresima (Confermazione);
- l'Eucaristia;
- la Penitenza (Confessione);
- l'Estrema Unzione;
- l'Ordine;
- il Matrimonio.
Ogni sacramento ha tre cose necessarie perché si compia: la materia (la cosa sensibile che si impiega, come l'acqua nel Battesimo), la forma (le parole che si pronunciano) e un ministro che abbia l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
Che cosa sono i sacramenti
Con la parola sacramento s'intende «un segno sensibile ed efficace della grazia, istituito da Gesù Cristo per santificare le anime nostre» (Catechismo di San Pio X, q. 518). Sensibile, perché ci raggiunge attraverso cose che vediamo e tocchiamo — acqua, olio, pane, parole; efficace, perché non si limita a indicare la grazia, ma la produce realmente nell'anima. Nel Battesimo, per esempio, come l'acqua lava il corpo, così la grazia purifica l'anima dal peccato.
Tre sacramenti — Battesimo, Cresima e Ordine — imprimono nell'anima un carattere indelebile: per questo non si possono ricevere più di una volta. Gli altri quattro possono essere ricevuti più volte nella vita.
I sacramenti agiscono, secondo l'espressione consacrata dalla Chiesa, ex opere operato: cioè per la forza propria del rito istituito da Cristo, non per la santità del ministro che lo amministra. Questo non dispensa però chi riceve il sacramento dal prepararsi con le dovute disposizioni: chi accosta la Penitenza senza vero dolore, o la Comunione in peccato mortale, non riceve la grazia ma può commettere un nuovo peccato. La grazia è offerta da Dio con larghezza; tocca a noi non porvi ostacolo.
I sette sacramenti, uno per uno
Battesimo
Il Battesimo è «il sacramento, pel quale rinasciamo alla grazia di Dio e diventiamo cristiani» (q. 551). È la porta degli altri sacramenti: cancella il peccato originale, ci fa figli adottivi di Dio e membri della Chiesa. Senza il Battesimo nessun altro sacramento può essere validamente ricevuto.
Cresima (Confermazione)
La Cresima «è un sacramento che ci dà lo Spirito Santo, imprime nell'anima nostra il carattere di soldato di Gesù Cristo, e ci fa perfetti cristiani» (q. 577). Completa ciò che il Battesimo ha iniziato, dandoci la forza di professare apertamente la fede che professiamo nel Credo.
Eucaristia
L'Eucaristia è il più grande dei sacramenti, perché non contiene soltanto la grazia, ma l'Autore stesso della grazia. Dopo la consacrazione «l'ostia è il vero Corpo di Nostro Signor Gesù Cristo sotto le specie del pane» (q. 602). È insieme sacramento e sacrificio: nella Santa Messa si rinnova in modo incruento il sacrificio della Croce. La festa che la celebra è il Corpus Domini, e la prima volta che si riceve è la prima Comunione. Davanti al Santissimo esposto la Chiesa canta il Tantum ergo di san Tommaso d'Aquino, prima che il sacerdote benedica i fedeli con l'ostensorio.
Penitenza (Confessione)
«La Penitenza detta anche Confessione, è il sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo» (q. 672). Per riceverlo bene occorrono l'esame di coscienza, il dolore dei peccati, il proposito di non più peccare, l'accusa al sacerdote e la soddisfazione. Il dolore si esprime con l'atto di dolore, che recitiamo al momento dell'assoluzione; le parole da dire e l'ordine del rito sono spiegati nella guida su come confessarsi.
Estrema Unzione
«L'Estrema Unzione detta pure Olio Santo, è il sacramento istituito per sollievo spirituale ed anche temporale degli infermi, in pericolo di morte» (q. 808). Con l'unzione dell'olio santo e la preghiera del sacerdote, conforta l'anima, rimette i peccati che restassero e, se conviene alla salvezza, può ridonare anche la salute del corpo. È il sacramento che prepara il cristiano all'incontro con Dio.
Ordine
«L'Ordine Sacro è il sacramento che dà la potestà di esercitare i sacri ministeri che riguardano il culto di Dio e la salute delle anime, e che imprime nell'anima di chi lo riceve il carattere di ministro di Dio» (q. 814). Per mezzo dell'Ordine la Chiesa ha i suoi vescovi, sacerdoti e diaconi, senza i quali non avremmo né l'Eucaristia né l'assoluzione dei peccati. Tra i diaconi la Chiesa venera in modo speciale san Lorenzo, il diacono di Roma martirizzato nel 258.
Matrimonio
«Il Matrimonio è un sacramento, istituito da nostro Signore Gesù Cristo, che stabilisce una santa ed indissolubile unione tra l'uomo e la donna, e dà loro la grazia di amarsi l'un l'altro santamente e di allevare cristianamente i figliuoli» (q. 830). Ciò che Dio ha unito, l'uomo non può separare: questa è la grandezza e la fermezza del vincolo cristiano.
I sette sacramenti spiegati in breve
Per chi cerca una spiegazione semplice e ordinata, ecco i sette sacramenti riassunti ciascuno in una riga, con la loro materia e la loro forma essenziale:
- Battesimo — ci fa cristiani e cancella il peccato originale. Materia: acqua versata sul capo. Forma: «Io ti battezzo nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo».
- Cresima — ci rende cristiani perfetti, soldati di Cristo. Materia: il sacro crisma. Forma: le parole dell'unzione pronunciate dal vescovo.
- Eucaristia — è il vero Corpo e Sangue di Cristo. Materia: pane di frumento e vino di vite. Forma: le parole della consacrazione.
- Penitenza — rimette i peccati commessi dopo il Battesimo. Materia: gli atti del penitente (contrizione, accusa, soddisfazione). Forma: «Io ti assolvo dai tuoi peccati».
- Estrema Unzione — conforta e purifica l'infermo in pericolo di morte. Materia: l'olio degli infermi. Forma: la preghiera dell'unzione.
- Ordine — dà il potere sacro a vescovi, sacerdoti e diaconi. Materia: l'imposizione delle mani. Forma: le parole della preghiera consacratoria.
- Matrimonio — unisce santamente e indissolubilmente l'uomo e la donna. Materia e forma: il consenso reciproco degli sposi espresso secondo il rito della Chiesa.
Questa è, in poche parole, la spiegazione dei sette sacramenti: sette segni voluti da Cristo, ciascuno con la sua grazia propria per uno stato o un momento della vita cristiana.
Come sono divisi i sette sacramenti
Il catechismo tradizionale insegna due distinzioni, che aiutano a comprenderli meglio.
La prima riguarda il carattere: tre sacramenti — Battesimo, Cresima e Ordine — si ricevono una sola volta perché imprimono nell'anima un segno indelebile; gli altri quattro si possono ricevere più volte.
La seconda distingue i sacramenti dei vivi, che si ricevono già in stato di grazia (Cresima, Eucaristia, Estrema Unzione, Ordine, Matrimonio), e i sacramenti dei morti, che danno la prima grazia all'anima priva di essa (Battesimo e Penitenza).
I sette sacramenti spiegati ai bambini e nel catechismo
Per spiegare i sette sacramenti ai bambini, la via più semplice è quella che da sempre segue il catechismo: paragonare la vita dell'anima alla vita del corpo. Si nasce con il Battesimo, si cresce con la Cresima, ci si nutre con l'Eucaristia, si guarisce con la Penitenza, si è sostenuti nell'ora del bisogno con l'Estrema Unzione. L'Ordine dà alla Chiesa i suoi sacerdoti e il Matrimonio le sue famiglie.
Una formula breve da imparare a memoria è quella del Catechismo di San Pio X: con la parola sacramento s'intende «un segno sensibile ed efficace della grazia, istituito da Gesù Cristo per santificare le anime nostre» (q. 518). Da questa definizione si ricavano tre idee facili da ricordare: i sacramenti sono segni (si vedono), sono efficaci (fanno davvero ciò che indicano), e sono istituiti da Cristo (non dagli uomini). I primi sacramenti che un bambino riceve sono il Battesimo, poi la prima Confessione e la prima Comunione, e infine la Cresima.
Perché i sacramenti sono sette
I sette sacramenti accompagnano tutta la vita del cristiano, come la vita naturale ha le sue tappe. Il Battesimo è la nascita; la Cresima la crescita; l'Eucaristia il nutrimento; la Penitenza la guarigione; l'Estrema Unzione il sostegno nell'ora estrema. L'Ordine e il Matrimonio, infine, riguardano il bene di tutta la comunità: l'uno provvede i ministri sacri, l'altro la famiglia cristiana. Così la grazia di Cristo non manca mai nei momenti decisivi del nostro cammino verso il Cielo.
Tutti i nostri articoli sui sacramenti
Cresima
- La Cresima
Eucaristia e Santa Messa
- La Transustanziazione
- La Santa Messa
- La Messa tridentina
- La Prima Comunione
Penitenza (Confessione)
Domande frequenti
Quali sono i sette sacramenti della Chiesa cattolica?
Sono Battesimo, Cresima, Eucaristia, Penitenza (Confessione), Estrema Unzione, Ordine e Matrimonio. Questo numero di sette è stato sempre tenuto e insegnato dalla Chiesa, e definito dal Concilio di Trento.
Chi ha istituito i sacramenti?
Tutti e sette i sacramenti furono istituiti da Nostro Signore Gesù Cristo. È per i suoi meriti, e per la sua volontà espressa, che essi producono la grazia in chi li riceve bene.
Quali sacramenti si possono ricevere una sola volta?
Il Battesimo, la Cresima e l'Ordine, perché imprimono nell'anima un carattere indelebile. Gli altri quattro — Eucaristia, Penitenza, Estrema Unzione e Matrimonio — possono essere ricevuti più volte.
Qual è il più importante dei sacramenti?
L'Eucaristia, perché contiene realmente il Corpo e il Sangue di Cristo, cioè l'Autore stesso della grazia, mentre gli altri sacramenti contengono la grazia che da Lui deriva.
Perché i sacramenti sono proprio sette?
Perché tanti ne ha istituiti Nostro Signore Gesù Cristo, e tanti ne ha sempre riconosciuti la Chiesa. Il numero di sette non fu inventato dagli uomini: corrisponde alle tappe della vita spirituale del cristiano, dalla nascita alla morte, e fu solennemente definito dal Concilio di Trento contro chi voleva ridurli.
Che differenza c'è tra i sacramenti e gli altri segni sacri?
I sacramentali (come l'acqua benedetta o le benedizioni) sono segni istituiti dalla Chiesa e dispongono a ricevere la grazia. I sette sacramenti, invece, furono istituiti direttamente da Cristo e producono essi stessi la grazia in chi li riceve con le dovute disposizioni.
In che ordine si ricevono i sette sacramenti?
L'ordinario cammino del cristiano comincia con il Battesimo, prosegue con la Penitenza e la prima Comunione, e con la Cresima. Poi, secondo lo stato di ciascuno, si riceve l'Ordine oppure il Matrimonio; l'Estrema Unzione è riservata all'ora della malattia grave.
Come si spiegano i sette sacramenti in modo semplice?
Basta paragonarli alle tappe della vita: il Battesimo è la nascita dell'anima, la Cresima la crescita, l'Eucaristia il nutrimento, la Penitenza la guarigione, l'Estrema Unzione il sostegno nell'ora estrema; l'Ordine dà i sacerdoti e il Matrimonio le famiglie cristiane. Ciascuno è un segno sensibile che produce davvero la grazia che indica.
Quanti sacramenti ci sono e come sono divisi?
I sacramenti sono sette. Il catechismo tradizionale li divide in sacramenti dei morti (Battesimo e Penitenza), che danno la grazia all'anima che ne è priva, e sacramenti dei vivi (Cresima, Eucaristia, Estrema Unzione, Ordine e Matrimonio), che si ricevono in stato di grazia. Tre di essi — Battesimo, Cresima e Ordine — si ricevono una sola volta, perché imprimono il carattere.
L'app Iter Fidei contiene il Messale e il Breviario del 1962, le preghiere della Chiesa e una guida passo passo alla confessione, in latino e italiano. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Catechismo di San Pio X, Parte quarta, I sacramenti; Catechismo del Concilio di Trento (Catechismo Romano), Parte seconda, Dei sacramenti; Concilio di Trento, sessione VII (1547), Decreto sui sacramenti.