La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 141 (Vulgata 140): Domine, clamavi, la preghiera che sale come l'incenso

Il salmo 141 delle Bibbie moderne, salmo 140 della Vulgata, è il *Domine, clamavi ad te*: «Si innalzi la mia orazione come l'incenso al tuo cospetto». Qui sotto trovate il testo completo nella traduzione di mons. Antonio Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, il posto ai Vespri e all'incensazione dell'altare nella Messa, e il modo di pregarlo la sera.

Cercate il salmo 140 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 139.

Lingua

1 Psalmus David. Domine, clamavi ad te : exaudi me ; intende voci meæ, cum clamavero ad te.

1 Salmo di David. Signore, a te ho alzate le grida, esaudiscimi: sii intento alla mia voce, quand'io a te la rivolgo.

2 Dirigatur oratio mea sicut incensum in conspectu tuo ; elevatio manuum mearum sacrificium vespertinum.

2 Si innalzi la mia orazione come l'incenso al tuo cospetto: sia l'elevazione delle mie mani, come sagrifizio della sera.

3 Pone, Domine, custodiam ori meo, et ostium circumstantiæ labiis meis.

3 Poni, o Signore, una guardia alla mia bocca, e un uscio alle mie labbra, che interamente le serri.

4 Non declines cor meum in verba malitiæ, ad excusandas excusationes in peccatis ; cum hominibus operantibus iniquitatem, et non communicabo cum electis eorum.

4 Non permettere, che il mio cuore studj maliziose parole, ad accattare scuse ai peccati. Come fanno gli uomini, che operano iniquità: e io non avrò parte alle cose, ch'ei pregiano.

5 Corripiet me justus in misericordia, et increpabit me : oleum autem peccatoris non impinguet caput meum. Quoniam adhuc et oratio mea in beneplacitis eorum :

5 Mi correggerà il giusto con misericordia, e mi sgriderà: ma l'olio del peccatore non impingui mai la mia testa.

6 absorpti sunt juncti petræ judices eorum. Audient verba mea, quoniam potuerunt.

6 Perocché l'orazione mia tuttora sarà contro quelle cose delle quali ei si compiacciono: perirono i loro principi infranti alla pietra.

7 Sicut crassitudo terræ erupta est super terram, dissipata sunt ossa nostra secus infernum.

7 Udiranno come le mie parole sono state efficaci: come una grossa zolla di terra nel campo si sbriciola; così le nostre ossa sono disperse fin presso al sepolcro.

8 Quia ad te, Domine, Domine, oculi mei ; in te speravi, non auferas animam meam.

8 Ma giacché a te mirano, o Signore, o Signore, gli occhi miei, io ho sperato in te, non isperdere l'anima mia.

9 Custodi me a laqueo quem statuerunt mihi, et a scandalis operantium iniquitatem.

9 Guardami dal laccio, che mi hanno teso, e dalle insidie degli operai di iniquità.

10 Cadent in retiaculo ejus peccatores : singulariter sum ego, donec transeam.

10 Nelle reti di essa cadranno i peccatori. Solitario son io fino al tempo del mio passaggio.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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