La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 140 (Vulgata 139): Eripe me, Domine, la preghiera contro i malvagi

Il salmo 140 delle Bibbie moderne, salmo 139 della Vulgata, è l'*Eripe me, Domine, ab homine malo*: la supplica di Davide contro l'uomo malvagio, la lingua velenosa e i lacci tesi lungo la strada. Qui sotto trovate il testo completo nella traduzione di mons. Antonio Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, il posto nel Venerdì santo e ai Vespri del venerdì, e il modo di pregarlo.

Cercate il salmo 139 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 138.

Lingua

1 In finem. Psalmus David.

1 Per la fine: salmo di Davidde.

2 Eripe me, Domine, ab homine malo ; a viro iniquo eripe me.

2 Liberami, o Signore, dall'uomo cattivo: liberami dall'uomo iniquo.

3 Qui cogitaverunt iniquitates in corde, tota die constituebant prælia.

3 Quei, che in cuor loro macchinavano pensieri di iniquità, tutto il giorno preparavan battaglie.

4 Acuerunt linguas suas sicut serpentis ; venenum aspidum sub labiis eorum.

4 Hanno affilate le loro lingue, come serpenti: hanno veleno di aspidi sotto le loro lingue.

5 Custodi me, Domine, de manu peccatoris, et ab hominibus iniquis eripe me. Qui cogitaverunt supplantare gressus meos :

5 Difendimi, o Signore, dalla mano del peccatore: e liberami dagli uomini iniqui.

6 absconderunt superbi laqueum mihi. Et funes extenderunt in laqueum ; juxta iter, scandalum posuerunt mihi.

6 I superbi, che macchinavano di farmi cadere, mi han preparato un laccio nascostamente. E le funi hanno tese per prendermi: mi hanno posto inciampo lungo la strada.

7 Dixi Domino : Deus meus es tu ; exaudi, Domine, vocem deprecationis meæ.

7 Ho detto al Signore: Tu se' il mio Dio: esaudisci, o Signore, la voce di mia preghiera.

8 Domine, Domine, virtus salutis meæ, obumbrasti super caput meum in die belli.

8 Signore, Signore, mia forte salute, tu facesti ombra alla mia testa nel di del conflitto:

9 Ne tradas me, Domine, a desiderio meo peccatori : cogitaverunt contra me ; ne derelinquas me, ne forte exaltentur.

9 Non darmi, o Signore, nelle mani del peccatore, com' ei mi desidera: hanno macchinato contro di me, non mi abbandonare, affinchè non s' insuperbiscano.

10 Caput circuitus eorum : labor labiorum ipsorum operiet eos.

10 Il forte de' loro raggiri, il faticoso lavoro delle loro labbra gli avvilupperà.

11 Cadent super eos carbones ; in ignem dejicies eos : in miseriis non subsistent.

11 Cadranno carboni sopra di essi; tu li getterai nel fuoco: non reggeranno alle miserie.

12 Vir linguosus non dirigetur in terra ; virum injustum mala capient in interitu.

12 L'uomo di mala lingua non avrà prosperità sopra la terra: l'uomo ingiusto sarà preda delle sciagure nel suo morire.

13 Cognovi quia faciet Dominus judicium inopis, et vindictam pauperum.

13 Io so, che il Signore farà giustizia ai bisognosi, e vendicherà i poveri.

14 Verumtamen justi confitebuntur nomini tuo, et habitabunt recti cum vultu tuo.

14 I giusti poi daran laude al tuo nome: e gli uomini di rettitudine abiteranno sotto i tuoi occhi.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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