Preghiere
Preghiera della Sera: come concludere la giornata
Il testo delle preghiere della sera secondo la tradizione: esame di coscienza, atto di dolore e affidamento a Dio prima di dormire, con il Salmo 4.

Prima di chiudere gli occhi, chiudiamo la giornata con Dio. La preghiera della sera è il momento in cui rileggiamo le ore trascorse davanti a Lui, gli chiediamo perdono per le mancanze e affidiamo il sonno alla sua custodia. Qui ne diamo subito il testo, secondo l'ordine tradizionale, poi ne spieghiamo il significato.
Le preghiere della sera
La sera la Chiesa ci insegna a unire tre atti: ringraziare e fare luce sulla giornata, pentirci dei peccati, abbandonarci alla protezione di Dio per la notte. Ecco le formule che da secoli accompagnano il cristiano prima di dormire.
Nel nome del Padre
Si comincia con il Segno della Croce:
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
"Ti adoro mio Dio": l'atto di ringraziamento
Prima dell'esame, la tradizione mette sulle labbra del fedele l'atto di adorazione e di ringraziamento «Ti adoro mio Dio», la stessa formula che il Catechismo di San Pio X insegna anche per il mattino. La sera la rivolgiamo a Dio per la giornata appena conclusa:
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Ti prego a perdonarmi il male che oggi ho commesso, e, se qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
L'esame di coscienza della sera
Prima di tutto chiediamo a Dio la luce per vederci come Lui ci vede, poi ripercorriamo la giornata in pensieri, parole, opere e omissioni:
Signore Dio mio, fammi conoscere i peccati che oggi ho commesso, in pensieri, parole, opere e omissioni, perché possa pentirmene di cuore.
Questo è il piccolo esame di coscienza serale: pochi minuti che, ripetuti ogni giorno, rendono molto più facile e completa anche la Confessione.
L'atto di dolore
Riconosciuti i nostri mancamenti, ne chiediamo perdono con l'Atto di Dolore:
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i vostri castighi, e molto più perché ho offeso voi, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il vostro santo aiuto di non offendervi mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
L'affidamento a Dio
Infine ci consegniamo alla custodia del Signore per il riposo della notte:
Visita, Signore, questa casa e tieni lontane da essa le insidie del nemico; vi dimorino i tuoi santi Angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione sia sempre sopra di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Si può chiudere chiedendo l'intercessione della Madonna con un'Ave Maria, e affidandosi all'angelo custode.
"In pace mi corico": il Salmo 4
La Chiesa ha sempre messo sulle labbra del fedele, alla fine del giorno, le parole del Salmo 4. È il salmo che, nell'Ufficio divino, si recita a Compieta, la preghiera che chiude la giornata. Nella traduzione di mons. Antonio Martini suona così:
In pace insieme io dormirò, e mi riposerò; perocché tu solo, o Signore, mi hai fondato nella speranza. (Salmo 4, 9-10)
In due versetti c'è tutta la spiritualità della sera. Il riposo non è una semplice sospensione del lavoro: è un atto di fede. Dormire significa lasciare andare il controllo sulla propria vita e consegnarla a Colui che veglia. Per questo il salmista dorme "in pace": non perché sia al sicuro da ogni male, ma perché la sua speranza è fondata su Dio, non su di sé.
Lo stesso salmo, qualche versetto prima, ci dà la regola dell'esame serale: «Pentitevi ne' vostri letti delle cose, che andate dicendo ne' vostri cuori» (Salmo 4, 5). Il letto, prima di essere luogo di sonno, è luogo di verità con se stessi e con Dio.
Perché pregare la sera
L'uomo che prega la sera riconosce che la giornata non gli appartiene: l'ha ricevuta e la restituisce. Chiudere il giorno nel ringraziamento e nel pentimento ci preserva da due pericoli opposti: la presunzione di chi crede di non dover rendere conto di nulla, e lo scoraggiamento di chi porta i suoi peccati senza affidarli alla misericordia.
C'è poi una ragione più grave. Nessuno conosce l'ora della propria morte, e il sonno è da sempre immagine di essa. Coricarsi avendo già chiesto perdono e affidato l'anima a Dio è il modo più semplice di prepararsi a quel passaggio: ogni sera diventa, in piccolo, una preghiera della buona morte.
Pregare la sera non è cercare un rimedio magico contro l'insonnia o le paure della notte. È un atto di fiducia filiale: ci mettiamo nelle mani del Padre come un bambino tra le braccia della madre. Anche chi è malato o angosciato non chiede alla preghiera un effetto immediato, ma la grazia di abbandonarsi a Dio, certo che Egli veglia anche quando noi dormiamo.
La preghiera della sera alla Madonna
Dopo le preghiere principali è antichissima tradizione affidare la notte alla Madre di Dio. La sera ci rivolgiamo a Maria con l'Ave Maria, con la Salve Regina («vita, dolcezza e speranza nostra») oppure con questa breve consacrazione:
O Maria, Madre mia, in questa notte siimi vicina. Sotto il tuo manto ripongo l'anima e il corpo, il sonno e il risveglio. Veglia su di me e su tutta la mia famiglia, e fa' che, addormentandoci nel tuo nome, possiamo destarci nella grazia del tuo Figlio. Amen.
Preghiera della sera alla Madonna delle Grazie
Chi è devoto della Madonna delle Grazie può aggiungere questa invocazione, chiedendo che la notte sia custodita dalla sua materna intercessione:
Vergine Santissima delle Grazie, che dispensi ai tuoi figli i doni del Cielo, accogli alla fine di questo giorno la mia povera preghiera. Ottienimi un riposo tranquillo, la perseveranza nel bene e la grazia di una buona morte. Madonna delle Grazie, prega per noi. Amen.
Preghiera alla Madonna che scioglie i nodi (la cautela cattolica)
Tra le invocazioni mariane diffuse la sera vi è quella alla Madonna «che scioglie i nodi», legata all'immagine settecentesca venerata ad Augsburg. La preghiamo non come una formula magica contro le difficoltà, ma come ogni invocazione mariana: chiedendo a Maria di intercedere presso il Figlio perché sciolga i nodi del peccato e dell'angoscia. La devozione è lecita finché resta affidamento alla Provvidenza e non scivola nella superstizione di un «rito» che produce effetti da sé.
Vergine Maria, Madre del bell'Amore, a te affido i nodi della mia vita. Tu che con la tua obbedienza hai sciolto il nodo della disobbedienza di Eva, prendi nelle tue mani questo groviglio e, secondo la volontà di Dio, scioglilo. Te lo chiedo per il riposo di questa notte e per la pace del mio cuore. Amen.
Preghiera della sera per la famiglia
La sera è il momento naturale della preghiera domestica. I padri di famiglia, prima che i figli vadano a dormire, raccolgono i loro intorno a un segno di croce comune. Basta una formula semplice, recitata insieme:
Ti ringraziamo, Signore, per questa giornata vissuta insieme. Benedici questa casa e quanti vi abitano; tieni lontane le insidie del nemico, dona ai nostri cari un riposo sereno e a noi un cuore concorde. Custodisci chi è lontano, conforta chi soffre, e fa' che ci ritroviamo domani nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Si può concludere con la benedizione dei genitori sui figli, tracciando un segno di croce sulla loro fronte, e con un'Ave Maria comune. Sul valore della preghiera in casa vedi anche la preghiera per la famiglia.
Preghiera della sera di ringraziamento
Talvolta la sera non c'è altro da dire che «grazie». Il ringraziamento è il primo movimento dell'anima davanti a Dio: riconoscere che tutto il bene del giorno viene da Lui. Ecco una breve preghiera di ringraziamento serale:
Grazie, Signore, per il giorno che mi hai donato: per la vita, per il pane, per le persone che mi hai messo accanto, e anche per le fatiche che mi hanno avvicinato a te. Accetta questo grazie come l'offerta povera del tuo servo. Tutto ho ricevuto da te, tutto a te ridono. Sia fatta la tua volontà, ora e nella notte. Amen.
Padre Pio e la preghiera della sera
A San Pio da Pietrelcina sono legate molte preghiere serali, perché egli raccomandava di chiudere la giornata con l'esame, il pentimento e soprattutto l'abbandono fiducioso alla volontà di Dio. Più che una formula propria, ci ha lasciato uno spirito, sintetizzato nella celebre invocazione che gli è attribuita:
Resta con me, Signore, perché è necessaria la tua presenza per non dimenticarti. Resta con me, Signore, perché si fa sera e il giorno è ormai trascorso, la vita avanza e si avvicina la morte. Resta con me, Signore, perché ho bisogno della tua luce per non smarrirmi. Amen.
L'esortazione «pregate, pregate», anch'essa cara a Padre Pio e a Fatima, è l'anima di questa devozione serale: non quantità di formule, ma costanza del cuore. Sulla sua figura vedi l'articolo dedicato a Padre Pio.
La preghiera della sera della Chiesa: Compieta e Vespri
Chi desidera pregare la sera con le stesse parole della Chiesa universale può attingere all'Ufficio divino, dove la sera è scandita da due ore.
I Vespri sono la «preghiera della sera» per eccellenza: l'ora del tramonto, in cui la Chiesa offre il sacrificio della lode con i salmi, l'inno e il cantico della Vergine, il Magnificat. È la grande azione di grazie per la giornata.
La Compieta è invece l'ultima ora, recitata immediatamente prima del sonno. Chiude con l'esame di coscienza, il Salmo 4 e il Salmo 90 (il «Chi abita al riparo dell'Altissimo»), e termina con un'antifona alla Madonna, come la Salve Regina. È la preghiera della sera più completa che la tradizione conosca. Ne diamo testo e rubriche negli articoli su Compieta e sull'Ufficio divino.
Preghiera della mattina e della sera
La vita cristiana si regge su due cardini quotidiani: l'offerta del mattino e il rendimento di conto della sera. Al risveglio offriamo a Dio la giornata che comincia («Ti adoro mio Dio… ti offro le azioni di questo giorno»); la sera gliela restituiamo con il ringraziamento e il pentimento. Sono i due battiti di uno stesso respiro: chi prega solo la sera dimentica di consacrare il lavoro; chi prega solo il mattino dimentica di renderne conto. Le formule complete del mattino si trovano nella preghiera del mattino.
Pregare la sera con un audio
Molti fedeli, soprattutto gli anziani e i malati, seguono la preghiera della sera con la voce di una guida: la trasmissione di Radio Maria, il rosario meditato, o le veglie animate da religiosi e laici (come quelle diffuse online da fra Stefano o dai siti devozionali). Sono aiuti legittimi e preziosi, purché restino strumenti per pregare con la Chiesa e non si trasformino in un ascolto passivo. L'app Iter Fidei offre l'audio delle preghiere e dei salmi in latino e italiano, perché si possa pregare ad alta voce anche da soli.
Domande frequenti
Esiste una bellissima preghiera della sera della tradizione?
Sì: la più bella e antica è quella della Chiesa stessa, cioè Compieta, l'ora dell'Ufficio divino che chiude la giornata e culmina nel Salmo 4 e nel Salmo 90. Per la devozione privata, l'unione di esame di coscienza, atto di dolore e affidamento a Dio costituisce la preghiera della sera tradizionale.
Qual è la preghiera della sera all'angelo custode?
È l'invocazione «Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen». La sera la si recita chiedendo al proprio angelo di vegliare durante il sonno. Ne diamo il testo e il significato nell'articolo dedicato all'angelo custode.
Si può recitare la preghiera della sera alla Madonna?
Sì. Dopo le preghiere principali è tradizione affidarsi a Maria con un'Ave Maria o con la Salve Regina, chiedendo la sua protezione materna per la notte. La Madonna è invocata come «vita, dolcezza e speranza nostra».
Padre Pio aveva una preghiera della sera?
A Padre Pio è legata soprattutto la preghiera del ringraziamento e dell'abbandono alla volontà di Dio. Più che una formula serale propria, egli raccomandava di chiudere la giornata con il pentimento e la fiducia, lo stesso spirito delle preghiere tradizionali. Sulla sua figura vedi l'articolo su Padre Pio.
Qual è una breve preghiera prima di dormire?
Bastano poche parole: «Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia». Oppure il versetto del Salmo 4: «In pace mi corico e subito mi addormento, perché tu solo, Signore, mi dài sicurezza». L'essenziale è chiudere la giornata con un atto di dolore e un atto di affidamento.
Qual è la differenza tra Vespri e Compieta come preghiera della sera?
I Vespri sono l'ora del tramonto, la grande lode serale con il Magnificat. La Compieta è l'ultimissima ora, recitata subito prima di dormire, e contiene l'esame di coscienza, il Salmo 4 e il Salmo 90. Per la devozione privata la Compieta è il modello più diretto della preghiera della sera.
Come si recita la preghiera della sera in famiglia?
Il padre o la madre radunano i figli per un breve momento comune: Segno della Croce, ringraziamento per la giornata, un'Ave Maria e l'affidamento della casa a Dio. Si può concludere con la benedizione dei genitori, tracciando un segno di croce sulla fronte dei figli. La regolarità conta più della lunghezza.
Si può pregare alla Madonna che scioglie i nodi la sera?
Sì, come ogni invocazione mariana, purché la si viva come affidamento a Maria perché interceda presso il Figlio, e non come un rito che produca effetti da sé. La devozione è lecita; diventa superstizione se ci si attende un automatismo magico. La sera la rivolgiamo a Maria chiedendo che sciolga i nodi del peccato e dell'angoscia.
Esiste una preghiera della sera di ringraziamento?
Sì. Prima ancora del pentimento, la tradizione insegna a ringraziare Dio per il giorno ricevuto, con l'atto «Ti adoro mio Dio… ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno». Il ringraziamento è il primo movimento della preghiera serale.
L'app Iter Fidei contiene le preghiere quotidiane, i salmi e le litanie, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Sacra Bibbia, traduzione di mons. Antonio Martini (Salmo 4, 5.9-10) ; Catechismo di San Pio X (Atto di Dolore ; le preghiere quotidiane) ; Breviarium Romanum, Ad Completorium (Salmo 4 e antifona «In pace»).