La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 142 (Vulgata 141): Voce mea ad Dominum clamavi, la preghiera nella spelonca

Il salmo 142 delle Bibbie moderne è il salmo 141 della Vulgata, il *Voce mea ad Dominum clamavi*: la preghiera di Davide nascosto nella spelonca mentre Saul lo inseguiva, il salmo che san Francesco d'Assisi intonò morendo. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, la lettura dei Padri, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.

Cercate il salmo 141 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 140.

Lingua

1 Intellectus David, cum esset in spelunca, oratio.

1 Salmo di intelligenza di Davidde, quand' era nella spelonca. Orazione.

2 Voce mea ad Dominum clamavi, voce mea ad Dominum deprecatus sum.

2 Alzai il suono delle mie grida al Signore: alzai la mia voce per chieder soccorso al Signore:

3 Effundo in conspectu ejus orationem meam, et tribulationem meam ante ipsum pronuntio :

3 Spando dinanzi a lui la mia orazione: ed espongo a' suoi occhi la mia tribolazione.

4 in deficiendo ex me spiritum meum, et tu cognovisti semitas meas. In via hac qua ambulabam absconderunt laqueum mihi.

4 Mentre vien meno in me il mio spirito, e le mie vie son conosciute da te. In questa via, per cui io camminava, hanno occultato per me il laccio.

5 Considerabam ad dexteram, et videbam, et non erat qui cognosceret me : periit fuga a me, et non est qui requirat animam meam.

5 Me ne stava pensoso mirando a destra, e non era chi avesse di me conoscenza. Ogni scampo mi è tolto, e non havvi chi abbia pensiero dell'anima mia.

6 Clamavi ad te, Domine ; dixi : Tu es spes mea, portio mea in terra viventium.

6 Alzai le mie grida a te, o Signore: dissi: Tu se' mia speranza, mia porzione nella terra de' vivi.

7 Intende ad deprecationem meam, quia humiliatus sum nimis. Libera me a persequentibus me, quia confortati sunt super me.

7 Dà udienza alle mie suppliche, perch'io son formisura umiliato. Liberami da coloro, che mi perseguitano, perché sono più forti di me.

8 Educ de custodia animam meam ad confitendum nomini tuo ; me exspectant justi donec retribuas mihi.

8 Traggi dal carcere l'anima mia, affinchè io dia lode al tuo nome: i giusti stanno aspettando il momento, in cui tu mi sarai propizio.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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