Novene
Novena a san Luigi Gonzaga: testo dei nove giorni
Il testo completo della novena a san Luigi Gonzaga: la preghiera di ogni giorno, le nove meditazioni con le loro invocazioni e l'orazione del Messale, dal 13 al 21 giugno per la festa del patrono della gioventù.
La novena a san Luigi Gonzaga è la preghiera di nove giorni con cui ci mettiamo sotto l'intercessione dell'angelo della gioventù cristiana per ottenere un cuore puro, il distacco dalle vanità e la grazia che gli affidiamo. La si invoca soprattutto per i giovani e gli studenti, per la custodia della purezza, per la perseveranza di una vocazione, per i malati e per chi li assiste, e per la grazia di una santa morte. Tradizionalmente la si comincia il 13 giugno per concluderla il 21 giugno, giorno della sua festa nel calendario tradizionale, ma la si può recitare in qualunque tempo dell'anno.
Se ti accosti per la prima volta a questa forma di preghiera, ti gioverà leggere prima che cos'è una novena e perché la Chiesa la raccomanda da secoli.
Il testo completo della novena a san Luigi Gonzaga
Ogni giorno si segue lo stesso ordine: il segno di croce, l'invocazione quotidiana con cui si esprime l'intenzione, la meditazione propria del giorno sopra un tratto della vita del Santo, l'invocazione propria di quel giorno, e infine il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre. Al nono giorno si aggiunge la conclusione con il versetto e l'orazione del Messale romano.
La preghiera di ogni giorno
Nel nome del Padre,
e del Figlio,
e dello Spirito Santo.
Così sia.
Raccogliti un istante in silenzio, poi recita l'invocazione quotidiana, che si dice ciascuno dei nove giorni prima della meditazione propria del giorno.
San Luigi Gonzaga, angelo della gioventù e modello di purezza, confido nella tua intercessione presso Dio. Tu che, in mezzo agli onori del mondo, non cercasti che il Signore solo, ottienimi un cuore puro, il disprezzo delle vanità e l'amore ardente delle cose del Cielo; e ti prego istantemente di ottenermi anche, se piace a Dio e se giova all'anima mia, la grazia che domando in questa novena.
Esprimi qui, con semplicità e chiarezza, l'intenzione che affidi a san Luigi — la stessa per tutti e nove i giorni.
San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù, prega per noi. Così sia.
Primo giorno — Il figlio del marchese che scelse Cristo
Luigi nacque nel 1568 nel castello di Castiglione delle Stiviere, figlio primogenito di Ferrante Gonzaga, marchese sovrano. Tutto lo destinava alle armi, alla corte e all'eredità di un principato; fanciullo, a sette anni fu condotto tra i campi e i palazzi. Ma in mezzo a quella pompa il suo cuore si attaccò a Dio solo, e assai presto ebbe in dispregio il mondo per non desiderare che il Cielo.
San Luigi, tu che, nato nella ricchezza e negli onori, non vi attaccasti il cuore e scegliesti Cristo fin dall'infanzia: ottieni ai giovani delle nostre famiglie di preferire Dio a tutte le vanità del mondo e di cercare prima il Regno e la sua giustizia.
Padre nostro, che sei nei cieli :
sia santificato il tuo nome ;
venga il tuo regno ;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi
il nostro pane quotidiano ;
e rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo
ai nostri debitori ;
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Così sia.
Poi tre Ave Maria:
Ave, Maria, piena di grazia,
il Signore è teco ;
tu sei benedetta fra le donne,
e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Così sia.
Gloria al Padre, e al Figlio,
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio,
e ora, e sempre,
nei secoli dei secoli.
Così sia.
Secondo giorno — Il voto di verginità e la custodia degli occhi
Ancora fanciullo, Luigi consacrò la sua verginità alla Santa Vergine davanti al suo altare, e custodì quel voto con fedeltà d'angelo. Per preservare questo tesoro vegliava con tanta cura sui suoi sguardi che mai osò fissare il volto di una donna, e teneva gli occhi bassi perfino nelle corti più corrotte, conservando il corpo e l'anima in una purezza senza macchia.
San Luigi, angelo di purezza, hai vegliato sul tuo cuore e sui tuoi sensi con vigilanza instancabile per appartenere a Dio solo: ottieni alla gioventù d'oggi la purezza del cuore, la custodia degli occhi e la forza di fuggire tutto ciò che macchia l'anima.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Terzo giorno — La rinuncia al marchesato
Risoluto a seguire la chiamata di Dio, Luigi volle entrare nella Compagnia di Gesù. Suo padre, che sognava per lui un grande avvenire, resistette a lungo, usando preghiere e minacce; ma il giovane rimase fermo. Cedette infine al fratello minore Rodolfo tutti i suoi diritti di primogenito, si spogliò del marchesato e del principato, e si diede tutto a Cristo, più ricco nella sua rinuncia che in tutta la sua eredità.
San Luigi, hai rinunciato senza rimpianto a un trono terreno per seguire Gesù nella povertà: ottieni a coloro che Dio chiama il coraggio di lasciare tutto per seguirlo, e a tutti il distacco dai beni e dagli onori che passano.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Quarto giorno — Il novizio dalla purezza angelica
Accolto a Roma nella Compagnia di Gesù, Luigi si sottomise con gioia all'obbedienza e agli uffici più umili. Il santo cardinale Roberto Bellarmino, suo direttore, ammirava in lui un'innocenza così perfetta che non credeva l'avesse mai commesso un solo peccato mortale. Novizio nascosto e umile, spazzava la casa e serviva nelle cucine con la stessa pace come se regnasse ancora su un dominio.
San Luigi, novizio umile e obbediente, trovavi la tua gioia nel servire negli uffici più bassi e nell'obbedire in ogni cosa: ottienici l'umiltà che non cerca i primi posti e l'obbedienza filiale alla volontà di Dio.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Quinto giorno — La penitenza e la preghiera
L'innocenza di Luigi non lo dispensava dalla penitenza: al contrario, univa alla sua purezza senza macchia un'austerità così grande che i suoi superiori dovevano moderarla. Assorto nella contemplazione di Dio, restava lunghe ore in orazione senza distrazione, tutto donato al Signore; e il suo cuore non cessava di elevarsi verso l'eternità, chiedendosi di continuo a che giovino per l'eternità le cose di questo mondo.
San Luigi, hai unito a una purezza d'angelo una penitenza austera e una preghiera profonda, tenendo senza sosta lo sguardo sull'eternità: ottienici lo spirito di mortificazione, il gusto dell'orazione e la sapienza di misurare ogni cosa alla misura del Cielo.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Sesto giorno — Il servizio degli appestati di Roma
Nel 1591 una peste terribile devastò Roma. I gesuiti aprirono un ospedale per i malati, e Luigi, malgrado la sua salute fragile, chiese come un favore di servirvi. Andava a raccogliere i moribondi per le strade, se li caricava sulle spalle, li portava all'ospedale, ne lavava le piaghe, li nutriva e li preparava alla morte cristiana, vedendo in ciascuno la persona stessa di Gesù sofferente.
San Luigi, hai servito gli appestati con una dedizione senza misura, riconoscendo Gesù in ogni malato: ottieni a coloro che curano i corpi e le anime la carità che non indietreggia davanti ad alcun pericolo, e a tutti noi un cuore compassionevole verso chi soffre.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Settimo giorno — Il contagio ricevuto nella carità
A forza di portare i malati, Luigi contrasse egli stesso la peste da un moribondo che aveva caricato sulle spalle e portato all'ospedale. Lungi dal lamentarsene, accolse quel male come la risposta di Dio al suo desiderio di donarsi fino in fondo: aveva chiesto la grazia di morire servendo i fratelli, e la otteneva. La malattia lo consumò lentamente, ma la sua anima rimase nella pace e nel rendimento di grazie.
San Luigi, hai ricevuto la morte in ricompensa della tua carità, accettandola in pace come un dono di Dio: ottienici di accettare la sofferenza e la malattia dalla mano del Signore, e di dimenticare noi stessi per amore dei fratelli.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Ottavo giorno — La morte a ventitré anni
Per tre mesi Luigi languì di una lenta febbre. Annunciò in anticipo il giorno della sua morte e l'attese con gioia traboccante, ripetendo che partiva pieno di letizia per andare a Dio. Nella notte tra il 20 e il 21 giugno 1591, entro l'ottava del Santissimo Sacramento, il nome di Gesù sulle labbra, rese l'anima a ventitré anni, entrando nel riposo che tanto aveva desiderato.
San Luigi, hai visto venire la morte senza timore e l'hai salutata con gioia come il passaggio verso Dio: ottienici di vivere ogni giorno rivolti al Cielo e di attendere la nostra ultima ora nella pace, nella speranza e nella grazia di Dio.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Nono giorno — Il patrono della gioventù
La Chiesa ha proposto Luigi Gonzaga a tutta la gioventù cristiana come patrono e modello, elevandolo agli altari per mostrare che la santità non attende gli anni. Angelo per la sua purezza, martire per la sua carità, egli insegna ai giovani che si può, in mezzo al mondo, custodire il cuore tutto per Dio e giungere in breve tempo a una lunga perfezione. A lui salgono oggi le preghiere di quanti gli affidano la loro giovinezza e le loro lotte.
San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù e modello di purezza, volgi uno sguardo di bontà su noi che concludiamo questa novena: presenta a Dio l'intenzione che ti abbiamo affidato, e ottienici, insieme alla grazia che domandiamo, un cuore puro, una giovinezza tutta donata al Signore e, alla fine, una santa morte.
Poi il Padre nostro, tre Ave Maria e il Gloria al Padre, come il primo giorno.
Conclusione della novena
Il versetto e l'orazione si dicono al termine, e possono ripetersi ogni giorno.
V. Prega per noi, san Luigi.
R. Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
O Dio, dispensatore dei doni celesti, che nell'angelico giovane Luigi hai unito una mirabile innocenza di vita a una pari penitenza: concedi, per i suoi meriti e le sue preghiere, che noi, non avendolo seguito nell'innocenza, lo imitiamo nella penitenza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, Dio, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
Nel nome del Padre,
e del Figlio,
e dello Spirito Santo.
Così sia.
Le varianti della novena a san Luigi Gonzaga
Nei libri di pietà la novena a san Luigi circola in più redazioni: cambia la lunghezza, cambia l'ordine delle considerazioni, ma la sostanza resta la stessa — nove giorni, la vita del Santo meditata a tappe, una domanda affidata alla sua intercessione. Il testo che precede è quello tradizionale che seguiamo noi, e basta a se stesso.
La novena figurata di san Luigi Gonzaga
La «novena figurata» è il vecchio libretto illustrato, diffusissimo nelle parrocchie e negli oratori italiani fra Otto e Novecento: a ogni giorno corrispondeva una tavola incisa — il fanciullo alla corte, il voto davanti all'altare della Madonna, la rinuncia al marchesato, il Santo che porta l'appestato sulle spalle — con sotto la meditazione e l'invocazione. Le immagini servivano ai ragazzi e a chi leggeva poco: erano una catechesi per gli occhi, non un testo diverso. Chi cerca oggi la novena figurata cerca in realtà proprio questi nove quadri della vita di san Luigi: sono le nove meditazioni riportate sopra.
Novena da stampare o in pdf
Molti cercano un pdf da stampare per portarlo in tasca o distribuirlo. Questa pagina si stampa così com'è e contiene l'intero testo: preghiera quotidiana, nove meditazioni con le rispettive invocazioni, versetto e orazione finale. Non serve altro, e nulla è stato abbreviato.
Una novena breve, e la novena per un'intenzione particolare
Chi ha poco tempo può ridurre la novena all'essenziale senza tradirla: l'invocazione quotidiana con la propria intenzione, l'invocazione propria del giorno e il Gloria al Padre. È preferibile una novena breve fatta tutti e nove i giorni a una novena lunga interrotta al quarto. Quanto all'intenzione, la si formula una volta sola, il primo giorno, e la si ripete identica fino alla fine: per un figlio o un nipote, per gli esami e lo studio, per la castità in una battaglia precisa, per un malato, per un giovane che discerne la sua vocazione, per la grazia di una buona morte. Alla novena si accompagna volentieri la devozione delle sei domeniche, che prepara alla festa nelle sei domeniche precedenti: non sostituisce la novena, la incornicia.
Come si recita la novena a san Luigi Gonzaga
La regola è semplice: nove giorni consecutivi, alla stessa ora se possibile, con la stessa intenzione. Si comincia il 13 giugno e si termina il 21 giugno, festa del Santo, così che l'ultimo giorno cada nella luce della sua Messa. Ma nessuna data obbliga: la novena si può iniziare in qualunque momento dell'anno, e molti la fanno terminare a una data che conta per loro — un esame, un'operazione, un anniversario, l'ingresso in seminario.
Se si salta un giorno, non si è commesso peccato e non si è rotto un incantesimo: si riprende il giorno seguente, oppure si ricomincia da capo se si preferisce. La novena non è una macchina che produce grazie, e san Luigi non è un funzionario del Cielo: è un fratello maggiore che porta a Dio la nostra domanda. Perché la preghiera sia viva, la si accompagni con ciò che il Santo stesso praticò — la confessione e la Comunione, la custodia dei sensi, un atto di carità verso un malato o un povero. E si chieda con fiducia, ricordando che Dio esaudisce sempre, alla sua ora e secondo ciò che giova davvero all'anima.
San Luigi Gonzaga: le date, i luoghi, la Chiesa
Le nove meditazioni raccontano la sua vita; qui aggiungiamo la cornice che esse non portano. Luigi nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere, nel mantovano, primo dei sette figli di Ferrante Gonzaga, marchese di Castiglione, e di Marta Tana di Santena, dama piemontese di solida pietà. Il ramo dei Gonzaga di Castiglione era sovrano ma piccolo, e viveva all'ombra dei Gonzaga di Mantova e dell'imperatore: da qui l'apprendistato di corte che segnò la sua adolescenza — paggio a Firenze presso i Medici (1577-1579), poi a Mantova, infine a Madrid (1581-1584) presso l'infante Diego, figlio di Filippo II.
Fu nella chiesa della Santissima Annunziata di Firenze che, secondo il suo biografo, fece voto di verginità perpetua: sulla sua età in quel momento le fonti oscillano fra i nove e i dieci anni, e la tradizione popolare l'ha talvolta anticipata a sette; il fatto è certo, l'anno esatto no. Rinunciò al marchesato in favore del fratello Rodolfo nel novembre 1585 ed entrò lo stesso mese nel noviziato gesuita di Sant'Andrea al Quirinale, a Roma; studiò poi al Collegio Romano, dove ebbe per direttore san Roberto Bellarmino. Morì nella notte fra il 20 e il 21 giugno 1591, durante la peste che stava spopolando Roma; le sue reliquie riposano nella chiesa di Sant'Ignazio, il capo a Castiglione.
Su questa vita, a differenza di tanti santi antichi i cui atti sono leggendari, siamo insolitamente bene informati: il gesuita Virgilio Cepari, che gli fu confessore e compagno, ne scrisse la vita pochi anni dopo la morte, servendosi dei testimoni e delle lettere del Santo. Butler segue Cepari senza riserve. Ciò che è incerto resta incerto: alcuni dettagli devoti — l'età del voto, certe formule tramandate a memoria — appartengono al racconto edificante più che al documento, e non è necessario difenderli per amare il Santo.
Fu beatificato da Gregorio XV nel 1621 e canonizzato da Benedetto XIII il 31 dicembre 1726. Lo stesso pontefice lo dichiarò patrono della gioventù studiosa nel 1729, e Pio XI, nel 1926, secondo centenario della canonizzazione, lo confermò patrono di tutta la gioventù cristiana. Nel calendario tradizionale la sua festa è il 21 giugno, festa di III classe, ed è per questo che patrocina i giovani e gli studenti, la purezza, i malati e chi li assiste. Chi vuole conoscerlo meglio trova la sua vita distesa nell'articolo su san Luigi Gonzaga.
Domande frequenti
Quando si recita la novena a san Luigi Gonzaga?
Tradizionalmente dal 13 al 21 giugno, per concludere il giorno della festa. Ma la si può pregare in qualunque periodo dell'anno: bastano nove giorni consecutivi e un'intenzione ferma.
Come si recita la novena a san Luigi Gonzaga?
Ogni giorno: segno di croce, invocazione quotidiana con la propria intenzione, meditazione del giorno, invocazione propria di quel giorno, poi Padre nostro, tre Ave Maria e Gloria al Padre. Il nono giorno si aggiungono il versetto e l'orazione del Messale.
Che cos'è la novena figurata di san Luigi Gonzaga?
È l'edizione illustrata del libretto tradizionale: nove tavole, una per giorno, che raffigurano le tappe della vita del Santo. Il testo è lo stesso di questa pagina; cambiano solo le immagini che l'accompagnavano.
Per che cosa si prega san Luigi Gonzaga?
Per i giovani e gli studenti, per la custodia della purezza, per il distacco dalle vanità, per chi discerne una vocazione, per i malati e per chi li cura, e per ottenere una santa morte.
Si può fare la novena per un'altra persona?
Sì. Si può offrirla per un figlio, un fratello, un amico lontano dalla fede, un malato: l'intenzione si formula il primo giorno e si mantiene identica fino al nono.
Che cosa succede se salto un giorno della novena?
Nulla di grave: non è un rito magico. Si riprende il giorno dopo, oppure si ricomincia da capo se si preferisce l'unità dei nove giorni. Conta la fiducia, non il conteggio.
La novena a san Luigi Gonzaga è indulgenziata?
Le raccolte tradizionali di preghiere arricchivano di indulgenze le devozioni a san Luigi, in particolare le sei domeniche. Per sapere che cosa la Chiesa chiede oggi, vedi la pagina sull'indulgenza plenaria.
Quale santo giovane si può invocare insieme a lui?
La tradizione accosta volentieri a san Luigi altri giovanissimi santi della purezza: si può unire alla sua la novena a san Domenico Savio, che di san Luigi fece dichiaratamente il modello della propria breve vita.
Puoi pregare questa novena giorno per giorno, con i promemoria e l'audio, nell'app Iter Fidei. Scaricala qui.
Fonti. Messale romano, festa di san Luigi Gonzaga confessore (21 giugno); Martirologio romano; Alban Butler, Vite dei Santi, 21 giugno; Virgilio Cepari S.J., Vita del B. Luigi Gonzaga (1606); lettere di san Luigi Gonzaga; Benedetto XIII, bolla di canonizzazione (31 dicembre 1726) e breve di patronato (1729); Pio XI, costituzione Singulare illud (1926); Catechismo di san Pio X; Sacra Scrittura nella versione del Martini.