La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Ecclesiaste 11
1 Mitte panem tuum super transeuntes aquas, quia post tempora multa invenies illum.
1 Spargi il tuo pane sopra le acque, che passano; perocché dopo lungo tratto di tempo tel troverai.
2 Da partem septem necnon et octo, quia ignoras quid futurum sit mali super terram.
2 Da' la loro porzione ai sette, ed anche agli otto; perocché tu non sai quali sciagure sian per venire sopra la terra.
3 Si repletæ fuerint nubes, imbrem super terram effundent. Si ceciderit lignum ad austrum aut ad aquilonem, in quocumque loco ceciderit, ibi erit.
3 Quando le nuvole sono piene, elle scarican pioggia sopra la terra. Se l'albero cade verso il mezzodì, o verso settentrione, dovunque cada, ivi si resta.
4 Qui observat ventum non seminat ; et qui considerat nubes numquam metet.
4 Chi bada ai venti non semina, e chi fa attenzione alle nuvole, non mieterà.
5 Quomodo ignoras quæ sit via spiritus, et qua ratione compingantur ossa in ventre prægnantis, sic nescis opera Dei, qui fabricator est omnium.
5 Siccome tu non sai donde venga l'anima, e in qual modo si assodino le ossa nell'utero della donna incinta; così non conosci le altre opere di Dio, facitore di tutte le cose.
6 Mane semina semen tuum, et vespere ne cesset manus tua : quia nescis quid magis oriatur, hoc aut illud ; et si utrumque simul, melius erit.
6 Spargi di buon mattino la tua semenza, e nemmen la sera sia oziosa la tua mano, perché tu non sai se quella, o piuttosto questa semenza germoglierà: e se verrà bene l'una, e l'altra, tanto meglio.
7 Dulce lumen, et delectabile est oculis videre solem.
7 Dolce cosa è la luce, e dilettevole agli occhi è la vista del sole.
8 Si annis multis vixerit homo, et in his omnibus lætatus fuerit, meminisse debet tenebrosi temporis, et dierum multorum, qui cum venerint, vanitatis arguentur præterita.
8 Ma se un uomo vive molti anni, e questi tutti sempre lieti, deve ricordarsi di quel tempo tenebroso, e di que' lunghi giorni, venuti i quali tutte le passate cose saran convinte di vanità.
9 Lætare ergo, juvenis, in adolescentia tua, et in bono sit cor tuum in diebus juventutis tuæ : et ambula in viis cordis tui, et in intuitu oculorum tuorum, et scito quod pro omnibus his adducet te Deus in judicium.
9 Goditi adunque, o giovine, di tua fresca età, e sia lieto il tuo cuore ne' giorni di tua giovinezza, e segui le inclinazioni del tuo cuore, e quel che piace a' tuoi occhi; ma sappi, che per tutte queste cose ti chiamerà Dio in giudizio.
10 Aufer iram a corde tuo, et amove malitiam a carne tua : adolescentia enim et voluptas vana sunt.
10 Discaccia dal tuo cuore l'ira e il male tien lungi dalla tua carne; perocché e la gioventù, e i piaceri sono vanità.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
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