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Santa Rosa da Lima: vita, festa e preghiera
Chi era santa Rosa da Lima, vergine e terziaria domenicana, primo fiore di santità delle Americhe e prima santa canonizzata del Nuovo Mondo: la vita, le penitenze, la festa del 30 agosto nel calendario del 1962 (e perché oggi si trova il 23 agosto), l'onomastico, i patronati e la colletta del Messale.
Santa Rosa da Lima (1586-1617) fu una vergine peruviana, terziaria dell'Ordine di san Domenico, che il Breviario Romano chiama «il primo fiore di santità dell'America Meridionale»: canonizzata da Clemente X nel 1671, è la prima santa del Nuovo Mondo e la patrona del Perù, delle Americhe e delle Filippine. Nel calendario del 1962 la sua festa si celebra il 30 agosto, come festa di III classe; il 23 agosto, data che molti cercano, è quella fissata dalla riforma del 1969. Qui raccontiamo chi era, come visse, quando si festeggia e come pregarla con l'orazione propria del Messale.
Chi era santa Rosa da Lima
Rosa nacque a Lima, capitale del vicereame spagnolo del Perù, il 20 aprile 1586, da genitori cristiani di origine spagnola, Gaspare Flores e Maria de Oliva. Al battesimo ricevette il nome di Isabella. Il Breviario racconta che il volto della bambina apparve un giorno prodigiosamente bello come una rosa, e che da qui le venne il nome con cui la chiamarono tutti; più tardi la Vergine Madre di Dio stessa le avrebbe aggiunto il cognome, ordinandole di chiamarsi Rosa di santa Maria. È il nome con cui la Chiesa la iscrive nel Messale: S. Rosæ a Sancta Maria Limanæ Virginis, «santa Rosa di santa Maria, vergine di Lima».
Fin dall'infanzia mostrò i segni di una vocazione fuori del comune. A cinque anni, secondo le lezioni del Mattutino, fece voto di perpetua verginità. Quando, cresciuta, i suoi parenti cominciarono a pensare a un matrimonio vantaggioso, Rosa si tagliò di nascosto la bellissima capigliatura, perché nessuno la desiderasse in sposa: voleva appartenere soltanto a Cristo. La famiglia, caduta in ristrettezze, contava sulla sua bellezza e sul suo lavoro; Rosa la aiutò col lavoro delle sue mani, cucendo e coltivando fiori, ma rifiutò ogni partito.
Terziaria domenicana sulle orme di santa Caterina da Siena
Il suo modello fu una santa italiana: santa Caterina da Siena, anch'essa vergine laica, vissuta nel mondo sotto l'abito del Terz'Ordine domenicano. Come lei, Rosa non entrò in un monastero: verso i vent'anni ricevette l'abito di terziaria dell'Ordine fondato da san Domenico di Guzmán, e rimase a vivere nella casa dei genitori.
Il Breviario elenca con sobrietà le penitenze che da quel momento raddoppiò: un lungo cilicio intessuto di piccoli aghi, una corona di punte nascosta sotto il velo e portata giorno e notte, una catena di ferro stretta ai fianchi con triplice nodo, «sulle ardue orme di santa Caterina da Siena». Dormiva su un giaciglio di tronchi nodosi, i cui vuoti aveva riempito di cocci. Digiunava oltre la misura umana: intere Quaresime senza pane, nutrendosi — dice la lezione — di pochi semi di limone al giorno.
Queste austerità spaventano il lettore moderno, e i suoi confessori stessi dovettero spesso moderarle. Vanno lette per ciò che erano: non disprezzo del corpo, ma desiderio di partecipare alla Passione di Cristo e di riparare i peccati, in una città ricca e mondana. San Paolo lo dice così: Ma lungi da me il gloriarmi d'altro, che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, per cui il mondo è a me crocifisso, e io al mondo (Galati 6, 14).
La celletta nel giardino e la carità verso i poveri
In un angolo del giardino di famiglia Rosa si costruì una celletta strettissima, dove passava lunghe ore in preghiera e contemplazione. Lì, racconta ancora il Breviario, sostenne frequenti assalti del demonio, che vinse senza paura. La sua vita interiore non la chiuse agli altri: in una stanza della casa paterna accoglieva e curava i malati poveri, gli indios e gli schiavi, ai quali nessuno badava. Per questo, accanto alla mistica, la tradizione peruviana venera in lei la madre dei poveri di Lima.
Per quindici anni conobbe una prova durissima: desolazione dello spirito e aridità, «agonie più amare d'ogni morte», che sopportò con fortezza. Vi si aggiunsero malattie dolorose, l'incomprensione dei familiari e le maldicenze. Rosa, dice il Breviario, si lamentava soltanto di non soffrire abbastanza.
Le grazie mistiche: «Rosa del mio cuore, sii mia sposa»
Dopo la notte venne la luce. Rosa fu colmata di gioie celesti, di visioni e di ardori serafici; ebbe una mirabile familiarità con il suo Angelo custode, con santa Caterina da Siena e con la Vergine Maria. Il Breviario conserva le parole che meritò di udire da Cristo: «Rosa del mio cuore, sii mia sposa» (Rosa cordis mei, tu mihi sponsa esto).
Il Vangelo della sua Messa è la parabola delle dieci vergini, che uscirono incontro allo sposo con le lampade accese: Le prudenti poi insieme colle lampane presero dell'olio ne' vasi loro. E tardando lo sposo, assonnarono tutte, e si addormentarono. E a mezzanotte levossi un grido: Ecco lo sposo viene, andategli incontro (Matteo 25, 4-6). È il ritratto di Rosa: una vita intera tenuta accesa per lo Sposo.
La morte e i miracoli di santa Rosa da Lima
Rosa morì a Lima il 24 agosto 1617, a trentun anni, dopo una lunga e penosa malattia. La notizia della sua morte mosse tutta la città: ai funerali accorsero il popolo e le autorità, e la sua tomba divenne subito meta di pellegrinaggi.
I miracoli di santa Rosa da Lima furono numerosi, «prima e dopo la morte», dice il Breviario; furono esaminati nei processi canonici aperti a Lima subito dopo il suo transito. Fu beatificata nel 1668 da Clemente IX e canonizzata il 12 aprile 1671 da Clemente X, che la iscrisse solennemente nell'albo delle sante vergini. Era la prima volta che la Chiesa elevava agli altari una santa nata nel Nuovo Mondo.
Santa Rosa da Lima protettrice di che cosa
Santa Rosa da Lima è patrona del Perù e della città di Lima, e dalla Santa Sede fu proclamata patrona delle Americhe, delle Indie e delle Filippine: per questo la colletta della sua Messa dice che Dio l'ha voluta far fiorire «nelle Indie». Le Americhe hanno un'altra grande protettrice, la Madonna di Guadalupe, e i due culti si sono sempre affiancati nella pietà dei popoli latinoamericani.
Nella devozione popolare è invocata anche dalle giovani che desiderano custodire la purezza, da chi soffre nella malattia e da quanti attraversano l'aridità della preghiera, perché lei stessa vi era passata. In Perù il 30 agosto è giorno festivo anche civile.
Quando si festeggia santa Rosa da Lima: 30 agosto o 23 agosto?
Nel calendario del 1962 santa Rosa da Lima si festeggia il 30 agosto, come festa di III classe, con la commemorazione dei santi martiri Felice e Adautto; è la data che la Chiesa ha osservato per secoli e che il Messale e il Breviario tradizionali conservano. La Messa è Dilexisti del comune delle vergini, con Gloria, e l'orazione propria riportata più sotto.
Con la riforma del calendario romano del 1969 la sua memoria è stata anticipata al 23 agosto, vigilia del suo transito: per questo molti cercano «23 agosto santa Rosa da Lima» e trovano su quel giorno auguri e frasi. Chi segue il rito tradizionale la celebra il 30 agosto; il Perù e molti paesi dell'America Latina, del resto, hanno sempre mantenuto la grande festa nazionale in quella data. Per capire come si dispongono le feste dei santi nell'anno, si veda la pagina sull'anno liturgico.
Santa Rosa da Lima: l'onomastico
Chi si chiama Rosa, Rosetta o Rosina può festeggiare l'onomastico il 30 agosto, secondo il calendario tradizionale, o il 23 agosto secondo il calendario riformato. In Italia è però molto diffusa anche un'altra santa dello stesso nome, santa Rosa da Viterbo, vergine del XIII secolo, la cui festa si celebra il 4 settembre nei luoghi dove ha culto proprio: conviene sapere quale delle due sante si vuole onorare. Per un buon onomastico cristiano, l'augurio più bello resta quello di imitare la santa di cui si porta il nome.
Preghiere a santa Rosa da Lima
Pregare i santi significa chiedere la loro intercessione presso Dio, non attendere da loro un dono che venga da sé: lo insegna il Catechismo di san Pio X, secondo cui «i Santi li preghiamo perchè, come avvocati presso Dio, intercedano per noi». La preghiera più autorevole a santa Rosa è quella che la Chiesa stessa recita nella Messa e nell'Ufficio del 30 agosto.
La colletta della festa (Messale del 1962)
Oratio
Bonórum ómnium largítor, omnípotens Deus, qui beátam Rosam, cœléstis grátiæ rore prævéntam, virginitátis et patiéntiæ decóre Indis floréscere voluísti: da nobis fámulis tuis; ut, in odórem suavitátis ejus curréntes, Christi bonus odor éffici mereámur: Qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. Amen.
Orazione
O Dio onnipotente, datore di ogni bene, che hai voluto far fiorire nelle Indie la beata Rosa, prevenuta dalla rugiada della grazia celeste, con lo splendore della verginità e della pazienza: concedi a noi tuoi servi che, correndo dietro al profumo della sua soavità, meritiamo di divenire buon odore di Cristo. Il quale vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
L'orazione gioca sul nome della santa: la rosa, la rugiada, il profumo. L'ultima immagine viene da san Paolo: il buon odore di Cristo siam noi a Dio (2 Corinzi 2, 15). Chiedere l'intercessione di santa Rosa significa chiedere che la nostra vita, come la sua, diffonda intorno il profumo di Cristo.
Un'invocazione breve
Alla colletta si può unire l'antica invocazione delle litanie, seguita da un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre:
Santa Rosa da Lima, prega per noi.
Novena a santa Rosa da Lima
Chi desidera prepararsi alla festa con una novena può recitare la colletta qui sopra per nove giorni consecutivi, dal 21 al 29 agosto, per giungere al 30 agosto, aggiungendo ogni giorno il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre e affidando alla santa la stessa intenzione. Il senso e le regole di questa pratica sono spiegati nella pagina su che cos'è una novena e come si recita. Non riportiamo qui testi di novene di cui non abbiamo potuto verificare l'origine.
Santa Rosa da Lima: frasi e insegnamenti
Delle frasi di santa Rosa da Lima che circolano in rete, molte non si possono ricondurre con sicurezza ai suoi scritti né ai processi di canonizzazione, e preferiamo non attribuirgliele. Ciò che la Chiesa ha accolto nella liturgia sono le parole che il Breviario riporta: «Rosa del mio cuore, sii mia sposa». Il suo vero insegnamento è la sua vita, che si riassume nelle parole del Signore: Se alcuno vuole tenermi dietro, rinneghi se stesso, e prenda dì per dì la sua croce, e mi seguiti (Luca 9, 23).
Tre lezioni restano attuali:
- la santità nel mondo: Rosa non fu monaca, ma una laica consacrata che si santificò in famiglia, nel lavoro e nel servizio dei poveri;
- la fedeltà nell'aridità: per quindici anni pregò senza consolazioni, e non smise;
- la penitenza come amore: i suoi digiuni ricordano a noi, che li abbiamo quasi dimenticati, il senso del digiuno e dell'astinenza prescritti dalla Chiesa.
Le chiese di santa Rosa da Lima
A Lima la santa è venerata nella basilica e convento di Santo Domingo, dove riposano le sue reliquie, e nel santuario sorto sul luogo della sua casa natale, con l'orto e la celletta dove pregava. In Italia molte parrocchie e chiese portano il suo nome, da Torino a Palermo: per gli orari delle Messe conviene rivolgersi a ciascuna di esse.
Domande frequenti
Quando si festeggia santa Rosa da Lima?
Nel calendario tradizionale del 1962 il 30 agosto, festa di III classe. Dalla riforma del 1969 il calendario riformato la colloca al 23 agosto.
Perché alcuni la festeggiano il 23 agosto?
Perché la riforma del calendario del 1969 ha spostato la sua memoria al 23 agosto, vigilia della sua morte (24 agosto 1617). Il Messale e il Breviario del 1962 conservano il 30 agosto.
Chi era santa Rosa da Lima?
Una vergine nata a Lima nel 1586, terziaria domenicana, che visse nella casa paterna in preghiera, penitenza e carità verso i poveri, sull'esempio di santa Caterina da Siena. Morì nel 1617 e fu canonizzata nel 1671: è la prima santa delle Americhe.
Di che cosa è protettrice santa Rosa da Lima?
È patrona del Perù e di Lima, e patrona delle Americhe, delle Indie e delle Filippine.
Qual è l'onomastico di santa Rosa da Lima?
Il 30 agosto secondo il calendario tradizionale, il 23 agosto secondo quello riformato. Da non confondere con santa Rosa da Viterbo, festeggiata il 4 settembre.
Perché si chiama Rosa?
Il suo nome di battesimo era Isabella; secondo il Breviario il suo volto di bambina apparve un giorno bello come una rosa, e così la chiamarono. La Vergine le avrebbe poi chiesto di chiamarsi Rosa di santa Maria.
Dove si trova il corpo di santa Rosa da Lima?
A Lima, nella basilica di Santo Domingo, la chiesa dei Domenicani, dove sono custodite le sue reliquie.
Qual è la preghiera a santa Rosa da Lima?
La più autorevole è la colletta della sua Messa, Bonorum omnium largitor, riportata sopra in latino e in italiano, con cui si chiede di divenire, come lei, «buon odore di Cristo».
Per gli altri santi dell'anno liturgico, si veda l'elenco dei santi cattolici mese per mese.
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Fonti. Breviario Romano, 30 agosto: lezioni del II notturno di santa Rosa da Lima. Messale Romano del 1962, festa di santa Rosa da Lima (30 agosto), Messa Dilexisti e colletta Bonorum omnium largitor. Calendario Romano del 1962. Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Matteo 25, 4-6; Galati 6, 14; 2 Corinzi 2, 15; Luca 9, 23). Catechismo della Dottrina Cristiana di san Pio X, Dell'invocazione dei Santi.