Santi
San Paolo della Croce: vita, Passionisti e preghiera
Chi era san Paolo della Croce, il santo di Ovada che fondò i Passionisti per tenere viva la memoria della Passione di Gesù: la vocazione, il Monte Argentario, le missioni, i doni straordinari, la morte a Roma nel 1775, le frasi, la festa del 28 aprile nel calendario del 1962 (19 ottobre dal 1969) e la colletta del Messale.
San Paolo della Croce (1694-1775), al secolo Paolo Francesco Danei, nato a Ovada, è il fondatore della Congregazione della Passione, i Passionisti, i cui membri si obbligano con un voto speciale a promuovere la memoria della Passione di Gesù Cristo. Predicatore di missioni in tutta l'Italia centrale, fondò anche le monache passioniste e morì a Roma il 18 ottobre 1775; Pio IX lo canonizzò nel 1867. Nel calendario del 1962 la sua festa si celebra il 28 aprile, festa di III classe; il calendario riformato del 1969 l'ha spostata al 19 ottobre.
Chi era san Paolo della Croce
Il Breviario Romano dice che nacque a Ovada, in Liguria, da una famiglia nobile originaria di Castellazzo, presso Alessandria. Era il 3 gennaio 1694. Suo padre, Luca Danei, era un commerciante di buona famiglia; i genitori erano cristiani esemplari. Quando il piccolo Paolo piangeva per un dolore o un capriccio, la madre gli mostrava il crocifisso con poche parole sulle sofferenze del Signore: così nacque in lui, racconta Butler, la devozione alla Passione che doveva dominare tutta la sua vita. Il padre leggeva ai figli le vite dei santi.
Il Breviario riferisce due segni della sua infanzia, così come li tramanda la tradizione: uno splendore meraviglioso che riempì di notte la camera della madre quando lo partorì, e la protezione della Regina del cielo, che lo salvò illeso quando, bambino, cadde in un fiume.
A quindici anni una predica lo convinse di non corrispondere alla grazia. Fece una confessione generale e cominciò una vita di penitenza: dormiva sulla nuda terra, si alzava a mezzanotte, pregava per ore. Il Breviario aggiunge che il venerdì beveva aceto mescolato con fiele. Il fratello Giovanni Battista, più giovane di due anni, lo imitava in tutto.
Soldato per un anno, poi eremita
Desideroso del martirio, Paolo si arruolò nell'esercito che si preparava a Venezia per la guerra contro i Turchi. Ma, dice il Breviario, conosciuta nella preghiera la volontà di Dio, restituì le armi per dedicarsi a una milizia più alta. Tornato a casa, rifiutò un matrimonio onorevole e l'eredità di uno zio paterno.
Nell'estate del 1720, a Castellazzo, ebbe le visioni che decisero la sua vita. Vide, racconta Butler, un abito nero che portava sul petto il nome di Gesù in lettere bianche, sormontato da una croce bianca; la Madonna, secondo il racconto del Breviario, gli mostrò quella veste ornata delle insegne della passione di suo Figlio. Il vescovo di Alessandria, consultati alcuni direttori spirituali, lo rivestì della tunica nera e, prima ancora che fosse chierico, gli ordinò di predicare. Paolo si ritirò allora per quaranta giorni in una piccola cella buia e umida accanto alla sagrestia della chiesa di San Carlo a Castellazzo, a pane e acqua, e vi scrisse la Regola del suo istituto.
La fondazione dei Passionisti
Andò a Roma scalzo e senza denaro, ma, non avendo lettere di presentazione, fu respinto. Sulla via del ritorno visitò il Monte Argentario, il promontorio che il mare quasi separa dalla terraferma, e se ne sentì così attratto che vi tornò con il fratello per vivere in un eremo abbandonato. A Roma il papa Benedetto XIII, dice il Breviario, gli conferì per obbedienza il sacerdozio, insieme con Giovanni Battista, e gli diede facoltà di accogliere compagni.
I primi tempi furono durissimi: le prime reclute se ne andarono, i benefattori mancarono alle promesse, scoppiò un'epidemia nei villaggi vicini, e i due fratelli assistevano i moribondi e riconciliavano i peccatori. Nel 1737 fu terminato il primo «ritiro», come si chiamano i conventi passionisti. Nel 1741 Benedetto XIV approvò la Regola, dopo averne mitigato l'austerità. Il Breviario ricorda che la Santa Sede la confermò più volte, con l'aggiunta di un quarto voto, di promuovere la grata memoria della Passione del Signore. Nel 1769 Clemente XIV concesse all'istituto l'approvazione definitiva e gli affidò a Roma la basilica dei Santi Giovanni e Paolo.
Paolo fondò anche le monache passioniste, vergini consacrate che, dice il Breviario, meditassero assiduamente l'eccesso della carità del divino Sposo: il primo monastero fu aperto a Corneto nel 1771.
È passionista anche san Gabriele dell'Addolorata, che entrò nella Congregazione da lui fondata.
L'apostolo della Passione
Paolo percorse quasi tutte le città dello Stato pontificio e gran parte della Toscana, predicando sempre la Passione di Cristo. Quando, con il crocifisso in mano e le braccia aperte, parlava delle sofferenze del Signore, scrive il Breviario, piangendo insieme con gli astanti, spezzava anche i cuori più induriti e li conduceva alla penitenza. Butler riferisce le parole di un ufficiale che aveva assistito a una sua missione: era stato in grandi battaglie senza mai tremare al rombo del cannone, ma ascoltandolo tremava da capo a piedi. Poi, nel confessionale, il missionario trattava con dolcezza i penitenti.
La sua Messa legge come epistola il passo della prima lettera ai Corinzi sulla parola della croce, e tutta la sua spiritualità si riassume nelle parole di san Paolo apostolo: Ma lungi da me il gloriarmi d'altro, che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, per cui il mondo è a me crocifisso, e io al mondo (Galati 6, 14). Chi vuole entrare in questa devozione può cominciare dalla Via Crucis o dalla novena alla santa Croce.
Doni straordinari e miracoli
Il Breviario elenca i doni con cui Dio lo colmò: la fiamma dell'amore divino era tale che la veste, sul cuore, appariva spesso come bruciata; celebrando la Messa non poteva trattenere le lacrime; fu visto in estasi, talvolta sollevato da terra, con il volto raggiante; mentre predicava si udì una voce celeste suggerirgli le parole, e la sua voce giunse a più miglia di distanza. Ebbe il dono della profezia e delle lingue, lesse nei cuori, ebbe potere sui demoni, sulle malattie e sugli elementi. Butler aggiunge che guarì malati e apparve in visione, durante la vita, a persone lontane.
Eppure, caro ai sommi Pontefici, si giudicava un servo inutile, un peccatore pessimo, degno di essere calpestato dai demoni.
Frasi di san Paolo della Croce
Butler riporta alcune parole del santo, che qui rendiamo dal suo racconto:
- sull'Inghilterra, per la cui conversione cominciò a pregare durante il ritiro di Castellazzo: quel paese mi sta sempre davanti agli occhi; se l'Inghilterra tornerà cattolica, immensi saranno i benefici per la santa Chiesa;
- su di sé, secondo il Breviario: servo inutile, peccatore pessimo.
Il Breviario aggiunge che, prima di morire, lasciò ai suoi figli spirituali preziosi ammonimenti, come eredità del suo spirito. Le sue lettere furono pubblicate in quattro volumi nel 1924: Butler vi vede il contributo più importante alla conoscenza della sua storia, e nel diario del ritiro di Castellazzo il documento che meglio introduce nella sua anima.
Morte e canonizzazione
Nel 1765 perse il fratello Giovanni Battista, dal quale non si era quasi mai separato e con il quale si confessava a vicenda. Negli ultimi anni Clemente XIV volle che passasse parte dell'anno a Roma. Fedele fino alla vecchiaia al suo genere di vita austerissimo, ricevuti i sacramenti e consolato, dice il Breviario, da una visione celeste, morì a Roma il giorno che aveva predetto, il 18 ottobre 1775, a ottant'anni.
Il papa Pio IX lo iscrisse tra i beati e poi, illustre per nuovi miracoli, tra i santi: la canonizzazione fu celebrata il 29 giugno 1867.
Dove è sepolto san Paolo della Croce
Il suo corpo riposa a Roma, nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio, la chiesa che Clemente XIV aveva affidato alla sua Congregazione.
Quando si festeggia san Paolo della Croce
Nel calendario del 1962 la festa di san Paolo della Croce si celebra il 28 aprile, come festa di III classe, con paramenti bianchi. La Messa è propria e si apre con l'introito Christo confíxus sum Cruci, tratto dalla lettera ai Galati: E vivo non già io, ma vive in me Cristo (Galati 2, 20). Il 28 aprile cade nel tempo pasquale; negli anni in cui coincide con l'Ottava di Pasqua, giorni di I classe, la festa è impedita. Al Breviario, come ogni festa di III classe, ha un solo notturno e la vita del santo si legge in una sola lezione abbreviata; le tre lezioni storiche più ampie sono quelle in uso prima del 1960.
Il calendario riformato del 1969 ha spostato la sua memoria al 19 ottobre, il giorno dopo l'anniversario della morte: per questo molti la cercano come «19 ottobre san Paolo della Croce». Chi segue il rito tradizionale lo celebra il 28 aprile.
Preghiera a san Paolo della Croce (colletta del 1962)
La colletta della sua Messa è rivolta direttamente a Gesù Cristo, e chiede la grazia di ricordare continuamente la sua Passione sulla terra per goderne il frutto in cielo.
Oratio
Dómine Jesu Christe, qui, ad mystérium Crucis prædicándum, sanctum Paulum singulári caritáte donásti, et per eum novam in Ecclésia famíliam floréscere voluísti: ipsíus nobis intercessióne concéde; ut, passiónem tuam júgiter recoléntes in terris, ejúsdem fructum cónsequi mereámur in cœlis: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. Amen.
Orazione
Signore Gesù Cristo, che per predicare il mistero della Croce hai arricchito san Paolo di una singolare carità e per mezzo di lui hai voluto far fiorire nella Chiesa una nuova famiglia: concedici per la sua intercessione che, meditando assiduamente sulla terra la tua passione, meritiamo di conseguirne il frutto nei cieli. Tu che vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Novena a san Paolo della Croce
Nell'app Iter Fidei si trova una novena a san Paolo della Croce, da recitare dal 20 al 28 aprile. Chi preferisce la preghiera stessa della Chiesa può recitare per nove giorni la colletta qui sopra: è soltanto un suggerimento, secondo il senso spiegato nella pagina su che cos'è una novena.
San Paolo della Croce PDF
Non offriamo un file PDF: la colletta in latino e in italiano è tutta qui sopra e si può stampare così com'è. Ma più che stamparla conviene avere con sé l'app Iter Fidei, che propone ogni giorno la Messa e l'Ufficio del 1962 in latino e in italiano, anche senza connessione, con un promemoria per la festa del 28 aprile. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Le chiese di san Paolo della Croce
Molte chiese e parrocchie d'Italia portano il suo nome, a Roma e altrove; per gli orari delle Messe conviene rivolgersi a ciascuna parrocchia. Il luogo più legato alla sua memoria resta la basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma, dove riposa il suo corpo, insieme con il Monte Argentario, dove sorse il primo ritiro passionista.
Domande frequenti
Chi era san Paolo della Croce?
Paolo Francesco Danei, nato a Ovada il 3 gennaio 1694 e morto a Roma il 18 ottobre 1775: sacerdote, missionario e mistico, fondatore della Congregazione della Passione (i Passionisti) e delle monache passioniste, canonizzato da Pio IX nel 1867.
Quale congregazione ha fondato san Paolo della Croce?
La Congregazione della Passione di Gesù Cristo, i cui religiosi, detti Passionisti, aggiungono ai voti ordinari un quarto voto di promuovere la memoria della Passione del Signore. Il primo ritiro sorse sul Monte Argentario; la Regola fu approvata da Benedetto XIV nel 1741 e definitivamente da Clemente XIV nel 1769.
Quando si festeggia san Paolo della Croce: 28 aprile o 19 ottobre?
Il 28 aprile nel calendario del 1962, dove è festa di III classe. Il calendario riformato del 1969 ha trasferito la memoria al 19 ottobre.
Dove è sepolto san Paolo della Croce?
A Roma, nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio.
Quali miracoli si attribuiscono a san Paolo della Croce?
Il Breviario gli attribuisce il dono della profezia e delle lingue, la lettura dei cuori, estasi con elevazione del corpo e potere sui demoni, sulle malattie e sugli elementi; Pio IX lo canonizzò dopo nuovi miracoli ottenuti per sua intercessione.
Perché si chiama «della Croce»?
Perché tutta la sua vita e la sua predicazione furono consacrate al mistero della Croce e della Passione di Cristo, come dice la colletta della sua Messa: Dio gli diede una singolare carità per predicare il mistero della Croce.
Quando fu canonizzato san Paolo della Croce?
Il 29 giugno 1867, da Pio IX, che lo aveva già proclamato beato.
L'app Iter Fidei contiene il Messale e il Breviario del 1962 in latino e in italiano, con la Messa propria di san Paolo della Croce del 28 aprile e un promemoria per ogni festa del calendario tradizionale. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Per gli altri santi dell'anno liturgico, si veda l'elenco dei santi cattolici mese per mese.
Fonti. Breviario Romano, 28 aprile: lezioni storiche di san Paolo della Croce. Messale Romano del 1962, festa di san Paolo della Croce (28 aprile), Messa Christo confíxus sum Cruci e colletta Dómine Jesu Christe, qui, ad mystérium Crucis. Calendario Romano del 1962. Butler, Vite dei Santi, 28 aprile. Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Galati 2, 20; Galati 6, 14).