Devozioni
Coroncina della Divina Misericordia: testo e storia
La coroncina della Divina Misericordia: il testo completo e come si recita sulla corona del rosario, con la sua storia (la notificazione del Sant'Uffizio del 1959, la revoca del 1978) e le antiche devozioni alla misericordia di Dio.

La coroncina della Divina Misericordia è una preghiera breve che si recita sulla comune corona del rosario: offre al Padre la Passione del Figlio e chiede misericordia «per noi e per il mondo intero». Viene dal Diario di santa Faustina Kowalska, religiosa polacca morta nel 1938. Qui trovi il testo completo e il modo di recitarla, poi la sua storia, che è del Novecento e non appartiene alla liturgia del 1962, e infine le preghiere con cui la Chiesa ha sempre implorato la misericordia di Dio.
Come si recita la coroncina della Divina Misericordia
Si recita sui grani della corona ordinaria del rosario; se non ne conosci la disposizione, vedi prima come si recita il rosario.
- Il segno della croce.
- All'inizio, un Padre nostro, un'Ave Maria e il Credo.
- Sui grani grossi, prima di ogni decina, l'offerta al Padre Eterno.
- Sui dieci grani piccoli di ciascuna decina, l'invocazione per la Passione.
- Si ripete per cinque decine.
- Alla fine, tre volte, l'invocazione conclusiva.
Recitata con calma, dura sette-dieci minuti.
Coroncina della Divina Misericordia: testo
Sui grani grossi, prima di ogni decina:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Sui dieci grani piccoli di ciascuna decina:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine, tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
È la forma registrata nel Diario (n. 475-476), nel settembre 1935. L'invocazione finale riprende l'antico Trisagio, l'Agios o Theos che il rito romano canta negli Improperi del Venerdì Santo.
Alcuni aggiungono, alla fine, l'invocazione dello stesso Diario (n. 187):
O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te.
e le parole scritte sotto l'immagine, «Gesù, confido in Te», ripetute tre volte. Sono aggiunte facoltative: il cuore della coroncina resta l'offerta «Eterno Padre» e l'invocazione «Per la Sua dolorosa Passione».
Coroncina breve
Le parti facoltative si possono omettere: l'offerta sui grani grossi, l'invocazione sui grani piccoli per cinque decine e il Trisagio finale bastano a compiere la coroncina.
La coroncina «di oggi» e quella del martedì
Il testo non cambia da un giorno all'altro: chi cerca «la coroncina di oggi» o «del martedì» cerca di recitarla in quel giorno, con le stesse parole. Non esiste una coroncina propria di un giorno della settimana.
Le tre del pomeriggio
Il Diario chiede che l'ora della morte del Signore, le tre del pomeriggio, sia onorata con una preghiera per la misericordia; per questo molti recitano la coroncina a quell'ora. Non vi è alcun obbligo. La Chiesa commemora già quell'ora a Nona, nell'Ufficio divino, e ogni venerdì ricorda la Passione.
Audio, YouTube, in diretta
Molti la seguono in audio o in diretta, alla radio o su YouTube. Le parole sono sempre quelle date sopra: il valore della preghiera non dipende dalla trasmissione né da chi la guida, ma dal cuore di chi prega.
Testo in PDF
Non offriamo un file PDF: il testo completo è qui sopra e si stampa così com'è. Un foglio si perde; il rosario dell'app Iter Fidei porta i grani e le loro preghiere sul telefono, anche senza rete, con un promemoria quotidiano. Unitevi qui all'accesso anticipato.
La novena alla Divina Misericordia
Il Diario propone anche una novena: nove giorni, dal Venerdì Santo al sabato dell'ottava di Pasqua, in cui si recita la coroncina affidando ogni giorno un gruppo di anime alla misericordia di Dio. Il testo completo dei nove giorni è nella nostra novena alla Divina Misericordia.
Lo sguardo della tradizione
La coroncina è una devozione privata del XX secolo. I fatti, in ordine:
- Santa Maria Faustina Kowalska, della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, morì a Cracovia il 5 ottobre 1938. Il suo Diario raccoglie le rivelazioni private che ritenne di ricevere dal 1931; la coroncina, la novena, l'immagine e la richiesta di una festa vengono da lì.
- Il 19 novembre 1958 la Suprema Sacra Congregazione del Sant'Uffizio, esaminate queste pretese visioni, decise che il loro carattere soprannaturale non risultava, che non si istituisse una festa della Divina Misericordia e che era proibita la diffusione di immagini e scritti che presentassero la devozione «nelle forme proposte da suor Faustina». La notificazione fu pubblicata il 6 marzo 1959 negli Acta Apostolicae Sedis (vol. 51, p. 271).
- Il 15 aprile 1978 la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede dichiarò non più vincolanti quei divieti, alla luce di documenti originali sconosciuti nel 1959.
- Beatificata il 18 aprile 1993, fu canonizzata il 30 aprile 2000. Un decreto della Congregazione per il Culto Divino del 5 maggio 2000 diede alla seconda domenica di Pasqua il nome di «Domenica della Divina Misericordia», senza mutarne la Messa.
Nel Messale e nel Breviario del 1962 quella domenica è la domenica in albis, e non vi è festa della Divina Misericordia. Una rivelazione privata, anche permessa, non obbliga nessuno: la Chiesa la giudica e approva con la propria autorità soltanto ciò che vi è di sano. Diamo la coroncina perché è molto cercata e le sue parole invocano la Passione; la diamo come devozione privata, non come parte del rito tradizionale.
La misericordia di Dio nelle preghiere antiche della Chiesa
La fiducia nella misericordia di Dio non è nata nel Novecento: tutta la Scrittura ne è intessuta, e la tradizione la prega con forme provate da secoli.
Il Miserere. Il più grande dei salmi penitenziali, il Salmo 50 della Vulgata, che il Breviario del 1962 pone alle Lodi dei giorni di penitenza:
Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. (Salmo 50, 2, versione del Martini)
E il salmo che in ogni versetto ripete una sola verità:
Date lode al Signore, perché egli è buono, perché la misericordia di lui è in eterno. (Salmo 135, 2, versione del Martini)
La preghiera del pubblicano, che tornò a casa giustificato:
Dio, abbi pietà di me peccatore. (Luca 18, 13, versione del Martini)
Il Sacro Cuore di Gesù. Chi vuole implorare la misericordia per la Passione di Cristo, ciò che fa la coroncina, ha nel culto al Sacro Cuore la forma che la Chiesa ha posto al centro del suo insegnamento: Leone XIII gli consacrò il genere umano nel 1899, Pio XI scrisse sulla riparazione nella Miserentissimus Redemptor (1928) e Pio XII sulla devozione stessa nella Haurietis aquas (1956). Lo si onora con la coroncina al Sacro Cuore, le litanie del Sacro Cuore e la novena al Sacro Cuore; la sua storia è nella pagina sul Sacro Cuore di Gesù.
Il Preziosissimo Sangue, la cui festa cade il 1° luglio nel calendario del 1962: la stessa offerta della Passione al Padre, nella devozione al Preziosissimo Sangue e nella sua novena al Preziosissimo Sangue.
La confessione. La misericordia non è solo chiesta: è data nel sacramento della Penitenza, come spiega la nostra guida su come confessarsi, a cui dispone l'atto di dolore. E la Madre di Dio, Mater misericordiae, è invocata così nelle litanie lauretane.
Domande frequenti
Come si recita la coroncina della Divina Misericordia?
Sulla corona del rosario: dopo il segno della croce, un Padre nostro, un'Ave Maria e il Credo; sui grani grossi «Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero»; sui dieci grani piccoli «Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero»; per cinque decine; alla fine, tre volte, «Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero».
La coroncina appartiene alla tradizione antica?
No. Viene dalle rivelazioni private di santa Faustina negli anni Trenta e non appartiene alla liturgia del 1962. Antica è la fiducia nella misericordia di Dio, che vive nel Miserere, nel Trisagio, nel Preziosissimo Sangue e nel Sacro Cuore.
È vero che la Chiesa vietò questa devozione?
Sì. Una notificazione del Sant'Uffizio, decisa il 19 novembre 1958 e pubblicata il 6 marzo 1959, vietò la diffusione di immagini e scritti che presentassero la devozione nelle forme proposte da suor Faustina. La Congregazione per la Dottrina della Fede dichiarò il 15 aprile 1978 che quei divieti non erano più vincolanti.
A che ora si recita la coroncina?
Molti la recitano alle tre del pomeriggio, ora della morte del Signore, ma non vi è alcun obbligo.
Quando è la festa della Divina Misericordia?
Il nome «Domenica della Divina Misericordia» fu dato alla seconda domenica di Pasqua da un decreto del 5 maggio 2000. Non è nel calendario del 1962, dove quel giorno è la domenica in albis, con la propria Messa e il proprio Ufficio.
Esiste una coroncina del martedì?
No. Il testo è sempre lo stesso, ogni giorno della settimana.
Qual è la differenza tra la coroncina e la novena?
La coroncina è la breve preghiera sui grani, che si può recitare in qualunque giorno. La novena è un ciclo di nove giorni, dal Venerdì Santo al sabato dell'ottava di Pasqua, in cui si recita ogni giorno la coroncina con un'intenzione propria.
Chi era suor Faustina?
Santa Maria Faustina Kowalska (1905-1938) fu una religiosa polacca della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Fu canonizzata il 30 aprile 2000; non figura dunque nel calendario del 1962.
L'app Iter Fidei contiene il Messale e il Breviario del 1962, il rosario e le litanie, in latino e italiano, con audio. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Diario di santa Maria Faustina Kowalska, n. 475-476 (la coroncina) e 187; Suprema Sacra Congregazione del Sant'Uffizio, notificazione del 6 marzo 1959, Acta Apostolicae Sedis 51 (1959), p. 271; Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, notificazione del 15 aprile 1978; Congregazione per il Culto Divino, decreto Misericors et miserator (5 maggio 2000); Leone XIII, Annum sacrum (1899); Pio XI, Miserentissimus Redemptor (1928); Pio XII, Haurietis aquas (1956); Missale Romanum (1962), Venerdì Santo; Sacra Bibbia nella versione di mons. Antonio Martini (Salmi 50 e 135; Luca 18).