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San Mattia apostolo: storia, festa del 24 febbraio
Chi era san Mattia apostolo, scelto a sorte per prendere il posto di Giuda (Atti 1, 15-26): il racconto degli Atti nella versione del Martini, le tradizioni sulla sua predicazione e sulla sua morte, le reliquie a Roma e a Treviri, perché è raffigurato con la scure, la festa del 24 febbraio (25 negli anni bisestili) nel calendario del 1962 e la colletta del Messale.
San Mattia è l'apostolo scelto per sorte, dopo l'Ascensione, per prendere il posto di Giuda il traditore e ricostituire il numero dei Dodici: gli Atti degli Apostoli raccontano la sua elezione e poi non lo nominano più. Discepolo del Signore fin dal battesimo di Giovanni, testimone della Risurrezione, secondo le antiche tradizioni predicò il Vangelo in Giudea e poi in terre lontane, e morì martire. Nel calendario del 1962 la sua festa si celebra il 24 febbraio (il 25 negli anni bisestili), come festa di II classe.
Da non confondere con san Matteo, l'apostolo ed evangelista festeggiato il 21 settembre, a cui è dedicata la novena a san Matteo: i due nomi si somigliano, ma sono due apostoli diversi.
Chi era san Mattia apostolo
Di san Mattia sappiamo con certezza soltanto ciò che dicono gli Atti degli Apostoli: fu sempre con il Signore e con gli Apostoli dal battesimo di Giovanni fino all'Ascensione. Clemente d'Alessandria riferisce che, secondo la tradizione, era uno dei settantadue discepoli che Gesù mandò a due a due davanti a sé (Luca 10, 1); lo affermano anche Eusebio e san Girolamo.
L'elezione di san Mattia negli Atti degli Apostoli (Atti 1, 15-26)
Dopo l'Ascensione, gli Apostoli si radunarono nel cenacolo con la Madonna e i discepoli, perseveranti nella preghiera in attesa dello Spirito Santo. In quei giorni san Pietro, il primo Papa, prese la parola: era necessario che un altro prendesse il posto di Giuda. Ecco il racconto nella versione di mons. Martini, che la Chiesa legge nella Messa e al Mattutino della festa:
E in que' giorni alzatosi Pietro in mezzo ai fratelli (era il numero delle persone adunate di circa cento venti) disse: Fratelli, fa di mestieri, che si riduca ad effetto quel, che fu scritto, e predetto dallo Spirito santo per bocca di Davidde intorno a Giuda, il quale fu il caporione di coloro, che catturarono Gesù: Egli, che fu annoverato tra noi, ed ebbe in sorte questo stesso ministero. Quegli adunque acquistò un campo per ricompensa dell'iniquità, e appiccatosi crepò pel mezzo: e si sparsero tutte le sue viscere. E la cosa si è risaputa da tutti quanti gli abitatori di Gerusalemme per modo, che quel campo è venuto a chiamarsi nel loro linguaggio Haceldama, cioè Campo del sangue. Ora sta scritto nel libro de' Salmi: Diventi la loro abitazione un deserto, né siavi chi abiti in essa: e l'ufficio di lui lo abbia un altro.
Bisogna adunque, che di questi uomini, i quali sono stati uniti con noi per tutto quel tempo, in cui fé' sua di mora tra noi il Signore Gesù, cominciando dal battesimo di Giovanni sino al giorno, in cui tolto a noi fu assunto, uno di questi sia costituito testimone con noi della risurrezione di lui. E ne nominarono due, Giuseppe detto Barsaba soprannominato il Giusto, e Mattia. E fecero orazione, dicendo: Tu, o Signore, che vedi i cuori di tutti, dichiara, quale di questi due abbi eletto a ricevere il posto di questo ministero, e Apostolato, da cui traviò Giuda per andare al suo luogo. E tirarono a sorte, e toccò la sorte a Mattia, ed egli fu aggregato agli undici Apostoli.
Il racconto insegna tre cose. Anzitutto, il collegio dei Dodici non è un gruppo qualunque: il suo numero viene da Cristo, e Pietro, come capo, si preoccupa di ricostituirlo. Poi, l'apostolo deve essere testimone della Risurrezione, uno che ha visto il Signore. Infine, la scelta è lasciata a Dio: gli Apostoli pregano e tirano a sorte, perché è il Signore, «che vede i cuori di tutti», a scegliere.
Sant'Agostino, in una lezione che il Breviario legge nella sua festa, spiega il senso di questo numero: «Il Signore disse dodici sedi ai dodici Apostoli; uno cadde, Giuda, e al suo posto fu ordinato san Mattia: fu completato il numero dodici delle sedi».
Mattia ricevette con gli altri lo Spirito Santo nel giorno di Pentecoste. È il dodicesimo dei Dodici, ed è invocato con gli altri Apostoli nelle Litanie dei Santi: Sancte Matthia, ora pro nobis.
La storia di san Mattia dopo la Pentecoste
Su ciò che fece dopo, la Scrittura tace, e le tradizioni non concordano. Clemente d'Alessandria riferisce che insisteva sulla necessità di mortificare la carne per domare le passioni, come aveva imparato da Cristo. Secondo Butler, avrebbe predicato prima in Giudea, poi in altre terre: secondo i Greci, in Cappadocia e sulle coste del Mar Caspio, tra popoli selvaggi che lo perseguitarono.
Esiste anche una letteratura apocrifa sotto il suo nome: gli Atti di Andrea e Mattia nella città dei cannibali, un racconto greco molto diffuso nell'antichità, che fa liberare Mattia da sant'Andrea (si veda la pagina su sant'Andrea apostolo, il primo chiamato); e un «Vangelo di Mattia» che già Origene conosceva. Sono testi che la Chiesa non ha mai accolto come storia.
Come è morto san Mattia apostolo
Non sappiamo con certezza come è morto san Mattia. Le tradizioni sono diverse:
- secondo i Greci, morì martire in Colchide, sulle rive del Mar Nero, e secondo i Menei greci e altre fonti leggendarie fu crocifisso;
- un'altra tradizione, di scarso valore storico, vuole che sia stato lapidato a Gerusalemme e poi decapitato;
- un'antica sinossi lo fa morire a Sebastopoli.
La Chiesa lo onora come apostolo e martire: nel Messale del 1962 la sua festa si celebra con i paramenti rossi.
Come viene disegnato san Mattia apostolo: la scure
Nell'arte san Mattia è raffigurato per lo più con una scure o un'alabarda, a volte con il libro dei Vangeli. L'arma ricorda la tradizione della sua decapitazione. Quando lo si vede accanto agli altri Apostoli, la scure è il segno che permette di riconoscerlo e di distinguerlo da san Matteo, che porta di solito il libro, la penna o l'angelo.
Le reliquie di san Mattia: Roma e Treviri
Secondo Butler, il suo corpo fu custodito a lungo a Gerusalemme e poi portato a Roma da sant'Elena, madre di Costantino. Una tradizione vuole che una parte delle reliquie sia rimasta a Treviri, in Germania, dove l'abbazia di San Mattia ne venera la tomba. A Roma, secondo la tradizione, sono venerate nella basilica di Santa Maria Maggiore. Già nel Seicento i Bollandisti esprimevano dubbi: le reliquie romane potrebbero appartenere a un altro Mattia, vescovo di Gerusalemme nel II secolo, confuso poi con l'apostolo.
Preghiera a san Mattia apostolo (colletta del 1962)
La preghiera più autorevole è la colletta propria della sua Messa. Ricorda la sua elezione al collegio apostolico e chiede la misericordia di Dio:
Oratio
Deus, qui beátum Matthíam Apostolórum tuórum collégio sociásti: tríbue, quǽsumus; ut, ejus interventióne, tuæ circa nos pietátis semper víscera sentiámus. Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. Amen.
Orazione
O Dio, che hai associato il beato Mattia al collegio dei tuoi Apostoli, concedi, te ne preghiamo, che per la sua intercessione sentiamo sempre verso di noi le viscere della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
L'introito della Messa canta il Salmo 138, che la liturgia applica agli Apostoli: Ma sono grandemente onorati da me, o Dio, gli amici tuoi: grandemente possente è divenuto il loro impero (Salmo 138, 17, versione del Martini).
Il Catechismo di san Pio X ricorda che «i Santi li preghiamo perchè, come avvocati presso Dio, intercedano per noi».
Novena a san Mattia apostolo
Chi desidera una novena a san Mattia apostolo può recitare questa colletta per nove giorni consecutivi, dal 15 al 23 febbraio (dal 16 al 24 negli anni bisestili), esponendo con semplicità la propria intenzione, secondo le indicazioni della pagina su che cos'è una novena. È una preghiera adatta per chi deve fare una scelta importante e la affida a Dio, come fecero gli Apostoli prima di tirare a sorte.
Quando si festeggia san Mattia apostolo: 24 febbraio o 14 maggio?
Nel calendario del 1962 san Mattia apostolo si festeggia il 24 febbraio, festa di II classe, con Gloria, Credo e il prefazio degli Apostoli. Negli anni bisestili la festa passa al 25 febbraio. Il motivo è antico: nel calendario romano il giorno aggiunto degli anni bisestili non è il 29 febbraio, ma un secondo «sesto giorno prima delle calende di marzo» (bis sexto, da cui la parola «bisestile») inserito dopo il 23 febbraio; le feste che seguono slittano quindi di un giorno.
Il calendario riformato del 1969 ha spostato la sua festa al 14 maggio, nel tempo pasquale, il periodo in cui gli Atti collocano la sua elezione: per questo molti calendari moderni lo indicano in maggio. Chi segue il rito tradizionale lo celebra il 24 febbraio. Lo stesso giorno è l'onomastico di chi si chiama Mattia; chi segue il calendario riformato lo festeggia il 14 maggio.
Domande frequenti
Chi era san Mattia apostolo?
Un discepolo che seguì Gesù dal battesimo di Giovanni fino all'Ascensione e che, dopo il tradimento e la morte di Giuda, fu scelto per sorte per completare il numero dei dodici Apostoli (Atti 1, 15-26).
Perché san Mattia fu scelto a sorte?
Perché gli Apostoli vollero lasciare la scelta a Dio: proposero due candidati degni, Giuseppe Barsaba e Mattia, pregarono il Signore «che vede i cuori di tutti» di indicare il suo eletto, e la sorte cadde su Mattia.
Quando si festeggia san Mattia apostolo?
Il 24 febbraio nel calendario del 1962 (il 25 negli anni bisestili), festa di II classe. Il calendario riformato del 1969 lo celebra il 14 maggio.
Come è morto san Mattia?
Non si sa con certezza. Secondo i Greci morì martire in Colchide, forse crocifisso; secondo un'altra tradizione fu lapidato e decapitato a Gerusalemme.
Perché san Mattia è raffigurato con la scure?
Perché la scure, o l'alabarda, richiama la tradizione della sua decapitazione. È il suo attributo più comune nell'arte.
Dove sono le reliquie di san Mattia?
Secondo la tradizione sant'Elena le portò a Roma, dove sono venerate a Santa Maria Maggiore; una parte è venerata a Treviri, nell'abbazia di San Mattia. L'autenticità di queste reliquie è discussa.
Che differenza c'è tra san Mattia e san Matteo?
Matteo è uno dei Dodici chiamati da Gesù, il pubblicano diventato apostolo ed evangelista, festeggiato il 21 settembre. Mattia fu aggiunto ai Dodici dopo l'Ascensione, al posto di Giuda.
Per gli altri apostoli e santi dell'anno liturgico, si vedano la pagina su san Tommaso apostolo e l'elenco dei santi cattolici mese per mese.
L'app Iter Fidei contiene il Messale e il Breviario del 1962 in latino e in italiano, con la Messa e l'Ufficio di san Mattia e la data giusta negli anni bisestili, e un promemoria per ogni festa. Unitevi qui all'accesso anticipato.
Fonti. Butler's Lives of the Saints, St Matthias, Apostle (24 febbraio). Breviario Romano, 24 febbraio: lezioni del I notturno (Atti 1, 15-26) e del II notturno (sant'Agostino, sul Salmo 86). Messale Romano del 1962, festa di san Mattia apostolo, introito Mihi autem e colletta Deus, qui beatum Matthiam. Calendario Romano del 1962. Sacra Scrittura nella versione di mons. Antonio Martini (Atti 1, 15-26; Luca 10, 1; Salmo 138, 17). Catechismo della Dottrina Cristiana di san Pio X, Dell'invocazione dei Santi.