La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Salmo 87 (Vulgata 86): Fundamenta ejus, Sion madre dei popoli
Il salmo 87 delle Bibbie moderne è il salmo 86 della Vulgata, il *Fundamenta ejus in montibus sanctis*: un canto breve e misterioso su Sion, la città di Dio, dove i popoli stranieri sono iscritti come figli nati in lei. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, la lettura dei Padri, l'uso nella liturgia del 1962 e il modo di pregarlo.
Cercate il salmo 86 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 85.
1 Filiis Core. Psalmus cantici. Fundamenta ejus in montibus sanctis ;
1 A' figliuoli di Core: salmo ovvero cantico. Le fondamenta di lei sopra i monti santi:
2 diligit Dominus portas Sion super omnia tabernacula Jacob.
2 ama il Signore le porte di Sion più che tutti i tabernacoli di Giacobbe.
3 Gloriosa dicta sunt de te, civitas Dei !
3 Grandi cose sono state dette di te, o città di Dio.
4 Memor ero Rahab et Babylonis, scientium me ; ecce alienigenæ, et Tyrus, et populus Æthiopum, hi fuerunt illic.
4 Io mi ricorderò di Rahab, e di Babilonia, genti, che mi conoscono. Ecco, che li stranieri, e Tiro, e il popolo degli Etiopi, tutti questi vi avran loro stanza.
5 Numquid Sion dicet : Homo et homo natus est in ea, et ipse fundavit eam Altissimus ?
5 Non sarà egli detto riguardo a Sionne: uomini, e uomini in lei son nati, e lo stesso Altissimo è quegli, che la ha fondata?
6 Dominus narrabit in scripturis populorum et principum, horum qui fuerunt in ea.
6 Il Signore nella lista de' popoli, e de' principi dirà di quelli, che in lei sono stati.
7 Sicut lætantium omnium habitatio est in te.
7 E come quelli, che abitano in te sono tutti nell'allegrezza.
Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).
Salmo 87 o salmo 86?
È lo stesso salmo sotto due numeri. Le Bibbie moderne, compresa la CEI, seguono l'ebraico e lo chiamano salmo 87; la Vulgata, la Settanta e i libri liturgici della tradizione lo contano come salmo 86, perché uniscono in un solo salmo i salmi 9 e 10 dell'ebraico e da lì in poi contano con un numero di ritardo. I versetti, invece, hanno la stessa numerazione. La tavola completa delle corrispondenze è nella pagina dei Salmi.
Chi cerca «salmo 87» può dunque trovare due testi diversi:
- salmo 87 (ebraico) = salmo 86 (Vulgata): il Fundamenta ejus, su Sion madre dei popoli, presentato in questa pagina;
- salmo 88 (ebraico) = salmo 87 (Vulgata): il Domine, Deus salutis meæ, la preghiera più cupa del Salterio, che il Breviario canta a Compieta del sabato.
Che cosa significa il salmo 87?
Il salmo porta il titolo «A' figliuoli di Core: salmo ovvero cantico»: è attribuito ai figli di Core, una famiglia di leviti cantori del Tempio, ai quali il Salterio deve anche altri canti su Sion e sulla casa di Dio. In sette versetti celebra Gerusalemme in un modo che nessun altro testo dell'Antico Testamento osa con tanta chiarezza: come madre di tutte le nazioni.
La città fondata da Dio (v. 1-3). Il salmo comincia senza preamboli, quasi a metà di un pensiero: «Le fondamenta di lei sopra i monti santi». Non è l'uomo ad aver costruito Sion, ma Dio, che la preferisce a ogni altra dimora: «ama il Signore le porte di Sion più che tutti i tabernacoli di Giacobbe» (v. 2). Segue l'acclamazione che ha attraversato i secoli: «Grandi cose sono state dette di te, o città di Dio» (v. 3), in latino Gloriosa dicta sunt de te, civitas Dei.
Le nazioni iscritte (v. 4-6). Dio prende allora la parola e compila un elenco sorprendente: «Io mi ricorderò di Rahab, e di Babilonia, genti, che mi conoscono» (v. 4). Rahab non è qui la donna di Gerico del libro di Giosuè, ma un nome poetico dell'Egitto. Alle due potenze che avevano asservito Israele si aggiungono «li stranieri», cioè i Filistei, Tiro e l'Etiopia. Gli antichi nemici diventano cittadini: «Non sarà egli detto riguardo a Sionne: uomini, e uomini in lei son nati, e lo stesso Altissimo è quegli, che la ha fondata?» (v. 5). Dio stesso tiene il registro: «Il Signore nella lista de' popoli, e de' principi dirà di quelli, che in lei sono stati» (v. 6).
La gioia (v. 7). Il salmo si chiude con una sola frase: «E come quelli, che abitano in te sono tutti nell'allegrezza». Il latino, Sicut lætantium omnium habitatio est in te, dice che abitare in Sion è già abitare nella gioia.
L'idea era già nei profeti. Negli ultimi giorni, annuncia Isaia, il monte della casa del Signore si alzerà sopra i colli, «e correranno a lui tutte le genti» (Isaia, capitolo 2).
Sion, figura della Chiesa e della Vergine
I cristiani hanno riconosciuto in questo salmo la Chiesa, la nuova Gerusalemme nella quale rinascono tutti i popoli. San Paolo lo dice in una frase: «Ma quella, che è lassuso Gerusalemme, ella è libera; e dessa è la madre nostra» (Galati 4, 26). Nascere in Sion è nascere dall'acqua e dallo Spirito nel Battesimo, il primo dei sette sacramenti; essere scritti nella «lista de' popoli» è essere iscritti nel libro della vita. San Giovanni, alla fine, vede «la città santa, la nuova Gerusalemme scendere da Dio dal cielo» (Apocalisse 21, 2).
Sant'Agostino cita il versetto 3, Gloriosa dicta sunt de te, civitas Dei, all'inizio dell'undicesimo libro della Città di Dio, tra i testi della Scrittura che danno il nome a quella città: la società degli angeli e dei santi, pellegrina sulla terra e gloriosa nel cielo. Nelle Enarrationes in Psalmos si ferma anche sul raddoppiamento del versetto 5, Homo et homo natus est in ea: vi legge il mistero di Cristo, che come uomo è nato in Sion e come Altissimo l'ha fondata.
La pietà mariana ha applicato lo stesso salmo alla Vergine, città di Dio nella quale l'Altissimo ha abitato e nella quale una moltitudine nasce alla vita della grazia. È una lettura che la liturgia ha fatto propria, come si vede qui sotto.
Il salmo 87 nella liturgia del 1962
Sesta del venerdì. Nel salterio del Breviario romano del 1962 il salmo 86 si canta a Sesta del venerdì, l'Ora di mezzogiorno, dopo le due sezioni del salmo 84 (Vulgata 83), Quam dilecta, un altro canto dei figli di Core sulla casa di Dio, sotto l'antifona Beati, qui habitant in domo tua, Domine. Potete pregare quest'Ora nel breviario del giorno.
Le feste della Madonna. Nel Comune della beata Vergine Maria il salmo 86 chiude il secondo notturno del Mattutino con un'antifona tratta dal suo ultimo versetto: Sicut lætantium omnium nostrum habitatio est in te, sancta Dei Genitrix. Il Messale del 1962 ne riprende il versetto 3 nel communio della festa dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre: Gloriosa dicta sunt de te, Maria: quia fecit tibi magna qui potens est, dove il nome di Maria prende il posto della città e si unisce alle parole del Magnificat.
La dedicazione di una chiesa. Nel Comune della dedicazione il salmo torna al secondo notturno del Mattutino, sotto l'antifona del sogno di Giacobbe: Vidit Jacob scalam. La chiesa di pietre è figura della Sion fondata sui monti santi.
Come pregare il salmo 87
- In ringraziamento per il proprio Battesimo, che vi ha fatti nascere nella Chiesa: «in lei son nati».
- Per le missioni e per la conversione dei popoli che non conoscono ancora Cristo, come il salmo che iscrive l'Egitto e Babilonia tra i figli di Sion.
- Nelle feste della Madonna, con l'antifona del Breviario, chiedendo di abitare con lei nella gioia del versetto 7.
Lo si può accostare agli altri canti di Sion: il salmo 46 (Vulgata 45), Deus noster refugium, che canta il fiume che rallegra la città di Dio, e il salmo 48 (Vulgata 47), Magnus Dominus. Lo si conclude con il Gloria Patri.
Domande Frequenti
Che cosa significa il salmo 87?
È un canto alla gloria di Sion, fondata da Dio, dove i popoli stranieri, perfino gli antichi nemici d'Israele, sono iscritti come nati in lei. La tradizione cristiana vi legge l'annuncio della Chiesa, madre di tutti i popoli, nella quale ognuno rinasce per il Battesimo.
Chi sono Rahab e Babilonia nel salmo 87?
Rahab è qui un nome poetico dell'Egitto, non la donna di Gerico. Con Babilonia rappresenta i due imperi che hanno oppresso Israele: il salmo li conta tra le «genti, che mi conoscono» e tra i figli di Sion.
Chi ha scritto il salmo 87?
Il titolo lo attribuisce ai figli di Core, leviti cantori del Tempio, e la tradizione accoglie questa attribuzione. L'autore principale, come per tutta la Scrittura, è lo Spirito Santo.
Il salmo 87 è lo stesso del salmo 86?
Sì, se si segue la Vulgata: il salmo 86 dei libri liturgici è il salmo 87 delle Bibbie moderne. Il salmo 87 della Vulgata è invece il salmo 88 delle Bibbie moderne, il lamento dell'uomo provato, Domine, Deus salutis meæ.
Che cosa vuol dire «Grandi cose sono state dette di te, o città di Dio»?
È il versetto 3, Gloriosa dicta sunt de te, civitas Dei. Lodava Gerusalemme; sant'Agostino ne ha tratto il titolo della Città di Dio, e la liturgia lo canta per la Vergine Maria nella festa dell'Immacolata.
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