La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 46 (Vulgata 45): Deus noster refugium, Dio rifugio e fortezza

Deus noster refugium

Il salmo 46 delle Bibbie moderne è il salmo 45 della Vulgata, il *Deus noster refugium et virtus*: il canto di fiducia della città di Dio, che non teme quando la terra trema, perché il fiume della presenza divina la rallegra e il Signore degli eserciti è con lei. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato, la corrispondenza dei versetti 1, 5 e 10 nelle diverse Bibbie, la lettura dei Padri e il suo posto nella liturgia del 1962.

Cercate il salmo 45 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 44.

Lingua

1 In finem, filiis Core, pro arcanis. Psalmus.

1 Per la fine: ai figliuoli di Core: per gli arcani.

2 Deus noster refugium et virtus ; adjutor in tribulationibus quæ invenerunt nos nimis.

2 Il nostro Dio, rifugio, e fortezza nostra; aiuto nelle tribolazioni, le quali ci hanno pur troppo assaliti.

3 Propterea non timebimus dum turbabitur terra, et transferentur montes in cor maris.

3 Per questo non ci sbigottiremo quando sia scommossa la terra, e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.

4 Sonuerunt, et turbatæ sunt aquæ eorum ; conturbati sunt montes in fortitudine ejus.

4 Le sue acque sono state agitate con gran rumore: della possanza di esso (mare) tremarono i monti.

5 Fluminis impetus lætificat civitatem Dei : sanctificavit tabernaculum suum Altissimus.

5 La città di Dio è rallegrata dall'impeto della fiumana: l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.

6 Deus in medio ejus, non commovebitur ; adjuvabit eam Deus mane diluculo.

6 Il Signore sta nel mezzo di lei. Ella non sarà scossa: la soccorrerà il Signore fin dalla punta del dì.

7 Conturbatæ sunt gentes, et inclinata sunt regna : dedit vocem suam, mota est terra.

7 Furon conturbate le genti, e vacillarono i regni: egli fè udir la sua voce, e la terra fu smossa.

8 Dominus virtutum nobiscum ; susceptor noster Deus Jacob.

8 Con noi il Signore degli eserciti, nostro rifugio il Dio di Giacobbe.

9 Venite, et videte opera Domini, quæ posuit prodigia super terram,

9 Venite, e osservate le opere del Signore, e i prodigj da lui fatti sopra la terra:

10 auferens bella usque ad finem terræ. Arcum conteret, et confringet arma, et scuta comburet igni.

10 egli, che toglie le guerre fino a tutte le estremità della terra. Egli romperà l'arco, e spezzerà le armi, e darà gli scudi alle fiamme.

11 Vacate, et videte quoniam ego sum Deus ; exaltabor in gentibus, et exaltabor in terra.

11 Siate tranquilli, e riconoscete, che io sarò Dio: sarò esaltato tralle nazioni, e sarò esaltato sopra la terra.

12 Dominus virtutum nobiscum ; susceptor noster Deus Jacob.

12 Il Signor degli eserciti è con noi; nostro asilo il Dio di Giacobbe.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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