La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata
Il I libro dei Re (1 Samuele)
Il I libro dei Re della Vulgata è quello che le Bibbie moderne chiamano 1 Samuele: la nascita di Samuele, la scelta e il rifiuto di Saul, l'unzione di Davide, il pastore di Betlemme che abbatte Golia. Qui sotto trovate i trentuno capitoli nel testo del Martini, con la Vulgata latina a fronte; la guida spiega chi era il profeta Samuele, chi ha scritto il libro, il riassunto di ogni parte e la lettura che ne dà la Chiesa.
Leggere I Re: 31 capitoli
Il libro che quasi tutti conoscono come primo libro di Samuele si chiama, nella Vulgata e nella Bibbia di mons. Martini, I libro dei Re. È uno dei grandi racconti della Scrittura: una donna sterile che prega piangendo nel santuario di Silo, un bambino che risponde a Dio nella notte, un re alto e bello che non sa obbedire, un giovane pastore armato di fionda. I suoi trentuno capitoli vanno dalla nascita di Samuele alla morte di Saul sui monti di Gelboe, e i Padri li hanno letti tutti come una preparazione di Cristo, Figlio di Davide.
Perché 1 Samuele si chiama “I libro dei Re”?
Presso gli Ebrei la storia di Samuele, di Saul e di Davide formava un solo libro, intitolato Samuele. I traduttori greci dei Settanta lo divisero in due e lo unirono alla storia seguente, formando quattro “libri dei Regni”; san Girolamo conservò questi quattro libri nella Vulgata chiamandoli Libri Regum, libri dei Re, e il Martini, che traduce la Vulgata, li chiama allo stesso modo. Ne nasce una corrispondenza da tenere sotto gli occhi:
| Vulgata e Martini | Bibbie moderne (CEI e altre) |
|---|---|
| I libro dei Re | 1 Samuele |
| II libro dei Re | 2 Samuele |
| III libro dei Re | 1 Re |
| IV libro dei Re | 2 Re |
Il “primo libro dei Re” di una Bibbia recente è dunque il nostro III libro, la storia di Salomone: il testo è lo stesso, cambia soltanto il titolo. Per comodità di chi cerca, in questa guida i rimandi usano le sigle moderne (1 Sam, 2 Sam, 1 Re, 2 Re), con i capitoli e i versetti della Vulgata. Sulla scelta di una traduzione e su queste differenze di nomi, vedete quale Bibbia cattolica leggere.
Chi era Samuele nella Bibbia?
Samuele è l'ultimo dei giudici d'Israele e il primo dei grandi profeti dopo Mosè. Suo padre Elcana abitava a Ramatha, sulla montagna di Efraim; sua madre Anna, sterile e derisa dall'altra moglie Phenenna, salì al santuario di Silo e fece un voto: se Dio le avesse dato un figlio, «io l'offerirò al Signore per tutti i giorni della sua vita, e il rasojo non passerà sulla sua testa» (1 Sam 1, 11). Il bambino nacque, «e gli pose nome Samuele, perchè lo avea domandato al Signore» (1 Sam 1, 20). Il testo lega il nome alla preghiera della madre; per l'etimologia si propongono “nome di Dio” (con san Girolamo) o “ascoltato da Dio”, e la questione resta aperta. Il nome della madre, Hannah, significa “grazia”.
Chi allevò Samuele? Il sommo sacerdote Heli, a Silo. Divezzato, il bambino fu condotto «alla casa del Signore a Silo» (1 Sam 1, 24), e lì «esercitava il ministero dinanzi al Signore, cinto di un Ephod di lino» (1 Sam 2, 18). Il Primo libro dei Paralipomeni lo iscrive fra i Leviti, nella discendenza di Caath (1 Cr 6, 33-34): Efrateo per la sua dimora, levita per la sua stirpe.
Chiamato da Dio ancora ragazzo, Samuele divenne il profeta di tutto Israele, «da Dan sino a Bersabea» (1 Sam 3, 20), e ne fu giudice «per tutto il tempo di sua vita» (1 Sam 7, 15). Unse i primi due re, Saul e poi Davide, e morì prima di Saul, pianto da tutto Israele (1 Sam 25, 1). La Scrittura lo mette accanto a Mosè: Dio dice a Geremia: «Quando Mosè, e Samuele si presentasser dinanzi a me» (Ger 15, 1), e san Pietro fa cominciare da lui la serie dei profeti: «tutti i profeti, che hanno parlato da Samuele in poi» (At 3, 24). Il Martirologio Romano ne fa memoria il 20 agosto.
Chi ha scritto il libro di Samuele?
Il libro non nomina il suo autore, ma la tradizione è chiara. Il Talmud babilonese (trattato Baba Bathra, 14b-15a) insegna che Samuele scrisse il libro che porta il suo nome e che i profeti Gad e Natan lo completarono, poiché vi si racconta la morte di Samuele. Il fondamento è un versetto dei Paralipomeni: «Or le prime, e le ultime geste di David re sono scritte nel libro di Samuele profeta, e nel libro di Nathan profeta, e in quello di Gad profeta» (1 Cr 29, 29).
L'opinione comune degli antichi commentatori cattolici ne ricava una divisione semplice: Samuele avrebbe composto la prima parte, fino al racconto della sua morte al capitolo 25, mentre Gad e Natan avrebbero scritto il seguito e tutto il II libro dei Re. Gad accompagnava Davide nella vita errante (1 Sam 22, 5); Natan fu il profeta della sua corte. Molti esegeti cattolici anteriori al Concilio parlano con più prudenza di uno scrittore ispirato, rimasto anonimo, che avrebbe ordinato gli scritti di questi tre profeti in un'opera sola. La Pontificia Commissione Biblica non ha deciso nulla sull'autore; la sua risposta del 23 giugno 1905 chiede soltanto che i libri storici siano ricevuti come storia vera, salvo prove solide del contrario. Le teorie moderne delle fonti e delle redazioni successive restano ipotesi.
Quando è stato scritto il libro di Samuele?
I fatti appartengono alla fine dell'età dei Giudici e agli inizi della monarchia, verso l'XI secolo avanti Cristo. La sostanza viene da testimoni degli avvenimenti, ma la forma ultima è un po' più tarda. Della città di Siceleg si legge che essa «diventò città de' regi di Giuda, com'è anche adesso» (1 Sam 27, 6): l'osservazione suppone che esistessero già “re di Giuda” distinti da quelli d'Israele, e quindi che il regno si fosse diviso dopo Salomone. Si colloca perciò di solito la redazione compiuta dopo quello scisma e prima della cattività di Babilonia, senza poter essere più precisi.
Di cosa parla il primo libro di Samuele? Riassunto
Tutto il libro segue un disegno: Dio dà un re a Israele, ma alle sue condizioni, e prepara la casa di Davide, dalla quale uscirà il Re eterno. Saul è eletto, messo alla prova, trovato infedele e rigettato; Davide è custodito in mezzo a tutti i pericoli finché il trono non gli viene dato.
Samuele, Heli e l'arca (capitoli 1-7)
Il capitolo 1 si apre nel santuario di Silo, con la preghiera di Anna e la nascita di Samuele. Il capitolo 2 dà il cantico di Anna, poi i delitti di Ophni e Phinees, figli di Heli, che profanano i sacrifici, e la profezia di un uomo di Dio contro la loro casa. Al capitolo 3, «non essendo ancora spenta la lampana di Dio», il Signore chiama per tre volte il fanciullo addormentato nel tempio, e Samuele, istruito da Heli, risponde: «Parla, o Signore, perocché il tuo servo sta ascoltando».
Al capitolo 4, Israele porta l'arca in battaglia come un amuleto; i Filistei la prendono, i figli di Heli sono uccisi, e il vecchio sacerdote muore di colpo alla notizia. Ai capitoli 5 e 6, l'arca abbatte l'idolo di Dagon ad Azoto, colpisce le città filistee e torna in Israele su un carro nuovo tirato da due vacche. Al capitolo 7, Samuele raduna il popolo pentito a Masphath, il Signore tuona contro i Filistei, e Samuele erige la «pietra del soccorso».
Israele chiede un re: Saul (capitoli 8-15)
Al capitolo 8, gli anziani chiedono un re «come lo han tutte quante le nazioni», e il Signore dice a Samuele: «eglino han rigettato non te, ma me». Ai capitoli 9 e 10, Saul figlio di Cis, della tribù di Beniamino, cerca le asine di suo padre e trova una corona: Samuele lo unge in segreto, poi la sorte lo designa davanti al popolo, che grida: «Viva il re» (1 Sam 10, 24). La vittoria di Jabes di Galaad lo conferma (capitolo 11), e Samuele prende congedo dal popolo (capitolo 12).
Poi viene la caduta. Saul offre l'olocausto senza attendere Samuele (capitolo 13); suo figlio Gionata, con il solo scudiero, mette in fuga i Filistei a Machmas (capitolo 14); infine Saul risparmia Agag, re di Amalec, e il meglio del bottino contro l'ordine ricevuto, e Samuele pronuncia il suo rigetto definitivo (capitolo 15).
Davide alla corte di Saul (capitoli 16-20)
Al capitolo 16, Samuele va a Betlemme da Isai. Il Signore scarta i figli maggiori e sceglie il più piccolo, che pascola le pecore; Samuele lo unge in mezzo ai fratelli, «e da quel giorno in poi lo spirito del Signore si posò sopra Davidde». Lo Spirito si ritira da Saul, e l'arpa di Davide calma il re tormentato. Al capitolo 17, Davide affronta Golia di Geth con una fionda e una pietra. Al capitolo 18, l'anima di Gionata si stringe alla sua, mentre il canto delle donne, «Mille ne uccise Saul, e dieci mila Davidde», accende la gelosia del re. Micol, poi Gionata, lo salvano dalla lancia di Saul (capitoli 19 e 20).
Davide fuggiasco e la morte di Saul (capitoli 21-31)
Dal capitolo 21 Davide è un fuggiasco. Il sacerdote Achimelech gli dà i pani della proposizione, poi Davide si finge pazzo davanti ad Achis, re di Geth. Saul fa massacrare i sacerdoti di Nobe per mano di Doeg l'Idumeo (capitolo 22), e Davide vaga nel deserto di Ziph (capitolo 23). Due volte tiene Saul in suo potere, nella spelonca presso gli ovili (capitolo 24) e nel suo accampamento addormentato (capitolo 26), e due volte rifiuta di stendere la mano contro «il cristo del Signore». Fra i due episodi muore Samuele, e la saggia Abigail trattiene Davide dal versare sangue (capitolo 25).
Davide si rifugia poi presso i Filistei e riceve Siceleg (capitolo 27). Saul, che Dio non ascolta più, consulta la pitonessa di Endor (capitolo 28); Davide è allontanato dall'esercito filisteo (capitolo 29) e riprende agli Amaleciti tutto ciò che avevano portato via da Siceleg (capitolo 30). Saul e Gionata cadono sul monte Gelboe (capitolo 31). Il racconto continua senza interruzione nel II libro dei Re, capitolo 1, con il lamento di Davide.
Temi e lettura cattolica
Il cantico di Anna e il Magnificat
Prima ancora che Israele abbia un re, Anna canta il Messia: il Signore «darà l'impero al suo re, ed esalterà la gloria del suo Cristo» (1 Sam 2, 10). È la prima volta che la Scrittura dà al re il titolo di Cristo, cioè Unto. I rovesciamenti del suo cantico, «Il Signore dà la povertà, e la ricchezza: umilia ed esalta» (1 Sam 2, 7), ritornano quasi parola per parola nel cantico della Vergine: «Ha deposto dal trono i potenti, e ha esaltato i piccoli» (Lc 1, 52). Sant'Agostino, nel libro XVII della Città di Dio, ascolta nel canto di Anna la voce della Chiesa. Accostate i due testi con la nostra pagina sul Magnificat.
Un sacerdozio nuovo e un re nuovo
Sant'Agostino, nello stesso libro della Città di Dio, vede in questo libro una doppia sostituzione: il sacerdozio di Heli cede il posto a Samuele, il regno di Saul a Davide, e l'uno e l'altro annunciano il giorno in cui sacerdozio e regno saranno rinnovati da uno solo, sacerdote e re insieme, Gesù Cristo. La promessa fatta contro la casa di Heli è esplicita: «io mi creerò un sacerdote fedele, il quale servirà secondo il mio cuore, e secondo l'anima mia» (1 Sam 2, 35). Si compì prima nel sacerdozio di Sadoc, più pienamente in Cristo, Sacerdote eterno, il cui sacrificio si rinnova sull'altare.
L'arca di Dio
I capitoli 4-6 insegnano che l'arca non è un talismano da portare in guerra senza conversione, e che gli idoli cadono davanti a lei. Per vincere, Samuele chiede soltanto questo: «preparate i vostri cuori al Signore, e servite a lui solo» (1 Sam 7, 3). La Chiesa saluta la Vergine Maria come Foederis arca, Arca dell'alleanza, nelle litanie lauretane, perché ha portato in sé il Verbo fatto carne. Il commento al I libro dei Re che va sotto il nome di san Gregorio Magno vede la Madonna fin dal primo versetto, nella «montagna di Ephraim» da cui viene Elcana.
Davide, figura di Cristo
Nato a Betlemme, pastore, unto in segreto, perseguitato senza colpa, misericordioso verso il nemico: i Padri hanno riconosciuto in Davide l'immagine di Cristo. Nostro Signore stesso cita l'episodio dei pani della proposizione: «Non avete voi letto quello, che fece Davidde, trovandosi preso dalla fame egli, e que', ch'eran con lui?» (Mt 12, 3). Commentando il salmo 143, intitolato nella Vulgata «Salmo di David, contro Goliath» (Sal 143, 1), sant'Agostino vede nel gigante abbattuto il demonio vinto da Cristo; la tradizione ha letto anche nelle cinque pietre i cinque libri della Legge. Sul salmo 33, il cui titolo ricorda Davide che si finge pazzo davanti al re di Geth, Agostino, che leggeva nell'antica versione latina “era portato nelle sue mani”, vi scorge la Cena, in cui Cristo portò se stesso nelle proprie mani.
L'obbedienza più che le vittime
Saul non è rigettato per una debolezza, ma per aver sostituito la propria volontà a quella di Dio pretendendo di onorarlo con il bottino. La risposta di Samuele resta una delle parole più forti dell'Antico Testamento sul culto: «più vale l'obbedienza che le vittime, e la docilità più che offerire il grasso degli arieti» (1 Sam 15, 22). Gli autori spirituali vi hanno visto il principio di ogni vita religiosa.
Samuele a Endor
La scena del capitolo 28 ha molto occupato i Padri. Sant'Agostino lascia aperta la questione se abbia parlato il profeta stesso o uno spirito che ne prese l'aspetto. Ma l'Ecclesiastico, lodando Samuele, dice che dopo la morte «notificò al re il fine della sua vita, e alzò la sua voce di sotto terra profetando» (Sir 46, 23), e molti interpreti, fra cui san Tommaso d'Aquino, ne hanno concluso che Dio permise davvero all'anima del profeta di annunciare a Saul la sua fine. In ogni caso la scena non scusa alcuna divinazione: i Paralipomeni contano fra le cause della morte di Saul che «consultò la Pitonissa» (1 Cr 10, 13).
Versetti celebri del I libro dei Re
- 1 Samuele 1, 27: «Per aver questo bambino io pregava, e il Signore mi ha conceduto la grazia che io gli domandava».
- 1 Samuele 2, 2: «Non vi ha chi sia santo, come il Signore: anzi nissuno lo è fuori di te». E contro la casa di Heli: «chiunque darà gloria a me, farollo glorioso» (2, 30).
- 1 Samuele 3, 10: «Parla, o Signore, perocché il tuo servo sta ascoltando». È il testo classico di ogni vocazione.
- 1 Samuele 7, 12: Samuele erige una pietra e le dà «il nome di pietra del soccorso. E disse: Sin qua ci ha soccorsi il Signore». Altre traduzioni conservano il nome ebraico, Eben-Ezer.
- 1 Samuele 13, 14: «Il Signore si è cercato un uomo secondo il cuor suo». San Paolo applica la parola a Davide nel discorso di Antiochia (At 13, 22).
- 1 Samuele 16, 7: «l'uomo vede le cose che dan negli occhi, ma il Signore mira il cuore». È il versetto più cercato del libro; le Bibbie moderne lo rendono con “l'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore”.
- 1 Samuele 17, 45: «Tu vieni a me colla spada, e colla lancia, e collo scudo: e io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti», e poco dopo: «in man del Signore sta la guerra» (17, 47).
- 1 Samuele 18, 1: «l'anima di Gionata rimase strettamente congiunta coll'anima di David, e Gionata amollo, come l'anima sua». È il modello biblico dell'amicizia santa.
- 1 Samuele 30, 6: quando i suoi stessi uomini vogliono lapidarlo, «David si confortò nel Signore Dio suo».
Il I libro dei Re nel canone e nella liturgia
Il I libro dei Re è un libro protocanonico: Ebrei, cattolici, ortodossi e protestanti lo ricevono allo stesso modo, e cambia soltanto il nome. Il Concilio di Trento, nella sessione IV (8 aprile 1546), conta “quattro libri dei Re” fra i libri sacri e canonici e dichiara autentica la Vulgata. Nella Bibbia cattolica viene dopo i Giudici e Rut, che si chiude proprio sulla genealogia di Davide.
Nel Breviario romano del 1962 i libri dei Re si leggono al Mattutino dal lunedì dopo la Santissima Trinità fino all'inizio di agosto, quando subentrano i libri sapienziali. Il primo responsorio, Praeparate corda vestra Domino, et servite illi soli, è preso proprio dalle parole di Samuele al capitolo 7. Il cantico di Anna, Exsultavit cor meum in Domino (2, 1-10), si canta alle Lodi del mercoledì nel secondo schema, quello dei giorni di penitenza, con l'antifona Exsultavit cor meum in Domino, qui humiliat et sublevat; il suo primo versetto è anche l'antifona al Magnificat dei Vespri del Cuore Immacolato di Maria, il 22 agosto.
Nel Messale del 1962, l'introito della Messa per l'elezione del Sommo Pontefice è la promessa del capitolo 2, Suscitabo mihi sacerdotem fidelem. Infine parecchi salmi (numerati qui secondo la Vulgata) portano un titolo che li lega alla fuga di Davide davanti a Saul: il salmo 33, il salmo 51 (Doeg l'Idumeo), il salmo 53 (gli Zifei), il salmo 56 («quando fuggendo Saul si ritirò in una spelonca»), il salmo 58 e il salmo 141. Si pregano con frutto accanto ai capitoli 21-26, e nell'Ufficio del giorno.
Come leggere il I libro dei Re
Leggetelo come un racconto, una parte alla volta: Samuele (capitoli 1-7), Saul (8-15), Davide alla corte (16-20), Davide fuggiasco (21-31). Osservate tre uomini: Samuele che prega, Saul che non obbedisce, Davide che attende l'ora di Dio senza forzarla. Pregate il cantico di Anna insieme al Magnificat, e i salmi della fuga accanto ai capitoli dell'esilio. Poi passate subito al II libro dei Re: i due libri erano uno solo.
Domande Frequenti
Perché la Bibbia cattolica chiama 1 Samuele “I libro dei Re”?
Perché segue la Vulgata. I Settanta avevano riunito i libri di Samuele e dei Re in quattro “libri dei Regni”, e san Girolamo li chiamò i quattro libri dei Re. Il I libro dei Re del Martini è dunque 1 Samuele, il II è 2 Samuele, il III e il IV sono 1 e 2 Re.
Chi era Samuele nella Bibbia?
Samuele, figlio di Elcana e di Anna, fu consacrato a Dio fin dalla nascita e allevato dal sommo sacerdote Heli nel santuario di Silo. Fu l'ultimo dei giudici d'Israele e il primo dei grandi profeti dopo Mosè; unse Saul e poi Davide e morì a Ramatha. La Chiesa lo commemora il 20 agosto.
Chi ha scritto il libro di Samuele?
Il libro non nomina il suo autore. Secondo il Talmud e gli antichi commentatori, Samuele ne scrisse la prima parte, fino alla sua morte al capitolo 25, e i profeti Gad e Natan lo completarono (1 Paralipomeni 29, 29). Molti ammettono una redazione finale di un autore ispirato rimasto anonimo.
Chi fu il primo re d'Israele?
Saul, figlio di Cis, della tribù di Beniamino. Samuele lo unse in segreto (capitolo 10), poi la sorte lo designò davanti al popolo. Rigettato da Dio per la sua disobbedienza, regnò fino alla morte sul monte Gelboe, e il regno passò a Davide.
Quanti capitoli ha il I libro dei Re?
Trentuno, con 811 versetti nella Vulgata e nel Martini. I capitoli 1-7 raccontano Samuele e l'arca, i capitoli 8-15 il regno di Saul, e i capitoli 16-31 la storia di Davide fino alla morte di Saul.
Dove si trova la storia di Davide e Golia?
Al capitolo 17 del I libro dei Re, cioè 1 Samuele 17. Davide rifiuta l'armatura di Saul, sceglie nel torrente cinque pietre e abbatte il gigante con un colpo di fionda. Il II libro dei Re (21, 19) ricorda un altro combattimento, contro quello che i Paralipomeni chiamano «il fratello di Goliath di Geth» (1 Cr 20, 5).
Che cosa significa 1 Samuele 16, 7?
È la parola con cui Dio corregge Samuele, colpito dalla statura del primogenito di Isai: Dio non giudica secondo l'apparenza, ma «il Signore mira il cuore». Per questo sceglie il più piccolo dei fratelli, il pastore che nessuno aveva pensato di chiamare.
Il I libro dei Re si legge anche versetto per versetto, in italiano e in latino, nell'app Bibbia cattolica di Iter Fidei.
I Re · con l'app
Accesso anticipato