La Sacra Bibbia · Martini · Biblia Sacra Vulgata

Salmo 144 (Vulgata 143): Benedictus Dominus, la battaglia di Davide e la vera beatitudine

Il salmo 144 delle Bibbie moderne è il salmo 143 della Vulgata, il *Benedictus Dominus Deus meus*: il canto del re che deve la vittoria a Dio solo e che distingue la prosperità del mondo dalla vera beatitudine. Qui sotto trovate il testo completo del Martini con la Vulgata latina a fronte, versetto per versetto; la guida ne spiega il significato e il versetto 1, la lettura dei Padri, l'uso ai Vespri del sabato e il modo di pregarlo, e vi aiuta a distinguerlo dal «salmo 144» della liturgia.

Cercate il salmo 143 secondo la numerazione delle Bibbie tradotte dall'ebraico? È qui Salmo 142.

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1 Psalmus David. Adversus Goliath. Benedictus Dominus Deus meus, qui docet manus meas ad prælium, et digitos meos ad bellum.

1 Salmo di David, contro Goliath. Benedetto il Signore Dio mio, il quale alle mani mie insegna a combattere, e alle mie dita a trattare l'armi.

2 Misericordia mea et refugium meum ; susceptor meus et liberator meus ; protector meus, et in ipso speravi, qui subdit populum meum sub me.

2 Egli mia misericordia, e mio asilo: mia difesa, e mio liberatore: Protettor mio, e in lui ho sperato: egli è che a me soggetta il mio popolo.

3 Domine, quid est homo, quia innotuisti ei ? aut filius hominis, quia reputas eum ?

3 Signore, che è l'uomo, che a lui ti se' dato a conoscere, o il figliuolo dell'uomo, che tal tu ne mostri concetto?

4 Homo vanitati similis factus est ; dies ejus sicut umbra prætereunt.

4 L'uomo è diventato simile al nulla: i giorni di lui passan com' ombra.

5 Domine, inclina cælos tuos, et descende ; tange montes, et fumigabunt.

5 Signore, abbassa i tuoi cieli, e discendi: tocca i monti, e andranno in fumo.

6 Fulgura coruscationem, et dissipabis eos ; emitte sagittas tuas, et conturbabis eos.

6 Fa lampeggiare i tuoi folgori, e dissiperai costoro: scocca le tue saette, e li porrai in ispavento.

7 Emitte manum tuam de alto : eripe me, et libera me de aquis multis, de manu filiorum alienorum :

7 Stendi la mano tua dall'alto, e salvami, e liberami dalla piena dell'acque, dalla mano de' figliuoli stranieri.

8 quorum os locutum est vanitatem, et dextera eorum dextera iniquitatis.

8 La bocca de' quali di cose vane ragiona, e la loro destra, destra di iniquità.

9 Deus, canticum novum cantabo tibi ; in psalterio decachordo psallam tibi.

9 O Dio, io canterò a te un cantico nuovo: inni di laude dirò a te sul saltero a dieci corde.

10 Qui das salutem regibus, qui redemisti David servum tuum de gladio maligno,

10 A te, che dai salute a' regi, che liberasti Davidde tuo servo dalla spada micidiale: liberami,

11 eripe me, et erue me de manu filiorum alienorum, quorum os locutum est vanitatem, et dextera eorum dextera iniquitatis.

11 E toglimi dalle mani de' figliuoli stranieri, la bocca de' quali di cose vane ragiona, e la loro destra, destra d'iniquità.

12 Quorum filii sicut novellæ plantationes in juventute sua ; filiæ eorum compositæ, circumornatæ ut similitudo templi.

12 I figliuoli de' quali sono come piante novelle nella lor giovinezza. Le loro figliuole abbigliate, e ornate da ogni lato, come l'idolo di un tempio.

13 Promptuaria eorum plena, eructantia ex hoc in illud ; oves eorum fœtosæ, abundantes in egressibus suis ;

13 Le loro dispense ripiene, e ridondanti per ogni lato. Feconde le loro pecore escono fuori in branchi copiosi:

14 boves eorum crassæ. Non est ruina maceriæ, neque transitus, neque clamor in plateis eorum.

14 pingui le loro vacche. Da ruina sono esenti le loro mura, e da incursione, né flebil grido si ode nelle lor piazze.

15 Beatum dixerunt populum cui hæc sunt ; beatus populus cujus Dominus Deus ejus.

15 Beato, hanno detto quel popolo che ha tali cose: beato il popolo, che per suo Dio ha il Signore.

Latino: Biblia Sacra Vulgata (1592). Italiano: La Sacra Bibbia (Martini) (1769-1781).

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